La Pagani Zonda 750 è un nuovo esemplare unico della Zonda, l’ennesimo gioiello one-off del costruttore italiano che prosegue lo sviluppo della coupè, nonostante sia ormai vicinissima alla fine della produzione. La 750 è basata sulla Zonda Cinque, ma non sono stati diffusi dati precisi: la sigla potrebbe far pensare all’utilizzo del V12 AMG della Zonda R ed anche prese d’aria, scarichi e modifiche aerodinamiche confermano questa ipotesi. Il cliente, a quanto pare, è un facoltoso collezionista Arabo.
Proseguono i collaudi stradali della Pagani C9: l’erede della Zonda, che verrà svelata l’anno prossimo, molto probabilmente al Salone di Ginevra nel mese di marzo, sarà spinta da un mostruoso 6.0 V12 biturbo Mercedes-AMG in grado di erogare circa 700 CV e 1000 Nm. Le foto spia che vi proponiamo oggi, sono state scattate durante una fase di collaudi in alta quota.
Via | Autoblog.com
Pagani ha realizzato la Zonda Tricolore in esemplare unico, per festeggiare i 50 anni delle Frecce Tricolore, che possiamo ammirare in questo breve ma affascinante video ufficiale. La Zonda Tricolore, una delle ultime serie speciali della attuale Zonda in attesa della nuova C9, differisce dalla altre Zonda Roadster sia per la livrea, che per luci LED inserite nel frontale. La vettura ha un costo di 1,3 milioni di Euro.
Come promesso la scorsa settimana in occasione della prova della Pagani Zonda Cinque Roadster, Autocar ha realizzato un altro bel video con protagonista la Zonda R, la versione da pista non omologata per la circolazione stradale della supercar emiliana, che in un certo senso ne costituisce lo splendido canto del cigno prima dell’arrivo dell’attesa C9.
Beh, cosa dire? In occasioni come questa basta lasciar parlare le immagini. E l’audio: le doti canore del 6.0 V12 aspirato Mercedes-AMG sono assolutamente quelle di un motore da competizione. Una forza della natura da 750 CV, che basta a sparare nell’iperspazio i 1075 kg a secco della vettura, sfoderando per giunta una timbrica sublime. Ah, come già anticipò Horacio, il propulsore potrebbe raggiungere senza problemi i 900 CV…
Autocar ha provato la Pagani Zonda Cinque Roadster, di cui ha realizzato un video della durata di 4 minuti circa. Si tratta di una versione speciale della supercar modenese, realizzata in soli 5 esemplari. La Zonda Cinque è riconoscibile per l’esclusiva colorazione della carrozzeria, nonché per il motore 7.3 V12 da 680 CV preparato da AMG e abbinato al sistema Airscoop. Per scoprire le impressioni dell’autorevole rivista inglese, vi invitiamo alla visione del filmato!
Continua a leggere: Video: Autocar prova la Pagani Zonda Cinque Roadster
La Pagani Zonda HH si mostra in 3 nuove immagini: si tratta di un esemplare unico voluto da un collezionista Americano, derivata dalla Zonda Cinque Roadster e quindi spinta dal V12 AMG 7,3 litri da 680 Cv e 780Nm di coppia massima. Grazie al peso di soli 1200 kg, la HH tocca i 350 km/h e raggiunge i 100 km/h in 3,4 secondi. Sconosciuto il prezzo, che sarà comunque a 7 cifre, dal momento che la Cinque è stata proposta ad 1,6 milioni di Euro. Probabile debutto al salone di Parigi, prima di finire al sicuro nel garage del fortunato proprietario.
(grazie a Soluz per la segnalazione)
La Pagani Zonda R, autrice di un recente, incredibile giro in 6′47″ al Nürburgring, torna sulle nostre pagine con questa nuova gallery di foto che la immortala in tutti i suoi dettagli più intimi. A partire da quella meraviglia che è il 6.0 V12 Mercedes-AMG da 750 CV, unità che la rende la più infuriata delle creazioni di Horacio…
Dopo la spettacolare gallery che vi abbiamo mostrato stamane, torniamo sul record fatto segnare dalla Pagani Zonda R al Nürburgring, dove la più brutale delle hypercar di Horacio ha girato in 6′47″. E lo facciamo mostrandovi “in prima pagina” il video che in mattinata ci siamo limitati a linkare e che alcuni non hanno visto.
Chi ha girato al ‘ring anche una volta sola e con l’ultimo carrello della spesa non può rischiare di perdere un simile spettacolo: vedere la Nordschleife che scorre a una velocità così paurosa intorno all’auto fa venire la pelle d’oca anche alle budella a chi la conosce. Che roba…
Pagani realizzerà su richiesta di un anonimo automobilista statunitense la Zonda HH, versione in esemplare unico su base Zonda F Roadster. La one-off sarà tuttavia equipaggiata con il motore V12 7,3 da 678 CV e 780 Nm già presente sotto il cofano della Zonda Cinque Roadster, accreditata di prestazioni mostruose: accelerazione 0-100 km/h in 3,4 secondi, 0-200 km/h in 9,6 per una velocità massima di circa 350 km/h. La Pagani Zonda HH peserà poco più di 1.200 chili, il 30% in meno rispetto ad una tradizionale Zonda, grazie alla presenza del telaio in fibra di carbonio e titanio, del tettuccio amovibile anch’esso in fibra e dei terminali di scarico rivestiti in materiale ceramico.
Il costruttore di San Cesario ha confermato l’esistenza del progetto senza rilasciare alcun dettaglio. La Zonda HH dovrebbe debuttare entro il termine del 2010, con tutta probabilità durante il salone di Parigi.
Pagani ha lanciato ieri il suo canale video su YouTube pubblicando tre filmati con protagonista la Zonda R, superbolide in serie limitata (5 esemplari) spinto dal V12 AMG 6 litri con potenza di 750 cavalli. La più estrema declinazione su base Zonda viene accompagnata da due telecamere per tutti i 6’47” necessari per completare il giro del Nordschleife. Con questo strabiliante tempo - ulteriormente migliorabile di otto secondi, come ha ammesso il neo-recordman Marc Basseng - la sportiva modenese ha stabilito il primato assoluto della pista tedesca nella categoria dedicata alle vetture di derivazione stradale.
Continua a leggere: Video: la Pagani Zonda R ed il suo record al Nurburgring
Horacio stupisce ancora: la sua Pagani Zonda R ha girato in 6′47″ sul Nürburgring. Cosa vuol dire? Che la Ferrari 599XX, protagonista di uno sbalorditivo giro in 6′58″ lo scorso aprile, è stata staccata di ben 11 secondi.
Certo, la vettura del Cavallino ha 50 CV in meno e il motore anteriore, ma il giro della Zonda R -che è dunque da oggi l’auto di derivazione stradale più veloce sul ‘ring-, ha comunque dell’incredibile.
Anche perché, come ha riferito il pilota Marc Basseng, autore di vari record sul Nordschleife (tra cui due consecutivi con la Zonda F Clubsport, nel 2007 e nel 2008), il tempo potrebbe scendere di almeno altri otto secondi. Mostruoso.
Non vi sono bastate le foto della Pagani Zonda Uno di un paio di giorni fa? Domanda retorica, avete ragione. Beccatevi il resto allora!