La notizia ufficiale è che Dany Bahar, numero uno Lotus, e Akio Toyoda, suo pari grado in Toyota, si sono stretti un sacco di volte la mano davanti ai fotografi, per farsi immortalare sorridenti e compiaciuti in occasione del rinnovamento dell’accordo che lega le due case. E che lo farà ancora di più in futuro. Forse la notizia “vera” è da cercare proprio in questa precisazione.
Ci spieghiamo: Lotus, comunicando l’intesa odierna (in occasione della quale è stata anche regalata una Elise R molto speciale al presidente Toyoda), ha sottolineato: “Per i dettagli su come crescerà la collaborazione con Toyota in futuro, basterà assistere alla presentazione delle novità in programma per il Salone di Parigi. L’evento segnerà l’alba di una nuova era per Lotus e soprattutto mostrerà concretamente il motivo per cui le due case sono così orgogliose della loro collaborazione”.
Il piccolo costruttore inglese ha aggiunto, in conclusione: “Sulla base dei risultati conseguiti fino a oggi, abbiamo deciso di portare la collaborazione con Toyota a un livello superiore, che ci consentirà di realizzare soluzioni motoristiche su misura per le Lotus del futuro”. Più chiaro di così…

L’anticipazione non è certo nuova, ma con l’avvicinarsi del Salone di Parigi (che aprirà i battenti fra poco più di un mese), le indiscrezioni sulla prossima Esprit e sul suo propulsore, iniziano a ricevere conferme credibili: la nuova supercar britannica potrebbe effettivamente adottare il 4.8 V10 da 560 CV della Lexus LFA.
La punta di diamante di Hethel, non verrà però proposta con un’unica motorizzazione. Come anticipavamo già nel maggio del 2009, il V10 sarà riservato alla versione più performante del modello: la Esprit “base”, se così possiamo chiamarla, adotterà in suo luogo il 5.0 V8 della Lexus IS-F, che eroga 423 CV e che potrebbe essere ulteriormente potenziato per quest’impiego.
Lotus, che ovviamente non ha commentato queste voci, sembra essersi attrezzata di tutto punto per entrare con decisione nel segmento delle granturismo di prestigio. Il piano di Dany Bahar (un ex top manager Ferrari oggi al timone di Lotus) per creare una rivale britannica del Cavallino sfruttando il nome storico di Hethel sta prendendo forma. Sarà davvero questa la strada giusta per ottenere i profitti e ampliare drasticamente gli attuali volumi di vendita?
Via | edmunds
Dopo quarantaquattro anni di collaborazione, innumerevoli modelli svezzati ed un mezzobusto ormai legittimato nell’ipotetica Lotus “Hall of Fame”, Roger Becker può concedersi una meritata pensione. Lo storico responsabile della progettazione, 64enne, in azienda dal 1966, ha infatti svuotato il suo ufficio presso la fabbrica di Hethel , ricevuto i ringraziamenti dell’amministratore delegato Dany Bahar che ha tuttavia prospettato un impegno di consulenza. “So che non andrà lontano”, gli ha strizzato l’occhiolino Bahar.
Becker ha iniziato la propria carriera Lotus a Cheshunt, dove nel 1966 veniva assemblata la Elan. Le sue spiccate qualità di tecnico e pilota emersero fino a stuzzicare Colin Chapman, che promosse il giovane Becker nel settore sviluppo, dove nel corso degli anni ricoprì un ruolo da protagonista nella nascita delle Esprit, Excel, Elan, Elise, Exige ed Evora.
E cinque. Andreas Prillmann è il nuovo Chief Commercial Officier di Lotus. Indovinate un po’? Bravi, la casa di Hethel lo ha portato via dalla Ferrari.
Prillmann, nominato dunque con l’annuncio odierno timoniere di vendite, marketing e post-vendita di Lotus, viene da Maranello proprio come Dany Bahar, Claudio Berro, Gino Rosato e Donato Coco, i suoi predecessori in questo sempre più bizzarro esodo dall’Italia alla Gran Bretagna.
Andreas Prillmann in Ferrari era il Direttore del Business Development e prima di arrivare al Cavallino era passato per Aston Martin e Porsche, sempre nei settori vendite, post-vendita, marketing e pr. Accogliendolo, Bahar ha evidenziato la loro comune visione sul futuro di Lotus.
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Dopo Jacques Villeneuve, anche Martin Brundle: Lotus continua ad invitare presso la sua sede nomi famosi della storia recente del motorsport per promuovere la nuova Evora, modello eletto -un po’ a sorpresa- Evo Car of the Year 2009.
Brundle, che ha visitato Hethel in compagnia del figlio Alex (una promessa della Formula 2), ha ricordato la prima volta in cui, negli anni ‘60 si recò nella sede. All’epoca suo padre guidava una Lotus Cortina, e proprio come rimase impressionato all’epoca, anche oggi la visita lo ha compiaciuto, soprattutto dopo le rivelazioni fattegli da Dany Bahar sui programmi futuri della casa.
E per quanto riguarda la Evora? Beh, il giudizio in queste occasioni non può che essere positivo: Brundle, che ha guidato sotto la pioggia, si è detto favorevolmente impressionato dal grip dell’auto e dalla sua capacità frenante.
Esodo. Non si potrebbe definire altrimenti, ormai. Donato Coco è il nuovo direttore del design Lotus: si tratta del quarto uomo di provenienza Ferrari a varcare la Manica e a fare il suo ingresso nella casa di Hethel. Dopo Dany Bahar, Claudio Berro e Gino Rosato, un altro pezzetto di Maranello si trasferisce nel Norfolk.
Coco sarà operativo nel suo nuovo incarico a partire dal 4 gennaio prossimo. Questa la dichiarazione ufficiale di Dany Bahar, numero uno della casa nonché primo “fuggitivo” dal Cavallino: “La nomina di Coco mette un accento ancor più forte sul design Lotus e rafforza il già talentuoso team al comando. Abbiamo anni molto impegnativi davanti a noi in cui vareremo il nuovo business plan: presto vedrete una gamma tutta nuova ed un impegno ancor maggiore di Lotus Engineering nella consulenza ad aziende terze”.
Donato Coco annovera tra i suoi trascorsi come direttore del design Ferrari tutti i modelli più recenti: sono sue le varie 430 Scuderia, Scuderia Spider 16M, California, 599XX e 458 Italia. Prima ancora dell’impegno in Ferrari, Coco aveva diretto il design Citroën, realizzando tra le altre Xsara Picasso, C1, C2, vecchia C3 e C3 Pluriel.

Durante un recente viaggio in Gran Bretagna, l’ex campione del mondo di Formula 1 Jacques Villeneuve ha fatto tappa presso la sede della Lotus. Dopo aver visto e toccato con mano alcuni dei primissimi progetti di Colin Chapman, il pilota canadese ha anche avuto il privilegio di guidare la nuova Evora sul circuito di proprietà della casa.
Villeneuve ha poi incontrato Clive Chapman, altro figlio d’arte di un grandissimo del mondo dei motori, e soprattutto il suo conterraneo Gino Rosato (nato in Quebec, a dispetto del nome), terzo uomo Ferrari approdato in Lotus dopo Dany Bahar e Claudio Berro.
E riguardo l’Evora, recentemente eletta Evo Car of the Year 2009? Villeneuve è rimasto molto soddisfatto delle sue prestazioni e soprattutto della sua capacità di conciliare piacere di guida e comfort.

Lotus ha concesso il via libera per produrre la Esprit. Affidandole i compiti di “essenziale icona del marchio” e “riferimento nel segmento d’appartenenza”, come previsto dall’amministratore delegato Dany Bahr nel presentare il piano di sviluppo. In questo contesto, una dichiarazione (“La Esprit sarà l’espressione massima del brand”) raccolta da Autocar intervistando una fonte anonima, ci anticipa le qualità della coupè.
Che potrebbe ospitare (a “triangolo”) tre passeggeri, innanzi tutto, ed una gamma di propulsori a quattro e sei cilindri (provenienti, rispettivamente, dalla famiglia Elise-Exige-Europa ed Evora) con cui raggiungere un rapporto peso/potenza compreso fra i 275 ed i 325 cavalli/tonnellata; l’Audi R8 V10, per raffronto, si ferma a 319 CV/tonn. La Lotus Esprit verrà presentata nel corso del 2012.
Via | Autocar (Ringraziamo il nostro lettore “macchinuccia” per la segnalazione)

Claudio Berro è il nuovo responsabile di Lotus Motorsport. Il manager italiano con noti trascorsi in Ferrari, segue a breve distanza di tempo Dany Bahar in questa curiosa “doppia emigrazione” verso la Gran Bretagna di due ex del Cavallino. A Hethel, Berro lavorerà proprio alle dirette dipendenze di Bahar.
Berro, dopo 14 anni tra Ferrari, Maserati e Fiat (dove tra l’altro è stato Team Manager della Scuderia in Formula 1, General Manager di Maserati Corse e direttore responsabile delle attività motorsport del gruppo), ha ricoperto il ruolo di racing operations director nella serie Speedcar Middle-East.
Bahar, accogliendo Berro, ha sottolineato che questo “ingaggio” si inquadra “in un piano per riportare Lotus ai vertici del motorsport internazionale” e “dimostrare la vicinanza tra le competizioni e la produzione del marchio”. Per Berro si tratta di una sorta di ritorno alle origini: nel 1981 Claudio corse come navigatore in una Talbot Sunbeam Lotus del team Peugeot-Talbot Italia, con la quale si laureò campione nazionale di Gruppo 2 in quell’anno e nel successivo. Berro entrerà in carica il prossimo 2 novembre.

Dany Bahar, il nuovo amministratore delegato di Lotus, ha le idee chiare circa il futuro della Casa di Hethel: “tra gli anni ‘70 e ‘90, Lotus era considerata al pari di Ferrari, Lamborghini e Maserati. Poi non è stato più così. Invece, adesso è il momento giusto per far sì che Lotus ritorni al proprio ruolo, ovvero una Casa produttrice di supercar”. Questo è uno stralcio dell’intervista che Bahar ha concesso al ‘New Straits Times’.
Inoltre, il neo CEO di Lotus ha elencato i prossimi obiettivi della Casa sportiva britannica: “al momento siamo concentrati sul lancio internazionale della Evora. Nel 2012, invece, sarà la volta della nuova Esprit. Dobbiamo restringere i tempi di sviluppo di un nuovo modello: è alquanto singolare che l’ultima novità assoluta presentata da Lotus prima della Evora risalga addirittura al 1995″.
Oltretutto, le parole di Dany Bahar sono condivise anche dai manager di Proton, l’azienda malese proprietaria di Lotus. La nuova Evora è già stata considerata come “l’auto della svolta”, ma gli estimatori del brand inglese attendono con ansia la nuova generazione della Esprit che, molto probabilmente, sarà equipaggiata con un propulsore V10 di origine Lexus.
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Dany Bahar, attuale Direttore Commerciale & Brand di Ferrari, sarà il nuovo CEO di Lotus. Non c’è ancora la conferma ufficiale, ma è quasi certo che l’ormai ex manager della Casa di Maranello diventi l’amministratore delegato della gloriosa Casa britannica costruttrice di auto sportive. Anche perché in Ferrari è già stato nominato il sostituto di Bahar: si tratta di Sebastiano Rio, proveniente dal reparto Merchandising.
Lotus ha chiamato Dany Bahar per sostituire Mike Kimberley, ritiratosi a vita privata per problemi di salute. Bahar, manager 38enne di origini turche, ha contribuito fortemente allo sviluppo della nuova Ferrari 458 Italia. Sicuramente chiamato ad un compito non facile, vista anche la giovane età, Dany Bahar sarà impegnato in un progetto importante quale sarà il ritorno della supercar Lotus Esprit.
Via | Es.autoblog

Dany Bahar è il nuovo numero uno di Lotus. La casa inglese ha annunciato nel pomeriggio l’arrivo dell’ex-top manager Ferrari: Bahar entrerà in carica il prossimo 1° ottobre e rimpiazzerà Mike Kimberley, ritiratosi a metà luglio per problemi di salute.
In Ferrari Bahar ricopriva il ruolo di vice responsabile Commercial & Brand, nonché quello di responsabile globale vendite e post-vendita, marketing e merchandising. Ora, per la prima volta prende sulle sue spalle il peso di una casa automobilistica, peraltro gloriosa come il nobile costruttore di Hethel. A lui vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro.