L’Italia dei cantieri stradali sarebbe da applausi ?

Certo che viviamo in un paese ben schizofrenico…! Un giorno l’Italia viene schernita come la nazione in cui circolano più auto blu al mondo, il giorno dopo si scopre che il design italiano è ancora uno dei più apprezzati e che anche i cinesi si affidano a noi per disegnare le loro auto. Passa pochissimo

di Ruggeri

Certo che viviamo in un paese ben schizofrenico…! Un giorno l’Italia viene schernita come la nazione in cui circolano più auto blu al mondo, il giorno dopo si scopre che il design italiano è ancora uno dei più apprezzati e che anche i cinesi si affidano a noi per disegnare le loro auto. Passa pochissimo e ci scopriamo avere il ben poco invidiabile record mondiale di 592 vetture circolanti per mille abitanti.
Oggi sembra il momento di tornare a vantarci della nostra Italia, risultata addirittura ai primi posti in una colossale indagine EuroTest (16 Automobile Club europei, compreso l’ACI) sulla sicurezza stradale in prossimità dei cantieri.
Lo sconcertante risultato sembra smentire la sensazione di smarrimento e preoccupazione che spesso proviamo quando attraversiamo con l’auto un cantiere stradale, soprattutto autostradale.

I tratti presi in esame sono cinque, due sulla A4 Torino-Trieste nei pressi di Novara e di Bergamo, e tre sulla A1 nei pressi di Firenze Nord, Firenze Sud e Bologna.
Evidentemente l’inchiesta non tiene in debita considerazione il numero esorbitante di cantieri aperti, per miglioramenti alle strutture o semplice manutenzione, la durata dei lavori spesso troppo elevata, oltre alle code chilometriche provocate da questi in certi orari o giorni della settimana.

Come spiega il comunicato dell’ACI, “I nostri cantieri si sono distinti soprattutto nelle prestazioni di visibilità notturna (in particolare il cantiere di Bergamo sulla A4 ha ottenuto ottimi punteggi a questo riguardo) e di gestione del traffico (qualità e sicurezza dei restringimenti e dei layout complessivi). Gli ispettori EuroTEST sono stati favorevolmente impressionati dai segnali luminosi con grandi frecce lampeggianti utilizzati in alcuni cambi di carreggiata. Più in generale, la pulizia delle pavimentazioni e la separazione in sicurezza delle correnti di traffico opposte hanno consentito ai siti testati di ottenere ottimi punteggi in termini di dispositivi di sicurezza. Quasi ovunque sono stati riscontrati telefoni di emergenza e piazzole di sosta, e le zone di cantiere sono state valutate adeguatamente separate dal traffico veicolare. Assieme ai cantieri britannici, quelli italiani sono risultati tra i più virtuosi per la presenza di cartelli informativi sulla presenza di rilevatori di velocità (autovelox)”.

A onor del vero occorre dire che un certo qual miglioramento pare di notarlo, in particolar modo a livello di cantieri autostradali, ben segnalati, con abbondante segnaletica provvisoria che indica i ridotti limiti di velocità, restringimenti e cambi di corsia. La stessa cosa non la si può certo dire a proposito dei tanti cantieri aperti in città e sulle arterie più importanti, fonti di grandi disagi e pericoli.
Come italiani siamo felici di non essere per una volta gli ultimi in classifica, ma dopo i risultati di questa inchiesta non possiamo credere di vivere nel migliore dei mondi possibili, ma dobbiamo continuare a osservare quanto di buono viene già fatto all’estero!

Via | Repubblica.it

Un grazie a pinius per la segnalazione.

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