Eccola qui, la nuova Dodge Charger: il modello americano, dopo una serie di anticipazioni più o meno enigmatiche, si fa vedere per la prima volta per intero, con questa gallery di foto ufficiali. E ci mostra i suoi tanti richiami al passato, particolarmente evidenti nella coda, caratterizzata dal grande gruppo ottico a tutta larghezza. Composto per la precisione di ben 164 LED.
Il muso, più simile a quello del modello uscente, mostra invece modifiche che riguardano sostanzialmente la griglia. Sotto il cofano troveranno posto il nuovo 3.6 V6 Pentastar e l’immancabile 5.7 V8 HEMI.
La variante R/T sarà disponibile anche con la trazione integrale inseribile, che quando non è necessaria può essere disattivata, lasciando la Charger nel suo tradizionale layout di trazione posteriore e aiutandola a contenere i consumi. La nuova Charger, che sarà costruita nella fabbrica Chrysler in Ontario, Canada, raggiungerà i concessionari americani entro la fine del 2010.
Chrysler ha pubblicato i primi tre teaser della sua nuova berlina media, la 200. Il modello, che sarà presentato a breve scadenza e che negli USA dovrebbe arrivare sul mercato già nell’ultimo trimestre 2010, va a sostituire la sfortunata Sebring, che anche in patria non ha mai incontrato successo nel corso della sua carriera commerciale.
Al momento i dettagli ufficiali sulla nuova 200 sono ancora scarsi, ma secondo notizie attendibili il modello sarà proposto negli USA con due differenti motori benzina, il 2.4 quattro cilindri in linea ed il nuovo 3.6 V6 Pentastar, in un powerstep da circa 290 CV e 350 Nm.
La prima unità dovrebbe essere abbinata ad un automatico quattro marce o al più moderno sei marce, laddove il sei cilindri sarà affiancato solo da questa seconda trasmissione.
Eccolo qui il facelift della Chrysler Grand Voyager: il grande monovolume americano, come vedete dalle foto ufficiali diramate oggi dalla costruttore, si è aggiornato nell’estetica della carrozzeria e nell’aspetto degli interni. Che hanno fatto un bel passo in avanti in termini di qualità rispetto al modello commercializzato oggi.
Il rinnovamento del Grand Voyager però, non è passato solo attraverso un ammodernamento del look, ma ha portato anche un miglioramento delle doti dinamiche e -soprattutto- il debutto del nuovo 3.6 V6 Pentastar. Ma andiamo con ordine e cominciamo dal design.
Lunga è la serie di particolari ridisegnati rispetto alla precedente generazione: si va da quello più evidente, la griglia radiatore, fino ai paraurti anteriore e posteriore, passando per il nuovo cofano motore, la nuova fanaleria posteriore e l’inedito portellone del vano bagagli.

Prima foto spia in assoluto per la Chrysler Grand Voyager restyling, che potebbe essere mostrata in prima mondiale già entro fine anno: il grande monovolume americano, la cui ultima generazione ha debuttato nel corso del 2008, si appresta al consueto restyling di metà carriera, come testimonia questo muletto leggermente camuffato.
Le novità estetiche saranno concentrate essenzialmente nei fascioni paraurti e contempleranno l’adozione di una nuova fanaleria a LED. Ben più importanti saranno gli aggiornamenti meccanici, che vedranno innanzitutto l’uscita di scena del vetusto 3.8 V6 benzina da 193 CV in favore del nuovissimo 3.6 V6 Pentastar in un powerstep da 280-290 CV, in grado di consumare ed inquinare decisamente meno, fermo restando il cambio automatico a sei marce.
E non è tutto: se in merito ai diesel non si conoscono ancora gli aggiornamenti in programma, il V6 Pentastar potrebbe essere offerto in un secondo momento in una variante ancor più performante e parsimoniosa equipaggiata con l’alimentazione MultiAir Fiat. Ulteriori modifiche importanti avranno luogo nell’abitacolo.
Continua a leggere: Chrysler Grand Voyager: prima foto spia del restyling
Secondo una recente anticipazione del Wall Street Journal, Chrysler potrebbe gradualmente abbandonare la storica denominazione HEMI per i suoi grandi V8, che rimarrà riservata ai marchi Dodge e Ram “i cui clienti sono rimasti gli unici a vantarsi ancora oggi di questa sigla”, secondo un anonimo concessionario della casa.
A detta di un insider, il management di Fiat-Chrysler punterà sempre di più nella comunicazione sui traguardi ottenuti in termini di riduzione di consumi ed emissioni, aspetto che verrà anteposto a performance e valori di potenza massima. Fa un certo effetto pensare che solo cinque anni fa i modelli equipaggiati con questi otto cilindri erano i più redditizi per Chrysler.
La casa di Auburn Hills sta progettando per il futuro un nuovo sistema di disattivazione automatica dei cilindri e presto adotterà nuove tecnologie di riduzione dei consumi e delle emissioni firmate Fiat (leggi Multiair) sui nuovi V6 Pentastar, motori che saranno sempre più importanti nella comunicazione del brand.
Via | LeftLane
Chrysler ha annunciato l’avvio della produzione del nuovo V6 Pentastar. L’unità sarà assemblata nella fabbrica di Trenton, Michigan, e nella sua prima versione, destinata a debuttare sulla nuova Jeep Grand Cherokee -che molto presto arriverà sui mercati internazionali- avrà una cilindrata di 3.6 litri ed erogherà 280 CV a 6400 giri e 350 Nm a 4800 giri.
Il motore, un sei cilindri con V di 60°, è un propulsore interamente realizzato in alluminio e dotato di fasatura variabile, che -si dice- si contraddistingue soprattutto per la sua grande versatilità. Una caratteristica che ne permetterà l’impiego trasversale di cui da tempo si parla e che coinvolgerà -stando alle notizie oggi disponibili- anche modelli Alfa Romeo e Lancia. La famiglia V6 Pentastar nasce da un investimento di 730 milioni di dollari, e la fabbrica di Trenton ne produrrà 400.000 ogni anno.
La fabbrica Chrysler di Sterling Heights, Michigan, rimarrà aperta fino al 2012. L’impianto, che dopo la bancarotta del costruttore sembrava dovesse chiudere, è tornato nelle mani della New Chrysler.
Dal momento della bancarotta, Sterling Heights è stata nelle mani di Old Carco LLC, vale a dire la vecchia Chrysler, la bad company nata dalla scissione degli assets passati nelle mani di Fiat e rimasta in possesso di quelli in un primo momento indesiderati.
Tra di essi figuravano anche otto stabilimenti, uno dei quali, appunto è proprio l’impianto di assemblaggio di Sterling Heights, tornato sotto il controllo della nuova Chrysler con l’approvazione di una corte fallimentare del Michigan e dietro un pagamento di 20 milioni di dollari. Grazie a questa acquisizione, le attuali Chrysler Sebring e Dodge Avenger continueranno ad essere prodotte lì fino al 2012. E in futuro?
A parecchi mesi di distanza dalle prime immagini risalenti al Salone di New York che ne anticipavano gli interni, la prossima Chrysler 300 C torna a farsi (intra)vedere.
Stavolta si tratta di un teaser che ha come oggetto il muso dell’auto e che è stato mostrato da Ralph Gilles -viceresponsabile design del gruppo e numero uno Dodge- al Salone di Chicago, dove Chrysler non ha esposto novità degne di nota. La nuova 300 C dovrebbe portare al debutto un nuovo pianale, chiamato LY, e destinato anche alla prossima grande berlina Lancia.
Il telaio in questione sarebbe una profonda rivisitazione dell’attuale LX con il quale continuerà comunque a condividere alcune componenti, e il suo debutto sarà accompagnato dal lancio di nuovi motori. I propulsori ed un complessivo affinamento dell’aerodinamica contribuiranno a ridurre sensibilmente consumi ed emissioni, migliorando al contempo le prestazioni rispetto al modello attuale.
Continua a leggere: Chrysler: primo teaser della nuova 300 C
Il MultiAir sbarca a Detroit, accolto con tutti i convenevoli in casa Chrysler. A pochi giorni dal NAIAS, il costruttore di Auburn Hills ha infatti presentato il piano di sviluppo per il breve-medio periodo relativo alla gamma motori. Con una premessa: entro il 2014, l’80 delle Chrysler, Dodge e Jeep prodotte dovrà ridurre i consumi del 25% rispetto ai valori odierni.
Per rispettare questa previsione – vincolante nei patti d’acquisto –, le vetture d’oltreoceano più compatte utilizzeranno la tecnologia MultiAir applicata al 1.4 FIRE, declinato in due versioni: l’aspirata eroga 100 cavalli e 130Nm di coppia, mentre la variante turbo fornisce 170 cavalli e 231Nm di coppia. Questo per il basso di gamma.
Salendo con le cubature, Chrysler Powertrain ha adattato il 2.4 WGE (World Gas Engine) per supportare il MultiAir, dando origine ad un propulsore da 190 cavalli e 237 Nm di coppia, di tutt’altro spessore rispetto alla più modesta unità di partenza. E’ inoltre allo studio il WGE sovralimentato, ma è prematuro ipotizzare un suo debutto sul mercato.
Continua a leggere: Chrysler: le caratteristiche dei primi motori MultiAir
Prosegue la nostra copertura della conferenza stampa di presentazione del piano quinquennale per il Gruppo Chrysler. Dopo avervi parlato dei programmi per Dodge, passiamo ad analizzare gli intrecci “tecnici”, gli interscambi tra le due sponde dell’Atlantico, soprattutto a livello di motori.
Paolo Ferrero, il nuovo vicepresidente di Chrysler Powertrain, ha dichiarato che già da giugno i due neo-alleati hanno iniziato a studiare le possibilità di scambio. Il risultato, più o meno è questo: Fiat fornirà la tecnologia MultiAir, l’ultima generazione di diesel common-rail, i nuovi cambi a doppia frizione e anche (questa è forse la novità più interessante) il know-how in fatto di propulsori a doppia alimentazione, GPL e metano.
Chrysler “ricambierà” con la tecnologia per le ibride e le elettriche ed il nuovo V6 Pentastar. Dunque, i grandi benefici sul breve termine sembra che li avranno gli americani: turbo e iniezione diretta sono già pronti, per fare da subito concorrenza in casa agli EcoBoost di Ford. Le ibride e le elettriche arriveranno solo più in là, quando i loro prezzi d’acquisto potranno essere più competitivi degli attuali.
Fiat-Chrysler: integrazione tecnica
Continua a leggere: Piano industriale Fiat-Chrysler: i programmi di scambio per motori e powertrain
La prossima Chrysler 300 C muove i primi passi, come testimoniano queste foto spia. Il nuovo modello, la cui presentazione avverrà l’anno prossimo, sarà la prima auto del gruppo americano a nascere sotto l’egida Fiat e segnerà l’avvio di un programma di rinnovamento che si espleterà nel corso di 4 anni.
Queste foto, scattate proprio ieri, immortalano una berlina che, al di sotto delle camuffature, sarà profondamente diversa dall’attuale: Fiat intende fare di Chrysler una credibile rivale di Cadillac sul mercato americano e per questa ragione si concentrerà sul miglioramento della qualità e degli equipaggiamenti (soprattutto a livello di infotainment e connettività) della 300 C. Anche la sicurezza migliorerà, con il sistema di monitoraggio degli ostacoli negli angoli bui e una scocca più resistente.
Al contempo, il futuro modello, frutto di un progetto molto moderno, consumerà in media il 19% di carburante in meno rispetto all’attuale. Per quello che riguarda la gamma motori, saranno presenti il nuovo, versatile V6 Pentastar ed un V8 HEMI con disattivazione dei cilindri. Al top della gamma benzina potrebbe essere nuovamente proposta una muscolosa variante SRT-8.
Chrysler 300 C: prime foto spia del nuovo modello
Continua a leggere: Chrysler 300 C: prime foto spia del prossimo modello