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Tutti gli articoli con tag ecoincentivi

Incentivi: l'OCSE boccia l'Italia

pubblicato da Fabio Sciarra

eco incentivi L’OCSE, riferendosi agli incentivi italiani per l’acquisto di auto nuove, ha dichiarato nell’ambito del suo rapporto biennale sul nostro paese che “l’impiego di denaro pubblico per sostenere il settore auto potrebbe non essere il modo migliore di impiegare le risorse”.

L’organizzazione ha poi proseguito affermando che ”il sostegno al settore automobilistico potrebbe portare ad un’allocazione squilibrata di risorse”. Pur avendo sortito effetti indiscutibilmente positivi sul mercato dell’auto, gli incentivi secondo l’OCSE avranno solo una durata limitata nel tempo. L’organizzazione ha infine menzionato auspicabili misure strutturali e/o sociali tra le manovre che possano giustificare grandi investimenti di denaro pubblico.

Mercato italiano dell'auto: -8,59% a maggio

pubblicato da Fabio Sciarra

mercato auto italia Nel mese di maggio appena concluso sono state immatricolate in Italia 188.670 auto nuove, valore inferiore dell’8,59% rispetto a quello di 12 mesi fa. Prosegue dunque il trend negativo di aprile, quando il mercato aveva segnato una flessione pari al -7,53%, scendendo a 188.406 unità, e interrompendo la “ripresina” delle vendite, segnata dal timido +0,24% di marzo.

Come nel mese di aprile, anche a maggio il mercato ha sofferto per la scarsa disponibilità di modelli oggetto degli ecoincentivi statali. Guardando la situazione delle varie case, si nota una ulteriore crescita della quota di Fiat Automobiles, passata al 34,38% dal 32,57% registrato nello stesso mese del 2008.

Nonostante la quota dei marchi Fiat sia in ribasso rispetto ad aprile, quando aveva raggiunto il 35,17%, nei primi cinque mesi dell’anno Torino ha fatto comunque sensibilmente meglio rispetto al 2008: in 12 mesi, la quota relativa al periodo gennaio-maggio è salita al 33,27% dal precedente 31,85%.

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Skoda, la Fabia piace: produzione aumentata a 1200 unità al giorno

pubblicato da Fabio Sciarra

Skoda Fabia 2007

La Skoda Fabia piace al pubblico europeo e la domanda del vecchio continente ha messo la casa ceca nella piacevole difficoltà di dover provvedere ad un aumento della produzione della piccola due volumi.

Presso la fabbrica dove il modello viene assemblato, si passerà da 1000 a 1200 unità realizzate per ogni giornata lavorativa. Ma da dove vengono questi risultati? Le principali artefici del successo sono state le campagne statali di incentivi all’acquisto di auto nuove, varate tra la fine dello scorso anno e l’inizio del nuovo in vari paesi europei, tra cui l’Italia.

Gli incentivi hanno premiato un po’ ovunque i modelli più piccoli, e nel caso della Fabia i tempi di consegna si erano allungati oltremodo, rendendo necessario il provvedimento adottato. Particolarmente gradita è stata la gamma ecologica GreenLine e la motorizzazione 1.4 TDI, in virtù dei suoi consumi ridotti e delle emissioni di CO2 contenute in 109 g/km.

Skoda Fabia 2007Skoda Fabia 2007Skoda Fabia 2007Skoda Fabia 2007

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Mercato dell'auto italiano: -7,53% ad aprile

pubblicato da Fabio Sciarra

mercato auto italia Nel mese di aprile appena trascorso, sono state immatricolate in Italia 188.406 vetture, quantitativo che corrisponde al -7,53% su base annua. Il dato ovviamente è composto di realtà diverse per i singoli costruttori, come dimostrano i numeri di Fiat: Torino ha perso solamente il 3%, circostanza che ha avuto come conseguenza la crescita della quota di mercato, salita ora al 35,3%.

Si tratta di un dato che riporta il segno meno nelle vendite di auto nuove dopo il temporaneo “rally” in campo positivo, costituito dalla breve parentesi fatta segnare dal +0,24% di marzo. I dati relativi alle sole auto acquistate con gli ecoincentivi alla rottamazione però, raccontano una storia diversa: sono stati 99.767 gli esemplari immatricolati con le agevolazioni statali, il +0,55% rispetto al mese passato.

Si conferma inoltre il legame “incentivi-radiazione” per le regioni meridionali: in Sicilia il 99,33% degli acquisti incentivati è coinciso con la sostituzione di un’auto vecchia, in Basilicata il 99,08% e in Calabria il 98,07%. In totale, nel nostro paese, solo il 9% degli incentivi concessi non ha comportato la radiazione di un altro esemplare. Emilia Romagna (24,68%), Piemonte (17,38%) e Marche (14,16%) sono state le regioni in cui questa forma di acquisto è stata la più gettonata.

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Chevrolet Matiz GPL: grazie agli incentivi in Lombardia si compra a 2900 euro!

pubblicato da Fabio Sciarra

chevrolet matiz

Grazie alla “congiuntura astrale” tra gli ecoincentivi governativi e le agevolazioni indette dalla Regione Lombardia, ora è possibile comprare una nuova Chevrolet Matiz GPL a soli 2900 euro. Chevrolet Italia ha diffuso oggi questi incredibili listini, che colpiscono anche per il prezzo della Aveo: l’altra piccola “viene via” per 4400 euro.

A breve, anche altre case dovrebbero comunicare simili prezzi da “hard-discount”, che come accennavamo sono frutto di una combinazione di favorevoli offerte: in Lombardia esiste un contributo regionale a fondo perduto di 3000 euro per la sostituzione delle auto più inquinanti (benzina Euro 0 o diesel Euro 1 ed Euro 2), ma solo se si è residenti nella zona A1 della regione e si rientra in limiti di reddito prestabiliti.

Il contributo regionale viene elargito indipendentemente dalla tipologia di alimentazione (benzina, GPL, metano, elettrica o ibrida). Allo scopo sono stati stanziati 25 milioni di euro.

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Ecoincentivi: 147.071 auto nuove ne hanno beneficiato

pubblicato da Fabio Sciarra

Tutti i nuermi dei primi due mesi di ecoincentivi

Sono 147.071 le auto acquistate fino al 31 marzo grazie ai nuovi ecoincentivi entrati in vigore il 7 febbraio. Nel 90% dei casi è stato contemporaneamente rottamato un veicolo usato. Rispetto a febbraio, c’è stato un aumento degli acquisti con ecoincentivi dell’82,3%.

Le rottamazioni sono avvenute in maggioranza nelle regioni del Sud: in Sicilia il 98,9% delle immatricolazioni è avvenuto in sostituzione di un’auto più inquinante, in Calabria il 98,28% e in Campania il 97,5%. Quelli non vincolati alla radiazione, con un peso nazionale del 9,91% sul totale degli incentivi concessi, hanno inciso maggiormente in Emilia Romagna (il 20,1% delle agevolazioni), Piemonte (17,42%) e Veneto (14%).

I dati ACI evidenziano altresì come il 52% delle agevolazioni siano state concesse per auto di cilindrata compresa tra 1200 e i 1500 cc, e il 29,43% per vetture fino a 1000 cc. Le auto più acquistate con la formula degli ecoincentivi sono finora la Fiat Panda con 14.863 immatricolazioni, la Ford Fiesta (10.025) e la Fiat Grande Punto (8215).

Tutti i numeri dei primi due mesi di ecoincentivi

Tutti i nuermi dei primi due mesi di ecoincentiviTutti i nuermi dei primi due mesi di ecoincentiviTutti i nuermi dei primi due mesi di ecoincentivi

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Gruppo Fiat: con gli ecoincentivi non serve più la cassaintegrazione

pubblicato da Omar Abu Eideh

Gli ecoincentivi per la rottamazione, recentemente promossi dal governo, stanno dando una decisa scossa al malandato settore auto italiano. I primi segnali di ripresa arrivano da Fiat-Group: il colosso italiano ha fortunatamente ufficializzato che non ricorrerà alla cassa integrazione. Tale manovra, in un primo tempo inevitabile, era stata prevista a partire da fine febbraio per circa 8200 operai. Tuttavia, il via libera agli eco-incentivi sta facendo decollare le vendite: con i bonus sono ripartiti gli ordini. Un vero toccasana per il Lingotto e migliaia di famiglie.

Visto che le prenotazioni stanno andando ben oltre le previsioni, sarà addirittura incrementata la produzione di alcuni modelli cardine del gruppo: la Grande Punto a benzina, di cui sono incentivati tre modelli su quattro, la diesel e naturalmente quella a metano che gode del bonus maggiore. Forte rilancio della produzione anche per Ypsilon, MiTo e per l’immortale Multipla.

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Incentivi 2009: limite di CO2 per le auto nuove

pubblicato da Lorenzo Corsani

eco incentivi Torniamo a parlare degli incentivi per la rottamazione 2009 che il Consiglio dei Ministri ha da poco approvato, fornendo nuovi dettagli. Il contributo di 1500 € previsto per rottamare auto Euro 0,1 o 2 immatricolate entro il 1999, sarà infatti legato all’acquisto di auto nuove Euro 4 ed Euro 5, ma solo se esse avranno emissioni inferiori a 140 g/km di CO2 nel caso dei motori a benzina e 130 g/km di CO2 per i motori diesel.

L’incentivo di 1500 € sarà valido anche per chi vorrà comprare vetture alimentate a metano, gpl, elettriche o persino ad idrogeno (a patto di trovarle…). Le stesse regole valgono anche per i veicoli commerciali, dove l’incentivo sale a ben 2500 €. Come già comunicato, invece, nessuno sconto sul bollo, senza alcun meccanismo legato agli incentivi o alle emissioni.

Via | Repubblica

Incentivi per l'auto: vetture a rate? Interessi zero

pubblicato da Omar Abu Eideh

Auto a rate, zero interessi: la manovra di aiuto al settore auto, che dovrebbe essere lanciata nel giro di pochi giorni, prevederebbe un sostegno economico tale da ridurre praticamente a zero l’interesse sulle rate di acquisto delle auto coperte dagli ecoincentivi. Lo ha riferito il presidente della commissione Trasporti della Camera, Mario Valducci.

Le cifre ancora non sono state stabilite, ha spiegato Valducci, ma è allo studio un intervento di sostegno al credito al consumo, che potrebbe autofinanziarsi in considerazione del maggior gettito Iva derivante da un aumento delle vendite.

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Crisi dell'auto - Scajola assicura: "Pronte misure di sostegno in 10 giorni"

pubblicato da Omar Abu Eideh

Sono circa 300.000 i lavoratori (60.000 i dipendenti Fiat) che rischiano la cassa integrazione se non verranno presi provvedimenti di sostegno al settore auto che, secondo le stime di Confindustria, nel primo trimestre 2009 potrebbe registrare un crollo degli ordinativi del -60% . E’ quanto emerge dal tavolo convocato a Palazzo Chigi dal Premier Silvio Berlusconi per cercare di arginare la crisi del settore auto che rischia di minare gravemente l’economia italiana con un impatto negativo sul pil 2009 di mezzo punto.

Governo e parti sociali concordano sulla necessità di un intervento tempestivo: il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola (nella foto), ha assicurato che il pacchetto di misure sarà pronto entro 10 giorni. Gli interventi economici, che sono ancora allo studio, saranno tuttavia ”compatibili” con la situazione dei conti pubblici.

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