
Sul conto della prossima Opel Astra Cabriolet sappiamo ormai tutto, nonostante manchino ancora mesi al suo debutto ufficiale: abbiamo il teaser ufficiale e le foto spia, sappiamo che tornerà alla capote in tela e proporrà linee ispirate a quelle dell’Astra GTC, dalla quale dovrebbe ereditare anche la gamma propulsori. CarMagazine ha però scoperto che Opel non ha intenzione di proporre il modello semplicemente come versione a cielo aperto dell’Astra, ma come un modello separato, come accaduto con la Volkswagen Eos rispetto alla gamma Golf.
Da una intervista rilasciata dal responsabile del design Mark Adams, apprendiamo infatti che la vettura riceverà una denominazione inedita, perchè si distinguerà dalle altre Astra in maniera netta e perchè proporrà contenuti diversi rispetto agli altri modelli esistenti, secondo una strategia ben precisa che il marchio tedesco sta attuando: dopo il cambio radicale della Insignia ed il rinnovamento dei modelli cardine come Astra e Meriva, inizia infatti una nuova fase di rilancio dell’immagine, che passa anche attraverso il lancio di modelli di nicchia e di importanza strategica, come la nuova cabriolet, la piccola Junior dai contenuti premium e la piccola Suv compatta, definita per ora Cross Corsa.
Opel rilascia nuovi dettagli tecnici ufficiali relativi alla Opel Astra GTC, una vettura che è ormai possibile ordinare da giugno e che sta suscitando un certo interesse. I tecnici Opel di Rüsselsheim e del Vauxhall Engineering Centre di Millbrook, nel Regno Unito, hanno lavorato molto sull’autotelaio della GTC per renderla estremamente piacevole da guidare anche per i driver più smaliziati. “Volevamo che la dinamica della GTC fosse superiore alla miglior vettura della classe,” ha dichiarato Michael Harder, supervisore tecnico Opel per la dinamica. “Volevamo anche cambiare l’impostazione dello sterzo e la sensazione trasmessa delle sospensioni rispetto alla normale Astra 5 porte per avere un assetto più preciso ma che rimanesse sempre abbastanza confortevole anche sulle strade più impegnative d’Europa e del Regno Unito.”
Gran parte del lavoro è stata fatta sull’asse anteriore, ora dotato di una sospensione sofisticata che sfrutta gli HiPerStruts che derivano dall’Insignia OPC. l’HiPerStrut sfrutta gli attacchi esistenti di Astra, ma riduce l’inclinazione dell’asse della sospensione del 44% e la lunghezza del portamozzo (asse di sterzo sfalsato) del 46% rispetto ai modelli che montano il montante MacPherson. Questa soluzione aiuta a prevenire le interferenze della coppia sullo sterzo (torque steering) – un tratto caratteristico di molte vetture potenti a trazione anteriore – e consente di sfruttare al meglio le prestazioni della GTC. L’aggiunta dell’HiPerStrut riduce la variazione del camber sulle ruote anteriori della GTC in curva. Aumenta anche la risposta dello sterzo, grazie alla riduzione dei livelli di attrito del sistema sterzante. Infine i cambiamenti di geometria prodotti dalla sospensione HiPerStrut consentono di montare sulla GTC cerchi fino a 20 pollici di diametro.
Ottimizzando anche l’originale retrotreno della GTC, composto da parallelogramma di Watt e assale torcente. Il sistema presenta molti vantaggi rispetto alla moderna sospensione multilink, tra cui un minore ingombro, una maggiore resistenza delle ruote all’inclinazione e una riduzione dell’attrito nelle sospensioni. Il parallelogramma di Watt assicura il mantenimento della stabilità laterale in qualsiasi momento. Questa geometria è supportata da un piccolo elemento trasversale ancorato al sottoscocca della vettura, appena dietro l’asse delle ruote posteriori. E’ composto da un braccio centrale girevole con uno snodo sferico a ciascuna estremità, al quale è imbullonato il collegamento laterale di ogni ruota. In rettilineo questo assetto garantisce una eccellente stabilità e in curva riduce al minimo la deflessione laterale, proprio come farebbe un moderno sistema multilink.
Opel presenta la nuova versione dell’Astra ecoFLEX, capace di emissioni pari a soli 99 g/km di Co2. Rispetto al modello precedente, dotato del 4 cilindri 1,3 litri diesel da 95 Cv, la nuova versione riduce i consumi del 17% pur offrendo una potenza di 130 Cv e 300 Nm di coppia, erogati dal 1.7 CDTI. Il consumo medio della nuova EcoFLEX si attesta in fatti su 3,7 l/100 km, grazie alla messa a punto del propulsore, al recupero di energia in frenata e sistema Start/Stop, al cambio manuale 6 rapporti con indicazione visiva di cambio marcia ottimale e per gli interventi ad aerodinamica e pneumatici, con griglie frontali attive e speciali gomme a bassa resistenza ContiEcoContact 5 nelle misure 215/60 R 16 o 225/50 R 17, abbinate ad un assetto ribassato di 12 mm rispetto agli altri allestimenti.
Il 1.7 CDTI, completamente rivisto nell’elettrica e nei componenti interni per minimizzare gli attriti, è capace di esprimere i 300 Nm di coppia in tra i 2000 ed i 2500 giri ed offre un nuovo sistema di iniezione con pressione di 1800 bar, abbinato ad un rapporto di compressione ridotto ed un nuovo turbocompressore a geometria variabile. Per ridurre i tempi di riscaldamento del propulsore è stato installato un bypass nel circuito dell’olio che evita i cali di presione nell’impianto, inoltre è stata modificata anche la pompa dell’acqua e la gestione della valvola EGR. Il pre-catalizzatore ed il catalizzatore hano rivistimento in platino e sono stati posizionati più vicino al propulsore per raggiungere più rapidamente le temperature d’esercizio.
Chi ama la guida sportiva verrà colto da un’improvvisa fregola. Non tanto per i 300 CV di potenza massima, quanto per l’utilizzo di un differenziale meccanico di tipo Quaife in luogo del precedente autobloccante “simulato”. La nuova Opel Astra GTC OPC si propone dunque come una sportiva vera, credibile, ambiziosa, meno “berlina due porte” rispetto alla generazione precedente ma vettura più raffinata ed appagante. Tutto questo nonostante il peso elevato, seccatura in parte mitigata dalle numerose modifiche ed affinamenti al telaio.
La due porte tedesca utilizza dunque il quattro cilindri 2.0 sovralimentato da 300 CV ed un impianto frenante specifico firmato Brembo. Gli interventi al pacchetto aerodinamico riguardano lo spoiler, le prese d’aria ed il paraurti anteriori, mentre la coda si distingue per i due terminali di scarico ed uno alettone extra-large. L’Astra GTC OPC verrà presentata a 2012 inoltrato.
A poche ore dalla diffusione del primo teaser ufficiale, vi proponiamo delle recenti foto spia della nuova Opel Astra Cabriolet. Dopo l’esperienza del precedente modello TwinTop con tetto rigido ripiegabile, i vertici della casa tedesca hanno deciso di tornare alla classica capote in tela, senza rinunciare però allo spazio per 4 persone con un bagagliaio capiente, come dimostra l’importante volume posteriore. Il frontale ed altri dettagli stilistici prenderanno spunto dalla Astra GTC coupè appena svelata, con linee più tese e gruppi ottici più rastremati rispetto alle versioni hatchback e station wagon. Visto che il modello Cabriolet è atteso solo più avanti nel corso del tempo, probabilmente a fine 2012, è probabile che la vettura sia anticipata da una concept car, come già accaduto per la GTC con la Paris Concept.
Grazie al più semplice e leggero tetto in tela, la gamma Astra Cabriolet potrebbe avere prezzi concorrenziali ed inferiori alla vecchia TwinTop. E’ prevista inoltre una versione sportiva GSi, probabilmente dotata del 1.6 Turbo 180 Cv già annunciato anche sulla GTC, ma non ci sentiamo di escludere anche soluzioni più radicali: il crescente successo della gamma OPC ed il ritorno delle cabriolet nei listini di moltri costruttori potrebbe convincere i tedeschi ad abbinare la carrozzeria a cielo aperto con il futuro 2 litri da circa 300 Cv annunciato sulla OPC Coupè.

Pochi giorni dopo aver presentato la versione GTC, che verrà esposta durante il salone di Francoforte (15-25 settmebre), Opel diffonde una prima anticipazione del quarto modello appartenente alla famiglia Astra. Si tratta della versione scoperta, ribattezzata Cabriolet ed attesa a 2013 inoltrato. Questa vettura trae origine dalla Astra berlina e ne ripropone lo schema tecnico e la gamma motori, mentre il corpo vettura si allungherà di qualche centimetro al posteriore per ricavare un maggiore incavo destinato alla capote. Già, la capote.
Come suggerisce il nome, l’Astra convertibile rinuncia dopo appena una generazione al metallo per abbracciare nuovamente la stoffa, soluzione più versatile, economica e meno “impattante” dal punto di vista estetico.
Via | Autocar
Un filmato emozionale e giovanile quello realizzato da Opel per promuovere la nuova Astra a tre porte, battezzata GTC e realizzata chiaramente per andare a infastidire le varie Volkswagen Scirocco e Renault Mégane Coupé. La clip, fatta di belle ragazze, chitarre, moto d’epoca e languide atmosfere estive, pone dunque l’accento con forza sugli aspetti ludici e “sbarazzini” di questo modello, la cui carrozzeria differisce in maniera sensibile dalla più compassata cinque porte.
Da quest’ultima, evidentemente indirizzata ad un diverso tipo di clientela, la GTC si distanzia tramite lo stile, ma anche per via della sua impostazione dinamica, più attenta al piacere di guida rispetto alla cinque porte. Per ottenere una maggiore stabilità, l’assetto è stato ribassato di 15 mm e il passo è cresciuto di 10. La carreggiata anteriore è cresciuta di 40 mm, quella posteriore di 30, e per quanto riguarda il comparto sospensioni, davanti debutta il sistema HiPer Strut, specifico per la GTC.
L’Astra GTC sarà lanciata con quattro diverse motorizzazioni: i 1.4 turbo da 120 CV o 140 CV (entrambi in grado di erogare 200 Nm di coppia), il 1.6 turbo da 180 CV ed il 2.0 turbodiesel da 165 CV e 380 Nm. Tutti sono abbinati di serie a un cambio manuale sei marce. La nuova Astra GTC è ordinabile già da ieri e sarà svelata in carne ed ossa al Salone di Francoforte di settembre.
Opel presenta la nuova Astra GTC, versione coupè dell’attuale gamma Astra che debutterà a Settembre al salone di Francoforte. La sportività del modello è sottolineata da alcune scelte tecniche, come le esclusive sospensioni anteriori Hiperstrut (High Performance Strut) derivate dalla Insignia OPC, mentre al posteriore resta lo schema ad asse torcente con parallelogramma di Watt delle altre versioni Astra. Sulla GTC sarà disponibile anche l’assetto FlexRide a controllo elettronico con i settaggi Standard, Tour e Sport.
Disegnata per sottolineare lo stile aggressivo, la GTC non condivide nessun pannello di carrozzeria con la versione 5 porte, rispetto alla quale ha un passo più ampio di 10 mm, mentre le carreggiate aumentano di 40 mm all’anteriore e di 30 mm al posteriore. L’assetto è più basso di 15 millimetri rispetto alla hatchback, mentre i cerchi in lega da 18″ a 20″ sottolineano lo stile sportivo. L’abitacolo è comunque accogliente per 5 passeggeri e il bagagliaio offre una delle migliori capienze del segmento con valori compresi tra 370 e 1235 litri, mentre in abitacolo sono aumentati del 50% gli spazi portaoggetti rispetto alla coupè della precedente generazione. Secondo Opel, la GTC può valore il 20% delle vendite totali della gamma Astra a livello Europeo.
La gamma propulsori si articolerà su 3 versioni benzina ed un diesel, ma già a Francoforte saranno annunciate nuove versioni: per la più cattiva OPC dovremo invece attendere il 2012. Al momento del lancio l’unico motore a gasolio sarà il 2 litri CDTI 165 Cv e 380 Nm di coppia massima, abbinato al cambio manuale a 6 rapporti ed al sistema Start/Stop. A fronte di un consumo medio di 4,9 l/100 km e 129 g/km di CO2, questa versione tocca i 210 km/h e raggiunge i 100 km/h da fermo in 5,9 secondi. La gamma benzina è composta dal 1.4 Turbo in versione 120 e 140 Cv, con Start/stop e consumi medi di 5,9 l/100 km e 139 g/km di C02 ed il top di gamma 1,6 litri Turbo 180 Cv, grazie al quale la GTC può toccare i 220 km/h.

Il sito francese Autoplus ha pubblicato nuove immagini spia della Opel Astra GTC, fotografata priva di camuffature durante una sessione di scatti ufficiali. La tre porte tedesca deriva dal prototipo GTC Paris presentato lo scorso ottobre durante il Salone di Parigi e condivide lo schema tecnico con la berlina, dimensioni comprese: sarà lunga circa 4.46 metri, 17 cm più dell’attuale GTC e 4 cm più della cinque porte. Sotto il cofano troveranno spazio i motori 1.4 e 1.6 Turbo ed i 1.7 e 2.0 CDTI, mentre il performante due litri Turbo (circa 290 CV) destinato alla versione OPC verrà introdotto nel corso del 2012.
L’Opel Astra GTC andrà a completare una gamma composta anche dalla variante Cabriolet, anticipata negli scorsi giorni da una ricostruzione grafica e attesa nel 2013.

Saranno pure più pratiche e silenziose, ma le coupé-cabrio non hanno dimostrato di avere lo stesso fascino delle tradizionali scoperte con il tetto in tela. I costruttori sembrano averlo capito, e tornano a guardare con interesse alle “vecchie” cabriolet. Uno di questi è certamente Opel, che sostituirà l’attuale Astra TwinTop con una Astra Cabrio dotata del più classico dei soft-top.
La casa tedesca ha già confermato ufficialmente a fine febbraio di avere in programma una riedizione dell’Astra Cabriolet, destinata a debuttare nel corso del 2013. La nuova convertibile tedesca seguirà dunque il sempre più consistente “ritorno alle origini” delle cabrio, scegliendo un leggero (anche esteticamente…) tetto in tela. Uno degli esempi più recenti di questa dinamica è costituito dalla Golf Cabriolet.
L’attuale Eos, caratterizzata dal tetto rigido retrattile, non avrà eredi, e il ruolo di scoperta medio-piccola di Wolfsburg lo rivestirà proprio la rediviva Golf a cielo aperto, che punta -guarda caso- proprio su un tetto in tela. La nuova Astra Cabrio nascerà naturalmente sulla medesima piattaforma della berlina e verrà prodotta a Gliwice, in Polonia.

E’ apparsa su Facebook la prima immagine della Astra GTC, scovata da un lettore di Carscoop. La foto mostra solo il posteriore della 3 porte tedesca in versione definitiva, che può essere subito confrontata con la sorella a 5 porte per comprendere l’entità delle modifiche: tutte le linee sono più tese e scolpite e la linea di cintura alta riprende esattamente quella della GTC Paris Concept svelata al salone di Parigi nel 2010.
La foto non mostra il frontale, che, comunque, subirà modifiche legate sopratutto alla forma delle prese d’aria ed al paraurti. Tutt’altra storia invece per la versione più sportiva, con un 2 litri Turbo da quasi 300 Cv ed una caratterizzazione estetica che non farà rimpiangere i modelli OPC attuali. Il debutto ufficiale dell’Astra GTC avverà nel settembre prossimo al salone di Francoforte.
Secondo quanto riportato oggi da Autocar, Opel, tramite la sua gemella britannica Vauxhall, ha confermato che anche la nuova Astra avrà una variante Cabriolet, destinata a debuttare nel 2013. La nuova convertibile tedesca potrebbe seguire il sempre più consistente “ritorno alle origini” delle cabrio, per cui molte case stanno scegliendo più convenzionali, leggeri ed esteticamente gradevoli tetti in tela in favore di quelli in metallo.
Uno degli esempi più recenti di questa dinamica è costituito dalla Golf Cabriolet: la Eos, caratterizzata dal tetto rigido, non avrà eredi, e il ruolo di scoperta medio-piccola di Wolfsburg lo rivestirà proprio la rediviva Golf a cielo aperto, che punta -guarda caso- proprio su un tetto in tela. Naturalmente la nuova Astra Cabrio nascerà sulla medesima piattaforma della berlina e verrà prodotta a Gliwice, in Polonia.