Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag crisi automotive

Russia: varato un nuovo programma di incentivi al settore auto

pubblicato da Fabio Sciarra

Lada Kalina

Il primo ministro russo Vladimir Putin ha annunciato un nuovo programma di incentivi alla rottamazione per aiutare il settore auto nazionale, in gravissima crisi ormai da lunghi mesi. Il piano, che nasce soprattutto per risollevare le sorti di AvtoVaz, tenterà di dare risposte ad uno dei settori dell’economia russa più colpiti dalla recessione.

Gli incentivi sono rivolti a tutti coloro che, possedendo un veicolo che abbia almeno dieci anni di età, compreranno un’auto russa nuova. Contestualmente all’annuncio, Putin ha aggiunto che AvtoVaz, compagnia partecipata per il 25% dallo stato, beneficerà presto di importante know-how e tecnologia di provenienza straniera, volta ad assicurare un futuro alla controllata Lada.

Putin, riferendosi così senza troppi giri di parole a Renault (proprietaria del 25% di AvtoVaz), ha dunque ricordato alla casa francese i suoi recenti propositi per rianimare le vendite di Lada e migliorare la qualità dei suoi prodotti.

Via | AutoWeek.nl

....
condividi 8 Commenti

General Motors: primo incremento di vendite dopo 21 mesi sul mercato americano

pubblicato da Fabio Sciarra

General Motors ha annunciato oggi che ci sono “buone possibilità” di ottenere un segno più nelle vendite di ottobre rispetto ai numeri fatti registrare nello stesso mese del 2008. Si tratterebbe della prima inversione di tendenza su base annua negli ultimi 21 mesi, come ha fatto notare un analista delle vendite ad Automotive News.

Si prevede inoltre che il mercato americano assorbirà entro fine anno un totale di 10,5 milioni di auto nuove. Rispetto alle previsioni di metà 2009, che davano come concreto il rischio di rimanere sotto la “soglia psicologica” dei 10 milioni, sembra dunque che le cose vadano un po’ meglio. A ben vedere però, si tratta di due dati che vanno presi con le pinze. Se da un lato è vero che negli ultimi 21 mesi mai GM aveva fatto registrare una differenza positiva su base annua, d’altro canto va sottolineato come ottobre 2008 fu uno dei primi -e più gravi- mesi della crisi economica globale.

Allo stesso modo, le proiezioni complessive per il mercato USA 2009 sono meno fosche soprattutto grazie al programma di incentivi governativi Cash for Clunkers. “La situazione è ancora precaria” nota infatti l’analista GM, “ma dobbiamo pur dire che ci troviamo di fronte a condizioni migliori di quelle di un anno fa”.

....
condividi 2 Commenti

Toyota, al rialzo le previsioni di vendita: +3% per il 2009-2010

pubblicato da Fabio Sciarra

Salone di Francoforte 2009: le novità Toyota

Toyota ha ritoccato al rialzo le previsioni di vendita per l’attuale anno fiscale, per un valore pari al +3%. Ora il colosso giapponese ritiene di poter vendere in tutto il mondo 6.700.000 auto entro marzo 2010. A detta degli analisti, si tratterebbe del primo segnale vero, importante di un avvio di ripresa nel settore auto.

A dire la verità, di segnali ce ne sarebbero due: Toyota ha anche rialzato dell’8% i volumi di produzione previsti per lo stesso periodo. Il primo costruttore del mondo costruirà 6.450.000 auto entro marzo 2010, grazie soprattutto ai provvedimenti di incentivi statali varati in numerosi paesi, primo fra tutti il Giappone, cui toyota avrebbe chiesto di prorogare i sussidi fino a marzo 2012.

Dopo il +9% delle vendite globali in agosto, le nubi addensatesi sulla casa nell’ultimo anno continuano a diradarsi. Che sia davvero la via d’uscita dalla peggiore crisi della storia di Toyota?

Salone di Francoforte 2009: le novità ToyotaSalone di Francoforte 2009: le novità ToyotaSalone di Francoforte 2009: le novità ToyotaSalone di Francoforte 2009: le novità Toyota

Continua a leggere: Toyota, al rialzo le previsioni di vendita: +3% per il 2009-2010

Ferrari: i dati del primo semestre 2009

pubblicato da Fabio Sciarra


Il cda Ferrari si è riunito ieri per analizzare i dati del primo semestre 2009: nel periodo in questione sono state consegnate 3226 vetture, l’8% in meno rispetto ai primi sei mesi del 2008. Il risultato, per quanto negativo, va contestualizzato: a confronto con il 2008, l’anno del record storico di vendite per Ferrari, e considerata la crisi dei mercati mondiali, la regressione non è così grave.

Così come le vendite, anche i ricavi sono scesi dell’8%, a 891 milioni di euro. L’utile della gestione ordinaria è passato invece da 164 a 124 milioni di euro, a causa della contrazione delle vendite, del mutato mix di prodotto e delle condizioni del mercato delle valute. Bene invece i risparmi ottenuti nella produzione e quelli provenienti dal taglio dei costi della Formula 1.

Altra nota positiva proviene dalle attività legate al brand: il fatturato di licensing e retail è cresciuto del 22,7% rispetto al primo semestre 2008. Crescono anche le vendite online di prodotti ufficiali e vanno a gonfie vele i servizi finanziari, che hanno generato un utile di 2,5 milioni contro la perdita di 0,4 milioni dello stesso periodo del 2008.

Continua a leggere: Ferrari: i dati del primo semestre 2009

Toyota costruirà un milione di auto in meno l'anno prossimo

pubblicato da Fabio Sciarra

Ginevra 2009: tutte le foto ufficiali Toyota

Toyota taglierà la produzione del 10% nel prossimo anno fiscale: la notizia, battuta dal quotidiano finanziario nipponico Nikkei e rilanciata da Automotive News, significa che il più grande costruttore del mondo costruirà circa 9 milioni di auto nei prossimi 12 mesi, laddove oggi ne realizza circa 10.

Prima conseguenza di questa enorme mossa strategica, sarà la chiusura di un gran numero di impianti ed il licenziamento di un altrettanto rilevante numero di dipendenti. Secondo il Nikkei, una fabbrica giapponese chiuderà per ben 18 mesi a partire dalla primavera 2010 ed anche un impianto in Gran Bretagna è a rischio stop.

Non bastano dunque i successi dei singoli modelli (vedi la recente Lexus HS 250h) né i provvedimenti di incentivo all’acquisto varati in molti paesi per risollevare le sorti di molti giganti dell’auto. La crisi aleggia ancora sull’economia mondiale, ed il settore automotive rimane tra i più duramente colpiti. Tanto che oltre alla fabbrica giapponese e a quella inglese, anche l’impianto NUMMI situato in California sembra a rischio.

Ginevra 2009: tutte le foto ufficiali ToyotaGinevra 2009: tutte le foto ufficiali ToyotaGinevra 2009: tutte le foto ufficiali ToyotaGinevra 2009: tutte le foto ufficiali Toyota

Continua a leggere: Toyota costruirà un milione di auto in meno l'anno prossimo

Russia: continua la crisi, -56% a Giugno

pubblicato da Lorenzo Corsani

Lada 2110

Prosegue la crisi del mercato Russo, dove a Giugno è stato segnato un preoccupante -56% rispetto al 2008. La perdita dall’inizio del 2009 è del 49% totale, con un totale di 763.926 veicoli immatricolati. A differenza di molti altri mercati emergenti come Brasile, Cina ed India, che si stanno risollevando, la Russia continua a sprofondare e tutti i costruttori impegnati segnano perdite a doppia cifra.

Considerato l’intero semestre 2009, Lada è il costruttore leader del mercato, ma perde il 44% rispetto al 2008, seguito da Chevrolet a -52% e Ford a -50%. Seguono Nissan, -49%, e Toyota, -57%. Solo dodicesima Volkswagen, che però contrariamente a tutti gli altri, fa segnare un incoraggiante -4%. Un esempio su tutti della crisi è dato da Mitsubishi: è già stato deciso un netto ridimensionamento della produzione negli stabilimenti russi di Kaluga per il 2010 e 2011. A fronte di una previsione di produrre 160.000 veicoli annui, il mercato Russo nei primi 6 mesi del 2009 ne ha assorbiti soltanto 19.343.

Via | Autolinknews.com

Ford Focus e C-Max: le prossime nasceranno a Saarlouis e a Valencia

pubblicato da Fabio Sciarra

Ford Iosis Max Concept

La prossima Ford Focus sarà assemblata nel solo stabilimento tedesco di Saarlouis, mentre le C-Max destinate ai mercati europei ed extraeuropei nasceranno a Valencia. Rientra dunque per la Focus lo scenario che voleva la dislocazione della produzione in altri impianti oltre all’attuale “casa” del modello.

Precisamente, Ford Europe aveva lasciato intendere qualche tempo fa la possibilità che una nuova variante della Focus sarebbe potuta nascere in un secondo stabilimento europeo, ma le smentite di oggi bloccano momentaneamente quest’ipotesi. Solo momentaneamente però, come sottolineato da John Fleming, il numero uno di Ford Europe.

Gli stabilimenti europei Ford, nel frattempo, stanno combattendo con un nemico ancora temibile, il tracollo delle vendite causato dalla crisi economica che ha messo in ginocchio in particolare il settore auto: “Poiché sembra improbabile che sul breve termine la richiesta di auto nuove in Europa possa ricominciare a salire, Ford ha riallineato i piani di approvvigionamento alle esigenze commerciali previste per il futuro”.

Ford Iosis Max ConceptFord Iosis Max ConceptFord Iosis Max ConceptFord Iosis Max Concept

Continua a leggere: Ford Focus e C-Max: le prossime nasceranno a Saarlouis e a Valencia

....
condividi 8 Commenti

Peugeot-Citroën: a fine 2009 perdite tra 1 e 2 miliardi di euro

pubblicato da Fabio Sciarra

thierry peugeot

Il gruppo PSA (Peugeot-Citroën) prevede di chiudere il 2009 con perdite operative comprese tra uno e due miliardi di euro. La crisi globale del settore auto, come ha detto a chiare lettere Carlos Ghosn di Renault-Nissan solo ieri, è ancora lontana dalla conclusione. E questo dato, messo di fronte ai “soli” 343 milioni bruciati nel 2008 non fa che confermare l’analisi.

Il gruppo francese, oltre a lamentare i volumi di vendita ridotti, sottolinea anche come i clienti comprino oggi auto più economiche, che garantiscono margini inferiori rispetto alle invariate spese per la pubblicità necessaria a mantenere la quota di mercato. Peugeot lancerà una emissione di bond per circa 500 milioni di euro a scadenza 2016, allo scopo di finanziare i suoi progetti e consolidare la sua struttura finanziaria. L’emissione potrà essere portata in caso di necessità a 575 milioni.

Via | IlSole24Ore

Carlos Ghosn: "Il mercato non dà segni di ripresa"

pubblicato da Fabio Sciarra

carlos ghosn

Il presidente di Renault-Nissan Carlos Ghosn è convinto che i mercati globali non daranno segni di ripresa ancora per qualche tempo. Riferendosi in particolare al mercato dell’auto americano, Ghosn ha osservato come sia stato toccato il fondo della crisi, ma come al contempo non ci sia ancora alcun segnale di risalita.

“Il calo del mercato americano è terminato, le perdite non si aggraveranno ulteriormente. Ma mese dopo mese continuano ad emergere percentuali intorno al -35 o al -40% rispetto al 2008. Quindi credo sia ancora presto iniziare a ragionare sulla ripresa”.

Oggi a Tokyo si è svolto il meeting annuale degli azionisti Nissan, e l’atteggiamento predominante è stato la prudenza. Con il -35,2% e le 289.446 unità che la casa ha fatto registrare negli USA a maggio (poco peggio è andato il mercato nel suo insieme, al -36,5%) sembra veramente che la scivolata verso il basso non possa andare oltre. Ma da quando si tocca il fondo al momento in cui si comincia a risalire di tempo ne può passare…

Volkswagen: lo stabilimento messicano sarà parzialmente chiuso per oltre un mese

pubblicato da Fabio Sciarra

Nuova Volkswagen Golf Variant

Lo stabilimento messicano di Volkswagen sarà parzialmente chiuso fra qualche giorno fino al mese di agosto. Il protrarsi della crisi sui mercati internazionali è alla base di questa decisione, che vedrà fermarsi alcune linee di Puebla allo scopo di salvaguardare i posti di lavoro dei dipendenti locali.

Da Puebla escono modelli come New Beetle, New Beetle Cabrio, Jetta e Golf Variant, destinati a svariati mercati, che vanno dagli USA all’Europa, passando per il Canada ed altri ancora.

Nuova Volkswagen Golf VariantNuova Volkswagen Golf VariantNuova Volkswagen Golf VariantNuova Volkswagen Golf Variant

Continua a leggere: Volkswagen: lo stabilimento messicano sarà parzialmente chiuso per oltre un mese

....
condividi 7 Commenti

Gran Bretagna, continua la crisi dell'auto: -43% la produzione in maggio

pubblicato da Fabio Sciarra

eco incentivi La produzione automobilistica nelle fabbriche della Gran Bretagna non dà alcun segno di ripresa: nel mese di maggio 2009 il calo è stato del -43% rispetto allo stesso mese del 2008. Un dato impietoso, che di fatto ricalca quello dei quattro mesi precedenti.

Per la verità, va detto che i cali percentuali erano stati addirittura peggiori nel primo quadrimestre, ma non è certo una notizia di cui rallegrarsi. Le 67.745 auto prodotte, per la Society of Motor Manufacturers, rappresentano un segnale al di sotto delle aspettative, che viene nascosto con un po’ di diplomazia: “si vede che gli incentivi iniziano a dare qualche effetto”, ma tutti sanno che solo fra un mese si potrà discutere su riscontri più veritieri.

Le previsioni, comunque danno ancora cattivo tempo nel complesso, ma qualche fabbrica si è dovuta già rimettere in moto per soddisfare gli ordini provenienti dagli incentivi. “Il riallineamento della produzione alla domanda è stato doloroso ma necessario. Ora c’è un collegamento più diretto tra la domanda e l’offerta”, constata la Society of Motor Manufacturers. Ora c’è da sperare che il mercato tenga anche dopo la fine degli incentivi

Via | Autocar

USA, l'Auto Task Force di Obama decreta: "Basta aiuti per GM e Chrysler"

pubblicato da Fabio Sciarra

bandiera americana

Dopo aver versato qualcosa come 80 miliardi di dollari nelle casse vuote di General Motors, Chrysler e dei loro fornitori, l’Auto Task Force dell’amministrazione Obama ha dichiarato che non erogherà più denaro pubblico in favore delle due industrie automobilistiche di Detroit.

Nel corso dell’ultima settimana, l’Auto Task Force di Washington ha deposto di fronte al Senato, affermando che “dopo l’ultimo prestito GM non chiederà più soldi”. Non solo. Esiste anche una “ragionevole possibilità che i contribuenti americani possano rientrare in possesso del denaro erogato in favore dei due costruttori, seppure non ci si possa ancora dire convinti che ciò accadrà”.

Chrysler, come sapete ormai tutti, è uscita dalla fase di bancarotta controllata, ed ha siglato un’alleanza con Fiat mercoledì scorso, mentre GM è ancora “sotto Chapter 11″, e potrebbe emergere dalla bancarotta il prossimo 1° agosto.