La Porsche Panamera e la nuova Cayenne potrebbero non avere eredi. Sarebbe questa la strategia che il Gruppo Volkswagen riserverebbe alla Casa di Zuffenhausen. Il motivo di questa decisione è alquanto semplice: VAG è già presente in quei segmenti con Audi e Bentley, quindi Panamera e Cayenne risulterebbero dei doppioni che necessitano, tra l’altro, di ingenti risorse per il loro sviluppo. Inoltre, a Wolfsburg vogliono che Porsche ritorni ad essere sinonimo di auto puramente sportive.
Queste indiscrezioni sono state rese note da “Car Magazine”, senza citare fonti ufficiali. Secondo la rivista inglese, Volkswagen non ha alcuna intenzione di sopprimere vetture come l’Audi Q7, la RS6 e le Bentley Continental in favore di Cayenne e Panamera. Se tutto ciò dovesse essere confermato, questo scenario si delineerebbe tra circa sette anni, ovvero a fine carriera dei due modelli Porsche. La Casa di Wolfsburg vuole puntare sulla nuova Spyder, basata sulla Volkswagen Bluesport, per rinverdire i fasti della Porsche 356. Inoltre, si starebbe pensando anche ad una erede della Carrera GT.
La notizia di una eventuale soppressione di Cayenne e Panamera farebbe felici i fan sfegatati di Porsche, i quali non hanno mai digerito appieno la presenza di un SUV e di una berlina a quattro porte nella gamma della Casa di Zuffenhausen. Al momento, si tratta di indiscrezioni, anche perché Martin Winterkorn - Presidente di Volkswagen e, tra pochi giorni, anche di Porsche - ha intenzione di raddoppiare le vendite di Porsche entro quattro anni, puntando altresì su tre nuovi modelli.
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La nuova generazione di Porsche Cayenne continua i suoi test in pista in vista del debutto previsto per il tardo 2010. Osservando il muletto della vettura è possibile notare come le proporzioni generali siano rimaste quasi invariate: il nuovo modello sembra essere solo leggerissimamente più compatto.
Probabilmente una misura necessaria per migliorare le doti stradali in vista della sfida con la BMW X6 ed X6 M che attualmente costituiscono il riferimento della categoria per la dinamica di guida. Nonstante le camuffature è inoltre osservabile il nuovo disegno del cofano motore e dei gruppi ottici: tipicamente Porsche ma maggiormente influenzato dalla Panamera che dalla 911. Sul margine superiore delle prese d’aria laterali si nota la presenza di una sottile striscia di diodi luminosi.
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Proseguono i test di collaudo per la futura generazione della Porsche Cayenne, come testimoniano queste nuove foto spia. La nuova SUV della Casa di Zuffenhausen sarà realizzata sulla piattaforma della Panamera, la quale sarà condivisa anche dalla prossima serie della Volkswagen Touareg.
Rispetto alla gemella di Wolfsburg, la Cayenne sarà caratterizzata da un design più sportivo e più aerodinamico. Inoltre, rispetto alla generazione attuale, la nuova SUV di Porsche potrà contare su una maggiore efficienza, soprattutto in termini di peso. Infatti, è previsto un dimagrimento di 200 kg. Invece, il sistema Start&Stop contribuirà a ridurre consumi ed emissioni.
Foto spia Nuova Porsche Cayenne
Via | Autocar
Dopo l’annuncio in sordina da parte di Porsche America, torniamo a parlare della Cayenne S Hybrid. Attesa da moltissimo tempo, viene finalmente confermata per il 2010 in una intervista da Wolfgang Dürheimer, che annuncia anche un prezzo di circa 90.000 €. L’aver citato un prezzo in Euro e non in dollari potrebbe far sperare in un debutto congiunto nel vecchio e nuovo continente, nel frattempo i contenuti tecnici sono già noti: motore VAG 3.0 TFSI con compressore volumetrico da 333Cv abbinato ad un motore elettrico da 52Cv e batterie al litio, ovvero la soluzione presentata in anteprima sul prototipo Volkswagen Tuareg Hybrid.
La Cayenne S Hybrid toccherà i 100 km/h in 6,8 secondi, emettendo il 20% in meno di CO2 rispetto all’attuale V6 3,6 con consumi medi di circa 9 l/100km. La propulsione elettrica potrà far procedere la vettura fino a 140 km/h a velocità costante ad emissioni zero, facendo poi intervenire il motore endotermico attraverso il nuovo cambio automatico ad 8 rapporti in caso di necessità. Tutte queste novità, che sulla Cayenne arriveranno poco prima del debutto del modello totalmente nuovo, saranno verisimilmente proposte anche sulla Panamera Hybrid.
Via | Leftlanenews

Le Case cinesi costruttrici di automobili non sembrano conoscere limiti, soprattutto in materia di copyright. Signore e signori, ecco a voi la BYD T6! Qualcuno di voi si starà chiedendo: bella, assomiglia a? Ma certo, il frontale - unica zona della vettura immortalata da una immagine che ha fatto il giro del mondo - è pari pari a quello della Porsche Cayenne. L’unico “sforzo” fatto dai designer di BYD è stato eliminare il badge della Casa di Zuffenhausen e incastonare il loro acronimo di Build Your Dreams nella presa d’aria centrale del paraurti anteriore.
La “cover” della SUV di Porsche presto la potremo incrociare sulle strade. Infatti, il debutto della BYD T6 è atteso per settembre 2010. Mossa da un propulsore 2.0 benzina di origine Mitsubishi, la copia della Cayenne sarà in vendita in Cina al prezzo di 9.000 euro. Non è dato sapere se questo clone sbarcherà in Europa, visto anche l’esigua presenza di importatori BYD. Certamente, se la Casa cinese prenderà questa decisione, dovrà vedersela con Porsche che, c’è da scommetterci, si dimostrerà non molto tollerante nei loro confronti.
Via | CarScoop
Per l’ennesima volta il rinomato tuner Gemballa mette le mani sulla Porsche Cayenne, estraendo dal proprio “cilindro magico” una nuova interpretazione della SUV di Zuffenhausen. Già il nome sa di tempesta: ecco a voi la Gemballa Tornado 750 GTS. Il numero si riferisce alla potenza del propulsore: 750 CV. Ancora più sorprendente la coppia, grazie ai suoi 1050 Nm. Ma le innovazioni non si limitano ad incrementi di potenza. Infatti, Gemballa fa sapere che la Tornado pesa 250 kg in meno di una Cayenne e che è disponibile anche in versione 2WD.
Il bodykit della Tornado è caratterizzato da un ampio utilizzo della fibra di carbonio. Balzano all’occhio i cerchi da 22 pollici che ben si adattano all’assetto ribassato di 70 millimetri. Maggiori dimensioni anche per i paraurti e i tubi di scarico. Per quanto riguarda le prestazioni, la Tornado scatta da 0 a 100 in 4,3 secondi mentre la velocità massima è di 300 km/h. La Gemballa Tornado 750 GTS è in vendita a 400.000 euro e verrà realizzata i soli 50 esemplari.
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Dallo stabilimento di Lipsia è uscito l’esemplare numero 250.000 della Porsche Cayenne. La vettura che ha permesso di raggiungere questo traguardo è una Cayenne Diesel - ultima versione della SUV di Zuffenhausen - destinata ad un cliente austriaco che l’ha scelta nella colorazione bianca.
La Cayenne è stata presentata nel 2002, come terzo modello della gamma Porsche. La prima generazione di questa SUV sportiva è stata venduta in 150.000 esemplari. Il successo della Cayenne è merito dei progettisti che hanno saputo mantenere i geni tipici del brand Porsche, unendo la sportività con la robustezza e le doti fuoristradistiche.
La seconda generazione della Cayenne è stata lanciata nel febbraio 2007. Porsche ha assistito ad un ulteriore aumento delle vendite grazie soprattutto ai nuovi propulsori ad iniezione diretta. Nell’esercizio 2007/08 sono state vendute 45.478 unità della Cayenne, i cui mercati più importanti sono, oltre a Germania e USA, anche Cina, Russia, America Latina e il Medio Oriente.
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TechArt sarà presente al prossimo Salone di Ginevra ed esporrà due interpretazioni di Porsche Cayenne. Sotto il cofano di questa SUV ha debuttato da poco il propulsore diesel e proprio per la versione a gasolio della Cayenne, il tuner tedesco ha realizzato un Aerokit, concentrato solamente sulla carrozzeria. La versione Turbo S, invece, è alla base della “Magnum”, una interpretazione molto spinta della Cayenne. Ma andiamo per gradi.
Continua a leggere: TechArt Porsche Cayenne: Aerokit per la Diesel e "Magnum" su base Turbo S
Porsche ha ufficializzato l’arrivo della Porsche Cayenne S Hybrid per il 2010, con la medesima base meccanica che abbiamo da poco scoperto sulla cugina Volkswagen Touareg Hybrid. Troveremo quindi nel vano motore della SUV di Stoccarda il V6 volumetrico da 333Cv che ha debuttato sulla Audi S4, accoppiato ad un motore elettrico da 52Cv con batterie posizionate sotto al vano bagagli, dal peso di 70kg. Il cambio sarà il nuovo 8 rapporti automatico.
La Cayenne S Hybrid sarà capace di raggiungere i 100km/h da fermo in 6,8 secondi, con un consumo medio inferiore ai 9l/100km e potrà viaggiare fino a 138km/h a velocità costante, utilizzando soltanto il propulsore elettrico. In caso di necessità, in soli 300 millisecondi dalla pressione sull’acceleratore, il motore endotermico e la trasmissione daranno la potenza necessaria. L’impianto frenante prevede il recupero d’energia per ricaricare le batterie agli ioni di litio.
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Chissà se Porsche avrà il “coraggio” di ornare il portellone della Cayenne con la scritta diesel? Probabile, dato che la scelta di adottare un motore a gasolio non viene ritenuta dal costruttore tedesco come un’onta da cui nascondersi, ma come prima e necessaria tappa nel processo di abbattimento delle emissioni (e di incremento delle vendite).
Peccato che, a sentire Emg, la Cayenne diesel non potrà contare sul mostruoso V12 6.0 di origine Audi, sacrificato in favore della maggiore leggerezza del V6 3.2 biturbo da 300 cavalli. Emblematico l’effetto “manca qualcosa” suscitato dai singoli terminali di scarico, immersi in feritoie troppo grosse per contenerli adeguatamente.

Sembra che nel nostro Paese (in cui si chiede maggiore sicurezza, in cui si promette maggiore sicurezza…) le forze dell’ordine abbiano enormi problemi nel poter garantire un regolare servizio di assistenza alla collettività; in questa situazione la mancanza del denaro per acquistare la benzina per le auto di servizio sembra solo la punta dell’iceberg (eppure disponiamo di due Lamborghini Gallardo… c’è puzza di contraddizione).
Invece, da altre parti, i servizi al cittadino sembrano godere di ottima salute: a Mosca, capitale russa, dopo quella che secondo molti è una “versione polizia“, veniamo sapere che a disposizione dei pompieri c’è una “fiammante” Porsche Cayenne verniciata nei colori ufficiali della squadra ed equipaggiata con tutti gli accessori e gli attrezzi adeguati al corretto svolgimento della professione.
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Almeno due esemplari di curiose Porsche Cayenne percorrono il Nurburgring alla ricerca di qualche ignota messa a punto. Sia l’esemplare di colore grigio argento, sia quello di colore nero montano il musetto della Turbo (quella nera, in particolare, sembrerebbe inequivocabilmente la versione da 500 cavalli come si nota dalla foto del posteriore; ma, considerata la somiglianza, potrebbe essere una Cayenne GTS con una targhetta posteriore apocrifa). Più strana, tuttavia, quella verniciata in grigio, priva del cofano con i caratteristici rigonfiamenti. Come si vede, tuttavia, quest’ultima monta un grande tetto panoramico in vetro e vistose minigonne laterali.
Entrambe, infine, hanno la parte inferiore del paraurti anteriore vistosamente modificata: sembra che lo scudo sia cresciuto “verso il basso” e si possono notare due prese d’aria, forse aperte all’indirizzo dei freni anteriori. Forse si sta lavorando a un kit di potenziamento per la Cayenne Turbo e, dunque, l’impianto frenante abbisogna di essere sempre in condizioni di perfetta efficienza? Si spiegherebbero, per altro, i pneumatici con spalla vistosamente ribassata, segno che si stanno effettuando test a velocità molto elevate.
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