Nonostante il prezzo di 115.000 sterline, o se preferite 148.000 euro, gli otto esemplari della stupefacente Caterham RS Levante sono andati letteralmente a ruba in men che non si dica.
Questa pazzesca Caterham è spinta da un 2.4 V8 dotato di compressore volumetrico che la rende capace di erogare la bellezza di 500 CV. Questo valore, se letto accanto al peso a secco di soli 520 kg rende una minima idea della brutalità sconvolgente della Levante, la Caterham di serie più potente mai realizzata, per la quale è stato pensato anche un telaio irrobustito.
Il suo rapporto peso/potenza di quasi 1 kg/CV le regala uno 0-100 da circa 3 s, un dato che rende giustizia solo in parte a questo animale da track day.
Via | CarScoop
La V ha già ricevuto fin troppi complimenti: è ora di passare alla D. Dalla “vu” di velocità alla consonante sinonimo di diesel il passo è breve. Per un watusso, forse; per Cadillac no. Secondo Motor Trend, il costruttore americano avrebbe infatti avviato i collaudi su strada della CTS equipaggiata con il V8 4,5 Duramax.
Un propulsore pazzesco – 310 cavalli e addirittura 704 Nm di coppia –, con dimensioni simili ad uno small-block – il cofano, in ogni caso, dovrà essere ridisegnato – e sviluppato per rispettare le stringenti normative anti-inquinamento americane. A genesi non ancora conclusa, desta già dubbi: sarà logico opporlo al 3,0 biturbo Bmw oppure ai V8 Mercedes ed Audi? Dipende se lo scontro avverrà sul piano economico, visto il prezzo vicino a Bmw, o prestazionale.
Via | Motorauthority
Era noto fin dalla prima bozza di progetto, dal primo rumor: del resto, quale musicista non trae anche solo una minima ispirazione dai Beatles o, più nel generale, quale “discepolo” non ripropone gli insegnamenti del proprio mentore? E così Arash, nel progettare la sua berlinetta, guarda con ammirazione alla Ferrari Enzo: il risultato, finalmente alla luce del sole, si chiama AF-10.
Rispetto all’”originale” modenese, la coupé britannica riesce addirittura ad essere più leggera di circa un quintale e mezzo: il telaio e numerosi altri componenti in fibra di carbonio limitano il peso a soli 1,200 chili. La volontà di emulazione non coinvolge il propulsore – chissà perché?: il V8 da 7 litri è lo stesso della Corvette Z06, anche se balza fino a 530 cavalli e lavora in simbiosi con un cambio manuale a sei rapporti firmato Graziano. Quando poi arriverà il motore della ZR1, l’allievo avrà raggiunto la stessa valenza del maestro?
L’affondo rivolto ad Audi non si limita al pungolare la coscienza usando una sola pregnante parola (folle). È composto da decrementi, piani di produzione, obiettivi. Ma soprattutto date. Ed è sempre Volker Mornhinweg, numero uno di Amg, ad illustrarne il procedere fra ibrido ed emissioni tagliate.
Focalizzata la base di partenza – riduzione del peso complessivo attraverso l’uso di materiali evoluti –, si avvia lo sviluppo di nuove unità con cilindrata contenuta ed alta potenza specifica. Ma questo è il futuro. I modelli attuali, invece, dovranno affidarsi al sistema ibrido pensato per la Classe S: la sua adozione, infatti, permetterà al V8 6,2 un calo della quantità di CO2 emessa al chilometro del 30%. Risolta la questione “benzina”, i tecnici dirotteranno le proprie attenzioni sul diesel: previsto un biturbo sulla base del V6 3,0.
Via | Autoblogreen
Lo stand Maserati, allestito ovviamente accanto a quello di Ferrari, ospitava qui a Parigi l’intera gamma del marchio, ossia le Quattroporte ristilizzate (sia la 4.2 V8 che la nuova 4.7 V8 S) e le sempre splendide GranTurismo e GranTurismo S.
Uniche vere novità dunque, erano le facce rinfrescate delle due versioni della berlina sportiva. Come vedete (e come saprete), i ritocchi hanno interessato essenzialmente i gruppi luce e la calandra, che ha ricevuto una inedita listellatura.
Poche le presentazioni necessarie poi per il V8 4.7 che ha debuttato sulla Quattroporte S nella versione da 430 CV. E’ mancata forse la “bomba”, soprattutto considerata la vicinanza di Ferrari che con la California ha letteralmente sbancato qui al Mondial, ma in assenza di grosse notizie la Casa emiliana è riuscita comunque ad attrarre l’attenzione.
La Ferrari California è un Cavallino di quelli veri. Ci potette scommettere. Dopo averla vista dal vivo di fronte a noi, e dopo aver sentito Amedeo Felisa che dall’alto della sua impassibilità ne snocciolava specifiche e prestazioni, ne siamo convinti.
La nuova coupé-cabriolet del cavallino è capace di accelerare da 0 a 100 in soli 3,9 s, un tempo migliore di tante recenti dodici cilindri sfornate dal cavalino. Già questo, da solo, è un dato molto indicativo del lavoro svolto da Schumacher, Felisa&Co.: la V8 a motore centrale promette davvero la quadratura del cerchio. Versatilità da gt, prestazioni da sportiva senza compromessi.
L’evento ha portato in scena anche la famiglia Pinifarina, che Montezemolo ha voluto personalmente sul palco per ricordare Andrea e il forte legame che lega la carrozzeria alla California e al marchio stesso.

A leggere il suo nome, MG X-Power SV-S WRC, si rimane interdetti. Perché tutte quelle sigle? E perché scomodare l’acronimo WRC? Forse il motore V8 5,0 con compressore volumetrico di origine Ford potrebbe rispondere. Con il suo ruggito, ovviamente. La versione William Riley Convertible (ecco svelato l’arcano) non è altro che la declinazione en plain air della SV-S, muscolare due posti proposta dal redivivo marchio di Longbridge.
In attesa di una cartella stampa ufficiale, l’unica informazione a noi nota consiste nella potenza massima: noti i cinquecentoventi cavalli si tende a non voler sapere nient’altro. Auto Express, inoltre, anticipa una futura versione non sovralimentata ed una, più spartana, con carrozzeria in fibra di vetro.
Via | Auto Express (Grazie a jaguarista per la segnalazione)

Non solo la linea sarà pressoché identica alla sua “miniatura”, ma anche il pianale: la prossima generazione dell’Audi A8 poggerà infatti sul rinomato MLB modulare, portato al debutto dall’attuale A4. Insomma, due gemelle dalla differente corporatura. Battute a parte, non bisogna lasciarsi condizionare dall’impatto estetico nel commentare la prossima generazione dell’ammiraglia tedesca: è la politica del costruttore di Ingolstadt, ormai dovremmo saperlo.
Ancora una volta il corpo vettura sarà in alluminio, più leggero di circa 150 chili – a seconda della versione i pesi oscilleranno dai 1,650 chili ai 1,900 – rispetto ad un’omologa carrozzeria in acciaio.
Questo plus dinamico verrà amplificato dallo sfuggente profilo posteriore – quasi da coupé, secondo Autobild. I motori benzina e diesel dovrebbero ricalcare la gamma attuale, ad esclusione del W12 6,0, sacrificato causa eccessive emissioni inquinanti. Poco male, vi sarà sempre il V10 5,2 di provenienza Lamborghini. A proposito di coupé…
Via | Motorauthority (Grazie a Bugatti&91 per la segnalazione)
Qualsiasi modifica non intaccherà mai la sua bellezza, si tratti di spoiler aggiuntivi, cerchi in lega sovradimensionati o prese d’aria dalla dubbia utilità. Ma tant’è: tuner in cerca del colpo ad effetto non mancano mai. L’ultima creazione del tedesco Hamann ha come base la splendida Aston Martin V8 Vantage, per nulla intimorita dalle poco amorevoli cure del preparatore.
Anzi: il suo aspetto etereo viene pregiudicato da un bodykit aggressivo ma ponderato, estremizzato nei soli punti funzionali – o almeno questo è quanto ci vogliono far credere – per ottenere una migliore aerodinamica. Anche il propulsore riceve un trattamento poco invadente, composto da scarico sportivo e centralina riprogrammata: il “vecchio” V8 4,3 guadagna 23 cavalli (408 complessivi), mentre il 4,7 balza a quota 450.
Continua a leggere: Hamann e la sua Aston Martin Vantage: troppo bella, anche per i tuning
L’unico appunto riguarda la durata dell’effetto sorpresa: troppo contenuto. Per il resto solo lodi. Dopo aver punzecchiato la nostra fantasia con un euforico annuncio, a sole ventiquattro ore di distanza Maserati presenta la GranTurismo MC Corse Concept, preludio di una versione destinata all’uso corsaiolo.
Nonostante il corpo vettura sia identico, della comoda e vellutata “coupettona” da cui deriva non vi è traccia: il frontale subisce un trattamento energico a base di pugni e percosse – occhi neri, naso schiacciato e mascella prominente –, mentre il posteriore guadagna un estrattore con annesso doppio terminale di scarico.

Non vi neghiamo che questa evocativa Mercedes Gullwing sia una delle supercar che attendiamo con più trepidazione. Vuoi per il nome che porta, vuoi per la tradizione che recupera, o (soprattutto) per i contenuti tecnici che promette, l’argomento si fa giorno dopo giorno più scottante.
Il modello di serie, di cui ci verrà data anticipazione in forma di concept a Francoforte 2009, arriverà a Ginevra 2010, quindi fra circa 18 mesi, un intervallo di tempo sufficiente a spiegare le ancora pesanti camuffature che la nascondono ai nostri occhi, lasciando intravedere i proiettori diurni anteriori a LED e poco più.
Della C197 (questa la sigla di progetto), si parla da molto tempo, ma i dettagli noti sono pochi e ancora incerti. Il dubbio riguarda lo stesso marchio che la commercializzerà: secondo alcuni infatti, la Gullwing potrebbe essere una AMG e non una “comune” Mercedes, ma questo aspetto è tutto da verificare. Su altri temi tuttavia si concentrano le anticipazioni più fresche.
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Ultime notizie: il trio di Top Gear è andato dall’altra parte dell’Oceano a far danni. Clarkson, Hammond e May, dopo tutto il gran parlare che s’è fatto a riguardo, hanno deciso di toccare con mano le qualità delle tanto attese Corvette ZR1, Cadillac CTS-V e Dodge Challenger, per raccontarci se effettivamente (soprattutto le prime due) sono così micidiali come promettono.
Grossi V8, trazione posteriore e controsterzi al limite saranno gli ingredienti di queste prove, che si stanno svolgendo in Nevada, dove i tre sono arrivati dalla California. Clarkson si occuperà della Corvette, Hammond della muscle-car di Dodge e May infine ci dirà come va la Cadillac. Gli esiti li potremo vedere dopo fine ottobre. Saranno in grado queste nuove americane di mettere in difficoltà le blasonate rivali europee?
Via | Autoblog.com