Alfa Romeo ha diffuso alcuni video della nuova MiTo Multiair, dotata dell’innovativo motore 1.4 che sarà disponibile inizialmente nelle versioni 105 Cv aspirato e 135 Cv Turbo. Al salone di Francoforte sarà presentata in anteprima anche la MiTo Quadrifoglio Verde, con il 1.4 turbo portato a 170Cv. Le versioni Multiair entrano da subito nei listino della MiTo, che ha subito una serie di modifiche per tutta la gamma 2010.
Alfa Romeo MiTo Quadrifoglio Verde




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Con l’arrivo delle nuove versioni Multiair si completa la gamma Alfa Romeo MiTo. Le versioni 105 Cv aspirata e 135 Cv turbo si vanno ad aggiungere alle già esistenti 1.4 aspirato 78Cv e Turbo 155Cv, mentre per i diesel sono confermati il 1,3 Mjtd da 90Cv ed il 1,6 Mjtd da 120Cv. Per il Model Year 2010 è stato introdotto il nuovo colore metallizzato Blu Tornado, ma anche una serie di interventi e migliorie tecniche: la leva del cambio è stata accorciata di 2,5 centimetri per migliorarne la manovrabilità, sterzo e sospensioni hanno una nuova taratura, l’impianto frenante è stato aggiornato e sono state migliorate finiture ed accoppiamenti dei lamierati.
Per le sole versioni Multiair, debuttano i sistemi Start-Stop e GSI. Il primo consente di abbassare consumi ed emissioni nella guida urbana fino al 10%, spengendo il motore durante le soste brevi e riaccendendolo non appena si rilascia il freno o si inserisce una marcia. Il GSI, Gear Shift Indicator, è invece un sistema che aiuta il guidatore ad ottimizzare l’uso del cambio per massimizzare l’efficienza della vettura, sempre nell’ottica dei consumi. Una indicazione sul display di bordo segnala al guidatore i cambi marcia ideali quando il selettore DNA è su Normal ed All Weather.
La futura MiTo Quadrifoglio Verde, che monterà il 1.4 Multiair da 170Cv, sarà poi dotata di un esclusivo sistema di sospensioni attive, sviluppato con Magneti Marelli, che verrà comandato dal selettore DNA per un ulteriore affinamento delle qualità di guida. La Quadrifoglio verde, forte di ben 124 Cv/litro, monterà un nuovo cambio a 6 rapporti e permetterà prestazioni di rilievo: 219 km/h di velocità massima, 7,4 secondi per raggiungere i 100 km/h, a fronte di un consumo medio di 6 l/100km ed emissioni pari a 139 g/km di CO2.
L’Alfa MiTo Multiair è arrivata: lunedì 14 sarà il giorno del suo debutto sul mercato italiano, e a sette giorni dall’arrivo in concessionaria vi proponiamo le foto ufficiali dell’auto.
I suoi punti di forza? Come scrivevamo qualche ora fa parlando dei listini, la gestione continuamente variabile dell’alzata delle valvole d’aspirazione e scarico rende la MiTo più prestante, ma al contempo più parca nei consumi e più “brava” anche sul piano delle emissioni di CO2.
Tre saranno i motori dotati della tecnologia MultiAir: un 1.4 aspirato da 105 CV, una variante turbo da 135 (ambedue disponibili da subito) ed una terza, sempre dotata di un 1.4 turbo, portato però ad erogare 170 CV. Quest’ultima è destinata alla MiTo Quadrifoglio Verde, in arrivo a inizio 2010.
Alfa MiTo MultiAir: le foto ufficiali
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Il prezzo della nuova Alfa MiTo MultiAir partirà da 15.800 euro. Il listino indicato riguarda la versione base, equipaggiata con il 1.4 aspirato da 105 CV in allestimento Progression. La piccola del Biscione è il primo modello del Gruppo Fiat a beneficiare di questa innovativa tecnologia.
La versatilità del MultiAir regalerà alla MiTo al contempo più reattività e prestazioni e meno consumi (oltre il 10%) ed emissioni. Al debutto (il prossimo 14 settembre), saranno due le versioni disponibili: il 105 CV aspirato, appunto, e il turbo da 135 CV cui seguirà, a inizio 2010, la Quadrifoglio Verde da 170 CV.
Nel seguito, il listino comprensivo di tutte le versioni.
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Nel mese di novembre, Alfa Romeo lancerà per il mercato giapponese la MiTo Imola Edition. Realizzata in soli 150 esemplari, si caratterizza per la presenza di interni in Pelle Frau, cerchi in lega da 18 pollici, verniciatura Imola Yellow con placca celebrativa nell’abitacolo. Non viene comunicato il motore adottato, ma solo il prezzo: 3.100.00 yen, circa 24.200 Euro.
Questa versione a tiratura limitata debutta a pochi giorni dall’introduzione nel listino italiano del 1.4 Multiair: i suoi 135 cavalli (206 Nm di coppia) spingono la compatta milanese da zero a cento in 8.4 secondi, assicurando consumi (7.4 litri per cento chilometri nel ciclo urbano, 4.5 e 5.6 in extraurbano e combinato) ed emissioni (129 grammi per chilometro) da primato.
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L’Alfa Romeo MiTo GTA arriverà nel 2010. Ad affermarlo è l’importatore belga delle vetture di Fiat Group Automobiles, il quale annuncia che la MiTo GTA nella sua veste definitiva verrà presentata e introdotta sul mercato parallelamente all’Alfa Milano. Solo una settimana fa, la Casa del Biscione aveva lasciato intendere che per il progetto della MiTo in versione sportiva fosse al vaglio una sospensione, legata al momento attuale di crisi finanziaria che non gioverebbe alle auto dalle prestazioni elevate.
Inoltre, l’amministratore delegato Cravero ha anche annunciato che la piccola Alfa non sarà venduta negli Stati Uniti. Quindi, aumenta il mistero attorno al debutto della MiTo GTA, presentata come concept car all’ultimo Salone di Ginevra. Spinta dal motore 1750 TBi da 240 CV, la piccola del Biscione sarebbe la terza vettura del nuovo millennio a fregiarsi della sigla GTA. Infatti, prima della MiTo sono state realizzate le Alfa 147 e 156 in versione Gran Turismo Alleggerita.
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Alfa Romeo non porterà la MiTo negli USA: sul mercato d’oltreoceano il Biscione si concentrerà su modelli più grandi. A rivelarlo è stato Sergio Cravero, numero uno del marchio, nel corso di una recente intervista rilasciata ad Automotive News.
Il motivo è semplice: per quanto l’interesse per le piccole stia crescendo negli USA, i volumi di vendita della MiTo non supererebbero le 20.000 unità l’anno, perché il segmento B rappresenta ancora una nicchia piuttosto ristretta sul mercato americano. Con cifre del genere, non converrebbe portare la piccola sull’altra sponda dell’Atlantico.
Alfa sarà dunque rappresentata in America dalla ventura Milano e da altri prodotti futuri. Il pianale C-Evo della Milano inoltre, sarà utilizzato come base per l’erede della Chrysler Sebring, che conserverà dunque la trazione anteriore a differenza dell’erede della Dodge Avenger, che passerà alla trazione posteriore. In probabile compagnia della prossima Alfa Romeo Giulia.
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AutoScout24 ci informa sui primi risultati parziali dell’Internet Auto Award 2009, a quasi due mesi di distanza dall’apertura delle votazioni. Se in alcune categorie si stanno profilando dei serrati testa a testa, in altre le favorite del caso sembrano prendere il largo. Le votazioni si chiuderanno il 9 agosto prossimo.
Le case italiane stanno dando filo da torcere alle avversarie in particolare nei segmenti delle utilitarie, con la Fiat 500 (vincitrice nel 2008) e l’Alfa Romeo MiTo che si battono bene contro la Mini e la nuova Volkswagen Polo, e in quelle delle auto di lusso e delle scoperte.
Nella prima la Maserati Quattroporte sta staccando la triade tedesca, nella seconda la conturbante Murciélago Roadster sta avendo la meglio su Mercedes SL, Audi A5 Cabrio e BMW Z4. Per quanto riguarda gli altri segmenti vanno registrate la presenza nelle posizioni di testa della Opel Insignia per quanto riguarda le medie, della nuova Mercedes Classe E tra le berline di fascia medio-alta, di BMW X6 e Mercedes GLK tra i SUV e della nuova Classe E Coupé tra le sportive.

La società di consulenza IHS Global Insight ha reso noto quali saranno i probabili piani industriali di Chrysler, Dodge e Jeep all’indomani dell’accordo con Fiat. Alcuni punti di questi piani ve li abbiamo anticipati nei giorni scorsi e, man mano che i giorni passano, prendono sempre più forma: infatti, la Fiat 500 verrà assemblata nell’impianto messicano di Toluca, mentre la tanto attesa erede dell’Alfa Romeo 166 - più volte denominata Alfa 169 - verrà realizzata sulla piattaforma LX, nello stabilimento in Ontario, Canada.
In Messico sarà prodotta anche la Fiat Panda 4×4 griffata Jeep, mentre dalle SUV Cherokee e Grand Cherokee potrebbero derivare le rispettive varianti Alfa Romeo. La nuova Grand Cherokee fornirà la piattaforma WL per la SUV Alfa Romeo di grandi dimensioni, il cui nome in codice è GTX. Entrambe le vetture saranno realizzate nell’impianto di Jefferson, in Michigan. Invece, la piattaforma C-Evo verrà utilizzata per la prossima Cherokee - venduta negli USA come Liberty - e la gemella della Casa del Biscione. Queste due SUV saranno assemblate nello stabilimento di Toledo, in Ohio.
Dopo la sigla definitiva dell’accordo che darà vita al nuovo Gruppo Fiat-Chrysler, si torna a parlare dei modelli che nasceranno da questa alleanza transoceanica ufficializzata solo ieri. Il Detroit Free Press è tornato sull’argomento ed ha svelato alcuni dei piani futuri delle due case, confermando anche anticipazioni che già vi avevamo dato in passato.
Primo debutto importante per Fiat in USA sarà quello del suo modello più rappresentativo, la 500, che arriverà al di là dell’Atlantico nel corso del 2010. Il cinquino per l’America non sarà lo stesso che circola per le nostre strade: laddove le unità europee vengono prodotte a Tychy, quelle a stelle e strisce nasceranno in Messico, a Toluca, dove oggi viene assemblata la Dodge Journey.
Non solo: il pianale Panda/500 poi, verrà fornito a Chrysler per sviluppare una propria citycar, che insieme all’utilitaria su base Grande Punto/MiTo, andrà a costituire il presidio di Auburn Hills nel basso di gamma, vale a dire dove oggi è totalmente sguarnita.
Continua a leggere: Accordo Fiat-Chrysler: si torna a parlare dei modelli che nasceranno
In attesa del debutto su strada della GTA presentata a Ginevra, Novitec presenta la propria interpretazione basata sull’Alfa Romeo MiTo. Il tuner olandese ha messo le mani su tre propulsori della gamma: il 1.4 Turbo Benzina da 155 CV e i JTDm 1.3 da 90 CV e 1.6 da 120 CV. Per il motore a benzina è stato messo a punto un pacchetto che incrementa la potenza di 31 CV: così, la MiTo 1.4 TB preparata da Novitec sfoggia ben 186 CV e scatta da 0 a 100 km/h in 7,4 secondi. Invece, per entrambi i propulsori JTDM il tuner offre un pacchetto che innalza il livello di potenza di 20 CV. Oltre agli accorgimenti tecnici, Novitec ha realizzato ha realizzato anche un bodykit che prevede l’adozione di un set di sospensioni sportive ribassate di 40 mm, un pack aerodinamico completo, un nuovo tipo di scarico e cerchi in lega da 18 pollici abbinati a pneumatici Pirelli.
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Dopo il lancio in Giappone della Fiat 500, la Casa torinese ci riprova facendo debuttare l’Alfa Romeo MiTo in terra nipponica. Al momento, la MiTo sarà disponibile solo con il motore 1.4 Turbo Benzina da 155 CV, abbinato ad un cambio manuale a 6 marce. Fiat Group Automobiles ha comunque annunciato che la gamma dei propulsori è destinata ad allargarsi. Tutto dipende dall’accoglienza che il pubblico giapponese riserverà alla piccola di Casa Alfa.
Il prezzo di partenza della Alfa MiTo sul mercato nipponico è stato fissato in 2.850.000 yen, pari a poco più di 21.000 euro. La MiTo si presenterà in Giappone con una dotazione di serie abbastanza completa: climatizzatore, sistema Blue&Me, ESP, cerchi in lega, computer di bordo e airbag per le ginocchia del conducente sono compresi nell’equipaggiamento standard.
Via | Es.Autoblog