Interessanti novità in arrivo per Dacia, sia sul fronte Sandero che sul fronte SUV. La gamma della piccola romena è destinata ad allargarsi: dopo la “tout terrain” Stepway, è in arrivo la variante station wagon della Sandero, come testimoniano le foto spia di un esemplare privo di camuffature. La Sandero station wagon si porrà in diretta concorrenza con la Skoda Fabia Wagon ma anche con la Peugeot 207 Sw.
Per quanto riguarda il SUV, Dacia avrebbe deciso di denominarlo Kanjara. Si tratta di una sport utility vehicle da 7 posti e lunga più o meno quanto una Hyundai Santa Fe o una Chevrolet Captiva. La Kanjara si presenterà con un listino molto competitivo: infatti, il prezzo base dovrebbe aggirarsi attorno ai 18.000 euro.
La Kanjara sarà equipaggiata con i propulsori benzina 1.6 da 110 CV e 2.0 da 140 CV. L’offerta dei diesel sarà limitata inizialmente al 1.9 dCi da 130 CV, mentre in seguito sarà disponibile anche l’inedita unità 1.6 dCi da 110 CV. La Dacia Kanjara SUV verrà presentata, molto probabilmente, al prossimo Salone di Francoforte. Nessuna informazione, invece, circa il debutto della Dacia Sandero station wagon.
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La Dacia Sandero Stepway si appresta a debuttare anche in Italia. Sul nostro mercato, la variante “tout terrain” della utilitaria romena sarà in vendita a partire da 10.150 euro, prezzo che si riferisce alla versione spinta dal motore a benzina 1.6 da 90 CV. Inoltre, la Sandero Stepway sarà disponibile anche con il 1.5 dCi da 68 CV, a partire da 11.450 euro. Entrambe le motorizzazioni dovrebbero essere abbinate ad un unico allestimento, caratterizzato da una dotazione di serie sprovvista di climatizzatore e autoradio.
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Ecco i primi video ufficiali della Dacia Sandero Stepway, la prima “Urban SUV” appena presentata al salone di Barcellona. Dotata dei motori 1,6 90Cv benzina e 1.5 dci 80Cv a gasolio già visti sulla Sandero, ne rappresenta la versione con leggere velleità fuoristradistiche, anche se la caratterizzazione si limita a particolari estetici, protezioni, cerchi da 16″ e gomme maggiorate ed un assetto rialzato di 2omm.
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Dacia presenta la Sandero Stepway al salone di Barcellona e, contemporaneamente, nell’Atelier Renault di Parigi. Si tratta di una semplice rivisitazione in stile fuoristrada leggero della sandero. La vettura è parente stretta della versione sud americana Renault Sandero Stepway, con la quale condivide l’80% delle componenti specifiche.
Caratterizzata da finiture satinate per le protezioni anteriori e posteriori, scarico cromato e barre sul tetto, la Stepway sarà disponibile nei colori esclusivi Platine Grey, Comète Grey e Feu Red. I motori saranno i 1.6 benzina 90Cv e 1.5 Dci 70Cv già visti sulla Sandero: il benzina consente una velocità massima di 163 km/h, un’accelerazione 0-100 km/h in 12,4 secondi ed un consumo medio di 7,6 l/100km, con emissioni pari a 180 g/km di CO2. La versione a gasolio tocca i 150 km/h, raggiunge i 100km/h in 16,7 secondi e consuma in media 5,3 l/100km, Le emissioni pari a 140 g/km le consentono di rientrare nella gamma di veicoli Eco2 ideata da Renault.
L’assetto rialzato di 20mm favorisce l’uso in fuoristrada leggero, pur mancando la trazione integrale, mentre i pneumatici 195/55 16″ sono specifici per questa versione. Le vendite inizieranno a Settembre 2009 nei principali mercati Europei.
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Se diamo uno sguardo ai dati di vendita relativi al primo trimestre del 2009, notiamo una lunga lista di segni negativi, anche nel mese di marzo scorso, nonostante quella che si è conclusa è stata la prima mensilità in cui si è potuto usufruire a pieno regime degli incentivi statali. Ma una voce fuori dal coro c’è ed è rappresentata da Dacia, il brand low cost di Renault.
A marzo, Dacia è entrata per la prima volta nella Top 20 del mercato, con una quota pari all’1%, a scapito di altre Case automobilistiche presenti sul nostro mercato da più tempo, come Skoda e Honda. Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, la Casa romena ha registrato una crescita del 207,38%, una performance impensabile per altre Case costruttrici vista la generale saturazione di tutti i mercati continentali.
Questo successo è merito soprattutto della Sandero, l’utilitaria low cost che a distanza di sei mesi dal debutto ha raccolto circa 10.200 ordini, di cui l’85% è rappresentato dalle versioni alimentate a GPL. Poche Case riescono ad offrire una vettura di 4 metri e 5 porte ad un prezzo base di 7.350 euro, il quale scende a 5.850 grazie agli ecoincentivi. Addirittura, grazie agli incentivi regionali vigenti in Lombardia, alcuni fortunati possono entrare in possesso di una Dacia Sandero sborsando solo 2.850 euro, vale a dire meno di una Chevrolet Matiz di cui parlammo qualche tempo fa.
Il mercato italiano ha accolto molto bene la Dacia Sandero, grazie ai prezzi al minimo storico per il nostro mercato. Sul mercato francese debutta ora il 1.2 16V 75Cv di origine Renault, che andrà a rimpiazzare l’attuale 1.4 MPI di identica potenza. Il nuovo motore consente medie di consumo di 5.9 l/100km e 139 g/km di CO2, contro 7 l/100km e 165 g/km del modello precedente. Probabile debutto sui mercati Europei già nel mese di Giugno, con prezzi allineati con quelli attuali e prezzo d’attacco inferiore agli 8000 €, incentivi esclusi.
Via | Es.Autoblog.com
Anche Dacia proporrà una concept car al salone di Ginevra, derivata dalla Sandero, hatchback che ha ottenuto risultati lusinghieri sui principali mercati. Non esistono ancora dettagli su questo prototipo: potrebbe trattarsi semplicemente del debutto europeo della Sand’up, versione pick up trasformabile lanciato al salone di San Paolo in Brasile con il marchio Renault, di cui vi riproponiamo la gallery. Potrebbe anche trattarsi, come altre indiscrezioni riportano, di una coupè sportiva realizzata grazie alla “banca organi” Renault Sport, magari non di ultima generazione.

In questo periodo di ristrettezze economiche, tira forte il mercato delle auto low-cost. Un esempio è la nuova Sandero, la due volumi 5 porte di casa Dacia in vendita ad un prezzo che parte da poco più di 7000 euro. La vettura sta ottenendo un successo di mercato addirittura inaspettato, confermando la partenza stellare fatta qualche settimana fa, quando esordì sul mercato con un “porte aperte” da record.



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Dopo le versioni F1Team, Renault presenta a San Paolo anche una prototipo basato sulla Sandero, venduta in Europa con il marchio Dacia. Questa Sand’Up Concept deriva dalla Sandero Stepway, con alcune soluzioni innovative come le portiere in policarbonato ed il tetto asportabile. I mancorrenti hanno anche funzione di roll bar e montanti posteriori.
L’abitacolo 2+2 è modulare così come l’intera parte posteriore della vettura, che da hatchback si trasforma in convertibile o addirittura in pick up. Il motore è il 1.6 alimentato a bio etanolo da 112Cv della Stepway ed al momento questa Sand’up non ha prospettive di produzione, ma è solo un esercizio di stile dedicato al salone sud americano.

Un inatteso boom di ordini per la nuova low cost Dacia: durante il “porte aperte” del 20 e 21 settembre che ha lanciato la Sandero in Italia, gli ordini raccolti sono stati ben 1.500 in tutt’Italia; assai più del previsto. Un debutto brillante che costituisce ulteriore riprova del successo del brand franco-romeno, cresciuto di quasi il 41% nei primi otto mesi del 2008. Dato ancor più significativo se si pensa che il mercato dell’auto è in recessione ad oggi del 11.2%.



Ecco il simpatico spot pubblicitario che in questi giorni è stato lanciato a livello nazionale per la nuova Dacia Sandero. Invece di dilungarsi troppo sulla nuova hatchback, tutto si concentra sul prezzo, del resto arma principale del marchio Low-cost di proprietà Renault.
Grazie a Picoale per la segnalazione
Una storia di successo che si è concretizzata in 4 anni: questo è in sintesi il fenomeno Dacia. Infatti il cammino del costruttore di proprietà Renault è ripartito con la Logan, la world car assemblata in 6 paesi di 4 continenti e venduta, dal 2004 a oggi, in oltre un milione di unità in 59 Paesi. Un successo ottenuto anche grazie alla diversificazione dell’offerta dell’auto, declinata nelle carrozzerie berlina, giardinetta MCV, Van commerciale e Pick-up.
L’auto è attualmente assemblata in Romania, Russia, Marocco, India, Brasile e Colombia; i paesi dove la Renault ha ritenuto che questa vettura low-cost potesse avere maggiore impatto. E così è stato: 102.000 le unità vendute in Romania nel 2007 e 68.000 in Russia. Ma a sorprendere veramente sono stati anche i dati rilevati nelle nazioni europee occidentali: in Francia sono state 32.688 le unità acquistate nel 2007; 17.300 in Germania.
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