Se il termine ‘oro’, in malese, significa Eco Moblity Advanced Solutions, allora il destino delle piccole vetture EMAS è già segnato: brillare, piacere e suscitare un desiderio di possesso. Dalla joint venture con Italdesign e Lotus, il marchio Proton ha presentato la famiglia di utilitarie EMAS (in malese, per l’appunto, significa oro), razionale interpretazione di una segmento A ad alimentazione alternativa con spazio interno pari ad una vettura lunga almeno un metro in più.
Si, perché la EMAS di metri ne misura 3.55, ed il suo corpo vettura ha un’architettura quantomeno particolare con il passo lungo ben 2.59 metri che di fatto rende nulli gli sbalzi. Nonostante le ruote posteriori così arretrate, il vano bagagli assicura comunque una capacità di stivaggio pari a 320 litri. Un’ulteriore particolarità della EMAS è rappresentata dai finestrini laterali, mobili solo nella metà inferiore per semplificare il movimento di apertura/chiusura tramite un motorino più leggero.
La gamma si compone poi della EMAS Country, versione crossover che pare non curarsi delle sole tre porte. Queste, infatti, misurano ben 1.35 metri, mentre i sedili posteriori sono avanzati di 12 centimetri rispetto alla EMAS, così da ampliare il vano bagaglio di qualche litro (ora sono 390). La versione crossover, inoltre, dispone di cinque posti effettivi con un divanetto in luogo dei sedili singoli utilizzati dalla cinque porte. L’ultima interprete del terzetto è la EMA3, più corta di 55 centimetri e con una configurazione interna a tre posti “veri” più uno strapuntino d’emergenza.
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Un malese, un inglese ed un italiano giungono in Svizzera, per presentare una vettura. Cosa ne vien fuori? Una compatta ibrida, lunga 355 centimetri, raffinata e tecnologica. Al salone di Ginevra, Proton porterà al debutto l’Hybrid Concept equipaggiata con il sistema ibrido Lotus Range Extender, vanto di Lotus Engineering per la contemporanea presenza dell’innovativo motore a scoppio da 1.2 litri e tre cilindri, governato da una trasmissione con rapporto singolo e possibilità di viaggiare per 48 chilometri in modalità elettrica. Il prototipo riceve inoltre la firma di Italdesign, poliglotta del design con interessi a tutte le latitudini.
Il motore 1.2, presentato durante lo scorso salone di Francoforte, è sviluppato per svolgere il compito di generatore (range extender) in sistemi ibridi di prossimo sviluppo per conto terzi. I tecnici inglesi ne hanno ottimizzato il funzionamento per due regimi ideali (1.500 e 3.500 giri/minuto), nei quali eroga 20 e 48 cavalli.

All’imminente Salone di Ginevra, la Italdesign di Giorgetto Giugiaro esporrà una concept car che prefigura una citycar ibrida del costruttore malese Proton. L’illustre designer torinese ha tenuto a precisare che la vettura non resterà allo stadio di concept, in quanto il modello che sarà presentato alla kermesse elvetica anticiperà molte soluzioni già in grado di essere prodotte in serie. La Proton Hybrid Concept - denominazione al momento provvisoria - è lunga 355 cm, ha la carrozzeria a 5 porte e l’abitacolo è configurato per 4 persone.
Sviluppata su una piattaforma inedita, la piccola Proton ibrida ha il motore termico posizionato sotto il cofano anteriore, mentre il pacchetto composto da batterie agli ioni di litio è collocato al retrotreno. Nonostante ciò, gli interni prevedono quattro sedili indipendenti e scorrevoli. La vettura offre livelli di confort inimagginabili per un’auto di segmento A, come descrive lo stesso Giugiaro: “Paragonata ad altre compatte, è più alta per sfruttare al massimo gli ambienti interni; inoltre nella seconda fila la distanza dal sedile anteriore è paragonabile a quella di una SUV”.
Il sistema ibrido di questa piccola Hybrid Concept è stato sviluppato dalla stessa Casa malese. La tecnologia è molto simile a quella della Chevrolet Volt, in quanto il motore a scoppio non è collegato alle ruote, perché la sua unica funzione è quella di ricaricare le batterie del modulo elettrico principale al quale è affidata la trazione. Questa concept car non solo anticipa il corrispettivo modello di serie, ma sarà anche la prima delle vetture ibride con il brand Proton che arriveranno sul mercato nei prossimi anni.
Via | Quattroruote
Alfa Romeo esporrà al prossimo salone di Ginevra tre prototipi per anticipare la futura gamma Giulia. Realizzati da altrettante firme, realtà nobili del motorismo italiano: Bertone avrebbe scelto una coupè a due porte, Pininfarina una cabriolet, Giugiaro e la sua Italdesign una classica berlina a quattro porte. Proprio quest’ultima andrà – almeno nelle intenzioni – a prefigurare l’erede della 159, attesa sul mercato nel 2012 salvo ritardi seguenti alle ultime dichiarazioni espresse da Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat-Chrysler.
L’indiscrezione riguardante il terzetto di novità circola in rete ormai da qualche giorno, senza che nessuna fonte ufficiale abbia rilasciato commenti a riguardo. Inside Line, tuttavia, attribuisce maggiore veridicità al rumor dopo aver ricevuto alcuni riscontri dal proprio informatore di stanza a Torino, potendo così introdurre il tassello delle tre differenti carrozzerie. Il Biscione avrebbe deciso di indire questo speciale concorso stilistico per celebrare il centenario.
Via | Inside Line
Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi, Ssangyong ha rilasciato un primo render ufficiale della C200 Aero concept, evoluzione del precedente prototipo C200 disegnato dalla Italdesign di Giugiaro, suv compatto destinato ad entrare presto in produzione. Le modifiche rispetto al primo prototipo sono di dettaglio, relative più che altro a griglia anteriore e paraurti. Il prototipo sarà mostrato anche in una versione ecologica, anticipata nei giorni scorsi da un render di modello di colore verde chiaro.
Non sono state diramate informazioni ufficiali circa la motorizzazione, ma è possibile che sia la stessa del primo prototipo: un 2 litri diesel da 175Cv di nuova generazione, al debutto nella gamma Ssangyong e destinato a diventarne uno dei pilastri per i modelli futuri.
Via | Worldcarfans
Portata al debutto al salone di ginevra la Frazer Nash Namir concept è l’ultima fatica della Italdesign che fa capo a Giugiaro. Si tratta di una supercar ibrida ma, contrariamente a quanto inizialmente scritto, non monta un V6 benzina ma un più compatto motore rotativo di soli 800cc che lavora insieme a 4 motori elettrici per ottenere un totale di 370Cv : il risultato è una vettura dalle prestazioni di assoluto rilievo, con 300 km/h di velocità massima ed una accelerazione 0-100 km/h in soli 3,5 secondi, a fronte di consumi nell’ordine dei 39 km/l ed emissioni di soli 60 g/km.
Il serbatoio da 50 litri, posizionato sotto al sedile del passeggiero, consente una autonomia di 2000km. In un test effettuato sul circuito di Monza la Frazer Nash Namir è stata capace di completare un giro in 1 minuto e 51 secondi, un tempo di assoluto rilievo del quale abbiamo però solo la comunicazione ufficiale della casa.
Continua a leggere: Ginevra 2009: foto e dati ufficiali della Italdesign Frazer Nash Namir
La cinese Brilliance si è presentata a Ginevra con la sua gamma al completo e le due novità più importanti: la hatchback BS2 e la BS4 Wagon. La BS2, lunga 4,2 metri, deve la sua linea alla Italdesign di Giugiaro ed è proposta con motori 1,3 e 1,6 litri benzina con cambio a 5 marce manuale oppure automatico a 4 rapporti. La sua caratteristica principale è il prezzo, indicativamente compreso tra i 10.000 e gli 11.000 Euro sui mercati Europei, in diretta concorrenza con le vetture più economiche del segmento C.
Continua a leggere: Ginevra Live 2009: Brilliance BS2 e BS4 Wagon

All’imminente Salone di Ginevra, non mancherà certamente la Italdesign della famiglia Giugiaro. Da sempre attenti alle innovazioni fornite dal mondo dell’auto, il padre Giorgietto e il figlio Fabrizio hanno realizzato una concept car di auto ibrida più veloce al mondo, che verrà presentata nel corso della kermesse elvetica con il nome Frazer Nash.
La nuova concept car Giugiaro presenta delle linee molto simili alla Quaranta, la concept car - anch’essa ibrida - presentata esattamente un anno fa, sempre al Salone di Ginevra. I presupposti su cui si basa lo sviluppo di questa nuova concept sono potenza ed emozione di guida, concetti finora sconosciuti alle vetture ibride.
La vettura sarà equipaggiata da un motore 3.3 V6, coadiuvato da due propulsori elettrici. Complessivamente si raggiunge una potenza di 272 CV e una coppia massima di 288 Nm. La trazione è sulle quattro ruote. Per quanto riguarda le prestazioni, la concept car realizzata da Giugiaro sarà in grado di coprire gli 0-100 in 4,05 secondi e potrà raggiungere una velocità massima di 300 km/h.
Via | Motorauthority (Grazie a bugatti&91 per la segnalazione)

Giorgetto Giugiaro ha compiuto 70 anni lo scorso 7 agosto, di cui più di 40 passati nel mondo dell’automobile. Su vari mensili di settore e alcuni allegati ai quotidiani sono uscite nelle ultime settimane diverse interveste che dipingono il progettista come piuttosto distaccato dal presente, quasi disincantato e disilluso, e proteso vero un futuro che dovrà per forza cambiare il modo di pensare, fare e proporre l”oggetto automobile”.
Ma è giusto iniziare questa summa del Giugiaro Pensiero con quello che è stato il leitmotiv che ha unito tutte le sue dichiarazioni: l’auto che verrà va pensata in piccolo. Ma “piccolo” per Lui non significa necessariamente di basso prezzo e dimensioni minime. Significa una diversa distribuzione dei volumi e delle dimensioni delle auto che si dovranno sviluppare più in larghezza di quanto fanno oggi (e a supporto delle sue idee cita la recentissima Toyota IQ). A tal proposito lui ha già da 3 anni pronto nei cassetti dell’Italdesign un progetto di una vettura lunga solo 3 metri e mezzo, ma con l’abitabilità di una Golf Plus. E qui però nascono i problemi, perché l’Auto del futuro (secondo la sua opinione) c’è, ma mancano le Case interessate a produrla e a rivedere completamente sia la tecnica che l’approccio al mercato.
Continua a leggere: Giugiaro a ruota libera sull'auto che verrà
Poteva mancare lui, Giorgetto Giugiaro, artista della lamiera, maestro delle quattro ruote, sommo di pistoni e cilindri, in una superba esposizione come quella ginevrina? Assolutamente no, tanto da concederci (e concedersi) un bel regalo per il quarantennale della sua Italdesign.
Due teaser misteriosi per un concept ancora più indecifrabile, le cui linee taglienti non possono non suscitare ulteriore curiosità. L’unico indizio viene fornito dalle quattro lettere finali del nome: usando le fantasia, si potrebbe azzardare che “anta” sia la conclusione di quaranta. Buon compleanno Italdesign.
Via | Autoblog.com

Visitando il sito del tuner MTM ci è caduto l’occhio su un piccolo annuncio di vendita che ha attirato la nostra attenzione: non capita tutti i giorni di poter acquistare una concept car e ancor più raro è imbattersi in una Italdesign Aztec! La strana vettura con abitacolo aperto (tipo speedster) separato in due era nata al Salone di Torino ‘88 come proposta di stile per un’auto divertente dotata di motore Audi 5 cilindri turbo; l’originale progetto di Giorgetto Giugiaro si era rivelato così valido da convincere la giapponese Compakt a ordinarne alcuni esemplari per il mercato del sol levante.
Telaio e carrozzeria, realizzati in acciaio, alluminio e fibra di carbonio erano costruiti in Italia e poi spediti proprio al tuner tedesco MTM, che provvedeva a installare dietro il sedile del pilota, in posizione trasversale, il motore Audi da 250 CV.
Autentica ciliegina sulla torta era l’aggiunta delle quattro ruote motrici della mitica Lancia Delta Integrale.
Avendo a disposizione i 75.000 euro richiesti si può quindi entrare in possesso di questa Aztec seminuova con 3.250 km all’attivo, prodotta in realtà in soli 50 (secondo alcuni 25) esemplari.




L’avevamo già vista a Parigi lo scorso anno, ma dopo averla rivista a Ginevra, confermiamo che la Daihatsu D-Compact X-Over ci è parsa come una delle concept più interessanti e vicine alla produzione di serie. La simpatica e grintosa compatta Daihatsu è stata sviluppata in collaborazione con la Italdesign Giugiaro di Moncalieri (TO); il segno stilistico di Fabrizio Giugiaro è ben visibile nelle ampie superfici vetrate, estese fino al tetto e nel trattamento armonioso ed elegante dei volumi di questa piccola utilitaria/crossover a cinque porte.
Il posteriore adotta un lunotto a tutta larghezza che va a coprire a anche i gruppi ottici, soluzione forse non facilmente industrializzabile ma di certo molto raffinata.
Parafanghi muscolosi e cerchi da 17 pollici aggiungono grinta e vivacità all’insieme.
L’ampio abitacolo ospita pratiche borse asportabili inserite nel retro degli schienali dei sedili anteriori, mentre la meccanica prevede un motore da 1,5 litri, messo a punto specificamente, che offre 130 CV e forza motrice in abbondanza.
Continua a leggere: Daihatsu D-Compact X-Over, concept by Giugiaro