Attraverso una nota ufficiale General Electric (multinazionale attiva nel campo della tecnologia e dei servizi) ha comunicato di voler acquistare 15.000 veicoli con trazione elettrica per sostituire le vetture attualmente in uso ed avviare un programma di affitto destinato all’utenza privata. Ulteriori 10.000 auto saranno acquistate entro il 2015, mentre è già stata commissionata a General Motors una commessa per l’acquisto di 12.000 Chevrolet Volt. L’azienda statunitense, con buona pace degli ambientalisti, ha deciso di convertirsi all’elettrico per risparmiare oltre 500 milioni di dollari nel corso dei prossimi tre anni, dichiarando anche di voler ridurre l’inquinamento e la dipendenza dai combustibili fossili. Entro il 2015 almeno metà della flotta schierata da General Electric sarà dunque alimentata da batterie.
Dopo aver espresso alcune perplessità riguardo la sua effettiva natura di veicolo elettrico con tecnologia EREV, il periodico statunitense Motor Trend riporta i valori di consumo della Chevrolet Volt rilevati durante il primo test su strada. Nel traffico cittadino la berlina statunitense si è accontentata di appena 1.85 litri di benzina ogni cento chilometri, pari a 54 chilometri/litro. La media rilevata nell’intero percorso è stata invece di 8.9 litri consumati in 481 chilometri, mentre la parte del tragitto più impegnativa e stressante (nel sud della California fra autostrada e strade di montagna) ha richiesto 3.1 litri ogni cento chilometri.
Risultati meno eclatanti rispetto alla promesse - General Motors dichiarò addirittura un consumo ufficiale di 1.02 l/100km -, ma più che sufficienti per smorzare le critiche successive alle obiezioni sollevate proprio da Motor Trend.
Via | Motor Trend
Dopo le perplessità emerse negli ultimi giorni riguardo l’effettiva natura di veicolo EREV, General Motors ha diffuso un comunicato per spiegare il funzionamento della Chevrolet Volt e definire l’interazione fra motore endotermico e unità elettrica. Risolvendo così alcune incomprensioni determinate da infelici scelte verbali, fra cui l’utilizzo della dicitura “Electric Vehicle”. Bisogna innanzitutto precisare come la Volt non sia una vettura elettrica tout court, ma sfrutti la piattaforma ibrida Voltec con funzionamento in serie: il motore a scoppio alimenta batterie agli ioni di litio che a loto volta “animano” un propulsore elettrico collegato alle ruote.
In determinate condizioni di marcia (in salita ed una volta superate le 70 mph) questa procedura si evolve nel più tradizionale schema in parallelo, con l’unità termica - direttamente connessa alle ruote - in sostengo del motore elettrico. Realtà dei fatti che smentisce le dichiarazioni (“Il motore a scoppio è utilizzato solo per caricare le batterie”) e le definizioni (“Voltec Electric Drive”, “Non vi è una connessione diretta fra le ruote ed il 1.4 a benzina”) espresse dai responsabili GM per descrivere la vettura e rivelatesi non totalmente veritiere. Attraverso la diffusione del comunicato, General Motors precisa che la Volt non può muoversi in nessuna occasione per mezzo del solo motore termico, legittimando così l’utilizzo del termine “elettrica”. Che equivoca la natura stessa della vettura. Il motore termico non è utilizzato esclusivamente per alimentare le batterie - come promesso dal costruttore -, ma è utilizzato anche per alimentare le batterie. E muovere di conseguenza la vettura. Il malinteso, insomma, è puramente lessicale: la Volt è una vettura ibrida e non elettrica.
La Lotus City Car Concept è passata quasi sotto silenzio al salone di Parigi, stretta in mezzo alle visionare concept Elise, Elite, Elan, Esprit ed Eterne, dalle quali riprende però un evidente family feeling. Eppure anche il progetto della City Car lancia una sfida molto interessante, ed inedita, per il futuro della casa inglese. La 3 porte, con 4 posti, promette prestazioni interessanti per una elettrica, grazie ai 220 Cv e 240 Nm (di picco) del motore elettrico montato al posteriore, a fronte di un peso di poco inferiore a 1400 kg.
L’autonomia delle batterie al litio è di 60 km, ma la vettura è una elettrica EREV e d è dotata del 1.2 3 cilindri da 34 Kw sviluppato da Lotus come Range Extender, che può utilizzare anche bioetanolo per portare l’autonomia totale a 500 km. L’accelerazione 0-50 km/h avviene in 4,5 secondi, mentre i 100 km/h si raggiungono dopo 9 secondi e la velocità massima è di 170 km/h, mentre le emissioni totali sono pari a circa 60 g/km. La vettura potrebbe andare in produzione nel 2014, ma Lotus sta ancora cercando un partner della produzione, mentre Proton, attuale proprietaria del marchio inglese, ha presentato a Ginevra una concept disegnata da Giugiaro, che sfrutta una base meccanica molto simile.
Bollorè ha presentato al salone di Parigi le concept elettriche che allargheranno in futuro la gamma. Nello Stand è stata esposta l’intera “storia” del progetto BlueCar, dal primo prototipo del 2005 alla concept Pininfarina Bluecar B0 presentata a Ginevra 2009. A Parigi, però sono anche stati annunciati due nuovi modelli destinati alla produzione in serie: una 4 posti 2 porte ed una citycar 3 posti, tutte disegnate in collaborazione con Pininfarina.
La prima, lunga 3,65 metri ed alta 1,70 metri ha un bagagliaio da 350 decimetri cubi e dichiara un peso di 1120 kg. Questo è possibile grazie all’uso dell’alluminio per il telaio e di compositi plastici per i pannelli della carrozzeria, così da bilanciare la massa delle batterie ai polimeri di litio da 30 Kwh. Il motore da 50kw consente di toccare i 130 km/h autolimitati e di coprire lo 0-60 km/h in 6,3 secondi, mentre l’autonomia è di 250 km nel ciclo urbano e circa 150 km nell’extra urbano. La vettura è pronta ad entrare in produzione e verrà commercializzata nel corso del 2011, con una formula commerciale che prevede il noleggio ad una cifra stimata di 10 Euro al giorno.
La 3 posti rappresenta un “modello in scala” della 4 posti, con un design decisamente ispirato alla sorella maggiore. Per risparmiare spazio, con una soluzione inedita per questa tipologia di auto, i 3 posti sono affiancati. Lunga 2,85 metri e larga 1,60, con questa disposizione consente di ottenere un bagagliaio da ben 430 decimentri cubi, mentre la medesima tipologia costruttiva della 4 posti consente di limitare il peso ad 850 kg. Il piccolo motore elettrico da 27 Kw (di picco) è abbinato a batterie ai polimeri di litio da 15 kwh e permette di toccare i 110 km/h, accelerando da 0 a 50 km/h in 4,9 secondi e da 0 a 100 km/h in 14,9 secondi. L’autonomia è di 150 km nel ciclo urbano, che scendono a 120 km nell’extra urbano. Questo modello sarà pronto per la produzione dopo la 4 posti, quindi ipotizziamo il suo lancio commerciale non prima del 2012.
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La Mercedes Benz Technology (MBTech) ha presentato al salone di Hannover il prototipo Reporter Pickup Concept. La tecnologia utilizzata per questo veicolo anticipa alcune delle soluzioni che potremmo in futuro trovare su altri veicoli della casa tedesca: il sistema denominato DualX E-Drive consente al veicolo di funzionare sia come un ibrido Plug-in, sia come una Full Hybrid, aggiungendo al pacchetto la trazione integrale. Un motore elettrico da 95 Cv invia infatti la potenza all’asse anteriore, mentre un 4 cilindri 1,2 litri turbo può funzionare sia da Range Extender, sia fornire potenza all’asse anteriore. La velocità massima è di 130 km/h, mentre l’autonomia totale dichiarata è di 300 km.
Il veicolo consente di viaggiare in 3 differenti modalità di guida: “Eco” utilizza la sola trazione elettrica ad emissioni zero, “4 Range” combina la trazione integrale con il controllo dei consumi, mentre “4dynamic” utilizza il motore elettrico come boost per massimizzare le prestazioni e gestire al meglio la ripartizione della potenza. Per gestire l’energia necessaria ai sistemi di bordo, la vettura è infine dotata del Solar Top, un nuovo tipo di pannello solare che può generare 266 Watt, posizionato al posto del lunotto.
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La neonata casa Francese Exagon presenterà al salone di Parigi la Furtive-eGT, una coupè elettrica EREV ad altre prestazioni. E’ dotata di 2 motori elettrici Siemens, capaci di erogare in totale 340 Cv e grazie ad un piccolo generatore a benzina può contare su una autonomia totale di circa 800 km. La velocità massima è autolimitata a 250 km/h mentre i 100 km/h da fermo vengono raggiunti in 3,5 secondi. Il modello di serie, atteso nel 2012, dovrebbe essere costruito in circa 100 esemplari l’anno.
Continua a leggere: Exagon Furtive-eGT: Salone di Parigi 2010
Renault presenta al salone di Hannover la versione definitiva della Kangoo Express Z.E., la versione elettrica del suo piccolo veicolo commerciale in vendita a partire da metà 2011. La notizia più interessante è però quella commerciale, visto che è stato annunciato un prezzo indicativo di 20.000 Euro, tasse escluse. Si tratta di un riferimento importante per il nascente settore dei veicoli ad emissioni zero, sopratutto tenendo conto degli eventuali incentivi statali da applicare: in Francia, ad esempio, il prezzo scenderà con gli incentivi a 15.000 Euro, identico a quelli dei modelli 1.5 Dci.
Come anticipato, le politiche commerciali prevedono la separazione tra il prezzo d’acquisto del veicolo e quello delle batterie: gli accumulatori agli ioni di litio da 22 Kwh saranno infatti noleggiati, a prezzi a partire da 72 Euro mensili. Garantiranno una autonomia di 160 km con tempi di ricarica di 6-8 ore utilizzando le normali prese 220 V. Con 60 Cv e 226 Nm di coppia, la Kangoo Express Z.E. ha la stessa portata del modello tradizionale (650 kg) e raggiunge una velocità massima di 130 km/h.

Fiat, Ferrari, Brembo, Piaggio, Pininfarina, Dallara, Eni ed Enel: sono queste le aziende italiane più importanti che uniranno i loro sforzi ed il loro know-how nello sviluppo della mobilità sostenibile e dell’auto elettrica. Ad aderire a questo progetto d’intesa collettivo ci sarebbero anche 70 imprese e 17 Atenei e centri di ricerca oltre che i ministeri dell’Ambiente, dell’Università e della Ricerca e dello Sviluppo Economico. Quello della mobilità elettrica è un settore fecondo e destinato ad una rapida ascesa nei prossimi anni: nel 2015 dovrebbe rappresentare il 10% del mercato mondiale auto.
Il memorandum d’impegno è stato promosso dall’Ata, l’associazione tecnica dell’automobile, e da Assoknowledge, associazione di Confindustria. Il direttore di quest’ultima, Alessandro Sciolari, spiega: “Le piattaforme tecnologiche rappresentano il punto di incontro dove contenuto scientifico e industriale possono trovare la convergenza. Abbiamo ribaltato l’approccio alla questione: gli obiettivi non vengono più calati dall’alto nelle aziende, senza che queste li abbiano condivisi, ma saranno le imprese stesse a stabilirli insieme, pochi ma chiari, e a perseguirli con il sostegno delle istituzioni”.
Via | Blitzquotidiano (Grazie al nostro lettore “arna ti” per la segnalazione)
La Americana AMP Holdings, presenterà a Novembre 2010 un SUV elettrico. La società, specializzata nella conversione di veicoli elettrici, si è accordata ufficialmente con un costruttore per l’utilizzo di un modello già in commercio ma non ha fornito ulteriori dettagli, tuttavia le precedenti collaborazioni tra AMP e General Motors pongono pochi dubbi. Già in passato una Chevrolet Equinox Elettrica è stata realizzata e testa a lungo ed è probabile che un altro modello GM possa approfittare di queste esperienze. Utilizzare un modello già esistente consentirà di essere pronti sul mercato in tempi molto brevi, approfittando anche degli incentivi governativi, ed il prezzo sarà compreso entro la soglia dei 50.000 Dollari.
La futura SUV convertita da AMP utilizzerà batterie al litio e 2 motori elettrici sull’asse posteriore, con una potenza totale di 160 Kw, pari a 215 Cv. Nonostante la massa, la vettura dovrebbe toccare i 100 km/h da fermo in circa 8 secondi, con una autonomia di circa 240 chilometri, ma non sono noti i tempi di ricarica.
Via | Leftlanenews
Nonostante le recenti smentite, la Audi A1 E-Tron avrà un futuro, almeno all’interno del progetto Electromobilty che Audi lancierà nel 2011 a Monaco. Saranno infatti realizzati 20 esemplari della A1 elettrica EREV, con propulsore da 102 Cv ed un piccolo motore Wankel da 20 Cv, utilizzato come Range Extender: con le batterie al litio potrà percorrere circa 50 km, mentre altri 150 km saranno possibili grazie all’energia fornita dal motore rotativo montato sull’asse posteriore.
Il ministero dei trasporti tedesco appoggerà l’iniziativa con un investimento di 10 milioni di Euro, allestendo circa 200 punti di ricarica in Baviera e saranno raccolti molti dati sul funzionamento delle vetture. Le persone coinvolte nel progetto potranno utilizzare speciali Smartphone che registreranno i parametri delle A1, ma serviranno anche ad annotare l’uso di altri mezzi di trasporto per valutare il reale impatto quotidiano della mobilità elettrica.
Considerando le dichiarazioni di Rupert Stadler, che esclude la presenza di una A1 elettrica di serie nella gamma Audi, possiamo dedurre che questa sperimentazione servirà a mettere a punto un nuovo modello, probabilmente la vociferata A2 attesa nel 2012, che farà proprio delle emissioni zero il proprio cavallo di battaglia, mentre alla A1 sarà lasciato il compito di compatta di lusso con avanzate tecnologie di riduzione di consumi ed emissioni, fermo restando l’utilizzo di propulsori endotermici.
Nissan ha realizzato un nuovo spot per la Leaf elettrica. Pochissimo spazio all’auto, ma tantissimo al messaggio ecologista che la casa giapponese vuole diffondere con il suo primo modello di serie ad emissioni Zero. In attesa di vederla sulle strade Italiane nell’estate 2011, la Leaf conferma il suo successo in Giappone e negli Stati Uniti con migliaia di ordini già confermati.