Volvo: 2000 licenziamenti in tutto il mondo

logo volvo Come parte di un vasto programma di taglio radicale dei costi, Volvo ha deliberato e comunicato ieri il licenziamento di ben 2000 dipendenti, impiegati in tutto il mondo: la manovra riguarderà precisamente 1400 "colletti bianchi" e 600 "colletti blu".

La distribuzione geografica dei licenziamenti è però piuttosto localizzata, dato che l'85% di questi (1700 unità) interesserà i dipendenti svedesi, divisi tra impiegati dell'azienda (1200) e consulenti esterni (500).

Come si legge nel comunicato proveniente da Göteborg, la responsabilità del balzo dei costi è fondamentalmente imputabile all'ormai strutturale debolezza del dollaro, alla crescita dei prezzi delle materie prime e non ultimo al calo del mercato americano e a quello che si palesa all'orizzonte del mercato europeo. Il concorrere di questi fattori è risultato nei 151 milioni di dollari in rosso nel primo trimestre 2008.

Frederik Arp, CEO del marchio scandinavo, si dice rammaricato della manovra, la quale era però improrogabile per rispondere alla contrazione dei mercati internazionali. Con questo, ed altri provvedimenti, il management Volvo punta al risparmio di 700 milioni di dollari.

La Casa ha già avviato le trattative con i sindacati e intende portare a compimento la manovra entro fine 2008. Si legge nel comunicato che Volvo è impegnata nel sostegno alla ricerca di un nuovo impiego al fianco degli ormai ex-dipendenti.

Per tornare a generare profitti, la casa intende puntare soprattutto su due fattori: razionalizzazione della gamma e crescente attenzione a modelli più rispettosi dell'ambiente. E delle tasche dei clienti, dato che la crisi non la sentono solo le imprese.

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