
Sembra che a Monaco abbiano una grande simpatia per la lettera “x”. Nonostante i puristi del marchio BMW comincino ad avere qualche prurito dietro le orecchie, la BMW è seriamente intenzionata ad allargare sempre più la gamma delle SUV/SAV della casa dell’elica, aumentando gli effetti urticanti sui vari bimmers.
Il grande successo riscosso dalla nuova X5 e dalla X6 infatti è la chiara testimonianza che l’appeal di questo genere di auto è ancora molto elevato e ciò vuol dire utili. E vuol dire anche che BMW non ha nessunissima intenzione di smettere di investire in nicche di mercato così fertili.
Infatti nel 2010 sarà la volta della X1, la più piccola delle SUV BMW, che per dimensioni si porrà a metà strada fra la serie 1, di cui utilizzerà il pianale e la meccanica, e la serie3 touring. La nuova entry-level della gamma X sarà caratterizzata da molti richiami stilistici alla sorella X6. In particolare nelle forme del lunotto e della coda che, da quello che si è visto nei muletti in fase di collaudo, saranno meno tronche rispetto ad X5 ed X3.
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Durante la conferenza stampa Bmw non c’è stato soltanto spazio per l’analisi finanziaria, dove sono stati annunciati tagli di spesa e possibilità di un nuovo brand da aggiungere a quelli gà esistenti, ma si è parlato anche del prodotto. In questo senso è stato annunciato un deciso potenziamento delle strutture americane di Spartanburg, dove nascerà anche la prossima X3 e che vedrà portati i propri volumi di produzione da 140.000 a 240.000 veicoli annui. Anche la produzione inglese della Mini ad Oxford verrà aumentata, sino a 260.000 esemplari annui. Saranno però i modelli inediti e le nuove nicchie a dare ulteriore spinta alla già ottima prospettiva BMW per il futuro: grazie alle sinergie con modelli già esistenti vedremo quindi la X1, della quale già circolano alcuni rendering e che si legherà alla gamma della Serie 1.
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La prossima generazione della Bmw X3 nascerà negli impianti di Spartanburg, negli Stati Uniti, dove Bmw già costruisce X5 e Z4 e non nella attuale struttura della Magna Steyr. La scelta, legata anche alla tendenza al ribasso del dollaro rispetto all’Euro, è sopratutto motivata dalla necessità di incrementare i numeri della fabbrica americana del South Carolina.
In futuro, oltre alla X3, verrà assemblata infatti anche la Crossover X6, con l’obiettivo di raggiungere un volume generale di circa 200.000 unità annue, contro le 105.000 attuali. Inizialmente sembrava certo che la produzione della X3 si sarebbe spostata a Lipsia, dove nascono le Serie 1 e Serie 3, ma la gestione economica e la convenienza del dollaro ha fatto cambiare idea ai vertici tedeschi.
Del tutto impensabile, comunque, che il risparmio possa essere girato ai consumatori, abituati a pagare profumatamente le vetture dell’elica bianco-blu. A questo punto è da chiarire anche la possibile produzione della Suv X1, per la quale si parlava proprio degli impianti Magna Steyr.
Via | MotorAuthority.com

Mi piace questo Norbert Reithofer, neo presidente BMW: uomo amante della sportività e della guida, che, nel costante tentativo di far aumentare le vendite del gruppo, consiglia (a differenza di molti altri suoi colleghi…) modelli dotati di personalità, che sappiano trasmettere emozioni.
“Purtroppo rimpiango l’assenza dal listino – esordisce – di vetture come la Z8 e la più anziana M1: auto capaci di coniugare linee magari discutibili ma associate ad una meccanica di prim’ordine. Mi assumo l’impegno, nei limiti del possibile, di riproporre tale filosofia di mezzi ”.

X-Works Automotive, uno dei più rinomati dealer Mitsubishi inglesi sta per lanciare una propria supercar, denominata X1, motorizzata con il 4 cilindri turbo della Lancer Evo. Il progetto è in atto da ormai oltre due anni, con l’intento di produrre un’auto leggera e dalle prestazioni entusiasmanti.
Costruita attorno a un telaio a scocca portante in fibra di carbonio con sub-telai in alluminio a cui sono ancorati i componenti meccanici (sospensioni, motore, cambio e trasmissione), ha un peso inferiore ai 1.200 kg, grazie a una potenza massima di 350 Cv (ma il motore può erogarne anche 500 con la preparazione “giusta”). In cantiere, inoltre, c’è anche una versione “competizione” da 1.000 kg da utilizzarsi per i “track days” o per le corse.