Sfogliavo recentemente alcune datate riviste di automobili degli anni ‘80 e ‘90 e già allora si sprecavano editoriali su auto elettriche, ibride, a idrogeno e su motori molto efficienti. La progettazione e ricerca si presenta eterogenea ; impegnata tanto sulla sicurezza, molto nella ricerca di forme e contenuti tra i più disparati e meno sul comparto energetico.
Mi spiego meglio; tanti ritrovati meccanici ed elettronici che vengono presentati negli ultimi tempi rappresentano un deja vu tanto quanto la ricerca sull’elettricità. Futuro allora ma quasi di ieri nel 2009. Perché aspettare la grande crisi per ricevere la scossa e riprendere a cavalcare efficacemente e con convinzione le tematiche di energia, ambiente ed inquinamento ?
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Da qualche giorno a questa parte, gli addetti ai lavori si stanno chiedendo a che cosa diavolo corrisponda quella dicitura “S” (o “Sunset”, per esteso) accanto all’ormai famoso nome della Fisker Karma. A due giorni di distanza dall’inaugurazione del Salone di Detroit, sembra prevalere definitivamente una pista, già anticipata da noi: quella della cabriolet.
Il prototipo, preceduto da un teaser a dir poco enigmatico è stato ricostruito per la prima volta in quest’immagine che vi proponiamo. Se -come pare- dovessimo essere vicini alla realtà, la somiglianza con le linee di una certa sportiva modenese col Tridente sul muso sarebbe a dir poco impressionante, non trovate?
Accostamenti a parte, quello che è certo di questo modello è che monterà il medesimo propulsore e le medesime batterie agli ioni di litio della berlina-coupé ibrida da cui discende. Proprio la Karma inoltre, sarà presentata a Detroit nella sua veste di serie.
Arriva dalla Fisker il primo teaser del nuovo prototipo che, fra un paio di settimane sarà presentato in anteprima mondiale al Salone di Detroit: si chiama Karma S, dove la S sta per Sunset. Accanto a lei ci sarà il modello di serie della Karma che già tutti conosciamo.
Sulla Karma S per la verità, non è che ci sia ancora molto da dire. Anche a livello strutturale sono poche le considerazioni possibili: si tratterà di una berlina-coupé? O di una coupé? O ancora, di una cabriolet, come alcuni -sottovoce- affermano, anche in considerazione dell’evocativa denominazione?
Quello che è certo, per ammissione della stessa Fisker, è che il complesso propulsivo ibrido sarà il medesimo della Karma, quindi almeno a livello meccanico non dovremmo vedere novità di rilievo. Per saperne di più, c’è da aspettare ancora pochi giorni.
Via | AutoblogGreen
Un po’ come le ciliegie: una tira l’altra. Basta condividere la stessa piattaforma e lo stesso schema tecnico e poi, lasciando viaggiare la fantasia, si cuciono addosso abiti differenti in altrettanti settori di mercato. Se poi si parla di auto ibride, allora non vi è alcun vincolo da rispettare: tanto da spingere un costruttore con poca esperienza e di “nicchia” come Fisker a sviluppare una gamma di quattro differenti modelli.
Vic Doolan, membro del consiglio direttivo della casa finlandese, ha anticipato l’obiettivo del “3,3”, ovvero la percentuale nel segmento delle auto di lusso da conquistare entro il 2012. Pertanto, alle 7,500 Karma auspicate a regime si aggiungeranno le sue declinazioni future – coupé, crabiolet e l’immancabile SUV –, anch’esse in numero di 7,500 ogni anno.



Via | Motorauthority
Ieri la Fisker, casa automobilistica che ha progettato la Karma, ha annunciato i dettagli riguardo la produzione della sua berlina-coupè ibrida: la filante quattro porte andrà in catena di montaggio a inizio 2009 e la costruzione sarà curata dai finlandesi di Valmet, che dopo aver esaurito il contratto con Porsche (per cui producono Boxster e Cayman), hanno siglato un’altra intesa di primo piano.
L’Europa sarà un mercato molto importante per Fisker, che a differenza di Tesla (la Roadster arriverà da noi in pochi esemplari), conta di piazzare parecchie migliaia di unità nel Vecchio Continente: su una produzione annua di 15.000 unità, la metà esatta verrà assorbita dai mercati europei.
Evidentemente il vulcanico Henrik Fisker conta molto sull’effetto novità, dato che come sottolinea lui stesso la Karma sarà la prima berlina-coupè ibrida sul mercato. L’appuntamento con lei è fissato per l’ultimo trimestre dell’anno prossimo.
Via | TheCarConnection
Con un secco comunicato stampa, Fisker Automotive Inc. ha reso noto che commercializzerà la sua Karma a partire dalla fine del 2009, e che nel frattempo “si difenderà vigorosamente” dalle accuse mossegli contro da Tesla, che sostiene di essere stata defraudata, avendo subito un “furto” di materiale industriale e soprattutto progetti della futura Whitestar, usati dall’ingegnere danese per realizzare il proprio modello.
A confermare la buona fede di Henrik Fisker, si aggiungono le dichiarazioni rilasciate da Alan Niedzwiecki, CEO di Quantum Technologies, la public company americana che ha realizzato la parte tecnica della ibrida plug-in. A questo punto risulta sempre più difficile capire chi dei due contendenti abbia ragione.
Certo, a malignare su un caso di spionaggio industriale sono tutti bravi, ma è altrettanto facile ipotizzare che il verde livore dell’invidia possa avere preso il sopravvento in Tesla, spingendo ad un’azione legale laddove non c’erano i presupposti. Continueremo a seguire la curiosa vicenda della “spy story elettrica”.
Via | Autoblog.nl

Strano ma vero! L’ americana Fisker Automotive ha scelto come prima base operativa per l’espansione sul mercato europeo proprio il nostro paese, creando Fisker Italia, primo importatore per il vecchio continente.
Evidentemente il piccolo costruttore della fascinosa Karma elettrica considera il nostro paese come un ottimo punto di partenza, una sorta di vetrina per le belle automobili e quindi il centro di uno sviluppo che porterà ad esportare più della metà delle 15.000 auto previste ogni anno.
Ricordate la bella Fisker Karma, la berlina-coupè ibrida che il costruttore danese ha presentato in gennaio a Detroit? Bene, Henrik Fisker (ex designer Aston Martin e BMW) starebbe lavorando ad una versione due porte convertibile basata sul suddetto modello.
Secondo AutomotiveNews, la versione scoperta dovrebbe debuttare sul mercato insieme alla berlina, vale a dire verso la fine del 2009, ma rimane ancora ignota la sua denominazione definitiva. Non è escluso tuttavia che si chiami proprio come la progenitrice a quattro porte.
Continua a leggere: Fisker sta pensando ad una Karma Convertible

Haute couture dalle mani di Henrik Fisker: il designer danese veste la BMW M6 di fibra di carbonio creando una supercar da 654 CV in serie limitata, la Latigo CS Coupè, un mezzo che concilia forza ed eleganza.
L’estroverso Fisker, già autore di auto come la BMW Z8 o la Aston Martin V8 Vantage, ha preso la decisione di diventare costruttore autonomo, puntando su supecar destinate a pochissimi appassionati in grado di apprezzare la rielaborazione quasi artigianale di mezzi già ottimi come la Mercedes-Benz SL o la BMW serie 6, come in questo caso. Il target di un’auto insolita come la Latigo sono quegli happy few che esigono prestazioni assolute e comfort di prim’ordine: in sostanza Fisker sta cercando di sottrarre clienti a CL 65 AMG e BMW M6, mettendo l’accento sull’esclusività e sull’esotismo dei suoi prodotti.
Prova ne sia la decisione di non produrre più di 150 esemplari della Latigo, molti dei quali saranno destinati al mercato americano (in particolare alla California, dove ha sede la Fisker Coachbuild), senza però chiedere cifre spropositate: scherzando sulla Ferrari realizzata su misura per Jim Glickenhaus, Fisker afferma che le sue esclusivissime vetture “non costano tre milioni, ma solo (!) 300.000 dollari, centesimo più, centesimo meno”.
Continua a leggere: Fisker Latigo CS Coupè: le impressioni di Auto, Motor und Sport
Questa bella berlina coupè che vedete nella foto è la proposta del danese Henrik Fisker per il Salone di Detroit che si terrà nel mese di gennaio. L’auto di serie che deriverà dal prototipo avrà un prezzo intorno agli 80.000 dollari (circa 55.000 Euro) e le consegne prenderanno il via a fine 2009.
La bella e slanciata Fisker sarà dotata della tecnologia ibrida plug-in e potrà essere ordinata sia in motorizzazione benzina che diesel. Il motore elettrico, sviluppato sfruttando il know-how della Quantum Technologies (che ha collaborato dalla fase di progettazione, a quella di sviluppo, fino ai test), è in grado di garantire un’autonomia di 80 km su un percorso combinato, dopo una ricarica completa dalla presa di corrente.
Le batterie sono state dislocate in posizione centrale, per non compromettere un’esperienza di guida che vuole rimanere emozionante ed all’altezza della migliore concorrenza. Tutto dunque promette bene per la riuscita di questo progetto; peccato solo per lo stile un po’ troppo “ispirato” alla Maserati GranTurismo…
Via | WindingRoad

La Artega GT, presentata in forma di concept a Ginevra, diventerà realtà. Come avevamo già ipotizzato a suo tempo, la compattissima coupè disegnata da Fisker e motorizzata Volkswagen VR6 3.6 sarà disponibile in edizione limitata di 500 esemplari al prezzo di circa 75.000 €, grazie all’impegno della tedesca Paragon, dall’estate del 2008.
La Artega GT diventerà quindi una alternativa, ad esempio, alla Porsche Cayman S, dalla quale eredita qualcosa nelle linee e nell’impostazione generale. 300Cv su 1100kg sono, inoltre, un bellissimo biglietto da visita per chi è in cerca di emozioni.
Via | Jalopnik.com
Henrik Fisker, fondatore del marchio che porta il suo nome, ha deciso di ritoccare la Latigo CS prima di iniziarne la produzione. Fisker propone delle personali interpretazioni di alcune vetture di grande successo: la Mercedes SL55 AMG è diventata la Fisker Tramonto ed è già disponibile, mentre la BMW M6 si trasforma, appunto, nella Fisker Latigo CS V10.
Continua a leggere: Fisker, è già tempo di restyling per la Latigo CS