10° International Engine of the Year: pioggia di premi per BMW

BMW 2.0d biTurbo

Pioggia di premi per la Fabbrica Bavarese Motori (BMW) che, tenendo fede alla tradizionale eccellenza motoristica insita nella sua ragione sociale, anche nel 2008 ha fatto incetta di premi al decimo International Engine Of The Year. Già l’anno scorso, nell’articolo dedicato al premio del 2007, AutoBlog fu facile profeta del vincitore di quest’anno, infatti delle 11 categorie premiate e scelte fra tutte le Case del mondo BMW si aggiudica con i suoi motori la vittoria in ben 5.

Nello specifico il miglior nuovo motore dell’anno è il 2.0 bi-TurboDiesel da 204cv per ora montato sulla BMW 123d. Ma la Casa di Monaco vince anche nella categoria 1.4 – 1.8 litri con il 1.6 Turbo benzina frutto della collaborazione con PSA e poi il miglior motore nella categoria 2.5 – 3.0 litri con il 3.0 bi Turbo benzina della. Menzione specifica per il reparto BMW Motorsport che porta alla vittoria sia il V8 4 litri della M3 nella categoria 3.5 – 4.0 litri, che il V10 5 litri della M5 per gli oltre 4 litri.

Per gli altri costruttori, in ordine sparso, verrebbe da dire che BMW ha lasciato sole le briciole o poco più con solo il Gruppo VW allargato con Porsche e il Gruppo Toyota (con Subaru che è sua controllata) a tenere testa. Infatti il miglior motore ad alte prestazioni è il 3.6 litri turbo della Porsche 911 Turbo e GT2 (e questo è l’unico premio per cui a Monaco qualcuno rosicherà un po’), mentre VW si dimostra leader delle medie cilindrate vincendo nella categoria 1.0 – 1.4 litri con il 1.4 TSI turbo-volumetrico e con il 2.0 TFSI Turbo per la categoria 1.8 – 2.0 litri.

I giapponesi ricevono 3 riconoscimenti con il miglior motore ecologico che è il 1.5 Ibrido della Toyota Prius, il miglior motore sotto il litro di cilindrata che risulta essere il 3 cilindri Toyota montato anche sulle sorelline Aygo, Citroen C1 e Peugeot 107 e infine il 2.5 Turbo di Subaru montato su varie auto della gamma della Casa delle Pleiadi che è il miglior motore nella categoria 2.0 – 2.5.

Concludendo si può notare un notevole dominio tedesco con BMW e il Gruppo VW (con Porsche) che chiudono la partita 5 a 3, solo i giapponesi sembrano in grado di competere con i loro 3 riconoscimenti. Curiosa la posizione del gruppo francese PSA che, malgrado non sia univoco costruttore dei motori elencati, si ritrovi ad essere partner delle due Case premiate. Evidentemente le Joint Venture motoristiche di Peugeot vengono decise con cura e lungimiranza.

Via | International Engine of the Year Awards

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