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Stati Uniti, primi test sulla sicurezza del tetto: i risultati dei SUV piccoli e medi

L’ente americano IIHS (Insurance Institute for Highway Safety) ha recentemente completato i primi test sulla resistenza del tetto delle auto, che simula le conseguenze di un ribaltamento o di un forte stress meccanico di altra natura sulla parte superiore delle auto. La prima categoria sottoposta alla prova è stata quella dei SUV medio-piccoli, che anche


L’ente americano IIHS (Insurance Institute for Highway Safety) ha recentemente completato i primi test sulla resistenza del tetto delle auto, che simula le conseguenze di un ribaltamento o di un forte stress meccanico di altra natura sulla parte superiore delle auto. La prima categoria sottoposta alla prova è stata quella dei SUV medio-piccoli, che anche in America stanno gradualmente prendendo piede. Solo tre modelli commercializzati anche in Europa hanno ottenuto il pieno punteggio, mentre due sono stati bocciati.

La prova prevede la spinta di una piastra di metallo a velocità costante su uno spigolo del tetto: per ottenere il massimo dei voti, questo deve essere in grado di sopportare un peso quattro volte superiore a quello del veicolo a secco, prima di subire un danno di cinque pollici in profondità. I modelli migliori hanno mostrato valori di resistenza superiori anche di 3,5 volte rispetto a quanto imposto dall’NHTSA.

Tra di essi, il giudizio più alto l’hanno ottenuto Jeep Patriot, Subaru Forester e Volkswagen Tiguan. Questi tre modelli sono seguiti da Mitsubishi Outlander (e dunque anche dalle gemelle Peugeot e Citroën, non commercializzate in USA), Suzuki Grand Vitara e Toyota RAV4. Solo sufficiente il giudizio per la Honda CR-V, ma peggio di tutti hanno fatto le due gemelle coreane Hyundai Tucson e Kia Sportage, che sono state bocciate dall’IIHS.

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