Da martedì 1 giugno il listino della Fiat Bravo si è arricchito delle nuove motorizzazioni 1.4 MultiAir Turbo e 1.4 T-Jet Euro5. La prima unità - abbinata al cambio manuale a sei rapporti con sistema Start&Stop - eroga una potenza di 140 cavalli ed una coppia massima di 230Nm (a 1.750 giri/minuto), per un consumo medio di 5.7 litri di benzina ogni 100 chilometri ed emissioni inquinanti pari a 132 grammi di CO2 ogni chilometro. Tre gli allestimenti disponibili: Dynamic, Emotion e Sport. La Fiat Bravo 1.4 T-Jet è invece proposta con il conosciuto Fire sovralimentato in versione da 120 cavalli, ora conforme alla normativa antinquinamento Euro5 e declinato nelle versioni Dynamic ed Emotion.
Via | Quelli che Bravo (Ringraziamo il nostro lettore “ferrarista5991” per la segnalazione)
Tocca ad Alfredo Altavilla, responsabile di Fiat Powertrain Tecnologies, illustrare lo sviluppo motoristico dell’intero gruppo. “Abbiamo già mosso i primi passi verso il MultiAir di seconda generazione, con iniezione diretta della benzina”, esordisce l’ingegnere pugliese. “Inoltre stiamo sviluppando una soluzione per utilizzare il MultiAir anche su propulsori diesel”. FPT proporrà entro il 2014 il cambio a doppia frizione DCT in versione a sette rapporti - coppia massima supportabile sarà di 192Nm -, a cui verrà abbinato un motorino elettrico per dar vita ad un modulo ibrido. “Questa sarà una novità assoluta”, garantisce Altavilla. Questa versione 7 rapporti sarà abbinata, ad esempio, al nuovo bicilindrico TwinAir ed è prevista una riduzione del 24% nelle emissioni di CO2 nel ciclo urbano.
Fiat Powertrain punta poi ad aumentare la vendita di motori e trasmissioni a clienti esterni fino ad aumentare il peso di questa voce in bilancio, passando dagli attuali 300 milioni al miliardo e 600 milioni del 2014. I motori MultiAir saranno destinati anche a veicoli commerciali.
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Ecco l’attesissima prova della nuova Alfa Romeo Giulietta. Dopo 150 chilometri tra la pista prova di Balocco e le strade statali della zona, possiamo confermare che Giulietta ci è piaciuta e che la grande attesa per questo modello è stata ben ripagata. La lunga giornata stampa ci ha permesso di analizzare gli aspetti tecnici e di marketing con l’amministratore delegato Harald Wester e poi di ammirare e guidare le vetture a disposizione.
Il primo impatto con la nuova segmento C di casa Alfa è migliore rispetto a quello delle foto ufficiali e del primo contatto al salone di Ginevra: nel mondo “reale” e in colori ed allestimenti più vari dimostra un bell’equilibrio stilistico, pur con un frontale molto prominente. I colori scelti per la presentazione, bianco e blu, valorizzano le forme della carrozzeria, muscolosa e caratterizzata da gruppi ottici di grande effetto grazie alla tecnologia LED. Come in molte altre vetture attuali, i gruppi ruota stentano ad imporsi visivamente, se non in misure extralarge, così i 16” delle versioni più piccole sembrano perdersi nei passaruota, mentre i 18” della Quadrifoglio Verde appaiono equilibrati rispetto alle forme della fiancata.
Ancora prima della conferenza stampa, non resistiamo alla tentazione e saliamo su alcune delle vetture a disposizione, per toccare con mano uno dei punti più controversi della Giulietta: quelli stessi interni che sono stati rivisti da Alfa prima del lancio e che, ancora oggi, fanno discutere. L’impatto globale è positivo, sopratutto per la posizione di guida e le regolazioni che accolgono guidatori di ogni statura (con un 99 percentile). Il cruscotto è piuttosto alto e massiccio, presenta finiture accattivanti nelle zone più visibili ma propone anche qualche caduta di stile: i panelli porta, sopratutto nella zona degli alzavetri, offrono materiali di qualità piuttosto bassa e soggetta a facili graffi. I comandi a deviatore, in stile 8C Competizione, hanno un rivestimento gommoso nella norma, mentre i comandi del clima sono intuitivi e molto grandi. Anche il cassetto portadocumenti appare un po’ esile, anche se piuttosto capiente.
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Oggi la nuova Alfa Romeo Giulietta, di cui qui vedete le foto ufficiali, ha debuttato di fronte alla stampa internazionale. Il modello sarà commercializzata progressivamente in tutti i principali mercati europei a partire da maggio, rilanciando così il brand in uno dei segmenti più importanti.
La Giulietta porta al debutto la nuova architettura Compact progettata con un particolare riguardo alla dinamica di guida, in termini di tenuta, agilità e sicurezza, grazie fra l’altro alla struttura rigida e leggera realizzata utilizzando materiali come l’alluminio e gli acciai alto resistenziali e tecnologie produttive all’avanguardia.
Su questa nuova media ritroviamo (di serie in tutte le versioni) il selettore Alfa DNA che ha debuttato sulla piccola MiTo e che personalizza il comportamento della vettura grazie a tre diversi set-up, Dynamic, Normal e All Weather intervenendo sui parametri di funzionamento di motore, cambio, sterzo, differenziale elettronico Q2 e VDC.
L’Alfa Romeo del Centenario ha un solo compito, gravoso come un’impresa titanica: piacere. E vendere, per convincere così Sergio Marchionne ad attribuire il giusto rilievo al marchio. Con ancora nelle orecchie le parole di Harald Wester, la cui conferenza stampa si è conclusa solo pochi minuti fa, possiamo formulare un giudizio dopo mesi di indiscrezioni ed anni di ritardo - la Giulietta sarebbe dovuta uscire nel 2004. L’auto c’è. E’ ben disegnata, ha un’elevata qualità (percepita e “toccata”) e può finalmente disporre di una gamma motori ed accessori all’altezza delle pretese.
Il manager del Biscione ha poi sottolineato come “la Giulietta disponga del motore con la più alta potenza specifica mai sviluppato per Alfa Romeo”: la versione Quadrifoglio Verde, disponibile già dal debutto nelle concessionarie (8 maggio 2010, nda), verrà equipaggiata con il quattro cilindri 1750 da 235 cavalli che garantisce uno spunto 0-100 km/h in 6.8 secondi per una velocità massima di 242 km/h. La gamma motori dell’Alfa Romeo Giulietta comprenderà poi il 1.4 MultiAir da 170 cavalli ed il 1.4 T-Jet da 120, più i diesel JTDm 1.6 da 105 cavalli e 2.0 da 170.
Nello stand Alfa era poi presente la MiTo 1.4 MultiAir da 135 cavalli con la nuova trasmissione da TCT a doppia frizione e sei rapporti, abbinata al sistema Start&Stop che garantisce una riduzione dei consumi pari al 10%.
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Il motore bonsai debutterà al salone di Ginevra. Ma la sua introduzione è quantomeno rumorosa, se non altro per la carica innovatrice: 0.9 litri di cilindrata, in versione aspirata o turbocompressa, tecnologia MultiAir. Il piccolo SGE progettato da Fiat Powertrain Technologies per conto del marchio torinese verrà presentato nel cofano di una 500, in vendita già a partire dall’estate con potenza di 85 cavalli ed emissioni contenute in meno di 100 grammi di CO2 per chilometro. Il nome commerciale dello Small Gasoline Engine sarà TwinAir.
Fiat introdurrà dapprincipio la versione intermedia, sovralimentata, posta a metà strada fra i futuri power step da 65 (aspirata) e 105 cavalli (turbo). Il 0.9 TwinAir viene prodotto nello stabilimento polacco di Bielsko Biala e sarà destinato anche all’Alfa Romeo MiTo ed alla futura Lancia Ypsilon.
A parecchi mesi di distanza dalle prime immagini risalenti al Salone di New York che ne anticipavano gli interni, la prossima Chrysler 300 C torna a farsi (intra)vedere.
Stavolta si tratta di un teaser che ha come oggetto il muso dell’auto e che è stato mostrato da Ralph Gilles -viceresponsabile design del gruppo e numero uno Dodge- al Salone di Chicago, dove Chrysler non ha esposto novità degne di nota. La nuova 300 C dovrebbe portare al debutto un nuovo pianale, chiamato LY, e destinato anche alla prossima grande berlina Lancia.
Il telaio in questione sarebbe una profonda rivisitazione dell’attuale LX con il quale continuerà comunque a condividere alcune componenti, e il suo debutto sarà accompagnato dal lancio di nuovi motori. I propulsori ed un complessivo affinamento dell’aerodinamica contribuiranno a ridurre sensibilmente consumi ed emissioni, migliorando al contempo le prestazioni rispetto al modello attuale.
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Abarth aggiornerà la propria gamma di vetture sportive presentando le 500C e Punto Evo, attese entrambe al salone di Ginevra. Il “cinquino” avrà una potenza di 140 cavalli ed una coppia massima pari a 206Nm, erogati dal propulsore 1.4 MultiAir abbinato alla trasmissione robotizzata con paddles al volante. Nascosto dalla sua fascinosa carrozzeria vi sarà un pacchetto dinamico sviluppato per ottimizzare il MacPherson anteriore ed il ponte torcente con barra antirollio al posteriore, donandole lo stesso comportamento già apprezzato con la versione chiusa.
Più marcate le modifiche destinate alla Abarth Grande Punto, che riceve anch’essa il 1.4 MultiAir ma con potenza di 165 cavalli. Viene inoltre offerto di serie il sistema Start/Stop e debutta il nuovo cambio manuale a sei rapporti C635, già introdotto sull’Alfa Romeo MiTo Quadrifoglio Verde. Entrambe le vetture saranno omologate in conformità alla norma anti-inquinamento Euro 5.
Via | Quattroruote
Il MultiAir sbarca a Detroit, accolto con tutti i convenevoli in casa Chrysler. A pochi giorni dal NAIAS, il costruttore di Auburn Hills ha infatti presentato il piano di sviluppo per il breve-medio periodo relativo alla gamma motori. Con una premessa: entro il 2014, l’80 delle Chrysler, Dodge e Jeep prodotte dovrà ridurre i consumi del 25% rispetto ai valori odierni.
Per rispettare questa previsione – vincolante nei patti d’acquisto –, le vetture d’oltreoceano più compatte utilizzeranno la tecnologia MultiAir applicata al 1.4 FIRE, declinato in due versioni: l’aspirata eroga 100 cavalli e 130Nm di coppia, mentre la variante turbo fornisce 170 cavalli e 231Nm di coppia. Questo per il basso di gamma.
Salendo con le cubature, Chrysler Powertrain ha adattato il 2.4 WGE (World Gas Engine) per supportare il MultiAir, dando origine ad un propulsore da 190 cavalli e 237 Nm di coppia, di tutt’altro spessore rispetto alla più modesta unità di partenza. E’ inoltre allo studio il WGE sovralimentato, ma è prematuro ipotizzare un suo debutto sul mercato.
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Chrysler investirà 179 milioni di Dollari per ammodernare lo stabilimento GEMA (Global Engine Manufacturing Alliance) di Dundee, in Michigan. Le linee produttive verranno quindi modificate per accogliere il 1.4 a benzina Multiair destinato ad equipaggiare la Fiat 500 a partire dall’ultimo trimestre 2010. Il “cinquino” – ricordiamo – verrà assemblato in Messico per essere poi commercializzato in nord-america nel 2011.
Lo ha annunciato da Auburn Hills Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat e Chrysler, impegnato a formalizzare l’accordo con il governatore del Michigan Jennifer Granholm, con il sindaco di Dundee Patrick Burtch ed il vice presidente del sindacato lavoratori General Holiefield. L’investimento permetterà inoltre di creare 573 nuovi posti di lavoro.
Foto | Detroit Free Press
(Ringraziamo il nostro lettore “lino.74″ per la segnalazione)
Al prossimo Salone di Ginevra debutterà in anteprima mondiale la nuova Alfa Romeo Giulietta, modello che in primavera sarà commercializzato progressivamente in tutti i principali mercati, rilanciando così il brand in uno dei segmenti più importanti d’Europa.
Nell’anno del Centenario, il nome (che sostituisce in extremis quello di Alfa Romeo Milano) è un tributo ad un mito della storia dell’auto e dell’Alfa Romeo in particolare. La Giulietta è la vettura che negli anni Cinquanta ha fatto sognare tanti automobilisti “rendendo per la prima volta accessibile il sogno di possedere un’Alfa Romeo e unendo fruibilità e comfort di alto livello all’eccellenza tecnica”, come recita il comunicato della Casa.
Nata dal Centro Stile Alfa Romeo, la nuova Giulietta si propone come una compatta sportiva che vuole offrire una grande agilità sui percorsi più impegnativi, insieme alle imprescindibili doti di abitabilità e comfort che un modello del genere deve avere. Nel seguito trovate il comunicato integrale relativo a questa attesissima due volumi.
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Chrysler sta per decidere in quale sede nordamericana produrrà il 1.4 Multiair Fiat: una notizia arrivata oggi, riguardante importanti agevolazioni fiscali provenienti dal Michigan, sembra che farà preferire in maniera definitiva la cittadina di Dundee al centro messicano di Saltillo.
La fabbrica di Dundee, attualmente chiusa, potrebbe dunque tornare in attività, sebbene Chrysler ridimensioni la notizia: “Rimangono ancora parecchi passi da compiere, prima di riprendere la produzione a Dundee” ha dichiarato un portavoce della casa ad Automotive News, precisando però che c’è tutta l’intenzione di “lavorare con gli amministratori locali per rendere questo progetto una realtà”.
Per la precisione, Chrysler ha due fabbriche di motori nella cittadina del Michigan: la prima, riservata alla produzione di unità a benzina da 1.8 a 2.4 litri di cilindrata, impiega tuttora 207 dipendenti. La seconda invece è chiusa dall’ormai lontano 2007 e finora non si erano presentate opportunità di riaprirla. Si prevede che l’arrivo della linea dei Multiair creerà 155 nuovi posti di lavoro. Chrysler punta ad un volume annuo di 250.000 1.4 Multiair e investirà nei prossimi cinque anni 179 milioni di dollari nella loro produzione.
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