
Chi la avverte e chi la cavalca: in Giappone la crisi è ancora un rebus. Come comportarsi? Attaccando o difendendo? Honda, Lexus, Nissan e Toyota confidano nella sportività, nelle pulsioni emotive, proseguendo con lo sviluppo di progetti messi più volte in dubbio.
Come l’atto secondo e terzo – berlina ed anche SUV – dopo il prequel GT-R, le cui sceneggiature non sarebbero mai state sospese; queste due varianti (non è ancora noto se verranno offerte con il solo marchio Infiniti) dovrebbero debuttare nel 2011. E poi la Lexus LF-A, disperatamente appesa ad un barlume di produzione.
Anche se una fonte ne scandisce i tempi: presentazione entro 12-18 mesi. Ad un prezzo prossimo ai 260.000 Euro. Ultime in questo quasi celestiale quadretto, le Honda S2000 e Toyota Supra stanno galoppando verso i rispettivi debutti, entrambi già programmati per il 2011. Insomma, il “New Deal” per uscire dalla congiuntura economica si può mettere in pratica solo con una bella iniezione di cavalli.
Via | Autoblog.com
Sacrificare la Nsx in nome della sportività basso di gamma: se così fosse, complimenti ad Honda. Il costruttore orientale, dopo aver cassato il progetto della supercar a dieci cilindri, starebbe lavorando in maniera simultanea alla nuova S2000 ed alla Cr-z in versione coupé e cabrio.
Questo almeno è quanto afferma Autocar, il quale si avventura in elucubrazioni riguardanti anche Acura e la sua piattaforma a trazione posteriore, nonché l’immaginifico V8 atteso nel 2015, un momento prima della notte dei tempi. Sebbene l’argomento sportive sia sempre scottante, la rivista non propone alcuna data, lasciando galoppare la nostra fantasia.
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La fortuna di chiamarsi Ken Okuyama: quale nome risulta più immediato delle sue iniziali, KO? Minacciose, intimidatorie e universali. Le stese qualità della sua barchetta, attesa al debutto al prossimo salone di Ginevra (marzo 2009). Una “track day car” come tante altre, solo priva dell’adorabile follia britannica? No, perché lei, squisita vanità, esige solo il meglio per “addobbare” i suoi 750 chili.
Il propulsore della K.O. 7 Spider è lo stesso VTEC 2,0 della Honda S2000, potenziato fino alla soglia dei 250 cavalli (erogati ad 8,300 giri). Il cambio manuale a sei rapporti, poi, è un sapiente colpo di pennello ad un quadro già ricco di sfumature. Manca solo la cornice, fornita da TAG Heuer: uno splendido cronografo Grand Carrera, infatti, splende suadente a centro plancia.
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Dopo i gloriosi anni ’90, la sportività made in Japan ha vissuto una fase calante, di assoluta immobilità, prima di legare il proprio nome al nascente fenomeno del tuning: a parte qualche rara eccezione, giustamente mitizzata, si è dovuto attendere fino al 2007 per registrare i primi (lampanti) segnali di vita.
Come si dice in questi casi, la Nissan GT-R è servita solamente a rompere il ghiaccio: è compito però delle amiche, più disponibili e “alla mano”, surriscaldare l’atmosfera (e rinverdire i fasti).
Honda diffonde i piani futuri per le proprie versioni sportive: le NSX e CRX torneranno a vivere anche nel terzo millennio, mentre la prossima S2000 riceverà un meritatissimo aggiornamento.
La prima, promessa rivale di Ferrari e Lamborghini (senza dimenticare le “cugine” GT-R e Lexus LF-A), avrà una potenza non inferiore ai 500 cavalli, trazione integrale e quattro ruote sterzanti: serve altro? No, anche se il suo debutto non avverrà prima del 2010.
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Dopo aver presentato la S2000 CR Club Racer per il mercato americano, Honda ha deciso di proporre anche in Giappone una versione speciale della spider 2 posti, denominata S2000 Type S. Debutta quindi il motore 2.2 VTEC, da tempo disponibile sul mercato Americano, accreditato di 237Cv ma, sopratutto, più corposo nell’erogazione rispetto al 2.0 originale. Viene introdotta anche una nuova veste aerodinamica, piuttosto vistosa, e dominata dal grosso spoiler posteriore fisso, uguale a quello della CR.
Dopo le anticipazioni di metà marzo, ecco le immagini dal vivo della Honda S2000 CR, ovvero Competition Racer, presentata al Salone di New York che ha appena aperto i battenti (vai alla gallery). La linea è stata appesantita da inedite e piuttosto “corpose” appendici aerodinamiche, con un alettone posteriore di notevoli dimensioni, lo spoiler anteriore molto pronunciato ed inediti cupolini dietro ai poggiatesta. Sotto al vestito da tuner, si confermano modifiche meccaniche volte ad aumentare il piacere di guida: molle, ammortizzatori e barre stabilizzatrici ritarate, sterzo più diretto, pneumatici Bridgestone RE070 con battistrada più largo al posteriore e cerchi inediti a 5 razze da 17″.

Per dare un ultima spinta alla ormai “vecchiotta” S2000, Honda potrebbe proporre una S2000 Type-R, alleggerita di un centinaio di kg, ma sempre con il motore 2.0 litri VTEC da 240 cavalli.
Grazie alla discesa del peso da 1.250 a 1.150 kg, il rapporto peso potenza scenderebbe da 5,16 kg/cv a 4,75. La S2000 Type-R sarebbe un auto molto spartana, visto che per ridurre il peso verrebbero tolti tutta una serie di equipaggiamenti (motore elettrico della capote, condizionatore, impianto audio, ruota di scorta) oltre al materiale fonoassorbente nel cofano motore.
Per quanto riguarda la sostituta della S2000 , di cui potete vedere un photoshop in alto, sarà sempre una macchina a motore anteriore e trazione posteriore, ma il segmento di riferimento diventerà quello della Mazda MX-5. Il peso dovrebbe essere attorno ai 1.250 kg e il motore dovrebbe essere il 2.0 litri i-VTEC della attuale Civic Type-R (200 cv).
Via | Motor Authority

Nel più totale anonimato, secondo alcune fonti, Honda starebbe lavorando a una nuovissima Honda S2000. Ma il possibile futuro modello avrebbe grandi modifiche rispetto al passato. Nonostante si possa affermare che questa pepatissima roadster valga quello che costa solo per il motore di cui è quipaggiata (il 4 cilindri V-TEC è una vera bomba!), sembra che alla Honda vogliano aumentare i numeri di vendita.
La nuova S2000, tanto per cominciare, potrebbe avere due posti posteriori in più. Le informazioni sono poche ma ci disegnano un barlume di scenario: produzione non prima del 2009, trazione posteriore, meccanica meno esasperata dell’attuale, design completamente rinnovato.
Via | Windingroad