Mike Kimberley, amministratore delegato del Gruppo Lotus, abbandonerà la sua carica per problemi di salute, come ha annunciato oggi il diretto interessato. A prendere il suo posto in via provvisoria sarà un comitato esecutivo composto di membri del cda Lotus e rappresentanti dell’azionista di maggioranza, la malese Proton.
Kimberley -che fra un mese compirà 71 anni- soffre di gravi problemi alla schiena, e nonostante l’intervento chirurgico di fine del 2008, i guai di salute non sono terminati, tanto che i dottori curanti lo hanno costretto al riposo assoluto, per non aggravare ulteroirmente la situazione.
Sotto il suo comando, sono state soprattutto le attività di Lotus Engineering a crescere e a proliferare: negli ultimi anni il braccio tecnologico di Hethel si è affermato definitivamente come una delle più accreditate compagnie di consulenza e sviluppo nel settore dell’automotive high-technology a livello globale.
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Lo scorso settembre, Detroit Electric ha annunciato il debutto di una propria gamma di auto elettriche, il cui assemblaggio partirà verso la fine del 2009 in uno stabilimento localizzato in Malaysia. Questa gamma dovrebbe essere composta da due vetture, basate sulle berline Proton Savvy e Persona. Ciò farebbe pensare ad una joint-venture tra la Detroit Electric e Proton, ma la Casa malese non ha né confermato né smentito questa ipotesi.
I due modelli della Detroit Electric si chiameranno E46 ed E63. Queste vetture verranno commercializzate in alcuni Paesi europei ed asiatici a partire da febbraio 2010. Invece, il debutto sul mercato USA avverrà tre o sei mesi più tardi. La E46 dovrebbe garantire un’autonomia di 180 km ed avrà un prezzo di 23.000 dollari, mentre la E63 avrà un’autonomia di 320 km e sarà venduta intorno ai 30.000 dollari. Detroit Electric conta di vendere 40.000 vetture nei primi dodici mesi e 270.000 unità all’anno a partire dal 2012.
Via | Autoblog.com
Al salone cinese di Guangzhou ha debuttato un nuovo brand chiamato Europestar: si tratta di una operazione commerciale ideata in joint venture da Youngman Auto e Lotus Engineering per rivendere le vetture malesi Proton sul mercato cinese.
Il primo modello Europestar è la RCR, chiamata in cinese “Jingsu”, fotocopia della Proton GEN-2 hatchback, seguita dalla variante berlina che presentiamo nella gallery e chiamata Persona. Il motore è un 4 cilindri benzina 1,6 litri ingegnerizzato da Lotus, abbinato ad un cambio manuale a 5 rapporti oppure automatico a 4.

Lotus Cars è in odore di cessione? Solo qualche settimana fa Proton Holdings, la company malese che detiene la maggioranza del pacchetto azionario, ha concluso accordi con Volkswagen per una partnership nel settore auto, ma a quanto pare sono in corso trattative con altri soggetti che riguardano proprio lo storico marchio inglese.
L’agenzia Reuters, riportando quanto affermano i media locali, scrive che “un costruttore malese” avrebbe contattato Proton mostrando il proprio interesse per il 63,75% di Lotus, che Proton detiene ormai da dodici anni.
Tuttavia secondo il quotidiano malese Edge ci sarebbero due ostacoli alla cessione: il primo è costituito dall’accordo stipulato tra Proton ed un costruttore cinese per la fornitura di tecnologia Lotus a quest’ultimo, ed il secondo sarebbe la futura impossibilità della holding di Kuala Lumpur ad accedere all’alta tecnologia della stessa casa inglese.
Via | EdmundsInsideLine
La Malese Proton ha annunciato che sta stringendo alleanze con imprese residenti in Iran e Turchia per la produzione di una macchina islamica dedicata agli automobilisti musulmani. Tra le caratteristiche peculiari della vettura, attualmente ancora allo stadio di proposte, figurano una bussola in abitacolo per indicare sempre la direzione in cui si trova la città santa islamica di La Mecca e un vano portaoggetti dedicato alla custodia di una copia del Corano, il libro sacro della religione islamica.
Non ci sono informazioni ufficiali circa quando l’auto verrà prodotta e dove. Si sa solo, attualmente, che alcuni esponenti della Proton sono volati in Iran per visitare alcune aziende interessate alla realizzazione di questa auto. In questo modo, Proton si assicurerebbe un importantissimo mercato di sfogo dove liberare gran parte del venduto che attualmente fatica a trovare clientela nel mercato domestico, causando non pochi problemi per la sopravvivenza del marchio.
Via | MotorAuthority
Dalla Malesia arriva la nuova Proton Persona, berlina media con motore di 1,6 litri. Agli occhi esigenti di noi europei può non sembrare un granché a livello estetico, ma per i mercati emergenti asiatici si tratta di un modello molto importante. Interessanti sono soprattutto i prezzi, livellati con quelli di cilindrate inferiori e compresi fra i 44.999 e i 55.800 Ringgit malesi (9.600/11.900 euro).
La produzione programmata per il primo anno è di 48.000 vetture.
La nuova Persona è stata sviluppata secondo il metodo “i-CARE” che si prefigge il raggiungimento della massima qualità nella progettazione, design, produzione, vendita e assistenza. Queste le dimensioni della nuova Proton Persona: 4.477 mm di lunghezza, 1.725 di larghezza e 1.438 d’altezza, con un peso di 1.180 kg. Il propulsore è una versione evoluta del collaudato Campro 1.6 da 110 CV a 6.000 giri e 148 Nm a 4.000 giri.



Via | Global Auto Index

Al recente Salone di Ginevra, Proton (attuale proprietaria di Lotus) e Lotus Engineering hanno presentato il prototipo ibrido EVE. L’obiettivo raggiunto è quello di una diminuzione delle emissioni di CO2 pari al 22% con un intervento che richieda costi ed interventi limitati, da proporre ai costruttori per il primo equipaggiamento. La vettura, basata sul modello di serie Gen2, è stata equipaggiata con un alternatore con funzione Start-Stop per lo spegnimento e riaccensione del motore durante le soste, funzionante con il normale impianto elettrico a 12V. Inoltre un motore elettrico da 30Kw è montato tra motore e cambio, con possibilità di rigenerare elettricità in frenata o fornire prestazioni extra quando necessario, lavorando con una batteria indipendente nel bagagliaio. Infine è stato montato un cambio automatico a variazione continua CVT, capace di ottimizzare i consumi e così compatto da liberare spazio nel vano motore per il motore elettrico.
Continua a leggere: Lotus e Proton insieme per la "EVE" Ibrida
Secondo alcune fonti giornalistiche, il Gruppo Volkswagen sarebbe molto vicino all’acquisto del 51% della malese Proton, attualmente in gravi difficoltà finanziarie. L’interesse è stato manifestato anche dal gruppo PSA-Citroen, il quale, tuttavia, è alla ricerca di un partner. La prima motivazione di questo interessamento della casa di Wolfsburg risiede nella possibilità di produrre in Malesia la Passat ed esportarla in Giappone per allargare la quota di mercato e aprofittare degli accordi tra i due paesi che non prevedono dazi commerciali (la Malesia sta studiando un simile accordo anche con Australia e Stati Uniti d’America).
E fin qui tutto bene. Quello che preoccupa un po’ è l’eventualità che, attraverso Proton, Volkswagen potrebbe mettere le mani anche su Lotus, marchio controllato proprio dalla Proton.
Continua a leggere: Volkswagen "si mangia" anche Proton e Lotus ?