
Ron Dennis fa le cose in grande, in vista del debutto delle tre future supercar, già annunciate in passato dal patron di McLaren con la nascita di McLaren Automotive. In questi giorni, sono stati presentati a Woking i progetti di un nuovo impianto denominato McLaren Production Center, dedicato alla produzione delle vetture di serie. Lo stabilimento sarà costruito affianco al McLaren Technology Center, la faraonica struttura dove vengono concepite le monoposto di Formula 1 della Scuderia britannica.
La nuova struttura sarà eretta su un’area di circa 17.760 metri quadri. La costruzione dell’impianto comincerà al più presto, per poter far partire la produzione nel 2011. Per l’assemblaggio delle nuove auto Mclaren saranno impiegate circa 800 persone. Inizialmente, la produzione annuale sarà di circa 1000 unità. A pieno regime, la produzione passerà a 4000 unità annue. La prima McLaren a debuttare sarà la P11. Poi toccherà alla P8 e, infine, all’erede naturale della F1 degli anni ‘90.
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Allora, chiariamo sin da subito a scanso di equivoci: non stiamo parlando della P11. Il modello che vi abbiamo mostrato più e più volte in foto spia è la supercar che se la vedrà con il progetto F142 di Ferrari, l’erede della F430 per capirci. Questa F1 di cui scriviamo oggi invece, è proprio lei, l’erede della mitica, inarrivabile McLaren F1 creata nel 1991 da Gordon Murray. Ron Dennis ha intenzione di fare proprio le cose sul serio, con il ritorno alle auto stradali: con la F1 rivedremo una paurosa hypercar tutta prestazioni brutali e zero compromessi.
Di lei, si dice già che sarà assolutamente all’avanguardia in quanto a ultimissimi ritrovati tecnologici: a rivelarlo è la rivista inglese Autocar, che ha parlato con un manager strettamente coinvolto nei piani segreti della casa. Il programma è quello di creare un’auto dai volumi ridottissimi, dal prestigio assoluto, e dalle prestazioni sconvolgenti, qualcosa in grado di superare una Koenigsegg CCX.
“Abbiamo appena iniziato” ha dichiarato la fonte McLaren ad Autocar. Ma è già chiaro che quest’auto dovrà riprendere la pesante eredità dell’antesignana in tutto e per tutto. La nuova F1 avrà soluzioni ingegneristiche di prim’ordine, per affinare le quali McLaren ha già stanziato 250 milioni di sterline (oltre 270 milioni di euro al cambio attuale). Parte di questa cifra, andrà anche allo sviluppo di altri modelli.
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La McLaren ha fatto una promessa solenne (e molto impegnativa) a Lewis Hamilton, neo-campione del mondo di F1 e pupillo dei piani alti di Woking: “Quando avrai vinto tre campionati del mondo, la McLaren F1 LM esposta in sede sarà tua”.
La versione Le Mans della hypercar britannica -vale la pena di ricordarlo- esiste in soli cinque esemplari in tutto il mondo: logico quindi che Ron Dennis, Martin Whitmarsh e gli altri ai piani alti della squadra corse abbiano imposto all’inglesino volante un obiettivo tanto ambizioso per ottenere il prestigiosissimo premio.
“Farò tutto quello che è nelle mie possibilità per vincere altri due mondiali: voglio assolutamente quella macchina e l’ho sempre voluta. Ricordo il giorno di Natale di quando avevo dieci anni: mi fu regalato un libro di auto e sulla copertina c’era proprio quella McLaren F1 arancione” ha dichiarato Lewis nell’intervista rilasciata a Reuters.
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Asta da fuochi artificiali l’ultima organizzata a Londra da Sotheby’s e RM Auctions: nel corso dell’evento sono state piazzate alcune supercar da sogno, regina delle quali è stata indubbiamente una McLaren F1 del 1997, venduta alla bellezza di 2.530.000 sterline.
L’auto, uno dei 64 pezzi complessivamente realizzati (escluse le declinazioni LM e GT), è l’esemplare che è stato a lungo esposto nella vetrina dello showroom McLaren di Londra in Park Lane e questa circostanza ne giustifica (in parte) l’esorbitante valutazione, pari a circa 3.200.000 euro al cambio attuale.
Accanto a lei, degne comprimarie sono state una Ferrari 250 LM Berlinetta del 1965 e una Ferrari 250 GT Tour de France del 1959, vendute per 2.255.000 sterline ciascuna. In precedenza RM Auctions aveva già trattato un esemplare di McLaren F1. L’asta si svolse nel 2006 a Monterey e l’auto venne aggiudicata per 1.705.000 dollari.

Jim Dowle, un nome che non dice nulla ai più, è un designer che negli ultimi venti anni ha partecipato allo sviluppo di due supercar favolose: la Mclaren F1 del 1991, e la più recente Mercedes SLR, lavorando sempre al fianco del genio creativo di Gordon Murray.
Logico quindi, viste le suddette premesse, che le aspettative per questa nuova sportiva “all’inglese” siano molto alte. Dowle prevede di avere un prototipo definitivo entro 18 mesi, per quella che si preannuncia come una anti-Exige coi fiocchi. I futuri clienti potranno contare su prestazioni eccellenti garantite dalla combinazione del motore (che avrà all’incirca 200 CV) montato centralmente con la leggerezza del corpo vettura: si parla di un peso contenuto in soli 870 kg.
Dowle, che al momento è al lavoro su un modello in scala 1:4, ha dichiarato di voler creare una macchina che sia soprattutto agile nel misto, senza dare troppo peso all’aspetto puramente velocistico. Il telaio, realizzato completamente in alluminio e fibra di carbonio, garantirà quelle doti di rigidità e leggerezza che ben corrispondono a questa descrizione. I prezzi? Tra i 45 e i 50.000 euro, secondo le indiscrezioni.
Via | PistonHeads
Non ci stupiremmo affatto se Raplh Lauren decidesse di “convertire” l’effige della propria maison, il celeberrimo giocatore di polo, con un’auto. Ovviamente sportiva, e di gran classe. Lo stilista statunitense, in occasione della trasmissione prodotta e diffusa da Discovery Channel dal titolo “Speed, Style and Beauty: The Ralph Lauren Car Collection”, ha mostrato il contenuto del suo garage (immagino però che sia più opportuno chiamarlo bunker…), svelando la sua mirabolante collezione di auto, d’epoca e risalenti ai giorni.
Fra i 29 preziosissimi esemplari, meritano una menzione una Blower Bentley del 1929, una Mercedes-Benz “Count Trossi” SSK del 1930, una Bugatti Type 57SC Atlantic Coupe del 1938, una Alfa Romeo 8C 2900 Mille Miglia del 1938, una Ferrari 250 Testa Rossa del 1958, una Ferrari 250 Testa Rossa 61 Spyder Fantuzzi del 1961 e, non ultima, una McLaren F1LM.
“Alcuni di questi gioielli – ha affermato Ralph Lauren – racchiudono l’essenza della bellezza, tanto ancestrale quanto misteriosa: ed è per questo che ogni volta che le ammiro rimango estasiato.”
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