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General Motors investe un miliardo di dollari per la fabbrica brasiliana

Pubblicato: 17 lug 2009 da Fabio Sciarra

New GM General Motors ha annunciato ieri che investirà un miliardo di dollari in Brasile allo scopo di ampliare e migliorare la fabbrica di Gravatai nel Rio Grande do Sul. L’investimento sarà spalmato su un periodo di tempo che arriva alla fine del 2012.

La decisione rientra in una strategia di più ampio respiro, che prevede un investimento complessivo di 2,5 miliardi in America Meridionale. Con questo programma, GM intende apportare significativi ampliamenti e miglioramenti alle fabbriche locali, nonché sviluppare nuovi modelli (molto probabilmente Chevrolet) destinati espressamente al crescente mercato locale.

Al termine dei lavori, la fabbrica brasiliana di Gravatai potrà produrre 100.000 auto l’anno, portando così la produzione GM in America del Sud a superare il milione di unità annuali. Obiettivi ambiziosi, ma in linea con le aspettative, che parlano di una crescita pari al 5% annuo per il mercato brasiliano nel breve termine. L’investimento sarà supportato in parti eguali da GM Brasile e dai maggiori istituti di credito del paese sudamericano.

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di stern

    stern

    17 lug 2009 - 08:30 - #1
    1 punto
    Up Down

    E questo segna la fine di ogni speranza per FIAT di acquisire le attività di GM Sud America…

  • Profilo di Dumarest

    Dumarest

    17 lug 2009 - 08:52 - #2
    2 punti
    Up Down

    Saranno contenti i contribuenti americani, con i loro soldi si darà lavoro ai brasiliani, due miliardi e mezzo di dollari, mica noccioline. :-)

  • Profilo di Andrewtheboss

    Andrewtheboss

    17 lug 2009 - 09:25 - #3
    2 punti
    Up Down

    E’ finita all’Italiana…
    GM, fallimento, tarallucci e vino, “nuova GM” a adesso… GM. Si è chiuso il cerchio.
    Un’operazione per togliersi debiti, appesantimenti sindacali (che volete da noi, non siamo un’altra GM), operai in eccesso, fabbriche improduttive e concessioni fatte anni addietro in tempi di vacche grasse.

    E, come si fa all’Italiana, adesso investono…
    Investono COSA! che hanno fatto un buco degno dei buchi neri astronomici!
    E, il bello, è che CONTINUANO a perdere… Ma investono dove? In SUD America, certo, costa meno, niente tanti UAW, sindacalisti, operai che chiedono diritti…

    Il tutto con soldi….dei contribuenti Americani…of course.
    Che schifo di mondo, che schifo di finanza, premia solo i furbi e poco di buono.

  • Profilo di Pinistuta

    Pinistuta

    17 lug 2009 - 10:01 - #4
    0 punti
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    E io pago!!!

  • Profilo di Roverista

    Roverista

    17 lug 2009 - 11:00 - #5
    0 punti
    Up Down

    Ma perchè in Italia come funziona???? E’ inutile questa gente cade sempre in piedi…….che schifo!!!!

  • fern69

    17 lug 2009 - 19:51 - #6
    1 punto
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    Carissimi, siete disposti a sentire la verità? Bene, Vi racconto:

    1 - GMB (General Motors do Brasil) è stata slegata dalla bancarotta di GM perchè fa soldi… o sia, fino a poco tempo fa, era GMB a sostenere GM Stati Uniti non l´inverso.
    2 - GMB, che non avrà più bisogno di inviare i soldi a casa madre (come fa FIAT do Brasil pure…) investirà i propri soldi localmente.
    3 - GMB ne ha un riparto Ingegneria&Design che sviluppa modeli per tutta GM, o sia, ne ha un scambio tra tutti gli ingegneri e designer - brasiliani, tedeschi, coreani… - per esempio, l´Opel Meriva è un progetto GMB.
    4 - Prima che qualcuno parli male della Meriva (che a me non piace pure) devo dire che ha fatto più sucesso che l´Idea di nientemeno che Giugiaro…

    FermateVi con questa mentalità piccola su altri paesi, perchè ormai siamo un mondo globalizzato, esiste tecnologia, cultura, design, ingegneria sia negli Stati Uniti, sia in Italia che in Brasile.

    Ormai c’é un scambio culturale fantastico, non si può dire che GM o FIAT siano soltanto case americana e italiana rispettivamente, una volta che migliaia di ignegneri, designer, manager e operai sono di diversi paesi, raggione per nominare questi colossi “multinazionali”, io direi “multiculturali”.

    Grazie e saluti.

  • Claudio7506

    18 lug 2009 - 06:10 - #7
    1 punto
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    Allora ai poco informati in questo blog.
    GM in Brasile è totalmente slegata da quella americana e ha sempre fatto utili, ossia il mercato interno brasiliano cresce e molto anche con la crisi, ossia le macchine in Brasile si vendono e molto, GM all’estero non sente crisi. In Brasile esistono sindacati e sono anche molto potenti. Semmai come succede per la FIAT in malora in Italia ma alla grande in Brasile, i soldi della paga sono inviati dal Brasile verso L’Italia e l’America. In Brasile le macchine si vendono, anzi si vende tutto e anche il mercato del lusso va forte, telecomunicazioni anche, il mondo della moda va a meraviglie, nel mercato interno brasiliano vengono venduti più di 250 milioni di paia di jeans annualmente, senza parlare che la Diesel vende e molto in Brasile. Telecom investirà 3 miliardi di euro in TIM brasile

    http://www.tomshw.it/news.php?newsid=18754

    e la pirelli sta investendo altri 200 milioni di euro.

    In Italia si vendono solo pizze, pasta e pomodori e mandolini, neanche più il turismo tira in Italia, niente di più.

    “il Brasile ha grandi potenzialità”.. insieme a Russia India e China (BRIC) saranno le superpotenze di domani

    Bye bye Italia.

    Lavoratoriiiiii tiè. (Alberto Sordi) aveva ragione.

  • Claudio7506

    18 lug 2009 - 06:31 - #8
    0 punti
    Up Down

    E ancora, impossibile per FIAT acquistare qualsiasi cosa in questo momento, non hanno neanche parlato di FIAT che voleva acquistare GM sud america. Fiat non ha le mani neanche nella fallita Chrysler, potrà salire dai 20% attuali (vuol dire niente) ai 51%, se e solo se Chrysler raggiugerà i ritmi di vendita alti (cosa impossibile visto che in USA le vendite alte le fanno solo le case orientali, Nissan, Toyota e Honda), Chrysler da più di 20 anni soffre con le basse vendite, e se Chrysler riuscirà a pagare tutti i soldi dati dal governo per il salvataggio aziendale, non dimentichiamo che 67% di Chrysler sta in mano ai sindacati.

    ahi ahi ahi no alpitour….ahi ahi

    FIAT uscirà per la seconda volta dagli USA con la coda in mezzo alle gambe, come anni fa.

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