
Le ultime indiscrezioni in merito alla prossima Bentley Arnage ci consentono di riunire il puzzle di voci e smentite che ci sono rincorse negli ultimi mesi: dopo le foto spia, dove non trasparivano elementi stilistici di rilievo, si viene infatti a sapere che la nuova Arnage richiamerà i tratti delle fortunate Continental GT e Flying Spur, ma sopratutto porterà al debutto un telaio space frame in alluminio di derivazione Audi, capace di ridurre da solo il peso di 150kg e destinato a diventare standard per tutti i futuri modelli Bentley.
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Queste due foto spia scattate nei paraggi di Crewe, mostrano i primissimi passi della prossima Bentley Arnage, la limousine al top della gamma dell’aristocratico marchio inglese, che verrà presentata nel 2010.
Come mostrano le immagini, la prossima Arnage sarà ancora più grande dell’attuale: il secondo montante largo è un chiaro indice della crescita del passo e quindi dello spazio a bordo. Ma la vera novità, pare che la troveremo nel cofano, dove potrebbe essere sistemato un motore diesel, forse il V12 TDI dell’Audi R8 Concept presentata a Detroit.
Al di là dell’”eresia” di questa scelta tecnica, va detto che in qualche modo i costruttori di supercar dovranno rientrare nelle prossime normative comunitarie in fatto di emissioni: oltre a garantire il rispetto delle future leggi, un motore diesel può garantire la giusta quantità di coppia richiesta tradizionalmente alle Bentley.
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Al Salone di Ginevra i colleghi olandesi di Auto Week hanno sondato il terreno in casa Bentley e hanno ricevuto in risposta un secco “no alla Bentley Arnage W16″.
Le voci circa un utilizzo del motore W16 Bugatti Veyron sulla lussuosa berlina inglese circolavano da tempo, ma il progetto sembra definitivamente accantonato.
La smentita di una simile prospettiva arriva da Franz-Josef Paefgen, CEO di Bentley Motors e Presidente Bugatti, il quale ha anche aggiunto, riguardo a un altro presunto progetto di motorizzazione, che “l’adozione di un motore diesel sulla Bentley non è stata ancora decisa”.
Occorrerà quindi attendere ancora qualche mese e qualche ulteriore sondaggio di mercato per sapere se esisterà mai una Bentley motorizzata con il V12 TDI dell’Audi.

Chi li capisce è bravo. Che altro dire riguardo i piani di Bentley per i prossimi anni? Ieri vi abbiamo raccontato del progetto Arnage W16, ed oggi ecco una notizia di segno totalmente contrario: la Bentley sta lavorando ad una propulsione ibrida per la prossima generazione dell’Arnage. Come a dire: prima facciamo bagordi, poi ci pentiamo, ci cospargiamo il capo di cenere e torniamo sui nostri passi.
La decisione di puntare sull’ibrido è frutto di due fattori concomitanti: la necessità di ottemperare alle normative Euro 6 che seguiranno di poco il debutto della prossima Arnage, e la volontà di mantenere il leggendario 6750 V8, propulsore a cui l’aristocratico cliente della Casa inglese è indissolubilmente legato. Il progetto del motore ha però mezzo secolo di vita e in nessun modo riuscirà a soddisfare le richieste della UE in materia di emissioni se non aiutato da un compagno elettrico. Ecco dunque la ragione della scelta.
Per cercare la tecnologia necessaria, gli inglesi non dovranno fare i salti mortali, dato che potranno comodamente usare quello che trovano nella grande casa Volkswagen: il know-how verrà infatti fornito da Audi che, come saprete, ha allo studio il medesimo sistema. Sempre da Ingolstadt poi arriverà il telaio, completamente in alluminio, scelto anch’esso in vista di una improrogabile riduzione di peso, necessaria per ridurre consumi ed emissioni. Il vulcanico CEO di Bentley-Bugatti Franz-Joseph Paefgen auspica una dieta nell’ordine di almeno 150 kg, aggiungendo che sul nuovo modello si punta molto, anche perchè sarà capostipite di tutta la nuova generazione di Bentley.
Via | MotorAuthority

Una fonte ufficiale Bentley ha dato stamane la notizia che il prestigioso costruttore inglese produrrà una versione stratosferica della sua lussuosissima Arnage: già esiste un prototipo su cui si sta collaudando l’esagerato sedici cilindri da 1001 CV della Bugatti Veyron.
AutoCar afferma che Franz-Joseph Paefgen, numero uno di Bentley e Bugatti stia spingendo il progetto con tutta la sua forza. Quello che non è tuttora chiaro, dal momento che devono essere ancora tratte conclusioni dai collaudi del prototipo, è se effettivamente questo trapianto di cuore possa avere anche un futuro commerciale. Ricordiamo che l’attuale Bentley Arnage, che verrà sostituita dall’erede nel 2010, è spinta dal classico 6750 V8 che ha segnato tanta parte della storia sua e della ex-sorella Rolls-Royce.
Via | eGmCarTech
D’accordo che la Bentley va guidata di persona, senza lasciare il compito all’autista (come dovrebbe invece accadere per le Rolls RoyceI… Va bene che la Bentley ha le corse nel suo DNA… va bene che la “B alata” di Crewe non ha storicamente la sussiegosa pomposità della “Spirit of Ecstasy”…
Ma vedere una Bentley Arnage impegnata in un indiavolato burnout in un parcheggio deserto, fra spire di fumo, circonferenze di gomma bruciata disegnate sull’asfalto e un passeggero bellamente fuori dal finestrino fa un certo effetto!

Era prevedibile che prima o poi sarebbe toccato anche alle Bentley di “avvantaggiarsi” delle economie di scala del gruppo V-A-G, anche se abbiamo sperato fino all’ultimo che non fosse vero. A quanto pare, la prossima generazione delle berline/coupè extra-lusso del gruppo VAG (Audi A8, VW Phaeton, Bentley Continental Gt e Arange) nasceranno tutte da uno stesso pianale, quello a componenti modulari della prossima A8.
Una scelta oltremodo condivisibile, dettata ovviamente dalla necessità di risparmiare il più possibile sui costi di sviluppo, ma che è un arma a doppio taglio per auto che sorpassano di slancio i 100.000 euro: i potenziali clienti potrebbero non vedere di buon occhio una Bentley se sospettano che sia una “Phaeton rivestita”.
La nuova piattaforma debutterà sulla prossima generazione della A8, seguita qualche anno dopo dalla seconda generazione dell’ammiraglia Volkswagen. Queste due auto saranno nuovamente imparentate, anche se i tecnici di Wolfsburg, memori degli errori compiuti con la prima Phaeton, avrebbero deciso di apportare drastiche modifiche al nuovo progetto: la linea diverrebbe più sportiva, mentre l’uso di alluminio anche per la Phaeton II ne limiterebbe il peso, vero tallone d’Achille (assieme all’immagine…) dell’attuale versione.
In un secondo momento, probabilmente nel 2012, vedranno la luce le due (ex) inglesi e la nuova generazione dell’A6: l’Arnage sarebbe l’unica del lotto a non disporre della trazione integrale, ma solamente di quella posteriore.
Via | Motor Authority