Può una super-car come l’Audi R8 erigersi a paladina dell’eco-sostenibile? La nostra risposta è no, ben supportata dai numeri: 4200 cc di cilindrata, 420 cavalli, ma soprattutto un consumo medio di 7,4 km/l per 326 grammi emessi al km di CO2. Non si può certo definire virtuosa, ma qui la vediamo in versione “treehugger” (americano per ecologista, “uno che abbraccia gli alberi”).
Alcuni fan BMW, infastiditi dalla pubblicità Audi Sudafricana che abbiamo visto ieri, hanno già rielaborato con photoshop queste immagini, creando una pubblicità comparativa alternativa, con lo slogan “this is what happens when you have quattro” (vedere nel seguito).
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Non abbiamo ancora avuto il tempo di abituarci alle nuove forme della A4 berlina, ed ecco che già cominciano a giungere le prime foto della futura versione Avant, variante di carrozzeria che in Italia ha sempre raccolto molti estimatori.
L’esemplare di queste foto, è stato sorpreso nelle vicinanza della fabbrica Audi di Ingolstadt, e presenta le caratteristiche tipiche delle versioni Avant di Audi, come ad esempio il tetto spiovente che attribuisce senza dubbio più dinamismo alla linea della vettura, al prezzo di sacrificarne leggermente la capacità di carico.
Motorizzazioni e versioni sono le stesse previste per la versione berlina, con la possibilità di avere ovviamente la famosa trazione “quattro“, vero marchio di fabbrica Audi. L’auto arriverà nei concessionari nell’estate del 2008, pronta a confrontarsi con le rivali storiche del segmento; la nuova Mercedes Classe C “Station Wagon“, la Bmw Serie 3 Touring e l‘Alfa 159 Sportwagon.
Via | Worldcarfans
Dinamismo ridefinito. Con questa formula Audi presenta alla stampa l’ultima evoluzione della trazione Integrale “Quattro”, che debutterà prossimamente sulla nuova Audi A4, con un nuovo differenziale posteriore sportivo che dovrebbe garantire un piacere di guida, una sicurezza ed una stabilità di marcia ancora superiori.
Questo nuovo sistema, grazie al continuo monitoraggio della ripartizione della coppia trasferita alle ruote posteriori, incrementerebbe l’agilità delle vetture della casa tedesca. Permetterebbe inoltre di affrontare le curve in maniera ancora più diretta e aggressiva, alzando il limite di
tenuta laterale a nuovi standard.
“Understeer becomes a thing of the past”; il sottosterzo diventa un concetto del passato, si legge a chiare lettere nel comunicato: quasi una presa di coscienza degli attuali problemi dinamici tipici delle auto di Ingolstad.
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Visitando il sito del tuner MTM ci è caduto l’occhio su un piccolo annuncio di vendita che ha attirato la nostra attenzione: non capita tutti i giorni di poter acquistare una concept car e ancor più raro è imbattersi in una Italdesign Aztec! La strana vettura con abitacolo aperto (tipo speedster) separato in due era nata al Salone di Torino ‘88 come proposta di stile per un’auto divertente dotata di motore Audi 5 cilindri turbo; l’originale progetto di Giorgetto Giugiaro si era rivelato così valido da convincere la giapponese Compakt a ordinarne alcuni esemplari per il mercato del sol levante.
Telaio e carrozzeria, realizzati in acciaio, alluminio e fibra di carbonio erano costruiti in Italia e poi spediti proprio al tuner tedesco MTM, che provvedeva a installare dietro il sedile del pilota, in posizione trasversale, il motore Audi da 250 CV.
Autentica ciliegina sulla torta era l’aggiunta delle quattro ruote motrici della mitica Lancia Delta Integrale.
Avendo a disposizione i 75.000 euro richiesti si può quindi entrare in possesso di questa Aztec seminuova con 3.250 km all’attivo, prodotta in realtà in soli 50 (secondo alcuni 25) esemplari.


