
Vi abbiamo già parlato della Great Wall Pery 4×4, clone con gli occhi a mandorla della nostrana Fiat Panda ; ora, grazie al sito ChinaCarTimes, riusciamo anche a fornirvi nuove immagini di tale vettura (o sarebbe più opportuno definirla scopiazzatura…), che verrà ufficialmente presentata al prossimo salone di Shangai.
Oltre al pressoché identico verde militare, le due vetture si assomigliano anche per le medesime proporzioni e geometrie: la vista di tre quarti posteriore farebbe addirittura pensare ad un leggero tuning estetico applicato alla piccola torinese, concentrato nei fanali posteriori trasparenti e in qualche dettaglio cromato.
Fantasia portami via…
Ricordate la Great Wall Peri, vettura cinese finita alla ribalta per una somiglianza - diciamo - un po’ eccessiva con la Fiat Panda, tanto da mettere in allerta la stessa Fiat?
Al prossimo Salone di Shangai verrà presentata la versione 4×4 della Peri, con trazione integrale, motore 1.4i da 85 CV e omologabile Euro IV, anche se non è ufficiale un suo eventuale ingresso in Europa.
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Fiat sta pensando di portare in tribunale, con l’accusa di plagio, la Great Wall Motors, azienda che costruisce auto in Cina.
Oggetto della discordia è l’auto che vedete nella foto: si chiama Peri e anche se dal frontale sembrerebbe un’auto completamente diversa, le linee delle portiere e del profilo del tetto, sono identiche a quelle della Fiat Panda, rivelando un plagio profondo, che va a ricalcare la struttura stessa della vettura.
I responsabili Fiat spiegano che nello sviluppo della struttura di una vettura molte risorse economiche vanno alla cellula abitativa e soprattutto alle portiere, che sono elementi esterni alla struttura principale ma debbono lo stesso garantire rigidità e protezione.
La polemica intorno alla Peri è destinata ad infiammare sempre più poiché l’azienda cinese ha annunciato l’intenzione di vendere il clone della Panda anche in Europa.

La vendita di auto cinesi in Italia sta per iniziare: come preannunciato, arriva ora la Great Wall Hover, commercializzata attraverso Eurasia Motor Company. Si tratta di un SUV (chiamato dalla casa CUV) realizzato sulla base della non più prodotta Isuzu Aixom, che sembra abbia superato le prove di crash con 4 stelle su 5. Il motore, di origine Mitsubishi, è un 2.4 litri a benzina da 130 CV, con cambio manuale a 5 marce, oppure in opzione automatico sempre a 5 marce.
Per coloro che non utilizzano il veicolo per il fuoristrada leggero, è disponibile anche la versione con trazione su un solo asse, dal prezzo sensibilmente inferiore. Era stato previsto un prezzo base di circa 19.000 euro; di seguito i prezzi ufficiali da poco annunciati.
Come avevamo anticipato, ad ottobre dovrebbe arrivare in Italia quello che potrebbe essere il primo modello importato direttamente dalla Cina: la Great Wall Hover, un SUV basato sulla versione non più prodotta della Isuzu Aixom. Ad un esame superficiale, sia per quel che riguarda l’estetica che per materiali e montaggio, l’auto pare avere una sua “dignità”, ed anche le prove di crash, secondo Autoblog Spanish, sarebbero state superate con 4 stelle su 5.
Restano da vedere la qualità costruttiva e l’affidabilità “in profondità”; peraltro, la meccanica sembrerebbe collaudata, seppure la motorizzazione non sia molto adatta per un’auto “economica”: di origine Mitsubishi, è un’unità a benzina 2.4 da 130 cv. Si dice costerà circa 19.000 euro; attendiamo però notizie ufficiali…
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