A volte ritornano: la Saab 9-4X, secondo passo della casa svedese nel suo nuovo cammino dopo la separazione da General Motors. Il nuovo SUV svedese, che segue la 9-5 ormai in procinto di debuttare sui mercati europei, è stato “beccato” e immortalato in questa serie di foto spia che ce lo mostrano ormai praticamente privo di camuffature.
La 9-4X, che dovrebbe essere presentata entro la fine del 2010, verrà prodotta nella fabbrica messicana di Ramos Arizpe, dove GM assembla anche la sorella americana Cadillac SRX, che nasce sulla stessa piattaforma, denominata Theta. Il modello, che avrà negli USA il suo mercato principale, sarà proposto solo nella variante con abitacolo a cinque posti.
La dotazione di serie del SUV dovrebbe comprendere molte delle chicche tecnologiche della recente 9-5, come per esempio l’head-up display. Per quanto riguarda la gamma motori infine, si prevedono tre unità, tutte turbocompresse: un 2.0 ed un 2.8 V6 per i benzina, ed il nuovo 3.0 V6 da 250 CV che nascerà dall’accordo con VM Motori per i diesel.
Via | AutoExpress
Secondo alcune recenti indiscrezioni, Saab potrebbe tornare in Cina in veste ufficiale già nel prossimo mese di ottobre. L’importante operazione sembra avere dietro di sé solide basi, se -come riferiscono i rumors- si parla già di previsioni di vendita.
Il management della casa svedese, punterebbe a vendere ogni anno e per i primi tre anni di commercializzazione del marchio nel paese asiatico 5000 esemplari. Si tratta di cifre non certo da capogiro, ma da un lato va tenuto conto del posizionamento in termini di prezzi che Saab avrà in Cina, e dall’altro del fatto che la rete di vendita andrà completamente riorganizzata.
I modelli che raggiungeranno il Celeste Impero saranno tutti quelli della nuova generazione, a partire dall’imminente 9-5, ma secondo le previsioni dei dirigenti, le preferenze dei clienti cinesi saranno indirizzate verso il futuro SUV di taglia media, la nascitura 9-4X. Vi terremo aggiornati.
Via | ChinaCarTimes
Saab potrebbe tornare a far profitti già dalla fine del 2011: è quanto ha affermato Jan Ake Jonsson, CEO della casa scandinava subordinata a Spyker. Il pareggio dovrebbe essere raggiunto nella seconda metà del prossimo anno. Tutto questo a condizione che i numeri di vendita arrivino almeno ad 80/85.000 unità.
Un obiettivo che non sembra impossibile considerando che nel 2008 la casa del grifone ha consegnato 98.000 vetture. Jonsson ha comunque chiarito che profitti più cospicui arriveranno solo quando la casa arriverà a piazzare 125.000 unità annue. Con la rinnovata 9-5 in arrivo a luglio, la 9-4X nel 2011 e la nuova generazione di 9-3 nel 2012, anche questo secondo target potrebbe essere raggiunto con facilità. Specialmente contando sulla spinta propulsiva di mercati emergenti come la Cina e l’India. E la 9-1 sarebbe già in cantiere…
Via | Autoblog.com
Saab non ha presentato novità di prodotto al salone di Ginevra, ma ha annunciato trinfalmente la propria salvezza ed il ritorno in forze sui principali mercati grazie alla acquisizione da parte di Spyker. Jan-ake Jonsson, CEO Saab, ha parlato del futuro della casa Svedese, ora sicura di poter proseguire la propria attività: confermato il lancio della 9-5, annunciata per il 2011 la 9-4x, mentre la nuova generazione della 9-3 arriverà nel 2012. Nessun cenno alla possibile 9-1, nè a versioni ibride o elettriche, argomento pressochè “d’obbligo” per tutti a questa edizione 2010 del salone svizzero.
Victor Muller, CEO Spyker, ha preso poi la parola in un lungo discorso condotto a braccio, dove ha parlato della “tempesta perfetta” che ha investito il settore dell’auto, una crisi che ha permesso ad un’azienda come Spyker di comprare una realtà come Saab da General Motors. Una serie di eventi, a suo dire, che hanno permesso di salvare la casa svedese. In futuro Spyker contribuirà a livello finanziario ed organizzativo, ma Muller ha ribatito che Jonsson ed il suo team avranno grande indipendenza: del resto proprio Saab è adesso tornata indipendente e potrà di nuovo tornare a proporre prodotti dalla personalità spiccata.
Saab realizzerà in futuro una rivale di Audi A1 e Mini: dopo aver completato definitivamente l’acquisizione del marchio svedese, il numero uno di Spyker, Victor Muller, ha il vento in poppa e sembra non voler smettere di pensare a nuovi ambiziosi progetti.
L’ultimo in ordine di tempo è proprio quello di una compatta di segmento B tutta immagine e dinamismo con cui andare a confrontarsi contro le già citate rivali. Il nome in codice del progetto è 92, un voluto richiamo nostalgico all’omonimo modello del 1949.
Non a caso, Muller immagina un rapporto tra la futura piccola e la sua antenata simile a quello che intercorre tra la Mini del 2001 e quella del 1959. La nuova piccola dovrebbe debuttare nel corso del 2013 ed essere prodotta nella fabbrica di Trollhättan. Ma chi fornirà la base tecnica?
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La gamma Saab del futuro sarà composta da tre modelli, più un’inedita compatta ancora da deliberare. Come già confermato da Victor Muller, amministratore delegato Spyker, il costruttore olandese concederà carta bianca alla propria controllata fin tanto da sviluppare una gamma di vetture articolata e multiforme. Il product plan diffuso ieri da Spyker prevede i modelli 9-3, 9-5 e 9-4X. Le 9-3 e 9-5 saranno offerte con carrozzerie berlina, station wagon e soft roader “X”, con l’ulteriore possibilità di ordinare la segmento D nelle versioni quattro o cinque porte e cabriolet.
In più, qualora il mercato delle compatte confermerà la sua tenuta anche negli anni a venire – specie negli Stati Uniti, ci sentiamo di aggiungere –, il marchio di Trollhättan proporrà l’inedita 9-1. Viene poi precisato con particolare dovizia che Saab non vedrà diluire la propria aura “premium”, sfidando le pari segmento Audi (A4 ed A6) e Bmw (Serie 3 e Serie 5) senza timori di uscire sconfitta nei campi “immagine” e “prestigio”. Spyker provvederà inoltre a riorganizzare ed ampliare le rete vendita già nel corso del 2010, preparando così il terreno per un ritorno in grande stile: con la gamma al completo, le vendite annuali raggiungeranno livelli pre-crisi di 100/125.000 unità annue.
Infine, qualche data relativa alle future commercializzazioni: la Saab 9-5 sarà in vendita a partire dall’estate, seguita dalla 9-4X ad inizio 2011 e dalla prossima 9-3 nel 2012.
La vendita di Saab a Spyker da parte di GM, rende concreto il futuro produttivo della 9-5 e della 9-4X. Queste ultime sembravano essere spacciate fino a qualche giorno fa, quando Saab aveva un “piede nella fossa”. Oggi per la 9-5 e la 9-4X si parla già di date produttive e commerciali.
La bella berlina svedese, che sarà assemblata a Trollhattan, verrà prodotta a partire da aprile per raggiungere il pieno regime durante il secondo quadrimestre, quando inizierà la commercializzazione negli Stati Uniti.
Futuro più roseo anche per la 9-4X, la SUV sulla base della piattaforma Theta Premium di proprietà GM: John Smith, vice presidente del colosso americano, ha assicurato che la produzione della vettura inizierà presto mentre General Motors “assicurerà motori, componenti vitali per le auto e supporto ingegneristico per un lungo periodo di tempo”.
Via | Autoobserver
Definiti tutti gli aspetti legati alla transazione fra General Motors e Spyker per la cessione di Saab. Il costruttore olandese darà a GM 74 milioni di dollari entro la metà di luglio in cambio della proprietà di Saab anche se l’azienda americana che possiede il marchio manterrà 326 milioni di dollari in azioni privilegiate che rappresentano meno dell’1% dei diritti di voto del capitale Saab. GM riceverà anche una quota aggiuntiva che, si stima, dovrebbe essere di 100 milioni di dollari, trattenuti dall’attuale liquidità di Saab.
Erano due le condizioni che mancavano per una buona conclusione della trattativa. La prima richiedeva che il presidente di Spyker, il banchiere russo Vladimir Antonov, la cui figura non sarebbe gradita a Detroit, si facesse da parte in questa operazione. La posizione di primo piano è stata perciò acquisita dal CEO di Spyker, Victor Muller. Altra questione che era in sospeso, un prestito da 400 milioni di euro da parte della Banca di Investimenti EIB che doveva essere garantito dal governo svedese. Arrivata la conferma ufficiale sulla garanzia, sono state definite le basi per l’accordo.
“C’erano tanti aspetti su cui lavorare - ha spiegato Muller - poiché è stato un affare piuttosto complesso in quanto Saab faceva parte di General Motors da 20 anni”. E, va aggiunto, in 20 anni di gestione GM, Saab non ha mai restituito profitti. Ora si continuerà lo sviluppo della 9-5 con l’inizio della produzione del modello definitivo in aprile. Come parte dell’accordo, inoltre, GM fornirà la piattaforma della crossover 9-4X, piattaforma mutuata dalla Cadillac SRX.
General Motors avvierà nei prossimi giorni la pre-produzione della Saab 9-4X, realizzando 147 esemplari in aggiunta ai 49 già marcianti. Questa decisione, in realtà, assume un significato solo parziale, perché il gruppo americano non ha ancora confermato se il crossover svedese verrà effettivamente commercializzato in serie. Il suo futuro è – come facile immaginare – legato all’esistenza stessa del marchio Saab, rifocillato dalle ultime positive indiscrezioni.
La Saab 9-4X verrà prodotto nello stabilimento messicano di Ramos Arizpe dove nasce già la Cadillac SRX, suo alter-ego – condividono componentistica e la piattaforma Theta – con marchio americano.
Via | Autocar
Il piccolo costruttore olandese Spyker esce allo scoperto ed inizia a svelare i propri piani per Saab nel caso in cui l’acquisizione da General Motors dovesse andare in porto. Due le decisioni principali in termini di prodotto: la 9-1, chiacchierata proposta svedese per il segmento C, non si farà, mentre per il SUV medio 9-4X la strada è spianata.
Il numero uno di Spyker, Victor Muller, ha inoltre dichiarato che -sempre ipotizzando il buon esito dell’accordo- tra le priorità ci sarà l’arrivo della prossima 9-3, attesa per il 2012. Tutti i modelli inoltre, nel caso di matrimonio Saab-Spyker, continuerebbero ad essere prodotti nella storica sede di Trollhättan, fatta eccezione per la prossima 9-4X.
Per quello che riguarda i legami con GM invece, Muller ha ammesso che “dureranno anni”: gli americani continueranno a fornire componenti alla casa svedese per un lungo periodo dopo la definitiva separazione. In cambio del salvataggio, Spyker potrebbe accedere ad una serie di tecnologie Saab -a partire dalla trazione integrale XWD-, e ad una rete di vendita dalle dimensioni piuttosto importanti, attraverso la quale commercializzare (in showroom selezionati) le proprie supercar.
Spyker continua nel suo progetto di acquisizione di Saab e nell’attesa della ennesima decisione del gruppo GM fissata per il 7 Gennaio, iniziano ad emergere nuovi dettagli sul piano industriale. Spyker vorrebbe infatti proseguire la storia del marchio con pochi modelli: la nuova 9-5, la 9-3 e la nuova 9-4X crossover. Il CEO Spyker Victor Muller vorrebbe anche riuscire a produrre una versione di serie della concept car Aero-X che, nel 2006, riscosse un grande successo ai saloni. Ancora dubbi sulla possibile 9-1, una compatta che potrebbe far salire notevolmente i volumi produttivi.
Tra le ultime proposte di Spyker figura però anche un interessante sviluppo per i concessionari Americani: inizialmente i punti vendita Saab sembravano destinati ad essere ridotti drasticamente da 218 a 137, ma gli ultimi aggiustamenti del piano commerciale hanno rivalutato questa decisione. Spyker potrebbe sfruttare alcuni di questi dealer come concessionari delle proprie auto sportive, dal momento che attualmente è in vigore un accordo con alcuni concessionari Bentley e Lamborghini sul territorio statunitense.
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General Motors ha confermato l’accordo con Koenigsegg per la cessione del 100% di Saab Automobile AB. I dettagli della operazione saranno concretizzati entro l’anno 2009, ma il breve annuncio di oggi, che segue quello dell’accordo preliminare di Giugno, mette finalmente Saab al riparo dalla possibile chiusura, portandola a breve fuori dall’amministrazione controllata. Il governo Svedese sarà comunque coinvolto per garantire i fondi necessari provenienti dalla Banca Europea di Investimento e si fa molti affidamento sui modelli ormai pronti al debutto come 9-3X, 9-5 e 9-4X. Queste auto continueranno a condividere tecnologia con il gruppo GM, un aspetto che avrà una durata definita e che sarà deciso in un secondo tempo.
Il CEO Koenigsegg Group Christian von Koenigsegg ha dichiarato che è sua intenzione riportare Saab ai successi di un tempo, valorizzando gli elementi cardine come stile, attenzione per la sicurezza e l’ambiente, innovazione nel design e piacere di guida. L’obiettivo è quello di rendere Saab totalmente indipendente e, sopratutto, di nuovo in attivo nei prossimi anni.