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Tutti gli articoli con tag opel magna

Accordo Fiat-Opel, Marchionne: siamo ancora interessati

pubblicato da p.a.fina

Sergio Marchionne«Il nostro interesse per Opel non è venuto meno». Anche se, chiosa l’amministratore delegato Fiat Sergio Marchionne, «non dipende più da noi». Interpellato a margine della festa dei Carabinieri, a Torino, il manager ha confermato l’interesse per il costruttore tedesco, sottolineando come «tecnicamente (la trattativa, nda) non si chiusa».

Inoltre, secondo quanto riporta il quotidiano tedesco Handelsblatt, General Motors vorrebbe imporre a Magna il pagamento di una penale per l’utilizzo di vari brevetti: ai 6.5 miliardi in diritti, si dovrebbero ancora aggiungere 500 milioni complessivi per azioni privilegiate.

Via | Corriere (Grazie ai nostri lettori “spang!” e “NickNick” per la segnalazione)

Opel/Vauxhall: Carl-Peter Foster sarà il nuovo amministratore delegato

pubblicato da Fabio Sciarra

Opel Insignia OPC

L’attuale numero uno di General Motors Europe si accinge ad assumere un nuovo ruolo: nel futuro di Carl-Peter Foster c’è il passaggio dalla direzione delle attività di GM nel vecchio continente al timone di Opel e Vauxhall, che settimana scorsa hanno siglato un accordo industriale con Magna International.

A rivelarlo è stato Siegfried Wolf, ad Magna, che è intervenuto oggi a Rüsselsheim in merito al futuro di Opel. Foster prenderà il posto di Hans Demant. Di fatto, la nomina del manager non cambia di molto le sue competenze: a capo di GM Europe aveva già sotto il proprio controllo Opel, Vauxhall e Saab e con questo nuovo incarico perderà di fatto il solo marchio svedese, che verrà ceduto ad uno dei due potenziali acquirenti rimasti in gara.

Ad oggi comunque, il matrimonio con Magna non è ancora definito in maniera completa: a sancirlo c’è solo un memorandum d’intesa, voluto dal governo federale di Berlino per stringere i tempi e garantire in un modo o nell’altro la sopravvivenza del marchio.

Opel Insignia OPCOpel Insignia OPCOpel Insignia OPCOpel Insignia OPC

Via | auto, motor und sport

Accordo Fiat-Opel: le perplessità del Governo tedesco

pubblicato da p.a.fina

Angela MerkelÈ bastato un fine settimana, pochi giorni per capire che, effettivamente, l’offerta di Magna è “molto meno chiara della proposta Fiat”. E se lo dice Peter Mandelson, ministro inglese del Business (attività produttive) e “tutore” di Vauxhall, si capisce come davvero la politica abbia ecceduto in demagogia. Le complicazioni, infatti, sono emerse fin dai primi giorni: su tutte, la questione dei 300 milioni.

«Li copriamo noi», giurò Frank Stronach, amministratore delegato Magna. Senza averne capito l’effettiva urgenza: quei soldi servivano subito, per sopravvivere; inammissibile un ritardo. Che ha costretto il Governo a firmare l’assegno. Suscitando le ire della Merkel: «la trattativa comporta molti rischi», prima; «i negoziati sono ancora aperti a tutti i concorrenti», ieri.

Ma non si leggano queste dichiarazioni come una corte a Fiat: Sergio Marchionne è impegnato con Chrysler, e recitare da protagonista nella “soap opera” non riscontra il suo immediato interesse. Anche perché il copione è ben poco chiaro: Stronach ammette che «gli accordi con General Motors non ci permettono di vendere in Cina e Stati Uniti», Volkswagen accusa ed il numero un Opel ammette che «bisogna chiarire molti aspetti».
Via | Corriere (Grazie al nostro lettore “libertino” per la segnalazione)

Volkswagen: possibile conflitto d'interessi nell'accordo tra Magna ed Opel

pubblicato da Lorenzo Corsani

nuova Opel Astra - ricostruzioni grafiche

Volkswagen ha intenzione di monitorare con attenzione l’accordo tra Magna International ed Opel, ravvisando in questa operazione un possibile conflitto d’interessi. Del resto le previsioni per il successo del nuovo gruppo automobilistico sono caute, con un ritorno all’utile solo tra quattro anni e sopratutto un grande dispendio di soldi pubblici.

Proprio l’aspetto dei finanziamenti statali preoccupa Volkswagen, visto che il Governo tedesco e quello Austriaco sono coinvolti nei prestiti che serviranno a risollevare le sorti di Opel sotto l’ala protettiva del nuovo proprietario ed i suoi alleati Russi di Gaz. Nel frattempo non aiutano le dichiarazioni del ministro dell’economia tedesco Zu Guttemberg in merito alla reale concretezza dell’accordo: mancano ancora diversi passi prima di giungere alla firma definitiva e molte difficoltà potrebbero ancora manifestarsi.

Via | Motori24.ilsole24ore (grazie a Spang! per la segnalazione)

Opel: arrivata la prima tranche del prestito ponte governativo: nelle casse entrano 300 milioni di euro

pubblicato da Fabio Sciarra

Opel Insignia Sports Tourer OPC

In un comunicato diramato ieri, Opel ha confermato di aver ricevuto 300 milioni di euro in prestito dal governo tedesco. Si tratta solamente della prima parte degli aiuti di stato che verranno erogati in favore della casa di Rüsselsheim. A lei verranno infatti devoluti complessivamente 1,5 miliardi di euro.

Questo denaro servirà a garantire l’operatività dell’azienda durante questo passaggio delicato, che vede contemporaneamente l’avvio della procedura di bancarotta controllata di General Motors. GM è rimasta nell’azionariato della casa tedesca con una quota molto rilevante. I restanti 1,2 miliardi saranno erogati in successive tranches fino al momento della finalizzazione del matrimonio con Magna International.

Magna: la firma con Opel entro 5 settimane

pubblicato da Lorenzo Corsani

stronach L’amministratore Delegato di Magna International, Siegfried Wolf, ha dichiarato che la firma ufficiale per l’accordo con Opel si farà entro 5 settimane, chiedendo allo stesso tempo garanzie al governo austriaco per il prestito da 300 milioni di Euro che servità a sostenere l’operazione. Proprio il proprietario di Magna, Frank Stronach, si incontrerà con ministro autriaco delle Finanze, Josef Proell, per mettere a punto questo aspetto.

Stronach ha dichiarato anche che Magna costruirà vetture Opel in Canada nei prossimi anni, evitando però di commercializzarle negli Stati Uniti grazie ad un preciso accordo commerciale con General Motors. Già da fine 2009 dovrebbe comunque iniziare l’importazione di vetture Opel da vendere sul solo mercato Canadese. Nel frattempo i sindacati tedeschi fanno pressione per chiarire le sorti degli stabilimenti e degli operai europei, di cui ancora non si hanno informazioni definitive.

Accordo Fiat-Opel, Merkel: l'intesa firmata con Magna non è vincolante

pubblicato da p.a.fina

Angela Merkel«Stiamo cercando di rimettere in moto Opel, anche se l’operazione è molto complicata». E poi, il gran finale: «L’accordo firmato con Magna non è vincolante». Angela Merkel, cancelliere tedesco, proprio nel giorno in cui il governo di Berlino ha staccato il primo assegno da 300 milioni di Euro per prolungarne la sopravvivenza, ha mostrato di nutrire dubbi riguardo al futuro del marchio tedesco.

La Merkel, inoltre, ha poi definito il sostegno economico come un “caso particolare”, mettendo in guardia eventuali azienda dal chiedere sovvenzioni statali. Queste dichiarazioni, rilasciate durante un convegno, seguono di poche ore le perplessità («La salvezza di Opel non è ancora garantita. Ho fiducia: non porteremo i libri in tribunale») manifestate da Frank Stronach, a capo della cordata austro-canadese.
Via | Repubblica

Accordo Fiat-Opel: Berlino ha scelto Magna

pubblicato da p.a.fina

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Con una conferenza stampa indetta questa notte davanti alla cancelleria di Berlino, il ministro delle finanze tedesco Peer Steinbrueck ha sancito il definitivo termine alle trattative: sarà Magna a rilevare il controllo di Opel. «Non è stata una decisione agevole – ammette Steinbrueck –, ma il governo è consapevole dei rischi».

Fra cui, come riporta l’agenzia di stampa Bloomberg citando fonti ufficiali, la probabile soppressione di 2.600 posti di lavoro nella sola Germania. Secondo quanto trapelato, alla cordata austro-canadese spetta il 20% del marchio tedesco, mentre la restante percentuale viene spartita fra Sberbank (35%), General Motors (35%) ed i dipendenti (10%).

L’accordo si basa su tre punti: memorandum d’intesa con Magna; amministrazione fiduciaria per la Opel; prestito ponte da un miliardo e mezzo di euro erogato dal governo federale e dai quattro Laender tedeschi in cui sono presenti impianti produttivi Opel.
Via | Repubblica (Grazie ai numerosi lettori per la segnalazione)

Cessione Opel: General Motors e Magna International hanno raggiunto un accordo preliminare

pubblicato da Fabio Sciarra

Logo Opel Secondo un’agenzia battuta pochi minuti fa da Reuters, General Motors e Magna International hanno appena raggiunto un accordo di massima per il passaggio di consegne del marchio Opel. L’indiscrezione proviene da fonti molto vicine alle trattative.

“Un accordo-quadro è stato già siglato” -secondo l’insider- “l’obiettivo ora è lavorare per mettere a punto più dettagli possibili prima dell’incontro con Angela Merkel, in modo da siglare un memorandum d’intesa entro la giornata di oggi”.

L’accordo servirà come base per il finanziamento-ponte governativo da 1,5 miliardi di euro e per la ricerca di una soluzione che protegga Opel dai creditori della casa madre di Detroit.

Accordo Fiat-Opel: Magna minaccia di ritirarsi

pubblicato da p.a.fina

Sergio MarchionneLe nuove richieste vengono definite “inaccettabili”. E così Magna minaccia di ritirarsi dalla corsa per l’acquisizione di Opel. Secondo quanto riporta l’edizione on-line della Bild, i vertici del gruppo austro-canaedese, impegnati da questa mattina alle sei nell’hotel Adlon di Berlino, starebbero per gettare la spugna: impossibile rispettare le condizioni economiche imposte da General Motors.

Questo inaspettato colpo di coda priva di significato il vertice di questo pomeriggio, occasione forse definitiva per concludere le trattative. «Era nostro obiettivo discutere i risultati delle trattative», commenta Thomas Steg, portavoce del Governo. Che poi precisa: «Non siamo disposti a concedere un prestito-ponte superiore al miliardo e mezzo di Euro».
Via | Corriere (Grazie al nostro lettore “sempremeno” per la segnalazione)

Accordo Fiat-Opel: "Magna è in pole position perché capisce qualcosa delle attività auto", secondo il ministro Scholz. E Marchionne diserta la riunione di oggi a Berlino

pubblicato da Dario Montrone

Il Ministro del Lavoro tedesco Olaf Scholz

Anche se la decisione definitiva sulla cessione di Opel verrà presa solo al termine della giornata di oggi, sembra che il governo tedesco abbia già scelto a chi consegnare le redini della Casa di Russelsheim. I pretendenti rimasti in corsa per l’acquisizione di Opel sono Fiat e Magna. Ed è molto probabile che quest’ultimo si aggiudicherà la partita, stando soprattutto alle parole espresse dal ministro del lavoro Olaf Scholz.

“Magna è in pole position perchè capisce qualcosa delle attività auto” ha dichiarato Scholz al quotidiano tedesco ‘Berliner Zeitung’. La nuova trattativa in cancelleria comincerà nel pomeriggio, ma questa anticipazione ha un certo peso. Inoltre, aggiunge il ministro, “il gruppo austro-canadese ha le idee chiare sulla politica finanziaria ed e’ pronto ad un accordo in qualsiasi momento”. Il governo tedesco, sottolinea sempre Scholz, si aspetta di “fare la sua parte al successo dei negoziati, perché vuole certezze per le previste garanzie pubbliche sul debito”.

Dall’altra parte, Fiat con una nota fa sapere che “le questioni emerse nelle ultime fasi del negoziato tra martedì e mercoledì ci hanno sorpreso negativamente, dal momento che non eravamo stati informati di certi dati ed informazioni finanziarie chiave che consideriamo essenziali per la formulazione di un’offerta di fusione seria. Data la natura del processo - prosegue il comunicato - e la sua durata estremamente limitata, Fiat non ha avuto pieno accesso alle informazioni contabili di Opel per determinare con esattezza la situazione finanziaria della stessa e poter così formulare un’offerta di fusione che tenga in considerazione sia le esigenze di General Motors come venditore che quelle di Fiat”.

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Cessione Opel: decisione rimandata, restano Fiat e Magna

pubblicato da Lorenzo Corsani

Logo Opel Come anticipato, il vertice durato 12 ore in Germania non ha stabilito un vincitore per la cessione di Opel, ma le uniche due offerte rimaste sul piatto sono quelle di Fiat ed Magna International, eliminando sia la cinese Baic che il fondo Ripplewood. Il ministro tedesco Zu Guttenberg ha preso tempo, rimandando la decisione a venerdì e chiedendo un ulteriore affinamento delle offerte e sembra quindi tramontata l’ipotesi di congelare l’intera operazione in attesa delle elezioni di Settembre.

Anche General Motors ha fatto la sua parte, sorprendendo tutti con una richiesta di ulteriori 300 milioni da girare ai contendenti, che dovranno così rivedere i loro piano a causa di questo non trascurabile dettaglio. Berlino, a sua volta, ha chiesto ulteriori informazioni al Tesoro Americano, senza le quali è impossibile chiarire al meglio la situazione. A questo punto, un prestito ponte ed una bancarotta pilotata potrebbero rappresentare una ipotesi valida, in attesa che gli accordi con il nuovo partner siano finalizzati.

Via | Repubblica