Lotus: supercar e impianti produttivi di taglio green

Crescono le ambizioni Lotus sul fronte della sostenibilità ambientale, con un processo a più tappe che interessa la fabbrica, le sportive e la distribuzione

Lotus e British Gas Business hanno sottoscritto un accordo che agevola il conseguimento degli obiettivi sempre più green della casa di Hethel. L'intesa porterà all'uso di energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili per soddisfare i bisogni del quartier generale e delle strutture di supporto del noto marchio automobilistico inglese.

Ricordiamo che British Gas Business è il più grande fornitore di energia e servizi elettrici nel Regno Unito. Il contratto stipulato da Lotus con questa compagnia, operativo da alcuni giorni, ha una natura flessibile e consente al noto produttore di vetture sportive di sviluppare degli impianti autonomi per soddisfare le proprie esigenze energetiche e per promuovere le proprie credenziali ecologiche.

Tutto questo, con la garanzia REGO (Renewable Energy Guarantees of Origin), che certifica il reale impatto zero delle centrali adoperate per assecondare i bisogni produttivi di Lotus, che guarda anche al comparto dei veicoli elettrici (EV), già tracciato dall'hypercar Evija.

L'approccio ecologico sarà globale e interesserà il ciclo produttivo, le auto e la distribuzione, per avere il rapporto migliore con l'ambiente, come sottolinea Uday Senapati (direttore esecutivo della strategia aziendale e della gestione dei prodotti Lotus Cars), che si esprime in questi termini: "Il nostro impegno è diventare un'azienda 100% a zero emissioni. I prossimi passi interesseranno la nostra catena di fornitura, il lancio di più veicoli elettrici e la garanzia che questi veicoli siano fabbricati e distribuiti utilizzando le tecnologie e le tecniche più recenti e sostenibili".

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