La commercializzazione in Italia della Nissan GT-R è partita ieri alle ore 7 e 26, con la consegna dei primi tre esemplari. La scelta dell’orario non è stata casuale, in quanto dedicato al giro record fatto segnare meno di un mese fa al Nurburgring. La supercar nipponica, infatti, ha percorso l’Inferno Verde in 7 minuti e 26 secondi circa, battendo il record raggiunto sullo stesso tracciato solamente un anno fa.
La consegna delle vetture si è tenuta alla concessionaria Nissan Mirauto di Roma, uno dei cinque “High Performance Center” individuati da Nissan Italia e designati per la commercializzazione e l’assistenza della GT-R nella penisola. I primi tre clienti italiani sono Alessandro Troccoli, Riccardo Modestia e Raffaele Romeo, tutti membri del “Club GT-R Italia”, primo fan club italiano dedicato alla supercar di Nissan e fondato dallo stesso Modestia. La pre-vendita della GT-R in Europa è iniziata un anno fa, a marzo del 2008. Fino ad oggi sono circa 2.300 le prenotazioni raccolte in tutto il Vecchio Continente.
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Il video e l’intervista Kazutoshi Mizuno, ingegnere a cui si devono molte delle qualità della Nissan GT-R, spiegano l’evoluzione e le differenze tra le versioni 2009 e 2010 della coupè giapponese. Tutto è nato da presunti problemi alla trasmissione sulle vetture vendute negli Stati Uniti. I Giapponesi hanno modificato la vettura e spiegato chiaramente la situazione: quello che per i clienti era un sistema di louch control era in realtà nato per disimpegnare la GT-R da fondi viscidi, disattivando il sistema VDC.
La nuova versione distingue tra accelerazione e “lounch” vero e proprio, ma quello che conta è che le massime prestazioni si ottengono con sistema VDC attivato e semplicemente schiacciando sull’acceleratore da fermo, mentre l’elettronica stabilizza il motore ad un regime inferiore rispetto al passato. La Model Year 2010 si è persino permessa di abbassare il tempo di riferimento 0-100 km/h da 3,5 a 3,3 secondi, grazie all’affinamento del sistema e garantisce un minor stress meccanico alla trasmissione. Il nuovo setup viene proposto anche sulla SpecV.

Lo avevano anticipato qualche tempo fa, adesso è realtà. Nissan ha riportato la supercar GT-R al Nurburgring per cercare di migliorare il proprio record sul giro e per far imbestialire ancor più “quelli” di Porsche. Il test driver Toshio Suzuki ha condotto questa prova con una Nissan GT-R Model Year 2010 non modificata, eccezion fatta per i cerchi, sostituiti con dei Rays forgiati.
La GT-R è riuscita nel suo intento: ora percorre l’anello dell’ “Inferno Verde” in 7 minuti, 27 secondi e 56 centesimi. Rispetto alla precedente prestazione, il tempo sul giro è stato migliorato di circa 2 secondi. I più attenti, però, ricorderanno che Suzuki aveva promesso un miglioramento di 5 secondi netti. Non temete, perché i test al Nurburgring per la GT-R non sono certamente finiti qua.
Infatti, tra pochi giorni sarà la volta della Nissan GT-R SpecV. L’intento della Casa giapponese è quello di sgretolare il record detenuto fino ad oggi dalla Corvette ZR1 che ha girato al ‘Ring in 7 minuti, 26 secondi e 4 decimi. Inoltre, Nissan vuol dare un altro “schiaffo morale” a Porsche, risentitasi per esser già stata “umiliata” su un circuito da sempre considerato come “seconda casa”.
Via | Es.autoblog
Lo scorso anno, la Nissan GT-R percorse il tracciato del Nurburgring con un giro record di 7 minuti e 29 secondi. La notizia fece il giro del mondo e da allora è nata una querelle tra la Casa giapponese e Porsche su chi fosse la più “brava” nello sviluppare vetture granturismo in grado di raggiungere alte prestazioni. E cosi, l’Inferno Verde - come viene definito l’antico tracciato tedesco - è diventato meta di tutte le Case costruttrici sportive per misurare l’efficienza delle proprie supercar.
Ma Nissan è intenzionata a riproporre la GT-R sul ‘Ring per cercare di ottenere un nuovo record, possibilmente abbattendo il muro dei 7 e 25. Ad affermarlo è Toshio Suzuki, chief test driver di Nissan, il quale ha confermato che questa settimana si recherà al Nurburgring per preparare al meglio il test che si terrà in aprile. L’esperto collaudatore parla di un miglioramento di “quattro o cinque secondi”, ma solo “se le condizioni sono buone e tutto funziona affinché non ci sia alcun motivo per non andare veloce.”
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Nonostante la crisi, il programma delle competizioni Nissan non ha tagliato il progetto che riporterà una GT-R nelle competizioni internazionali. La casa madre sta infatti già svolgendo i test della versione da competizione curata da Nismo ed ha ufficializzato che nel 2010 sarà al via non solo del Super GT Giapponese, ma anche della categoria regina GT1 del campionato FIA GT e dell’American Le Mans Series ALMS. Già nel 2009 vedremo delle vetture laboratorio in alcune gare Europee con il team Gigawave e non è ancora stata diffusa una scheda tecnica che sveli se sarà mantenuto l’attuale V6 biturbo: in alternativa potrebbe arrivare il V8 VK45D8 4,5 litri.
Via | Autoblog.com
Con una direttiva indirizzata ai propri concessionari, la Nissan ha avviato negli Stati Uniti l’attuazione di modifiche al software della GT-R, per quanto riguarda i problemi di affidabilità legati al Launch Control. Qualche tempo fa, alcuni utenti della supercar nipponica hanno lamentano svariate noie con l’uso intenso del dispositivo.
Scongiurata l’ipotesi di eliminazione dello stesso, le modifiche che verranno apportate faranno si che il Launch Control entri in azione tra i 3000 e i 3500 giri/minuto e non intorno ai 4500, per limitare così gli sforzi a frizione e trasmissione.
Le modifiche alla centralina, già previste per le GT-R MY 2010, interesseranno una cinquantina di MY 2009 in attesa di essere consegnate e verranno eseguite anche sulle 1750-1800 GT-R già in circolazione in USA.
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L’anello Nord del Nurburgring è davvero un posto “folle”, tanto da permettere anche a qualche appassionato senza limiti di girare con la neve in Gennaio. E’ il caso di questa Nissan GT-R dotata di speciali gomme termiche Bridgestone. Molti lettori ci hanno segnalato questo video nei giorni scorsi, non potevamo fare a meno di pubblicarlo e di pensare a che emozione deve dare “spazzolare” al Ring con la coupè Giapponese. Non è comunque un caso unico: nel seguito pubblichiamo un video già noto una 996 Carrera 2 viene pilotata in maniera esemplare nelle stesse condizioni.
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La Wald International, tuner giapponese specializzato nella realizzazione di kit per le carrozzerie di Mercedes-Benz e Bentley, ha “messo le mani” anche sulla Nissan GT-R. Per la sportiva nipponica sono stati realizzati due tipi di bodykits, denominati “Nat” e “Droog”. Per entrambi, si è fatto ampio ricorso alla fibra di carbonio. Il “Nat” corrisponde al pacchetto base ed ha un costo di 11.620 Dollari. Il “Droog”, invece, utilizza lo stesso materiale in fibra di carbonio con cui vengono realizzate le monoposto di Formula 1. Per questo tipo di bodykit sono necessari 26.410 Dollari.
Gli interventi della Wald International sono numerosi: nuovo spoiler posteriore, assetto ribassato corredato da minigonne, passaruota posteriori allargati con profili aerodinamici e cerchi in lega Portofino I da 22″, dipinti in nero lucido. Come si può notare anche dalle immagini, il muso della GT-R ha subito alcuni accorgimenti. Per quanto riguarda il motore, invece, il tuner giapponese non ha apportato modifiche. Questo perchè il 3.8 V6 biturbo da 480 CV è già considerato di per sè un propulsore molto potente.
Via | Autogespot.com

Continuano le indiscrezioni su nuovi modelli derivati dalla Nissan GT-R e marchiati Infiniti: dopo le ripetute ipotesi su una berlina sportiva, adesso sembra piuttosto concreta anche l’ipotesi di un super SUV, da contrapporre alla Porsche Cayenne Turbo. Tutti e due i modelli servirebbero sopratutto a far guadagnare Nissan, visto che la GT-R è una operazione in perdita e che molti particolari meccanici e strutturali sono stati progettati espressamente per questo modello.
Per la berlina il target è quello di Bmw M5 e Porsche Panamera Turbo, con lo stesso V6 biturbo da 480Cv della coupè, mentre per la SUV c’è la possibilità che venga utilizzato il 5 litri V8 della FX50 portato a 420Cv. Dovremo aspettare il 2011 per sapere se tutto ciò diventerà realtà o meno.
Via | MotorAuthority
Scopriamo finalmente nel dettaglio le modifiche apportate da Nissan alla GT-R per trasformarla nella SpecV. Dopo la gallery ufficiale di ieri, infatti emergono informazioni importanti: innanzitutto è confermata la potenza del V6 biturbo, ferma a 478Cv.
Quello che cambia è la coppia, visto che è stata prevista una funzione overboost che aumenta di 20Nm il picco di coppia, portando il valore massimo a 609 Nm. Un pulsante sulla razza destra del volante permette di attivare questa funzione, segnalata da una luce verde nel cruscotto e con durata massima di 80 secondi.
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La Nissan GT-R SpecV è finalmente pronta al debutto, con il suo carico di fibra di carbonio e prestazioni da capogiro. Lungamente attesa, la SpecV differisce esteticamente dalla versione “standard” per le nuove appendici aerodinamica in carbonio a vista, nuove prese d’aria per i freni, cerchi in lega specifici Nismo in alluminio forgiato da 20″ ed una particolare verniciatura “Ultimate Black Opal”, in alternativa agli altri colori.
Meccanicamente si è lavorato sulla pressione delle turbine e sull’overboost per migliorare la coppia a medi ed alti regimi, insieme ad un inedito impianto di scarico in titanio con uscite gemellate, ma non ci sono dichiarazioni ufficiali circa la potenza, che potrebbe rimanere ferma a 480Cv. Un nuovo assetto e nuovi freni carboceramici completano l’intervento, mentre il peso è stato ridotto (anche qui senza dati ufficiali) eliminando i sedili posteriori ed utilizzando la fibra di carbonio anche per le finiture interne e per i nuovi sedili a guscio forniti da Recaro.
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Nel corso del dodicesimo Nismo Festival celebratosi sul circuito del Fuji, in Giappone, sono emersi nuovi dettagli sull’attesissima Nissan GT-R V-Spec, versione estrema della già devastante coupé nipponica.
Secondo le recentissime indiscrezioni, l’auto dovrebbe contare sulla medesima potenza del modello di partenza, vale a dire 480 CV: niente super-iniezioni di cavalli dunque, ma un lavoro svolto su altri aspetti. La trasmissione perderà la selezione delle modalità di funzionamento, lasciando la sola “Race”, e gli incontentabili saranno soddisfatti di sapere che ci sarà un pulsante per attivare l’overboost e avere così una temporanea spinta supplementare.
Freni in materiale carboceramico e assetto specifico, ben più rigido e reattivo di quello della GT-R, saranno parte del pacchetto estremo. La V-Spec offrirà pure una profusione di fibra di carbonio e due sedili in meno, allo scopo di ridurre il peso dell’auto. Resta il fatto che si tratta pur sempre di indiscrezioni, per quanto attendibili: pare poco probabile una cura totalmente priva di interventi a livello motoristico. A gennaio dovremmo saperne di più.
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