Quantomeno bizzarra l’iniziativa pensata dalla Highways Agency (la società autostrade inglesi), nel tentativo di aiutare il governo a introdurre la tariffazione stradale senza alienarsi le simpatie dei cittadini, malgrado quasi 2 milioni di inglesi abbiano firmato una petizione per opporvisi. Ricordiamo infatti che le autostrade inglesi non sono soggette a pedaggio, tranne che per brevissimi tratti particolari.
Di che si tratta? In parole povere, gli amministratori dell’ente autostrade avrebbero proposto l’introduzione del pedaggio su una corsia più veloce delle altre, se non della stessa corsia di emergenza, che potrebbe essere usata da chi proprio non sopporta le code.
A dimostrazione di quanto questa proposta stia già suscitando polemiche, vi basti sapere che la corsia supplementare è stata immediatamente ribattezzata Lexus Lane, perché si ritiene che saranno solamente i più ricchi a poterne usufruire. A seconda dei tratti, la nuova corsia verrà ottenuta sia allargando la strada che permettendo di utilizzare la zona di emergenza già esistente.

A partire dal 2011, tutti i possessori di un’auto o di un camion in Olanda dovranno pagare un’imposta calcolata in base al numero di chilometri percorsi. Fantascienza? Ennesima gabella spremi-consumatore? Niente di tutto questo.
Il ministro dei trasporti Camiel Eurlings ha annunciato che “quest’imposta è studiata per decongestionare il traffico dai centri cittadini, consentendo all’automobilista un sensibile risparmio: abbiamo abolito la tassa sulla proprietà del veicolo, sostituita da una sorta di bolletta calcolata in base alla distanza coperta”.
“I nostri satelliti – prosegue il ministro – registreranno tutti gli spostamenti senza il minimo errore. Il totale della tassa verrà calcolato penalizzando i veicoli più inquinanti e conteggiando i chilometri percorsi: più distanza, più spesa. Inoltre, tutti i possessori dei suddetti veicoli pagheranno un aggravio per l’uso della strada”.
Eurling ha concluso affermando che questo provvedimento partirà nel 2011 colpendo i camion, l’anno seguente le auto, fino a raggiungere la completa capillarità nel 2016.
Lle prime reazioni delle associazioni automobilistiche e del consiglio comunale di Amstedam sono positive. Non sappiamo invece cosa gli automobilisti comuni pensino dell’idea di essere controllati chilometro per chilometro, in tutti i propri spostamenti, da satelliti governativi.
Via | Corriere
Ieri Sergio Marchionne, in qualità di presidente della ACEA, ha presenziato ad una meeting del Kangaroo Group sul tema del mercato Europeo. Nell’occasione ha confermato i propri dubbi circa il limite di 130g/km di CO2 imposti dalla comunità Europea per il 2012. Nonostante l’impegno delle case costruttrici, nel decennio 1995-2005 si è raggiunto un miglioramento medio del 13% e la necessità di programmare per tempo le evoluzioni tecniche e di mercato non consentirà di ottenere apprezzabili risultati globali prima del 2015.
Il fatto di avere alcune versioni “pulite” non risolve il problema su vasta scala e, continua Marchionne, non saranno solo i costruttori a doversi adeguare: disponibilità di carburanti alternativi, controllo elettronico del traffico, tassazione mirata contro le emissioni ed anche un diverso stile di guida degli utenti saranno elementi cruciali per raggiungere gli scopi prefissati.
Via | Carkeys.co.uk
Il problema del traffico congestionato e spesso bloccato attanaglia la città di New York come molte altre metropoli in tutto il mondo, al pari della carenza di parcheggi. Ora Jim Gehr, consulente urbanista specializzato nella soluzione e nell’alleggerimento di queste criticità, propone la sua ricetta, già sperimentata a Londra e Copenhagen e in via di adozione a Stoccolma, Oslo, Edimburgo, Città del Capo, Zurigo e Melbourne.
In pratica l’obiettivo è quello di allontanare il traffico privato dal centro della megalopoli, favorendo al contempo la vivibilità per i pedoni (soluzione necessariamente adottata da tempo nei centri storici italiani). Il piano di Gehr per Manhattan includerebbe la chiusura quasi totale al traffico nella frequentatissima Times Square, l’eliminazione di alcuni parcheggi in favore di più ampi marciapiedi, parchi, panchine e locali all’aperto. Il risultato finale sarebbe una città a misura di pedoni, ciclisti e trasporto pubblico.
Mentre alcuni si sono già dichiarati contrari all’idea, pare che il sindaco della “Grande Mela” Michael Bloomberg e alcune influenti organizzazioni civiche e commerciali vogliano dare ascolto al nuovo bonificatore di città, assumendolo come consulente del dipartimento municipale dei trasporti.
Via | Autoblog.com
Abbiamo trovato questo video di una Porsche Carrera GT bianca e una nerissima BMW M5 che si sfidano in una incredibile gara di drifting per le strade della citta Riaydh, nel Sud dell’Arabia.
Guardando le immagini viene quasi il dubbio che sia un film o il videoclip di qualche spot, ma invce si tratta di pura e semplice realtà. Ma del resto gli Arabi ci hanno abituato a questo genere di cose, certo che vedere sfrecciare nel traffico una Carrera GT di traverso non è propriamente una di quelle cose che capitano tutti i giorni!
Peccato manchi il sound delle due belve, ma i drifting compensano pienamente. E che nessuno si azzardi a dire che è solo merito dell’asfalto scivoloso…
Dopo avervi mostrato le pressoché drammatiche condizioni di traffico a San Pietroburgo e in Iraq, ecco una dimostrazione di cosa siano capaci gli abiatanti di una non meglio precisata località asiatica.
Le formiche dovrebbero prendere appunti…
Via | Motorpasion