La seconda giornata del “Pirelli Tour of The Alps” ha riservato emozioni d’alta quota e brividi da bassa temperatura, con l’evento catalizzante racchiuso negli unici dieci minuti in cui il sole ha deciso di ricordare che la sua presenza, a 3.200 metri, non è sempre così scontata ed avvertibile. La partita fra due selezioni della Nazionale Italiana Modelle si è quindi rivelata un curioso diversivo per non soccombere al morso del freddo, stante l’immane sforzo fisico dovuto all’altitudine. Non deve averla pensata così Marco Materazzi, invitato nelle vesti di arbitro d’eccezione e sostituito dal compagno Paolo Orlandoni.
Prima e dopo la sfida di calcetto, è stato possibile testare i pneumatici nella condizione d’uso finora più proibitiva: sul percorso allestito – fondo compatto con una pellicola di neve fresca – all’uopo, lo Winter Snowcontrol ha palesato la sua bontà ed efficacia, scalfite solo dalla prematura lastra di ghiaccio formatasi lungo la curva più interessante. Anche nello spazio di manovra poco fuori l’”otto” di prova, non battuto, non abbiamo mai provocato pattinamenti di sorta.
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290 chilometri, da Malpensa al Passo dello Stelvio. Quindici gradi alla partenza, meno cinque all’arrivo. Tanti tornanti da rendere euforico anche un pilota professionista. La prima giornata del “Tour of the Alps” Pirelli si è conclusa con una bufera da “notte dei tempi”. Fra neve fresca e ghiaccio, i pneumatici hanno sempre mostrato di aderire all’asfalto come una stella marina allo scoglio.
Immagini di sole e temperature miti – condizioni presenti lungo la tangenziale milanese –, dove lo Winter Snowcontrol II si è confermato fedele compagno di viaggio: rumore di rotolamento percepibile a poco più di un sussurrio, nessuna reazione al volante o “schiribizzi” da eccessiva rigidezza. Giusto qualche scossone trasmesso sulle giunture dell’asfalto, ma è naturale con una mescola più dura rispetto alle coperture estive.
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Federpneus denuncia che moltissimi automobilisti italiani non controllano periodicamente la pressione delle gomme. E questa negligenza può avere ripercussioni anche gravi su sicurezza, consumi e inquinamento. L’Associazione Nazionale dei Rivenditori Specialisti di Pneumatici ha lanciato questo monito in occasione della divulgazione dei risultati di una ricerca condotta dall’ISFORT, l’Istituto Superiore di Formazione e Ricerca sui Trasporti.
Nei primi 6 mesi del 2009, l’80,5% degli spostamenti compiuti in Italia da persone con un’età compresa fra i 14 e gli 80 anni avviene utilizzando un veicolo a motore come auto, moto, ciclomotori e mezzi pubblici. Rispetto allo scorso anno, si è registrato così un aumento dell’1,4%. Si tratta certamente di un dato non trascurabile, perché di pari passo con l’utilizzo dei veicoli a motore, sono cresciute anche le preoccupazioni per le conseguenze che questi mezzi possono avere sull’ambiente.
Infatti, secondo la Commissione Europea, gli pneumatici sgonfi possono far aumentare il consumo di carburante e le emissioni di CO2 nell’ordine del 4%, mentre la loro durata può diminuire anche del 45%, senza contare gli effetti sulla sicurezza del veicolo. A livello comunitario, sono stati promossi nuovi regolamenti con l’obiettivo di limitare la quantità di sostanze inquinanti prodotte dai mezzi motorizzati. Al fine di contenere consumi ed emissioni di sostanze nocive, Federpneus ricorda sempre di controllare regolarmente lo stato degli pneumatici e la loro pressione. Inoltre, l’associazione consiglia di rivolgersi agli specialisti del settore che dispongono dei macchinari e dell’esperienza necessaria per poter svolgere questi controlli con sicurezza e professionalità.
Via | Repubblica

Autoblog è stato invitato a partecipare al “Tour of The Alps”, evento organizzato da Pirelli per il lancio del pneumatico invernale Winter Snowcontrol Serie II. I tre giorni di viaggio (13-15 ottobre) avranno Monaco di Baviera quale destinazione, con partenza da Milano e tappe intermedie a Vizzola (dove è situata la pista di prova Pirelli) ed al Passo dello Stelvio
L’evento consiste in un vero e proprio tour dedicato ai blogger e giornalisti europei, con l’obiettivo di testare la gomma nelle condizioni più impervie e probanti. Ma non mancheranno nemmeno i momenti ludici, fra cui una partita di calcio (a 3.200 metri d’altitudine) con la nazionale italiana modelle, arbitrata da Marco Materazzi.
Il preparatore Romeo Ferrari ha presentato la 500 Monza, una versione molto speciale derivata dalla Abarth 500, a sua volta elaborazione ufficiale della Fiat 500. La Monza sarà prodotta in soli 10 esemplari, per commemorare i 50 di attività di Romeo Ferraris ed è dedicata alla pista di Monza, come dimostrano anche i loghi della pista ricamati sui sedili.
Il motore 1,4 turbo è stato profondamente modificato fino a raggiungere quota 260 Cv, grazie ad una nuova turbina, lo scarico completamente riprogettato con catalizzatore sportivo 200 celle e la gestione elettronica rivista. La potenza viene scaricata a terra da un nuovo cambio 6 marce sequenziale abbinato ad un differenziale autobloccante meccanico. I freni sono stati ovviamente adeguati, con componenti Brembo: sull’asse anteriore troviamo dischi forati da 280mm con pinze a 4 pistoncini e materiali d’attrito ad alto rendimento. L’assetto, ora regolabile, è stato completamente rivisto ed i cerchi, specifici, montano pneumatici Yokohama Parada 205/40 17″.
Esteticamente è stato montato un nuovo kit aerodinamico ed una presa d’aria tipo NACA, derivate da quelle utilizzate nel trofeo in pista dalla 500 Assetto Corse, inoltre la verniciatura bianca con bande rosse e blu riprende i colori dell’autodromo di Monza. Anche gli interni propongono gli stessi abbinamenti di colore e la qualità è garantita dall’uso di pelle pieno fiore ed alcantara, che ricoprono l’intero abitacolo. E’ disponibile anche un set di borse personalizzate, realizzate da Aznom utilizzando pelle e fibra di carbonio. Tutti gli esemplari saranno numerati e riporteranno su una targhetta interna il nome del proprietario.
Lotus annuncia oggi la nascita della Evora Type 124, derivata da competizione della recente sportiva britannica. Il debutto del modello è in programma per la prossima 24 Ore del Nürburgring, un banco di prova tosto per le prestazioni e l’affidabilità della nuova nata di Hethel.
Al di là dei punti di contatto con la sportiva di base, sono tante le novità di questa Evora da gara: il 3.5 V6 Toyota, che sul modello di serie eroga 280 CV, sarà portato “a superare i 400 CV”. Non solo: la massa sarà ridotta di oltre 200 kg, ed il peso complessivo a secco non raggiungerà i 1200 kg. Il cambio infine sarà un sequenziale sei marce con attuatori al volante.
Ovviamente la Evora Type 124 sarà dotata di serbatoio maggiorato a 120 litri, nonché di tutti i dispositivi di sicurezza imposti dalle norme FIA, dalla roll-cage integrale all’estintore di bordo. Anche a livello di aerodinamica poi, si è intervenuti pesantemente: tutte le appendici (splitter anteriore, ala posteriore, estrattore) sono nuove e realizzate in fibra di carbonio.
La divisione australiana del marchio Skoda ha presentato l’Octavia station wagon in versione RS-P, con la P di Project a schermare l’auto dalla produzione. Ed è un peccato, considerando la rinnovata “birra” del 2.0 TFSI, ora accreditato di 260 cavalli e 350Nm (+ 70) di coppia. La giardinetta aussie è altresì riconoscibile per i cerchi bruniti da 18 pollici (con pneumatici Yokohama Advan AO48 225/40), pinze freno di verde pittate ed impianto di scarico sportivo.
L’aggiunta più curiosa, pretenziosa e leziosa è collocata nel bagagliaio, dove i proprietari europei di norma stivano borse della spesa e passeggini: in Oceania, invece, si è deciso di installare una barra duomi (a rinforzare anche il telaio), disposta anche all’anteriore per rendere più salde le sospensioni. Skoda Australia non ha tuttavia resi noti i programmi per un’eventuale produzione della RS-P.
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Anche per la Lotus Exige Cup 260 arrivano gli aggiornamenti Model Year 2010, che come per il resto della gamma puntano ad ottmizzare le emissioni e, in questo caso, ad aumentare ancora le prestazioni. La versione più cattiva della 2 posti inglese, che già nel model Year 2009 aveva subito una corposa serie di aggiornamenti, è stata ulteriormente evoluta ed è facilmente riconoscibile per la nuova aerodinamica, derivata dalla versione GT3 da competizione ed in parte già vista sulla nuova Exige S. Omologata per l’uso stradale sia in Europa che in Asia e negli Stati Uniti, può partecipare con pochissime modifiche alle competizioni per le quali è accettata. Il telaio è già predisposto per il montaggio del roll bar completo.
La nuova ala posteriore maggiorata è in fibra di carbonio e produce un downforce di 42kg a 160 km/h. Il frontale presenta nuove prese d’aria maggiorate per migliorare il raffreddamento di radiatori ed impianto frenante. Anche lo splitter è in carbonio e contribuisce ad ottimizzare l’aerodinamica. L’estrattore posteriore modificato comprende anche dei rinforzi per l’intero asse posteriore, così’ da migliorare sia il flusso aerodinamico che la rigidità del gruppo sospensioni posteriori, che sopportano così anche le sollecitazioni dei pneumatici da competizione. Di serie la vettura è consegnata con pneumatici semi slick Yokohama omologati per l’uso stradale.
Il nuovo assetto prevede di serie ammortizzatori Ohlins regolabili in compressione (60 step) ed estensione (22 step) oltre che in altezza, mentre il propulsore 1.8 con compressore volumetrico conferma la potenza di 260Cv con 256Nm di coppia a 6000 giri, ma migliora decisamente consumi ed emissioni: la media è ora di 8,5 l/100km, con emissioni di 199 g/km. Il peso è stato contenuto grazie all’uso della fibra di carbonio ed alla eliminazione di alcune componenti, ma anche utilizzando accessori specifici, come una batteria da competizione alleggerita, sedili omologati FIA e HANS, cerchi forgiati dal peso di 5,65 kg all’anteriore e 7,75 kg al posteriore, volano alleggerito, frizione sportiva rinforzata, tubazioni in alluminio del compressore volumetrico, per un totale di 890 kg. Il nuovo tetto in fibra di carbonio, con airscoop maggiorato, ha permesso da solo di risparmiare 4 kg. Per chi volesse, comunque, è disponibile in opzione l’aria condizionata ed un kit di materiale fonoassorbente aggiuntivo.
Bridgestone Europe ha annunciato la donazione di 41.000 euro da destinare ai sopravvissuti del terremoto che ha duramente colpito L’Aquila lo scorso 6 aprile.
Gli oltre 2000 dipendenti delle sedi italiane dell’azienda (sede commerciale di Agrate Brianza, Impianto produttivo di Bari e Centro Tecnico di Aprilia) hanno contribuito con una donazione volontaria di 26.000 euro; gli altri 15.000 sono stati donati da Bridgestone Europe.
La donazione sarà utilizzata dalla Protezione Civile e da altre associazioni per contribuire alla costruzione di abitazioni e per fornire assistenza e cure mediche ad alcuni tra i 65.000 cittadini rimasti senza abitazione e attualmente sistemati in tende da campo.

L’Autorità per gli Investimenti del Kuwait ha ufficializzato il suo interesse nell’acquisto di una parte di Continental, noto produttore tedesco di pneumatici. Il settimanale Wirtschaftswoche ha parlato di un incontro avvenuto settimana scorsa tra i rappresentanti dell’Autorità e Karl-Thomas Neumann, amministratore delegato di Continental.
I membri della KIA (acronimo di Kuwait Investment Authority) inoltre, hanno già incontrato ad Hannover il premier della Bassa Sassonia, Land dove ha sede l’azienda, per discutere della fattibilità politica dell’investimento. L’Autorità, che è il secondo maggior azionista di Daimler AG in virtù del suo 6,9% dell’azionariato, è stata definita “un investitore gradito in Germania”.
Secondo il settimanale tedesco, l’emiro Sabah IV Bin Ahmad Al-Sabah è considerato un investitore amichevole e degno di fiducia nei circoli dell’alta finanza, ed il suo ingresso nel capitale Continental sarebbe decisamente gradito, visti i 10 miliardi di debiti accumulati dall’azienda.

Marco Tronchetti Provera benedice l’alleanza tra Fiat e Chrysler, in quanto rappresenta “una nuova porta che si apre” anche per Pirelli, soprattutto in America Latina. Proprio in Sudamerica, la Casa italiana costruttrice di pneumatici prevede, nel triennio 2009-2011, un aumento del 20% della sua capacità produttiva, anche grazie a nuovi investimenti per 200 milioni di dollari.
Tronchetti Provera spiega che, attualmente, Chrysler non rientra tra i partner di Pirelli ma, grazie all’inserimento del Lingotto nel capitale di Auburn Hills, non è escluso un futuro contratto di fornitura. Infatti, il patron di Pirelli aggiunge che “siamo già fornitori di GM e Ford. Chrysler al momento non ha alcuna attività in America Latina, ma potrebbe incominciarne una attraverso Fiat“.
Via | ANSA

Bmw e Daimler, insieme a Bosch, Continental ed Infineon, uniranno le proprie forze per realizzare i sistemi radar di nuova generazione da utilizzare in massa sulle autovetture, anche di categoria economica. L’ambizioso progetto è quello di dotare praticamente ogni vettura di un radar anticollisione, così da far fare un ulteriore salto di qualità nei sistemi di aiuto alla guida e sicurezza attiva.
Il nuovo sistema, per il quale saranno stanziati 17 milioni di Euro in 3 anni, prevede sensori capaci di lavorare con distanze comprese tra 5 centimetri e 250 metri, così da utilizzare un unico apparato come ausilio al parcheggio, cruise control attivo e sensori di collisione per l’attivazione dei sistemi di sicurezza di bordo. Saranno anche utilizzate nuove frequenze di funzionamento, dal momento che quelle attualmente in uso (24 Ghz) non saranno più utilizzabili già nel 2013 nell’Unione Europea.
Via | MotorAuthority