Dopo alcuni giorni di silenzio sulla telenovela-Saab, General Motors è tornata a parlare: il gruppo di Detroit ha dichiarato oggi che è ancora in corso la valutazione delle offerte pervenute per l’acquisizione della casa svedese.
L’annuncio è stato fatto quasi in sordina, a margine di una comunicazione riguardante la nomina dei supervisori del processo di chiusura degli impianti della casa svedese: oggi, i due commissari Stephen Taylor e Peter Torngren sono stati riconosciuti anche dalle autorità svedesi competenti come i responsabili del processo in questione.
Da questo momento, Taylor e Torngren rimpiazzeranno l’amministratore delegato ed il consiglio d’amministrazione in tutte le loro funzioni. Il loro primo compito sarà quello di affrontare una serie di incontri con azionisti e sindacati per concordare un programma di sospensione delle attività produttive condiviso da tutti.
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Nel tardo pomeriggio di ieri, General Motors ha avviato la progressiva liquidazione del marchio Saab. Il costruttore americano ha infatti dato mandato alla società AlixPartners, specializzata nella consulenza internazionale, di avviare i colloqui con le realtà interessate – autorità svedesi, ma anche creditori, azionisti, concessionari e dipendenti –, impegnandosi comunque nel garantire assistenza e ricambi per i prossimi anni.
“Il comportamento di General Motors è irresponsabile”, ha tuonato Stefan Loefven, leader di If Metall, principale movimento sindacale in Svezia. “In quanto proprietaria non può muoversi in due direzioni opposte: da una parte cerca la vendita e dall’altra chiude la società. La decisione maturata non è coerente con i segnali concilianti mostrati nelle scorse settimane”.
Il portavoce di General Motors Europa, Stefan Weinmann, si è difeso sostenendo che “continueremo un percorso parallelo, proseguendo nel processo di liquidazione e valutando altresì le proposte nella speranza di trovare una soluzione positiva per tutti”.
Via | Repubblica (Ringraziamo i numerosi lettori per la segnalazione)
Colpo di scena: al fianco di Genii Capital, ultimo pretendente uscito allo scoperto nella rincorsa a Saab, c’è nientepopodimenoche Bernie Ecclestone, il big boss della Formula 1.
Il fondo d’investimenti lussemburghese ha dunque dalla sua un appoggio che potrebbe rivelarsi determinante nel tentativo di strappare la casa a General Motors. Genii Capital, lo ricordiamo, è lo stesso soggetto finanziario che ha rilevato la maggioranza del team Renault di Formula 1 lo scorso autunno.
Intervistato da Bloomberg al riguardo, Bernie Ecclestone, oltre ad aver confermato il suo coinvolgimento della vicenda, ha affermato: “Saab è un grande brand che è stato colpevolmente trascurato da parte degli attuali proprietari”. Nell’imminenza del rush finale, vi ricordiamo che anche Spyker, il piccolo costruttore olandese di supercar che ieri ha migliorato la sua offerta, è ancora in corsa per la casa svedese.

Nemmeno il secondo rinvio nelle trattative ha fornito i presupposti per assistere alla tanto attesa fumata bianca. Saab ha infatti posticipato di ventiquattro ore il consiglio d’amministrazione in programma ieri, durante il quale verrà esaminata la proposta di riavviare la produzione dopo undici settimane di sosta e, contestualmente, valutare le credenziali di una seconda realtà interessata all’acquisto. Il verdetto (definitivo?) è atteso per oggi.
Nelle ultime ore è emersa la candidatura del fondo di private-equity Genii Capital, balzato giusto un mese fa agli onori delle cronache automobilistiche per aver salvato il team Renault F1, entrando in possesso di una cospicua percentuale del pacchetto azionario. Il portavoce della società lussemburghese Lars Carlstroem avrebbe addirittura parlato di un’offerta economica già formulata.
“E’ un opportunità concreta” – ha spiegato Carlstroem –. “Siamo sorpresi dal non aver dovuto affrontare trattative più complesse, anche al cospetto di ulteriori investitori”. Genii Capital “crede nel marchio Saab e lo reputa allo stesso livello di Bmw e Porsche”, ha concluso il portavoce.
General Motors, d’ogni modo, non diluisce il proprio scetticismo in attesa di proposte tangibili. Sintomatiche le parole pronunciate dall’amministratore delegato Ed Whitacre: “La situazione è semplice: venite con i soldi e Saab sarà vostra”.
Via | Business Week
Oggi è il giorno delle decisione definitiva sul futuro di Saab. La precedente deadline, fissata al 31 dicembre, fu spostata in extremis al 7 gennaio. E dunque è proprio oggi la giornata in cui i nodi dovranno venire al pettine. Secondo le indiscrezioni che trapelano in queste ore comprensibilmente febbrili, il piccolo costruttore olandese Spyker avrebbe migliorato per la seconda volta la sua offerta iniziale nel tentativo di mettere le mani sulla casa scandinava.
Ma c’è dell’altro: secondo il quotidiano finanziario svedese Dagens Industri, proprio in questa ultimissima fase delle negoziazioni sarebbe spuntato il nome di un secondo pretendente, stavolta svedese: il Ministro dell’Industria di Stoccolma Jöran Hägglund in riferimento alla suddetta indiscrezione, ha espresso un secco “no comment”. La scadenza ultima per sottoporre le offerte è stata fissata da General Motors alle 23:00 odierne, ora italiana.
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Saab riprenderà la produzione dei suoi modelli nei primi giorni del 2010: lo abbiamo anticipato nel corso del pomeriggio, e nel frattempo è arrivata la conferma. Dopo il lungo ponte di Capodanno la fabbrica di Trollhättan, come auspicato dal portavoce della casa Eric Geers, ricomincerà ad assemblare auto. Almeno fino al 7 gennaio, quando scoccherà la nuova “ora x” fissata per il costruttore.
La notizia vuol dire che almeno i primi esemplari di serie della nuova Saab 9-5 saranno realizzati, e con ogni probabilità venduti ai primissimi clienti, a scanso di una chiusura prematura. Al contempo, il personale addetto allo stabilimento (circa 3400 persone) verrà richiamato -sempre temporaneamente- sul posto di lavoro, dopo la sospensione delle operazioni di inizio dicembre.
Altra mossa annunciata nell’occasione è lo spostamento delle linee di produzione della 9-3 Cabriolet, modello che tornerà in patria dalla sua attuale sede produttiva, la fabbrica che Magna-Steyr gestisce a Graz, in Austria. Come vedete il flusso di notizie è continuo, e c’è da aspettarsi che Saab rimarrà protagonista sulle nostre pagine per tutto il periodo a cavallo del Capodanno…
Continua a leggere: Saab: confermata la ripresa della produzione per i primi giorni del 2010
La decisione sul futuro di Saab è stata rimandata, come avevamo anticipato ieri. Reuters oggi ha confermato la notizia, precisando che l’ultima parola sulla casa scandinava sarà pronunciata il prossimo 7 gennaio invece del 31 dicembre.
Commentando la notizia, Victor Muller, amministratore delegato di Spyker (che rimane in pole position per l’acquisizione del marchio svedese) ha dichiarato che a suo avviso ci sono ancora altri pretendenti per Saab. Non solo. Contestualmente all’ufficializzazione del rinvio, sono spuntate le prime dichiarazioni riguardo una possibile ripresa della produzione in quel di Trollhättan.
Un portavoce Saab ha infatti ammesso che la casa “ha ricevuto parecchi ordini per la nuova 9-5 e deve evaderli come in situazioni di normalità. Anche per la gamma 9-3 continuano ad arrivare ordini, quindi la fabbrica deve riprendere le sue attività. Anche per questo motivo la deadline del 31 dicembre è stata spostata”.
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General Motors non rilascerà più alcun comunicato relativo alla cessione del marchio Saab. Lo ha annunciato ad Automotive News Chris Preuss, portavoce del gruppo americano, specificando come la vendita della controllata svedese non sia imminente.
“Dopo le ultime evoluzioni – ha spiegato Preuss – non abbiamo il motivo per rilasciare ulteriori informazioni riguardanti il futuro Saab. Nel caso vi fossero sviluppi immediati, non mancheremo di renderlo noto, ma allo stato attuale non vi è più nulla da comunicare”.
La vendita del marchio Saab tornerà così a vivere una fase di sole trattative, aperta a pretendenti finora poco coinvolti. A tal proposito, John Smith (vice presidente GM per la pianificazione e le partnership) non si stupirebbe di ricevere nuove richieste d’informazioni nel corso delle prossime settimane.
Victor Muller, amministratore delegato Spyker, ha dichiarato poco fa che il piccolo costruttore olandese di supercar è ancora in trattative con General Motors per rilevare Saab. La dichiarazione, inviata dal manager all’attenzione di Reuters, è stata fatta per smentire le ipotesi pessimistiche sul futuro della casa svedese circolate negli ultimi giorni.
Muller ha scritto testualmente che “le illazioni della stampa svedese secondo cui General Motors non considererà la nostra nuova offerta sono completamente prive di senso”. GM da parte sua non ha mai commentato le voci intorno alla trattativa e continua a mantenere uno stretto riserbo.
Nell’unica dichiarazione rilasciata da un portavoce di Detroit si legge per l’appunto che “allo stato attuale delle cose, GM non intende fare ulteriori annunci su Saab. Per adesso non c’è proprio niente da comunicare”. Se ne riparla solo in caso di grosse novità o a vicenda conclusa, insomma. Comunque dovesse andare a finire questa storia.
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L’investimento sostenuto da BAIC per acquisire le tecnologie Saab ammonta a 200 milioni di dollari (140 milioni di euro). E’ lo stesso costruttore cinese a rivelarlo, precisando che la suddetta cifra garantirà i diritti per tre piattaforme e due propulsori.
“Da alcune analisi è emerso come l’acquisto delle proprietà intellettuali – spiega Xu Heyi, presidente del gruppo cinese – possa ridurre di quatto o cinque anni lo sviluppo di una nuova vettura. Ho le facoltà per confermare questo studio”.
BAIC ha già comunicato di voler investire, nel prossimo triennio, oltre 3.3 miliardi di euro nel processo di ricerca e sviluppo. Resta da scoprire quale sia la terza piattaforma, in aggiunta alle 9-3 e 9-5 (penultima generazione) già confezionate.
Via | Autocar
Nella giornata in cui Saab ha ufficializzato l’accordo con BAIC per la produzione delle vecchie 9-3 e 9-5 in Cina, proseguono le indiscrezioni sul futuro del marchio. Secondo una fonte vicina alle trattative per la vendita, i vecchi proprietari di General Motors starebbero intensificando i negoziati con un soggetto diverso dal costruttore cinese.
La talpa, rivelando la notizia a Reuters, non ha fatto che confermare le recenti notizie secondo cui la “pista cinese” non è la più accreditata. Dal momento che questo soggetto industriale non viene mai esplicitamente nominato, le ipotesi si sprecano: da una parte si fa il nome di Spyker, che sembrerebbe il più probabile, ma dall’altra c’è chi parla a chiare lettere di un’impresa svedese finanziariamente supportata da Deutsche Bank.
L’unico dato certo in questo quadro tuttora in movimento è che l’annuncio definitivo sulla sorte di Saab è atteso a momenti: GM potrebbe esprimersi già entro settimana prossima, ma qualora non dovesse farlo la decisione sarà presa comunque entro fine anno.
Saab ha firmato un accordo con BAIC (Beijing Auto) per la cessione delle linee di produzione dei modelli 9-3 e 9-5. Le vetture saranno quindi costruite in Cina e BAIC acquisirà le tecnologie ed il know how necessario per l’assemblaggio e la gestione delle vetture.
La notizia in sè sembrava ormai scontata, dopo le recenti anticipazioni, ma in questi giorni Saab è al centro dell’attenzione perchè entro pochi giorni dovrà essere deciso il suo futuro: un accordo del genere potrebbe quindi preannunciare qualcosa di più ampio, anche se in lizza per l’acquisto del brand svedese, attualmente in mano a General Motors, restano anche Geely, Spyker, Merbanco Inc. e Renco Group, dopo l’uscita di scena di Koenisegg.