Renault Captur 2017: prima prova

La Renault Captur si è rinnovata ed abbiamo avuto l'occasione di testarla sulle strade danesi dei dintorni di Copenaghen: le nostre prime impressioni

“Una Renault Captur plus”, questo il termine utilizzato dai vertici del marchio francese per presentare la rinnovata crossover, dopo il successo della versione precedente, nel 2016 è stata la vettura straniera più venduta in Italia tra le B-crossover. La casa della Losanga ha portato novità nello stile, negli interni, nella tecnologia e nelle motorizzazioni, con l’obiettivo di renderla ancora più appetibile al grande pubblico, in particolare per la fascia giovanile.

Un cambiamento che noto a prima vista, con la calandra ridisegnata sullo stile già visto sulla Renault Kadjar e, soprattutto, con le novità nelle firme luminose: quella anteriore a forma di C ed al posteriore con i nuovi gruppi ottici a LED. Siccome la prima ragione d’acquisto è il design, sono state inoltre aumentate le combinazioni di colori (ora si arriva circa a quota trenta), le tinte sono più eleganti ed è stata introdotta la possibilità di avere il tetto panoramico, a richiesta.

VOTO 7 Primo contatto

Le novità proseguono entrando nell’abitacolo, dove vengono annunciati sedili più avvolgenti e materiali migliori ed, in effetti, posso confermarlo: la posizione di guida risulta più comoda, così come volante, cambio ed i pannelli portiera sono più morbidi al tatto, seppur il resto della plancia resti nel materiale classico. Non è una novità, ma una conferma, invece, la presenza di numerosi e capienti vani portaoggetti (9 nel complesso), compreso quello sotto il sistema di infotainment, comodo per poter mettere il cellulare durante la guida, vicino alla presa USB di ricarica. D’altra parte lo spazio è da sempre uno dei punti di forza principale di questo modello e la versione 2017 non si smentisce, sia all’interno dell’abitacolo che nel bagagliaio.

Passando alla tecnologia, sono varie le opzioni disponibili, dal più semplice Radio R&GO allo Smart NAV Evolution ed è proprio con questo che era equipaggiata la Renault Captur 2017 con cui ho effettuato la prova, sulle strade di Copenaghen e dintorni, immerse nella natura. Un sistema che mi ha supportato bene nel corso della guida, con un navigatore preciso e chiaro nelle indicazioni, così come molto intuitivo è l’utilizzo in generale delle varie funzioni, dalla radio ai media. Attualmente supporta solamente Android Auto, ma i dirigenti della casa francese fanno sapere che prossimamente verrà affiancata la compatibilità anche con i prodotti Apple.

La prima parte del test l’ho effettuato con una vettura con allestimento Intens (quello più richiesto) e con la nuova motorizzazione Energy TCe 120, cioè il 1.2 benzina da 120 CV e 205 Nm di coppia massima. Un propulsore molto reattivo e pronto a rispondere all’accelerazione, rendendo anche piuttosto divertente una guida sempre comunque confortevole, sia nelle strade cittadine che aumentando la velocità su strade extraurbane ed autostrada. Anche se, in quest’ultimo caso, cresce un po’ il rumore all’interno dell’abitacolo. Un po’ meno confortevole è il cambio manuale a sei rapporti (disponibile anche il DSG), più duro nelle cambiate, in particolare quando si vuole inserire la sesta marcia.

Dopo pranzo, ho provato la Renault Captur 2017 nella versione Initiale Paris, il nuovo allestimento top di gamma, con elementi esclusivi, come le sellerie in Nappa Black, i cerchi in lega diamantati e tutte le ultime tecnologie per infotainment e assistenza alla guida. Effettivamente, salendo a bordo ho avuto la sensazione di essere su una vettura di livello superiore, sia per l’aspetto estetico che per il comfort nella guida e la tecnologia. Il prezzo è più alto di 4.000 euro rispetto alla versione Intens, non poco, ma la differenza tra i due allestimenti si nota ampiamente quando ci si mette al volante. Nel complesso, un primo giudizio positivo sul crossover francese, promosso sia nell’estetica che nella guida.

Renault Captur 2017: scheda tecnica

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Renault Captur 2017: listino prezzi

Energy TCe 90
Life 16.100 euro
Zen 18.500 euro
Intens 19.950 euro

Energy TCe 120
Intens 20.950 euro (22.550 euro con EDC)
Initiale Paris 24.950 euro (26.550 euro con EDC)

Energy dCi 90 (sul mercato da giugno)
Life 18.100 euro
Zen 20.500 euro (22.100 euro con EDC)
Intens 21.950 euro (23.550 euro con EDC)
Initiale Paris 27.550 euro solo con EDC

Energy dCi 110
Zen 21.000 euro
Intens 22.450 euro
Edition One 23.900 euro *
Initiale Paris 26.450 euro

* allestimento solo per l’Italia, durante il periodo di lancio

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