
Ecco la prima immagine della Toyota RAV4 restyling. La SUV giapponese verrà presentata nella versione rinnovata a marzo, nel corso del Salone di Ginevra. Al momento è disponibile solo un’immagine della vettura, dove si nota il frontale ridisegnato. Inoltre, le modifiche interesseranno anche gli interni, mentre i motori adotteranno la tecnologia Optimal Drive che consentirà una riduzione di consumi ed emissioni. Oltre alla nuova RAV4, alla kermesse elvetica Toyota presenterà la Auris Hybrid, la Prius Plug-In, la FT-EV Concept II e la FT-86. Nelle prossime ore torneremo con tutte le foto ufficiali e i dettagli tecnici della Toyota RAV4 restyling.
Via | AutoWeek
Lo avevamo scritto ieri e oggi è arrivata la conferma da parte di Toyota Europe: il richiamo per i potenziali problemi al pedale dell’acceleratore si allarga al Vecchio Continente. Di seguito riportiamo tutti i dettagli della campagna, che la casa ha reso noti oggi.
I modelli richiamati sono otto: Aygo (esemplari prodotti tra febbraio 2005 e agosto 2009), iQ (novembre 2008-novembre 2009), Yaris (novembre 2005-settembre 2009), Auris (ottobre 2006-5 gennaio 2010), Corolla (ottobre 2006-dicembre 2009), Verso (febbraio 2009-5 gennaio 2010), Avensis (novembre 2008-dicembre 2009) e RAV4 (novembre 2005-novembre 2009).
Il numero preciso di esemplari coinvolti non è ancora noto, ma potrebbe raggiungere le 1.800.000 unità. Il richiamo, sottolinea la casa, non riguarda alcun modello Lexus. “Questa situazione sta creando molte preoccupazioni e ce ne dispiaciamo profondamente” ha dichiarato Tadashi Arashima, numero uno di Toyota Europe. “Vogliamo comunque rassicurare i clienti: il problema si verifica solo in circostanze estremamente rare. Il richiamo annunciato oggi è una misura preventiva volta a garantire la massima sicurezza dei clienti” ha concluso Arashima.
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L’ormai famigerato difetto al pedale dell’acceleratore che ha investito Toyota negli USA come un uragano, non smette di portare grane alla casa giapponese, che ha deciso oggi di fermare le vendite di ben otto modelli toccati dal problema. Nemmeno a dirlo, dall’altra parte dell’Oceano le reazioni sono già una valanga.
Tra i modelli in standby figurano le fondamentali Corolla e Camry, richiamate insieme ad altre -RAV4 compresa- nel provvedimento che ha recentemente riportato in rete d’assistenza circa 2.300.000 auto.
In seguito alla sospensione delle vendite, Toyota fermerà anche la produzione dei veicoli in questione tra l’1 ed il 5 febbraio per decidere e prendere le contromisure migliori per affrontare il grave problema. Lo stop interesserà cinque fabbriche negli Stati Uniti. E non è tutto qui: il richiamo, che non riguarda comunque il marchio Lexus, potrebbe anche allargarsi all’Europa.
Ancora Toyota, ancora Stati Uniti, ancora pericolosi problemi con il pedale dell’acceleratore. E di conseguenza, ancora un mega-richiamo: il colosso nipponico ha annunciato oggi un nuovo provvedimento che interesserà la folle cifra di 2.300.000 auto vendute negli USA.
Anche stavolta le auto vengono richiamate per un rischio legato al pedale dell’acceleratore, dicevamo. Si tratta del secondo intervento del genere: il primo, risalente a fine novembre, era dovuto alla possibilità che il pedale rimanesse incastrato sotto il tappetino lato guida, ed è risultato in un grosso danno economico e d’immagine per la casa.
Questo secondo richiamo, possibilmente, sembra ancor più grave: secondo Toyota il pedale del gas rischia di bloccarsi in una determinata posizione o di far fatica nel tornare in alto una volta tolta la pressione del piede. Il tappetino insomma, stavolta non c’entra.
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Per promuovere presso il pubblico la gamma 4×4 di casa, Toyota quest’anno sarà presente presso le più prestigiose località sciistiche italiane con il 4×4 Winter Tour, organizzato in collaborazione con il circuito Dolomiti Superski proprio nell’anno in cui le Dolomiti sono state riconosciute Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.
Il Toyota 4×4 Winter Tour prenderà il via a Cervinia in occasione del ponte dell’Immacolata: nella prima come nelle altre tappe, le località interessate saranno “invase” da una serie di grossi igloo di oltre 6 metri di diametro, che saranno posizionati in luoghi chiave e ospiteranno gli offroad Toyota attualmente a listino.
Gli igloo Toyota saranno una sorta di “quartier generale”: proprio da queste curiose centrali operative verranno coordinate le attività previste per il pubblico, a partire ovviamente dai test drive su strada e su neve, che vedranno la partecipazione di istruttori specializzati. Tra i veicoli disponibili figura il nuovo Land Cruiser 150 oltre a RAV4 (anche in versione Crossover), Urban Cruiser e Hilux. Nel seguito il calendario degli eventi.
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Toyota lancierà presto una versione 2 ruote motrici della RAV4: la SUV 2WD avrà trazione anteriore e motori benzina 2 litri 158Cv e diesel 2.2 litri D4D da 150Cv. I consumi del diesel scenderanno a 5,9 l/100km, con emissioni pari a 150 g/km di CO2 ed un ribasso a listino di circa 1600 €. Attendiamo ulteriori dettagli tecnici e relativi ai listini, visto che probabilmente avremo maggiori informazioni al salone di Francoforte.
Via | Autosblog.fr
Toyota ha deciso di presentare al pubblico Italiano Urban Cruiser e Rav4 Restyling con un unico evento, chiamato Everybodysuv, a cui è stato anche dedicato un micro-sito ufficiale. La più piccola suv della casa Giapponese ed il restyling di uno dei modelli di successo saranno quindi esposte nel prossimo week end del 16 e 17 maggio nelle concessionarie Italiane.
La Urban Cruiser, lunga 3,93 metri, propone trazione anteriore o integrale e motori 1,3 benzina 100Cv e 1,4 D4D a gasolio da 90Cv, quest’ultima capace di emissioni pari a 130 g/km e quindi a tutti gli effetti acquistabile con incentivi statali alla rottamazione. Per la RAV4 è invece disponibile un leggero restyling che abbina piccoli dettagli estetici inediti ad interni rivisti ed aggiornamenti delle motorizzazioni: il 2.2 D4D è ora disponibile nelle varianti 150 e 177Cv presentate sulla Avensis, mentre il 2.0 benzina sale a quota 158Cv.

L’ente americano IIHS (Insurance Institute for Highway Safety) ha recentemente completato i primi test sulla resistenza del tetto delle auto, che simula le conseguenze di un ribaltamento o di un forte stress meccanico di altra natura sulla parte superiore delle auto. La prima categoria sottoposta alla prova è stata quella dei SUV medio-piccoli, che anche in America stanno gradualmente prendendo piede. Solo tre modelli commercializzati anche in Europa hanno ottenuto il pieno punteggio, mentre due sono stati bocciati.
La prova prevede la spinta di una piastra di metallo a velocità costante su uno spigolo del tetto: per ottenere il massimo dei voti, questo deve essere in grado di sopportare un peso quattro volte superiore a quello del veicolo a secco, prima di subire un danno di cinque pollici in profondità. I modelli migliori hanno mostrato valori di resistenza superiori anche di 3,5 volte rispetto a quanto imposto dall’NHTSA.
Tra di essi, il giudizio più alto l’hanno ottenuto Jeep Patriot, Subaru Forester e Volkswagen Tiguan. Questi tre modelli sono seguiti da Mitsubishi Outlander (e dunque anche dalle gemelle Peugeot e Citroën, non commercializzate in USA), Suzuki Grand Vitara e Toyota RAV4. Solo sufficiente il giudizio per la Honda CR-V, ma peggio di tutti hanno fatto le due gemelle coreane Hyundai Tucson e Kia Sportage, che sono state bocciate dall’IIHS.
Ed ora, avanti sino alla pensione. Toyota ha diffuso una nuova gallery fotografica con protagonista il model year 2009 della Rav4, fuoristrada civile (il fenomeno dei SUV è nato anche per merito suo) aggiornato durante lo scorso Motorshow, a meno di tre anni dal debutto sul mercato. Come insegnano le regole del marketing, il suo tempismo è da orologio svizzero.
Le modifiche estetiche sono limitate alle ottiche dei fanali anteriori, mentre il paraurti si merita una spolveratina di fondotinta per celare gli inestetismi del tempo. Per trovare modifiche più eclatanti bisogna guardare alla scheda tecnica del meno potente fra i 2.2 diesel: il D-4D, infatti, guadagna 14 cavalli e sale a 150 complessivi (159 grammi di Co2 emessi al chilometro). Cresce anche la potenza del 2.0 benzina (da 152 a 158 cavalli), mentre nessuna modifica accresce il potenziale del 2.2 a gasolio da 177 cavalli.
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Toyota ha presentato un leggero restyling della Rav4 al Motor show di Bologna, che coinvolge sia l’estetica e la meccanica del suv giapponese. Nuovi paraurti, nuove finiture, frecce integrate negli specchietti laterali, inediti fari posteriori e nuovi cerchi in lega la differenziano esteticamente dal vecchio modello. Sono stati aggiunti anche i nuovi colori metallizzati Dark Grey e Blu Avion, che vi mostriamo nelle foto.
All’interno spicca il nuovo volante simile alla nuova IQ ed il sistema multimediale con navigazione Full Map ed hard disk da 10Gb per i file musicali. Per alcune versioni è disponibile anche un nuovo monitor integrato nello specchietto retrovisore interno, che mostra le immagini della telecamera posteriore in fase di manovra, se non è presente il touchscreen centrale. Importante anche l’aggiunta dei poggiatesta attivi per i sedili anteriori.
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Negli Stati Uniti Toyota ha lanciato un restyling del suv compatto Rav4, apprezzato anche in Europa. Oltre ad inediti paraurti e modifiche estetiche anteriori e posteriori e nuovi fari, la versione USA si segnala per la nuova motorizzazione V6 2,5 litri 179Cv benzina a 2 e 4 ruote motrici abbinata ad un inedito cambio automatico a 4 rapporti.
Questa versione si aggiunge al V6 3,5 litri da 270Cv già esistente. I prezzi americani sono compresi tra 21.500 $ e 27.810 $, con un prezzo d’attacco identico al vecchio modello. Attendiamo di scoprire se queste modifiche saranno estese anche alla versione dedicata al mercato Europeo.
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Carrozzeria rialzata e quattro ruote motrici sono uno dei must del momento. Peugeot e Volkswagen hanno recentemente presentato le loro due proposte nel segmento dei SUV medio-compatti, ed auto, motor und sport le ha messe a confronto con due regine del settore, entrambe giapponesi: Toyota RAV4 e Honda CR-V.
Toyota e Honda sono state un po’ le apripista in questa nicchia, dove col tempo sono arrivate tantissime case, che non si volevano lasciar sfuggire l’occasione di entrare in un segmento in forte espansione.
Volkswagen, il più grande costruttore europeo ha così schierato la Tiguan, mentre Peugeot -al suo debutto nel settore delle offroad- si è servita insieme a Citroën della collaborazione di Mitsubishi, casa da sempre “ferrata” in materia, per sviluppare la 4007.