La vettura più potente e prestazionale basata sull’originale Ferrari 599 GTB Fiorano che tutti conosciamo sarà la 599 GTO, un mostro di tecnologia e velocità che di nostalgico avrà solo il nome. L’evoluzione più estrema della berlinetta V12 di Maranello, che rispolvererà la leggendaria denominazione che fu di 250 GTO del 1962 e 288 GTO del 1984, potrà contare su una potenza di 700 CV e raggiungere una velocità massima di 350 km/h.
Nel corso di un’intervista rilasciata a evo, l’amministratore delegato di Maranello Amedeo Felisa ha anticipato che la 599 non sarà più considerata internamente una gran turismo, ma diventerà un prodotto tutto incentrato su sportività e prestazioni, al pari della nuovissima 458 Italia. E la ventura GTO, che rappresenterà per la 599 quello che la Scuderia è per la F430, sarà il primo, emblematico passo di questo cammino di cambiamento.
Ma a cosa ci riferiamo precisamente quando parliamo di 599 GTO? Semplicemente, ad una variante stradale della 599XX, giocattolone da pista riservato a pochissimi, selezionati clienti e presentato nel marzo del 2009 al Salone di Ginevra. La GTO sarà qualcosa di ben diverso e molto più sostanzioso rispetto alla 599 HGTE: il 6.0 V12 che urlerà nel suo cofano raggiungerà l’incredibile regime di rotazione di 9000 giri e -come detto- erogherà 700 CV.
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Oggi sono comparse in rete le prime foto spia dell’erede della Ferrari 612 Scaglietti. Allo scorso Salone di Francoforte l’amministratore delegato di Maranello Amedeo Felisa aveva dichiarato che la nuova generazione della granturismo più nobile del Cavallino non arriverà prima del 2012, ma evidentemente in Ferrari non vogliono perdere tempo e ne hanno già avviato i collaudi su strada.
Sebbene non si noti a prima vista, il muletto immortalato presenta un passo più lungo rispetto alla coupé lanciata nel 2004. Da notare poi il rigonfiamento del cofano motore e soprattutto i quattro scarichi sovrapposti “à là California“. Impossibile, per il resto, fare considerazioni sugli altri aspetti stilistici, alla luce di questi primi scatti.
Quello che si dice, sul piano dei contenuti, è che il V12 (che sarà profondamente rinnovato) non dovrebbe discostarsi significativamente dai 540 CV di potenza attuali, migliorando di parecchio invece per quanto riguarda consumi ed emissioni. Precisamente, i numeri provvisori in circolazione, parlano di valori di CO2 inferiori addirittura del 40% rispetto agli attuali. Ricordiamo infine ai lettori, che la Casa non dovrebbe adottare un propulsore ibrido fino al 2013, sempre secondo le già ricordate dichiarazioni di Felisa.
Ferrari 612 Scaglietti: prime foto spia della prossima generazione
Foto | SpeedLux
Sulla variante-bomba della Ferrari 458 Italia “non è ancora stato deciso nulla” come ha recentemente dichiarato Amedeo Felisa. L’ad Ferrari ha sottolineato che i tempi non sono ancora maturi per pensare ad un’erede della 430 Scuderia, ma questa considerazione, evidentemente, non vieta a nessuno di usare l’immaginazione (e neanche troppa…). Dunque, ecco arrivare in rete il primo rendering della probabile 458 senza compromessi.
Librandoci nel campo dell’ipotesi pura, possiamo solo immaginare che anche l’ultima berlinetta di Maranello avrà una variante alleggerita, potenziata, e complessivamente affinata per l’impiego in pista, ma non ci possiamo spingere più in là. Anche perché un’eventuale variazione sul tema non potrebbe arrivare prima del 2012, con ogni probabilità. Vabbè, poco male visto che già le prestazioni della 458 “normale” promettono di stupire il mondo…
Via | TeamSpeed
La rivista britannica Car ha intervistato Amedeo Felisa, amministratore delegato Ferrari. Oggetto della chiacchierata sono state la nuova 458 Italia, le sue future varianti, i prossimi motori del Cavallino e la neonata rivale McLaren MP4-12C.
Proprio a proposito della nuova supercar inglese, Felisa ha dichiarato che Ferrari ama da sempre la competizione e le sfide e che la nuova McLaren non preoccupa affatto il Cavallino, nonostante numeri che, come insistentemente sottolinea la testata inglese, sembrano dare ragione alla supercar di Woking, sia dal punto di vista delle prestazioni che da quello delle emissioni.
Felisa ha poi proseguito rivelando che la 458 Italia Spider arriverà a inizio 2011, con una meccanica invariata rispetto alla coupé e con un tetto in tela che la inserirà nel solco della 360 Spider e della F430 Spider, differenziandola allo stesso tempo dalla California. Chiaramente, a Maranello non hanno ancora preso decisioni sul fronte della futura derivata “senza compromessi” della 458, l’erede della Scuderia, per capirci. “Davvero troppo presto per pensarci”, ha chiosato l’ad Ferrari.
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Flavio Manzoni, attuale direttore del Creative Design del Gruppo Volkswagen, arriverà presto in Ferrari. Il numero due di Walter de’ Silva, con importanti trascorsi nel Gruppo Fiat, tornerà dunque in patria, per disegnare le future creazioni del Cavallino più famoso del mondo. Manzoni ricoprirà il suo nuovo incarico a partire dal 1° gennaio 2010. A Maranello opererà alle dirette dipendenze dell’ad Ferrari Amedeo Felisa.
La notizia non è ancora ufficiale, né è chiaro quale sarà la destinazione di Donato Coco. Di lui si dice che potrebbe approdare all’Alfa Romeo, per dirigerne il design. Il compito di Manzoni alla corte del Cavallino sarà quello di costituire un vero centro stile Ferrari, che finora ha sempre fatto riferimento a Pininfarina, e costruire una nuova identità di marca. A lui va il grande in bocca al lupo nostro e dei lettori.
Via | Quattroruote (Ringraziamo il nostro lettore “arna ti” per la segnalazione)
Amedeo Felisa, AD Ferrari, ha annunciato che la prima rossa ibrida sarà una V12. La conferma è stata rilasciata durante un intervista fatta in occasione del Salone di Francoforte 2009. Tuttavia i moduli ibridi non arriveranno sulle auto di Maranello prima di qualche anno: almeno fino a quando le batterie ed i sistemi propulsivi non avranno raggiunto un affinamento tecnico (peso, ingombri) che le renda idonee alle esigenze di una vettura del Cavallino.
Tuttavia Felisa ammette che i prossimi 3 o 4 anni saranno proprio dedicati alla ricerca e allo sviluppo della tecnologia ibrida. Ma stiano tranquilli i puristi, il V12, da quanto ammette l’AD Ferrari, non andrà in pensione nemmeno quando, eventualmente, Ferrari cominciasse a produrre motori V8 sovralimentati.
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«Non a Francoforte, ma con tutta probabilità durante un salone poco seguente». Perché l’occasione è ghiotta, marketing tiranno: a Los Angeles, infatti, Ferrari potrebbe presentare una concept car spinta da un propulsore ibrido. Per ammissione di Amedeo Felisa, amministratore delegato, il quale ha poi confessato i “dubbi ambientali” del marchio.
Per ridurre le emissioni, il Cavallino sta infatti seguendo tre filoni di sviluppo: la sovralimentazione mediante turbo («Il feeling di guida, specie ai regimi più elevati, non ne risentirà»); l’utilizzo di bio-fuel («Abbiamo acquisito il know how grazie alla California, la cui centralina può essere adatta per l’E85»); lo sviluppo di un’architettura ibrida. Dalla F142 in poi, insomma, sarà tutta un’altra Ferrari.
Via | Car and Driver
La Ferrari California è un Cavallino di quelli veri. Ci potette scommettere. Dopo averla vista dal vivo di fronte a noi, e dopo aver sentito Amedeo Felisa che dall’alto della sua impassibilità ne snocciolava specifiche e prestazioni, ne siamo convinti.
La nuova coupé-cabriolet del cavallino è capace di accelerare da 0 a 100 in soli 3,9 s, un tempo migliore di tante recenti dodici cilindri sfornate dal cavalino. Già questo, da solo, è un dato molto indicativo del lavoro svolto da Schumacher, Felisa&Co.: la V8 a motore centrale promette davvero la quadratura del cerchio. Versatilità da gt, prestazioni da sportiva senza compromessi.
L’evento ha portato in scena anche la famiglia Pinifarina, che Montezemolo ha voluto personalmente sul palco per ricordare Andrea e il forte legame che lega la carrozzeria alla California e al marchio stesso.

La notizia è stata battuta nella serata da Reuters: Jean Todt ha rassegnato nella giornata di ieri le dimissioni dal ruolo di amministratore delegato ed è stato sostituito da Amedeo Felisa, che finora ricopriva la carica di general manager a Maranello.
Todt è stato artefice della lunga stagione di successi che ha regalato alla Ferrari qualcosa come sei titoli costruttori consecutivi, dal 1999 al 2004 e cinque piloti, grazie a Michael Schumacher, dal 2000 al 2004. Nel 2006 poi, è divenuto ad della Casa. Con il rientro di Montezemolo in Ferrari, (ha lasciato ad Emma Marcegaglia la carica di presidente di Confindustria), il manager francese ha dichiarato che “avrà più tempo da dedicare a se stesso e ai suoi interessi”.
L’annuncio è stato dato nel corso dell’assemblea annuale degli azionisti. Todt rimarrà a capo delle regioni Asia-Pacifico ed Europa Occidentale, nonchè membro del cda e rappresentante Ferrari al Consiglio Mondiale della FIA. A lui inoltre verranno affidati speciali incarichi nella Gestione Sportiva. Felisa, 62 anni, milanese, in Ferrari dal 1990, prenderà il suo posto dopo due anni trascorsi da general manager.