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Gli imitatori cinesi non si limitano più a copiare auto di massa come la Daewoo Matiz o la Honda CR-V. Ora sono passati ad automobili a pescare direttamente dal mito, cercando di clonare la berlinetta Ferrari 330 P4, un auto da corsa prodotta in soli 6 esemplari, dal valore stimato di 3 milioni di dollari.
Come nota Repubblica, non sappiamo se si tratti di un clone grossolano dell’esterno, realizzato per un qualche eccentrico miliardario cinese, oppure di un operazione truffaldina più raffinata. Nella foto Ansa, il commissario EU Franco Frattini mentre mostra una foto del clone incriminato, sequestrato nei dintorni di Shanghai [Grazie a enri_the_red per la segnalazione].
MEGA
26 apr 2006 - 17:12 - #1no comment…
eurocesco
26 apr 2006 - 17:15 - #2Beh io trovo che sia scandaloso copiare qualsiasi macchina… Mito o no
Andrea
26 apr 2006 - 17:18 - #3Comunque dubito che complessivamente sia anche solo simile all’originale….
AXE
26 apr 2006 - 17:24 - #4è impossibile da copiare anche il rumore è inimitabile.
Silvano
26 apr 2006 - 17:30 - #5Bah… incapaci di progettare, copiano tutto: i vestiti, i formaggi, i vini, le auto, i cellulari… Che vergogna! Dovremmo boicottare tutti i cloni.
Cina
26 apr 2006 - 17:30 - #6Se si continua a credere che i cinesi si fermino di fronte ai comizi in sede europea o nazionale, non riusciremo mai ad arginare la loro “slealtà”, servono strumenti pratici, e lo sforzo teso a costruire un rapporto solido con una potenza nascente, per aiutarla a capire l’importanza della tutela del diritto intelettuale.
Ora mi piazzo qui, e conto quanti commeti inutili e razzisti ci saranno e in quale rapporto questi saranno in relazione a quelli utili e costruttivi per la notizia!
Franz
26 apr 2006 - 17:40 - #7Che schifo questi cinesi….l’unica cosa che sanno fare bene è copiare quello che gli altri (con + fantasia) riescono a fare…x il resto nn valgono niente
Cina
26 apr 2006 - 17:42 - #8@Silvano
Forse non sai che alla fine della guerra eravamo noi italiani a copiare, e alla grande… poi arrivarono i giapponesi: i copiati di allora gridarono allo scandalo come lo facciamo noi ora, molti protestarono e tentarono boicottaggi, con quale risultato? Che nonostante i dazi e controdazi e normative del giorno dopo, i prodotti giapponesi si sono “forgiati” nelle critiche, ed oggi reggono un rapporto qualità/prezzo ECCEZIONALE! Perché invece di piangere come hanno fatto gli inglesi (fallendo tutti), non ci rimbocchiamo le maniche come hanno fatto i tedeschi? Bisogna innovarsi CONTINUAMENTE, oppure siamo ancora convinti che si possa campare di rendita per sempre?
LAPO
26 apr 2006 - 17:44 - #9uhm…
queste operazioni di taroccamento potrebbero anche favorire la ferrari, mi spiego.
la cina è un paese in rapido sviluppo ci sarà una sempre più alta concentrazione di ricchezza verso una classe di medio-alto ricchi.
questi ricchi del futuro sono i medio ricchi e cmq benestanti cinesi di oggi che una ferrari non se la posso permettere ma che tra qualche anno di certo sarà in cima ai loro desideri e priorità.
insomma ora hanno desiderio ma non disponibilità e si accontentano dei tarocchi che girano in cina ma un domani per darsi un tono da ricco occidentale pagheranno a peso d oro il prodotto originale ed esclusivo, ovviamente è un discorso da fare per ogni bene di lusso.
in ogni caso bruciate quello sgorbio!!!:P
roboproc
26 apr 2006 - 17:45 - #10…bhe che dire…ben ci sta…il caso cina è figlia del capitalismo selvaggio, incontrollato ,tutto occidentale ( meglio: nato e sviluppato qui..poi esportato li da loro)…Ovvio i politici europei e soprattutto italiani essendo non dei politici seri ma componenti di un oligarchia di stampo mafioso politico-finanziaria , rappresentano gli interessi delle clientele , mantenendo il posto conquistando voti a suon di slogan e sceneggiate populiste e demagogiche , come quest ultima di frattini (veramente ridicolo) …Ci lamentiamo della cina , poi abbiamo una classe politica che non solo non contrasta ma incentiva il capitalismo selvaggio da esportazione….Tutti i problemi economici e dico TUTTI provenienti dalla cina sono problemi causati dalla nostra classe imprenditoriale e politica…Ecco perchè il problema cina non si risolverà mai, ecco perchè la cina sarà la nuova potenza mondiale…la cosa ridicola è sentire gli stessi imprenditori che prima foraggiano il sistema di schiavitù cinese per abbassare i propri costi di produzione, poi sentirli nuovamente lamentare per le frodi e la mancanza di rispetto del copyright…Tipico comportamento dell italietta , tutta spaghetti e mandolino..Fortunatamente non durerà per molto.
ICON
26 apr 2006 - 18:00 - #11Musi gialli giu le mani dal mito.
Andrea '72
26 apr 2006 - 18:05 - #12Scusa roboproc hai per caso il dente avvelenato con il governo uscente e la classe imprenditoriale in genere?! Potresti aiutarci proponendo qualche soluzione positiva al colosso cinese…
AXE
26 apr 2006 - 18:06 - #13Lapo, guarda che ferrari, lamborghini, bulgari e altri simboli del lusso made in italy lo hanno già capito ed hanno aperto lo scorso anno i loro negozi in cina. In ferrari hanno già previsto che la maggior quota di vendite che oggi appartiene agli usa si sposterà nei prossimi anni nell’area russo cinese.
Concordo con robocop che moltissimi imprenditori italiani ci mangiano sopra cominciando dal trevigiano De Longhi.
Alex
26 apr 2006 - 18:08 - #14Caro buon CINA…
hai detto:…noi italiani a copiare, e alla grande…
Ti prego di fare qualche esempio che regga l’argomento.
grazie.
Lamboman
26 apr 2006 - 18:14 - #15anche se gli italiani hanno copiato in passato ,c’è da riconoscere che,sapere dio un paese all’avanguardia che per essere tale copia dagli altri paesi,fa veramente girare le cosìdette…
poi lo fanno di continuo senza preoccuparsi,sarà perchè non hanno libertà di esprimere le loro idee,ma mi sembra troppo…
Ben Mus
26 apr 2006 - 18:15 - #16è vero che molto tempo addiettro eravamo noi i copiatori…. e cmq ora la Cina è già la maggior acquirente di auto extralusso (solo che essendo essendo così tanti i cinesi ne risultano pochi in PERCENTUALE)….fidatevi ho fatto un giro a hong kong e poi shanghai……beh….rolls,ferrari,hummer,bentley a gogò………a hong kong… mantre a shanghai sono rimasti alle mercedes classe s e bmw serie 7…..sempre a gogò…
Cina
26 apr 2006 - 18:19 - #17@Lapo
I cinesi “ricchi” sono al 5% della popolazione=60 milioni circa! E per ricchi intendo che si possono permettere una ferrari! Nessuno di quei cinesi meno ricchi ora come ora comprerebbe mai una ferrari “tarocca”, perché non fa “Status”, il mercato non è ancora scoppiato soltanto perché questi cinesi sono ancora troppo impegnati a lavorare(ndr.guadagnare) e non hanno ancora abbastanza tempo per “godere”.
Marco C2 VTS
26 apr 2006 - 18:20 - #18odiosi cinesi. ma con che coraggio copiano tutto ? e soprattutto come diavolo fanno a copiare un ferrari ????
sarei proprio curioso di sapere cosa abbiamo copiato noi italiani…
Ben Mus
26 apr 2006 - 18:21 - #19esatto….volgio dire: i cinesi che in cina si comprano ferrari o auto di lusso….sono molto più degli italiani in tutto!!!! aiuto!
roboproc
26 apr 2006 - 18:24 - #20…Andrea nessun dente avvelenato…sono solo realista.. di soluzioni non ne ho..non mi pagano per pensarci o per rappresentare gli interessi del paese…
piervittorio
26 apr 2006 - 18:32 - #21Veramente i primi produttori di repliche non autorizzate di auto europee erano gli americani e gli inglesi, a cui tuttavia altri ancora copiavano i loro miti!!! Ve la ricordate la Lafer Puma (copia dell’ MG TD fatta in brasile), o le varie copie della Porsche Speedster su meccanica maggiolino? Comunque vi do alcuni siti per costruirvi la vostra replica non autorizzata, ed i cinesi non c’ entrano nulla: sono tutte roba “made in USA” ed UK!!!
Lamborghini Countach: www.geocities.com/mykitcar/
Lamborghini varie: www.lamboreplica.co.uk/
Porsche 356: www.vintagespeedsters.com oppure www.platinumspeedsters.com
Classiche americane ed inglesi (e pure qualche italiana…): www.kitcar.com/kitcarmfrs.html.
Ce ne sono per tutti i gusti, senza scomodare i cinesi!!!
roadsteruy
26 apr 2006 - 18:32 - #22pensate che i cinesi producono anche delle enzo fxx taroccate,vendendole intorno ai 500 euri invece che 1.500.000,00(il prezzo è giustificato dal minor costo della manodopera).e invece che guidarla in pista con il collaudatore,ve la consegnano sulla grande muraglia col pescivendolo(tutto il rispetto per i mitici fornitori del pesce”quello buono”).ma basta,le copie delle macchine sono sempre esistite,non le hanno mica inventate i cinesi
cruccofili raus
26 apr 2006 - 18:36 - #23cazzo ma quando si deciderà questa maledetta europa di merda a mettere dazi, far valere i diritti delle proprie aziende???ringraziamo tutti i rossi (prodi in testa) ke hanno permesso alla cina di spadroneggiare nei nostri mercati…ma ora è il momento di dire basta!
Ste80
26 apr 2006 - 18:38 - #24@ cruccofili
QUOTO!
Cina
26 apr 2006 - 18:41 - #25E bravo, così, i cinesi piuttosto che venderle facendo guadagnare dei commercianti italiani, la vende ai tedeschi, che poi cmq rivende in Italia, senza togliere un minimo del guadagno ai cinesi! Ma ragioniamo un pò? Il mercato globale non è più una scelta… e non ci sono muri che tengano!!!
AXE
26 apr 2006 - 18:46 - #26non possiamo incolpare loro, siamo stati noi (o meglio gli americani) ad insegnarli il capitalismo selvaggio e loro lo hanno imparato bene e adesso ci stanno fregando con le nostre stesse armi. Ormai non possiamo + mettere dei dazi, semplicemente xchè + del 50% della merce che importiamo dalla cina (vestiti, scarpe, elettrodomestici, giocattoli, ecc) ha marchio italiano anche se prodotto li. Ed in questo molti italiani ci guadagnano parecchio.
alfo
26 apr 2006 - 18:56 - #27X ROBOCROP: dire che il problema cinese è stato creato da imprenditori senza scrupoli e da politici incompetenti occidentali è come dire che il terrorismo islamico è una legittima forma di resistenza da un demonio imperialista e oppressore, che l’attentato dell’11 sett è stato voluto dagli StatiUniti stessi e che bin laden è un’invenzione dei media; tutte tesi che voi pseudocomunisti,o meglio noglobal, mettete come principi cardine del vostro pensiero politico e alla base della vostra visione del mondo; tutte tesi che non hanno una fondamenta logica o un’argomentazione credibile e verosimile; la verità è che la cina rimane un paese in cui i dir dei cittadini vengono calpestati da decenni e per questo i costi sono infinitamente più bassi; quindi x favore evita di impartire lezioni di storia politica ed economica al prossimo
Leonardo
26 apr 2006 - 19:00 - #28Copiare una macchina non è come fare una fotocopia….copiare una macchina come una ferrari non è facile e poi i cinesi si sa non sono bravi nemmeno a copiare, copiano tanto e male…inoltre le emozioni che da una macchina vera, il suono del motore, il profumo dell’abitacolo nuovo, il piacere nel toccare la carrozzeria di una vera macchina sportiva, il brivio di quando iserisci la prima marcia e sai già che dal quel momemento tutto quello che accade sono solo vere emozioni, queste cose i cinesi non le capiranno mai e per questo non riusciranno mai a copiare una macchina così, per questo io starei piu che tranquillo…ciao ragass
Cina
26 apr 2006 - 19:00 - #29Essatto Axe, fare la parte dei paladini dei diritti Europei equivale darsi la zappa sui coglioni(permettetemi la volgarità); guarda caso i tedeschi gli americani e i francesi fanno gli affari d’oro con i cinesi(vedasi gli ordini per miliardi per i treni, le auto, gli aeroplani), non abbiamo ancora capito che ci stanno usando per far la figura del babbeo davanti, perché nessun altro commissario europeo o presidente del consiglio si permette di dire nessuna fesseria sulla Cina né di criticarla(anche quando sarebbe giusto)??? La Cina adesso è uno dei riferimenti globali dell’economia e denigrarla, offenderla, accusarla, senza un’azione unitaria, significa il nostro isolamento e depauperimento economico!
alfo
26 apr 2006 - 19:01 - #30x Cina : davvero credi che Mao e discepoli hanno preso lezioni di capitalismo da noi e dal demonio americano? i prossimi chi sono fidel e castro?ma va…
dio
26 apr 2006 - 19:02 - #31Il problema è fare passare almeno il concetto di proprietà intellettuale di una cosa, il cagariso non capisce il concetto di marchio. L’italiano pirla intanto compra le cazzate cagariso dal maruega in centro.
Nascar
26 apr 2006 - 19:08 - #32Non capisco perchè bisognerebbe fermarli?Loro potrebbero fare ricorso(inteso come avvalersi di)alla Dichiarazione universale per i diritti dell’Uomo (e non sto scherzando!)..Perchè sono Cinesi non possono commerciare con noi?Certo,la vicenda dei falsi è grave,ma come avete detto,adesso sono copie,pensate quando avranno il know how per fare da soli (giapponesi docet)…è il mercato globale e globalizzato:bisognerebbe farsi furbi ed iniziare a stringere rapporti commerciali proprio con quei Paesi che i nostri CARISSIMI amici Americani dipingono come il demonio:Venezuela,Iran,Russia.Il problema è che questi Cinesi non sanno nemmeno il significato della parola “diritto”,umano,del lavoratore,dell’ambiente etc,e quando possederanno qualche nostra azienda ce ne accorgeremo tutti…Ah,mi raccomando ,quando arriverà quel momento,il pirla-anzi coglione visto che va di moda-sarò io che compro una Punto perchè italiana,una maglia di Ermenegildo Zegna perchè fatta
dalle mie parti(Biella),il ferro da stiro Termozeta idem come sopra etc etc…I Francesi hanno già dimostrato con la vicenda della(castrata da una leggead hoc)scalata al colosso transalpino da parte di Enel quanto conta l’Europa unita quando ci sono in ballo gli interessi di Stato,ma anche come se una legge non va bene (TRE milioni in piazza:ovviamente da noi sarebbero solo “sfasciavetrine”)..noi Nano-Mortadella,Mortadella-Nano…contenti voi…
Zio
26 apr 2006 - 19:15 - #33Ahahahahahahahahahaaha é il caso che Frattini cominci a fare il vero commissario europeo invece di esserne un fake.
enrico
26 apr 2006 - 19:20 - #34che comunisti sti cinesi!!!! ma lol ahahahahaha ma dai secondo voi una ferrari di quel calibro è imitabile, si scopre subito che è un fake!!ahaha mi fa ridere sta notizia.
GauSs
26 apr 2006 - 19:21 - #35NON LA COMPRERò MAI MANCO ME LA REGALASSERO….
Vanni
26 apr 2006 - 19:25 - #36in cina ci sono qualche decina di milioni di persone che vogliono la ferrari,e entro pochi mesi. chi gliela da? non di certo la fabbrica di maranello. ovvio che nasca un mercato del genere!!
Manzanarre
26 apr 2006 - 19:27 - #37Povero il citrullo che ne ha comprata una…
(perchè ci sarà sicuramente un citrullo che ne ha comprata una)
simone
26 apr 2006 - 19:27 - #38mi immagino che tenuta di strada può avere un tarocco di una ferrari!!
io preferisco girare con una vw polo del ‘96 originale che un tarocco di una ferrari 330 p4!!! come chi gira a milano marittima con un GMT Master II al polso talmente tarocco che si vede da lontano che non è un rolex!!! Piuttosto preferirei un Citizen originale che schifo!
Siete d’accordo?
roboproc
26 apr 2006 - 19:28 - #39…ALFO…vai in cina e poi fammi sapere chi è che sta sopra ( inteso come datore di lavoro!) ai tuoi operai schiavizzati che muoiono di fame!!! Il mio piccolo difensore della democrazia e libertà..Lo sanno tutti : Cinesi sono venuti in occidente hanno preso le aziende e le hanno traslocate di forza in cina!! ahahah.. Il tuo paraocchi è più ridicolo delle stronzate che mi metti in bocca…ALFO vieni a mangiarti 2 bambini?? …ti va??..
Memo
26 apr 2006 - 19:30 - #40Ragazzi, mettiamoci chiaro in testa che se non ci guardiamo bene dai cinesi tra qualche anno vedrete…..
E’ ora che l’UE si svegli e cerchi (seriamente) di limitare l’import e noi dovremmo boicottare ogni prodotto o servizio copiato, vedi automobili, abbigliamento, ……ecc…
Incredibile cosa ho visto tempo fà!!
Minimoto Polini non originali, hanno pure copiato gli adesivi……… alcuni miei amici li hanno comprati dai cinesini a 100 Euri !!!!!!!
Gli originali costano da 800 in su, e ci valgono, credetemi!
RAGAZZI SVEGLIAMOCI!!
Michele
26 apr 2006 - 19:34 - #41poveri noi, povero mondo… sia per il fatto sia per alcuni commenti letti…
E’ vero che gli imprenditori ci mangiano sopra, ma e’ pur vero che su 1000 euro di un bene acquistato in Italia io compro anche:
- Sicurezza sul lavoro di chi ha prodotto quel bene. Esiste la 626 in Cina? Non credo proprio…
- Assicurazioni sul lavoro
- Pensione e malattie dei lavoratori
e questo su TUTTA la filiera, partendo dall’acciaio per arrivare al prodotto finito.
Ora: imprese di questo tipo in realta’ tolgono si’ ai capitalisti nostrani (che seppur con 1000 difetti comunque stanno ad un minimo di regole di Stato Sociale) ma anche agli operai, agli impiegati, perfino ai disoccupati di casa nostra (e qui mi riferisco all’Europa). E per chi la vedesse in termini di “lotta di classe”, cio’ viene fatto per arricchire qualche imprenditore senza il minimo scrupolo del sol levante.
La Cina vuole competere nell’economia di mercato? Vuole veramente far entrare i suoi beni in Europa? Perfetto, che prenda… ma che DIA anche… in termini di diritti dei lavoratori, di proprieta’ intellettuale, di diritti umani. Fino a che queste semplici garanzie che noi tutti diamo per scontato non saranno rispettate non si puo’ parlare di economia di mercato e chi non vi si adegua a parer mio non dovrebbe accedere al mercato. E’ facile fare gli imprenditori e competere quando non si hanno regole ne’ si danno garanzie…
Perche’ non se le fanno e le comprano loro le Ferrari taroccate? Semplice: perche’ il 97% della popolazione e’ allo stato della sussistenza, e cosi’ rimarra’ finche’ continueranno con questa politica. Secondo me l’unico modo di aiutare la Cina e’ quello di bloccare le importazioni dei beni che non rispettano certe condizioni e certe regole soprattutto in termini di garanzia ai lavoratori. Passato questo passo si potra’ anche decidere di comprare qualcosa di bassa qualita’ ad un prezzo inferiore, ma senza sentirsi noi stessi complici di uno sfruttamento disumano.
Mauro
26 apr 2006 - 19:55 - #42Comunisti fetenti! :-)
Ayrtondesign
26 apr 2006 - 20:10 - #43Skifosi!!!!
Leonardo
26 apr 2006 - 20:29 - #44Bravo Michele la tua è un’osservazione più che giusta.
a1
26 apr 2006 - 20:42 - #45NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!
fangio
26 apr 2006 - 21:10 - #46ccoooooosssssssssssaaaaaaaaaaaa? è una barzelletta vero? Voglio dire: finche si parla di forbici e rubinetti, con tutto il rispetto (straguadagnato) della merce italiana, posso anche capire. ma ragazzi qui si parla di una 330 P4!!!!!! questa è pura e semplice mancanza di rispetto. Con quale diritto una fabbrica di un paese emergente (il cui unico merito imprenditoriale è quello di sfruttare SENZA REGOLE i propi c ittadini) si permette di un tale oltraggio verso IL simbolo per eccellenza dell’ avanguardia automobilistica (e non solo) italiana nel mondo. Almeno americani e inglesi hanno una storia di tutto rispetto. Incapaci insolenti. Forse hanno confuso il 12 cilindri ferrari con un milleecento per la motorizzazione di massa.
P.S. date un occhiata all’ ultimo numero di automobilismo, sono sicuro che controllerete accuratamente quelsiasi auto nuova sulla quale salirete in futuro
nitrous zimmo
26 apr 2006 - 21:12 - #47SHIT, MA SE GLI MANDO DELLE MIE FOTO DITE CHE SONO CAPACI DI COSTRUIRE UN MIO CLONE? INCREDIBILE…ASSURDO…NN SONO RAZZISTA E COMMENTO SU AUTOBLOG DA TEMPO, MA CINESI,AMERICANI O CRUCCHI CHE SIANO, CHI COPIA IL MITO FERRARI COSì SPUDORATAMENTE MERITA LA MORTEEE!!! OGGI SN USCITO E SN ANDATO A VEDERMI MASSA CN LA V8!!! MUSICA! VERA MUSICA! INIMITABILE!!! (anke se le care vecchie f1 di ayrton e nelson nn torneranno mai piu’…sigh…..chisaa’ forse oseranno copiare anke quelle…al rogo)
Ulo
26 apr 2006 - 21:36 - #48Fanculo la proprietà intellettuale
victor
26 apr 2006 - 21:41 - #49stasera sul tg1 hanno detto che gli esemplari al mondo di P4 sono 6 del valore ognuno di 15 milioni di euro!? E pensare che un alla 24 Ore di Le Mans un inglese ne ha parcheggiata una di fianco a me e tutto tranquillo se ne andato a piedi verso la pista
Brambo
26 apr 2006 - 22:23 - #50Io sono razzista, non me ne vergogno e lo dichiaro tranquillamente. A copiare con le tecnologie attuali, ci mettono veramente poco. In un regime comunista che non riconosce il diritto di immagine e creazione è naturale. Quando saremo invasi di auto cinesi, che presto raggiungeranno la maturità tecnologica, ci lamenteremo dei costi troppo alti delle auto europee, e ne troveremo di italiani che si compreranno la Nakagatasuimuri.