Lotus Evija: ritardi sulle prime consegne ai clienti

L'hyper car elettrica non arriverà nei garage dei clienti prima della fine del 2020. Persi 5 mesi sui test dei prototipi a causa della pandemia del coronavirus

Lotus Evija

Le prime unità dell’inedita elettrica concepita nel quartier generale di Lotus non arriveranno prima della fine di questo 2020. Parliamo della nuova Lotus Evija, l’ipersportiva a zero emissioni che, con i suoi 2.000 CV annunciati, si presenta come l’auto di produzione più potente mai realizzata.


Così avrebbe affermato Phil Popham, direttore di Lotus Cars, alla rivista Autocar, segnalando come causa i ritardi nelle prove dinamiche dei prototipi definitivi a causa della pandemia del coronavirus.


Lotus Evija

Delle 130 unità in programma, da 1,88 milioni di dollari (tasse escluse), 70 sono già state assegnate. E Lotus ha inviato una lettera ai suoi clienti informandoli dell’inconveniente. L’hyper-car a zero emissioni è configurabile dal mese di aprile attraverso un avanzato e complesso configuratore e con un ampio ventaglio di opzioni per la personalizzazione a livello di carrozzeria, abitacolo ed equipaggiamento.


Lotus Evija

L’attesa per i clienti si prolungherà dunque di 5 mesi (almeno), corrispondenti al tempo perso per la realizzazione dei test. A tal proposito Popham ha affermato: “Abbiamo perso cinque mesi di prove, principalmente in Europa Continentale. Non abbiamo potuto realizzare le prove con clima caldo in Spagna”.


Il motivo sono i blocchi e le restrizioni sui viaggi a causa del Covid-19, così come le varie quarantene imposte sui diversi territori. Dallo scorso mese di luglio, del resto, il Regno Unito ha imposto l’isolamento dei viaggiatori di ritorno proprio dalla Spagna.


In definitiva, le prime unità della Lotus Evija non arriveranno ai clienti prima della fine di maggio prossimo. Tra l’altro lo stesso Popham ha ammesso che non sono esclusi ulteriori ritardi e che questo dipenderà dall’evoluzione della pandemia.

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