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Tutti gli articoli con tag fiat chrysler

Alfa Romeo: il ritorno negli USA avverrà nel 2012 secondo Sergio Marchionne

pubblicato da Fabio Sciarra

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Il numero uno di Fiat e Chrysler Sergio Marchionne ha dichiarato che Alfa Romeo tornerà negli Stati Uniti nel 2012. A breve distanza delle tanto discusse dichiarazioni di segno contrario l’ad si è detto oggi “fiducioso” per il futuro del Biscione.

Alla luce di questa importante dichiarazione, sembra dunque riaprirsi (per l’ennesima volta…) uno spiraglio di fronte ad Alfa, pronta a tornare negli USA sul medio termine -24 mesi, appunto- e ad acciuffare così la chimera che ha rincorso per anni. Sarà la volta buona? Speriamo.

“Oggi sono molto più fiducioso sulle possibilità che ha Alfa Romeo di ricostruire un’offerta valida a livello internazionale, e in particolare sui mercati di Stati Uniti e Canada” ha osservato Marchionne. Quale sia il motivo di questo radicale cambiamento d’opinione però, non è dato sapere.

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Fiat: "Così Pomigliano non può andare avanti". In Campania potrebbe arrivare la nuova Panda

pubblicato da Fabio Sciarra

Sergio Marchionne - Fiat-Chrysler “Pomigliano così com’è oggi non regge”. Lo ha detto senza troppi peli sulla lingua Sergio Marchionne, nell’ambito dell’incontro di oggi a Roma tra Fiat e il Governo, in cui il manager sta toccando tutti gli aspetti cruciali dei piani futuri della casa torinese. Dopo avervi parlato del destino di Termini Imerese torniamo subito sul tema degli stabilimenti italiani, perché anche per Pomigliano potrebbero esserci importanti sviluppi.

L’analisi fatta da Marchionne è stata elementare: “Pomigliano non beneficia degli incentivi, perciò è lo stabilimento più penalizzato”. Tenuto conto di questa situazione, sarebbe opportuno secondo l’ad ragionare su novità anche molto importanti per la sede campana: una delle ipotesi di lavoro sarebbe quella di portarvi la produzione della prossima Panda.

Per il resto, la maggiore novità per gli stabilimenti italiani sarà la già nota introduzione della Giulietta a Cassino. Mirafiori e Melfi (riguardo quest’ultima Marchionne ha rilevato che “sta lavorando bene”) manterranno invece le loro linee attuali anche nel prossimo biennio. In conclusione, gli obiettivi a cui mirano gli investimenti per il prossimo biennio sono due: il traguardo di 800.000-1.000.000 auto prodotte in Italia ogni anno (oggi sono 650.000) ed il lancio di 11 nuovi modelli, tra cui le nuove Panda e Ypsilon.

Fiat, in Italia investimenti per 8 miliardi. Niente più auto a Termini Imerese da fine 2011: Marchionne, "possibile riconversione"

pubblicato da Fabio Sciarra

Sergio Marchionne 1.4 Multiair

Prime notizie dall’incontro odierno a Palazzo Chigi tra Fiat, il Governo e le parti sociali: Sergio Marchionne ha annunciato un piano che prevede per il nostro paese investimenti pari a 8 miliardi di euro. La cifra sarà erogata nel corso del biennio 2010-2011, come ha spiegato l’ad.

Marchionne ha evidenziato come il piano Fiat sia ambizioso “soprattutto per quanto riguarda l’Italia”. Il numero uno di Torino ha puntualizzato che la casa non intende sacrificare completamente “la sua responsabilità sociale” sull’altare del “puro calcolo economico dei costi industriali”, allo scopo di evitare le facilmente immaginabili ripercussioni in termini di occupazione. D’altro canto è anche vero secondo Marchionne, che la sola attenzione alle tematiche sociali “condurrebbe alla scomparsa dell’azienda”.

Il manager ha poi dichiarato che il mercato dell’auto nel 2010 si confermerà sui livelli del 2009 ed ha ribadito la bontà dell’accordo con Chrysler, definito addirittura “fondamentale” per la futura crescita di Fiat. Le cattive notizie sono tutte per Termini Imerese: la fabbrica siciliana non produrrà più auto da fine 2011 perché “lo stabilimento è in perdita e Fiat non può più permettersi di tenerlo aperto”. Marchionne ha infine affermato che la casa è disposta a trattare una riconversione della fabbrica con la Regione Sicilia ed eventuali investitori interessati alla sua acquisizione.

Chrysler: investimento da 179 milioni di Dollari per lo stabilimento di Dundee, dove verrà prodotto il 1.4 della Fiat 500

pubblicato da p.a.fina

Sergio Marchionne 1.4 Multiair

Chrysler investirà 179 milioni di Dollari per ammodernare lo stabilimento GEMA (Global Engine Manufacturing Alliance) di Dundee, in Michigan. Le linee produttive verranno quindi modificate per accogliere il 1.4 a benzina Multiair destinato ad equipaggiare la Fiat 500 a partire dall’ultimo trimestre 2010. Il “cinquino” – ricordiamo – verrà assemblato in Messico per essere poi commercializzato in nord-america nel 2011.

Lo ha annunciato da Auburn Hills Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat e Chrysler, impegnato a formalizzare l’accordo con il governatore del Michigan Jennifer Granholm, con il sindaco di Dundee Patrick Burtch ed il vice presidente del sindacato lavoratori General Holiefield. L’investimento permetterà inoltre di creare 573 nuovi posti di lavoro.

Foto | Detroit Free Press
(Ringraziamo il nostro lettore “lino.74″ per la segnalazione)

Fiat-Chrysler: 5 milioni di vetture all'anno entro il 2014

pubblicato da p.a.fina

Sergio Marchionne - Fiat-ChryslerFiat e Chrysler raggiungeranno, “sicuramente prima del 2014”, il traguardo delle cinque milioni di vetture vendute all’anno. Lo ha precisato Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, intervistato da Automotive News. Il manager spiega inoltre che la controllata statunitense non potrà raggiungere il margine operativo del 7-7.7% stabilito da Chrysler negli Stati Uniti, visto che l’Europa non ha tagliato la sua capacità produttiva.

«In Europa – illustra Marchionne – il surplus strutturale legato alla capacità produttiva non è stato affrontato». Situazione ben diversa rispetto agli Stati Uniti, dove «l’amministrazione Obama ha spinto verso una ristrutturazione del settore dove alcune società emergenti, post-ristrutturazione, saranno molto meglio equipaggiate nel produrre un ritorno degli investimenti».

Via | Ansa

Lancia: render della nuova berlina su base Chrysler

pubblicato da Lorenzo Corsani

Render Chrysler Lancia Thesis

Ora che Marchionne ha svelato i futuri piani del gruppo Fiat Chrysler, sappiamo che Lancia condividerà con Chrysler alcune piattaforme e soluzioni tecniche, che con ogni probabilità daranno vita ad una nuova berlina ed un nuovo monovolume. Se per quest’ultimo si parla di parentela con il Grand Voyager, per la sostituta della Thesis si è parlato di condivisione con la Chrysler 300C ed allo stesso tempo si fa sempre più avanti l’ipotesi di una berlina di segmento D derivata dalla nuova Sebring. Ricordiamo che il marchio Chrysler, così come Dodge, non sarà più venduto in Europa a partire dal 2011.

In questo render l’estetica dell’apprezzata concept Chrysler 200C, è stata mixata con alcuni stilemi del marchio Lancia per ipotizzare l’aspetto del futuro modello: potrebbe trattarsi, come ipotizzato dall’autore, della nuova Thesis, oppure di una possibile futura segmento D, dove elementi della tradizione Lancia come la griglia frontale si mischiano a linee più muscolose e sportiveggianti rispetto all’attuale percorso stilistico della casa italiana. Già nel Marzo 2010 saranno resi noti maggiori dettagli sul product plan dei marchi Fiat, Alfa Romeo e Lancia, così scopriremo quali modelli entreranno effettivamente nella gamma nei mesi ed anni seguenti.

Render Chrysler Lancia ThesisRender Chrysler Lancia Thesis

Via | Eurocarblog

CGIL: Epifani invita Fiat a rilanciare il settore auto anche in Italia e chiede chiarezza al Governo sul tema "rottamazione"

pubblicato da Omar Abu Eideh

Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil, invita Fiat, che ha appena presentato il piano Chrysler, a lanciare una strategia di rilancio industriale anche in Italia, con la massima tutela per i posti di lavoro.

Quello di Fiat-Chrysler, ha spiegato Epifani, “è un piano ambizioso e non facile, perchè il mercato Usa è un mercato difficile. Il piano ha anche costi sociali. Ma ora bisogna tornare in Italia e credo che anche in Italia bisognerà fare un piano industriale ripartendo dalle risposte che aspettiamo, cioè modelli, volumi, produzione e salvaguardia di tutti gli stabilimenti che per noi è fondamentale”.

Il segretario generale della Cgil ha inoltre invitato il Governo a chiarire la sua posizione circa la rottamazione: “Dovrà dire se prorogarla come in Spagna al 2010; ci aspettiamo in ogni caso che il governo dica a Fiat che va rispettata l’occupazione e i posti di lavoro in Italia”.

Epifani è poi tornato a parlare degli stabilimenti automobilistici italiani in difficoltà: “C’è Termini Imerese su cui Fiat aveva aperto qualche problema, ci sono tutti gli stabilimenti del Sud ma più in generale ci aspettiamo anche qui in Italia un piano di rilancio. L’Italia continua a produrre poche auto rispetto al mercato interno e non possiamo ridurre ancora l’occupazione in questo settore. Serve infine più attenzione all’indotto perchè in molte aree vuol dire tanta occupazione”.

Via | Repubblica

Autotrasportatori Usa insorgono contro Marchionne e il cambio di strategia per la consegna delle auto

pubblicato da Omar Abu Eideh

Gli autotrasportatori americani, da anni responsabili delle consegne delle autovetture Chrysler alle concessionarie Usa, insorgono contro il piano di rilancio della casa americana condotto da Sergio Marchionne che prevede un nuovo sistema di trasporto delle auto.

Il sindacato USA Teamsters, che rappresenta anche i camionisti, ha organizzato una protesta dinanzi all’ambasciata USA a Washington. Teamsters sostiene che il nuovo sistema di consegne previsto nel piano di rilancio Chrysler, mette a rischio migliaia di posti di lavoro in piccole aziende di trasporto. Mette inoltre a repentaglio la sicurezza stessa delle automobili trasportate che, se non affidate a professionisti del settore, rischierebbero di arrivare danneggiate a destinazione.

I lavoratori hanno consegnato all’Ambasciata italiana una lettera destinata al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: “Il piano Fiat - scrive nella lettera il presidente di Teamsters, Jim Hoffa - taglia o mette a rischio migliaia di posti di lavoro. Ci spiace constatare che miliardi di dollari dei contribuenti americani non siano utilizzati in entrambe le sponde dell’Atlantico per mettere a punto un piano di rilancio sostenibile in Fiat-Chrysler”.

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Piano Fiat Chrysler: solo Jeep rimane in Europa; condivisione di massa dei pianali

pubblicato da Omar Abu Eideh

Emergono nuovi rumors sul piano di rilancio per Chrysler che Fiat presenterà ufficialmente domani. Secondo alcuni insiders la dirigenza italiana avrebbe deciso che l’unico marchio del gruppo statunitense ad essere esportato fuori dal nord America sarà Jeep; quest’ultimo verrà ulteriormente sviluppato e promosso sui mercati emergenti.

Chrysler e Dodge saranno invece destinati al solo mercato USA insieme a Ram, che diventerà il nuovo marchio Chrysler per i veicoli commerciali, e a Dodge, che si trasformerà in un costruttore più di nicchia. Le auto del marchio Chrysler fin’ora destinate anche al vecchio continente, come la 300C, saranno integrate nei brand Lancia e Fiat.

“In soldoni” ciò vorrebbe dire che la seconda generazione di 300C da noi avrà estetica e set-up da Lancia nonchè un nome italiano; ma il discorso è valido anche per la nuova Alfa Romeo 169 e per lo sviluppo di un SUV del biscione a partire da una piattaforma del gruppo Chrysler.

La condivisione dei pianali, come l’ “LX” della 300C, permetterà di risparmiare centinaia di milioni di euro nello sviluppo di nuove piattaforme. Da parte sua Fiat presenterà una serie di proposte per introdurre modelli a basso consumo da commercializzare sul mercato statunitense e dotate delle tecnologie sviluppate da FPT, come il Multiair.

Via | Reuters (Grazie al nostro lettore “corvettec6r” per la segnalazione)

Fiat Chrysler: proposta di pensionamento anticipato per 23 mila dipendenti

pubblicato da Omar Abu Eideh

Il gruppo Chrysler, controllato da Fiat, ha annunciato di aver offerto ad altri 23.000 lavoratori offerte di pensionamento, coadiuvato dal gruppo automobilistico americano: ennesima misura di taglio necessaria a fronteggiare uno scenario che vede un forte calo della domanda e una conseguente e necessaria chiusura di impianti produttivi.

I dipendenti Chrysler potranno accettare la proposta di esodo incentivato fino al prossimo 13 novembre; saranno comunque offerti altri programmi speciali per le fabbriche della casa statunitense che sono in corso di chiusura nell’ambito delle procedure fallimentari, iniziate lo scorso 30 aprile con il subordinamento della maggior parte delle attività al Gruppo Fiat.

Ai lavoratori più giovani, con almeno un anno di anzianità anziendale, sarà offerta una buonuscita di 75.000 dollari lordi più un buono-auto da 25.000 dollari. A coloro che hanno tra 55 e 59 anni, per i quali la somma tra età anagrafica e anzianità aziendale raggiunge quota 85 e oltre, oppure ai dipendenti con più di 60 anni da almeno 10 anni anni in azienda, saranno offerti 50.000 dollari, il buono-auto da 25.000 dollari più i contributi pensionistici maturati. I lavoratori hanno tempo fino al 13 novembre per aderire all’offerta.

Intanto mercoledì sarà il giorno della conferenza stampa nella quale l’ad Fiat, Sergio Marchionne, annuncerà il piano di rilancio industriale quinquennale studiato per Chrysler.

Via | Virgilio (Grazie al nostro lettore “bibo” per la segnalazione)

Istituto Europeo Design di Torino: queste le Fiat-Chrysler del futuro

pubblicato da p.a.fina

Fiat Biov e Jeep PYGMY

Gli studenti dell’Istituto Europeo Design (IED) di Torino, iscritti al secondo anno del corso triennale post-diploma in Transportation Design – Car Design, hanno ideato due vetture compatte figlie del matrimonio Fiat-Chrysler. La consegna, però, è stata espressa (febbraio 2009) quando l’accordo fra i due costruttori era ancora una semplice liaison. Largo alla fantasia, quindi, ma con rimandi concreti alla realtà.

I 37 designer partecipanti hanno dovuto rispettare alcune disposizioni, come l’economia d’acquisto ed utilizzo per la “gemella torinese”, e le nuove piattaforme e le grandi capacità industriali per Chrysler. I due lavori premiati, dei tredici ammessi alla fase finale, sono stati poi realizzati in scala 1:4.

Roberto Testolin ha realizzato la Fiat Biov, segmento A giovanile e poliedrica creata con ampio utilizzo di materiali plastici per ridurre costi di ingegnerizzazione e complessità di produzione. Vasiliy Kurkov ha invece proposto la Jeep PYGMY, due posti basata sulla piattaforma della Panda Cross, con anima europea e spirito poliedrico: da shopping car a sportiva con vocazione rallystica, per lei, c’è davvero poca differenza.

Fiat Biov e Jeep PYGMYFiat Biov e Jeep PYGMYFiat Biov e Jeep PYGMY

Accordo Fiat-Chrysler: qualche anticipazione sul piano che Marchionne presenterà il 4 novembre

pubblicato da Dario Montrone


Il prossimo 4 novembre, Sergio Marchionne presenterà il piano industriale per Fiat e Chrysler che avrà una durata di 5 anni. Tutti i riflettori sono puntati sulle sinergie tra le due Case automobilistiche che l’amministratore delegato del Lingotto e di Auburn Hills riuscirà a mettere in piedi. Il primo passo dell’accordo Fiat-Chrysler sarà lo sbarco della Fiat 500 negli Stati Uniti, fissato per il 2011. La vettura sarà l’unico modello ad essere venduto con il brand della Casa torinese. Invece, per quanto riguarda Alfa Romeo, Marchionne avrebbe programmato il ritorno negli USA per il 2012. Le vetture della Casa del Biscione saranno prodotte negli impianti americani e la gamma sarà composta da tre modelli: MiTo, Milano e Giulia.

Ma le maggiori novità riguarderanno i brand Chrysler, Dodge e Jeep. La maggior parte delle piattaforme e delle tecnologie del Lingotto verranno sfruttate per Chrysler: sarebbero in programma una berlina a tre volumi realizzata sul pianale C-Evo e una vettura compatta a 2 volumi. Confermate anche le nuove 300C e Jeep Grand Cherokee. Inoltre, sarebbe allo studio anche una Jeep di dimensioni compatte. D’altra parte, Marchionne avrebbe deciso di sopprimere diversi modelli “Made in USA”, come le Dodge Caliber, Avenger e Nitro e le Jeep Patriot, Compass e Commander. Per quanto riguarda Chrysler, è incerto il futuro di PT Cruiser e Sebring.

Nel piano industriale dovrebbe essere confermata anche la nascita di due vetture basate sulla piattaforma LX della Chrysler 300C, da assemblare nell’ex impianto Bertone, rinominato “Officine Automobilistiche Grugliasco”, a partire dal 2011. Le due auto dovrebbero essere la nuova Lancia Thesis e un’inedita berlina Maserati da collocare un gradino sotto la Quattroporte. In poche parole, un’erede spirituale della controversa Biturbo. Entrambe le vetture saranno prodotte complessivamente in 50.000 esemplari e si distingueranno per il differente tipo di trazione: integrale per la berlina Lancia, posteriore per la berlina Maserati, quest’ultima attesa però per il 2012.

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