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BMW: allo studio una rivale per la Tata Nano da lanciare in India?

pubblicato da Fabio Sciarra

bmw isetta

Negli ultimi tre o quattro giorni le notizie intorno al basso di gamma BMW si sono letteralmente moltiplicate a vista d’occhio: dapprima l’intervista a Norbert Reithofer aveva toccato l’argomento della piccola elettrica, poi ieri abbiamo parlato della futura utilitaria, della quale ancora è ignoto il marchio, oggi invece si sussurra addirittura di un prodotto da lanciare in India, per non lasciare troppo vantaggio alla Tata Nano in quello che forse è il mercato più appetitoso del mondo.

Dunque, accanto alla prossima Isetta (nome del tutto provvisorio) che sarà rivale di Smart, Up! e IQ in Europa, ci sarà un mezzo ancora più economico, destinato ai mercati emergenti. Niente a che vedere con la Nano in termini di qualità (e prezzi): la proposta di Monaco stuzzicherà le fasce medio-alte della clientela indiana, vogliose di distinguersi con un mezzo più chic. Del resto, come sottolineavamo ieri, da qui a qualche anno si sarà formata nei paesi emergenti una nuova borghesia abbiente, desiderosa di investire i propri danari in prodotti più personali.

BMW, interrogata in materia, ha dato una risposta ovviamente laconica: “Siamo al lavoro su un progetto molto speciale, ma è ancora presto per parlare di dettagli, sia riguardo lo stile, sia riguardo la tecnica, sia riguardo i prezzi.” Punto. Quello che pare evidente è che l’equazione un tempo valida secondo cui lusso e prestigio erano sinonimo di grandezza e potenza, sta rapidamente andando in frantumi. Sempre di più nei prossimi anni il lusso nel mondo dell’auto diventerà un concetto elastico, declinabile su misura per le esigenze di ogni cliente, da quello delle citycar a quello delle ammiraglie.

Via | LeftLane

La citycar BMW: ancora indiscrezioni

pubblicato da Fabio Sciarra


Si fanno sempre più frequenti i rumors dalla Germania che vogliono BMW in qualche modo coinvolta nel segmento delle piccole. Ieri vi abbiamo parlato della citycar elettrica di cui Reithofer ha chiacchierato con auto, motor und sport, oggi, la stessa rivista torna sul tema del flirt tra BMW e i segmenti più bassi del mercato.

Nemmeno a dirlo, questa proposta “minima” di Monaco, avrà ben poco a che spartire con le utilitarie intese nel senso tradizionale del termine, dal momento che trasuderà immagine e personalità da tutti i pori. Come detto, il tanto chiacchierato modello avrà un occhio di riguardo per la tematica ambientale: l’auto, che sarà più piccola di serie 1 e Mini, offrirà nel 2012 (ad un anno di distanza dal suo debutto) una variante zero-emission. Paura per il piacere di guida, da sempre marchio di fabbrica della casa tedesca? Non c’è niente da temere secondo auto, motor und sport, perchè la potenza erogata dal motore elettrico sarà tale da garantire un piglio adeguato alla citycar, offrendo inoltre un’autonomia più che sufficiente con le batterie agli ioni di litio.

C’è di più: la versione dotata di motore a scoppio potrebbe essere proposta sui mercati emergenti. Il management è pronto a scommettere che da qui a quattro anni, in paesi come la Cina, sarà nata una nuova gioventù ricca e molto interessata a mezzi à là page. Insomma, le premesse per una “cultomobile” sulla falsariga della Mini in Europa ci sarebbero tutte. A proposito di Mini, resta solo il rebus del marchio: a Monaco devono ancora decidere con che brand commercializzare la nuova citycar.

Il MIT sviluppa la City Car "impilabile"

pubblicato da Fabio Gemelli



Pensare una vetturetta da città partendo da un’ottica diversa, lontana dall’idea classica di automobile; è quello che ha fatto il MIT Media Lab di Boston, ottenendo la microvettura elettrica ideale e addirittura impilabile! Il prototipo, ancora virtuale, è progettato secondo principi ineccepibili di ingegneria e di design funzionale e sarà mosso da quattro motori elettrici nelle ruote che, essendo pivotanti, consentono di muoversi in ogni direzione (com un carrello della spesa…). Rimanendo in tema di supermercato, i progettisti del Massachusetts Institute of Technology hanno pensato di rendere il telaio e le ruote ripiegabili, in modo che le “City Car” (questo è il loro nome) possano essere parcheggiate una davanti all’altra (un po’ come i carrelli del supermarket, appunto) in appositi spazi dove ricaricare le batterie e renderle disponibili in una sorta di noleggio di massa.

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Parte la commercializzazione della nuova Smart ForTwo

pubblicato da Luca

Smart ForTwo

Da lunedì 15 gennaio sarà ufficialmente possibile ordinare la nuova Smart ForTwo. Secondo il comunicato DaimlerChrysler i prezzi rimarranno invariati rispetto alla precedente generazione. La ForTwo “coupè” con il motore da 61 cv nell’allestimento “pure” potrà essere acquistata al prezzo di 9.490 €.

Le prime consegne avverranno ad aprile, con motori a benzina da 61, 71 e 84 cavalli (l’ultimo è turbo-compresso), oppure diesel da 45 cavalli. I consumi sono abbastanza contenuti: per le versioni benzina da 61/71 cv il consumo medio è di 4,7 litri/100 km, che per la diesel scende a 3,4 litri / 100 km, con emissioni di CO2 limitate a 90 g/km.