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“BMW e Fiat stanno collaborando per portare una rivoluzione nel mercato dell’auto con un paio di auto gemelle che promettono economie di scala vantaggiosissime e emissioni di co2 ultra basse”. Così si apre l’articolo dei ragazzi di Autoexpress che mette nero su bianco il primo atto del neonato accordo italo-tedesco fra i due colossi dell’auto, aggiungendo anche i graziosi render che vi proponiamo.
Una collaborazione che andrà in crescendo, nel vero senso del termine, con lo sviluppo congiunto del pianale della prossima Mini e Alfa-Mito. L’Isetta e la Topolino sono auto cruciali per BMW e Fiat al fine di abbassare i valori di emissione medi delle rispettive gamme oltre ad offrire una rivoluzionaria parsimonia nei consumi. Certo anche l’arrivo di versioni completamente elettriche per soddisfare anche le severissime restrizioni californiane.

Il render della Isetta riprende le forme dello storico modello BMW e le ricalca in chiave moderna. Molte potrebbero essere le soluzione intelligenti come i pannello della carrozzeria in plastica per risparmiare peso e carburante, oltre che all’ormai collaudatissimo Efficient Dynamics. La Topolino dovrebbe invece rifarsi alla 500 e alla storica Topolino. Ambedue le vetture dovrebbero essere plasmate per equipaggiare il motore e la trazione posteriore.
Le due vetture dovrebbero beneficiare degli stessi motori, come il nuovo 2 cilindri da 900cc benzina (in versione aspirata da 65cv e turbo da 105) e di motori diesel, ibridi e, in seguito, totalmente elettrici. Alta sofisticazione anche al reparto trasmissioni : saranno infatti disponibili cambi elettroattuati a doppia frizione per poter sostenere percorrenze nell’ordine dei 40km/litro ed emissioni inferiori ai 90g/km. L’interno è ancora oggetto di dibattito , ma sembra che la configurazione passeggeri più accreditata sia quella del 3+1 col quarto posto “occasionale” e delegato di norma ai bagagli.
Sarà inoltre molto interessante vedere come BMW e Fiat renderanno efficiente una disposizione meccanica come quella della Isetta/Topolino. La stessa curiosità che avranno in VW: con la Up! In un primo tempo era stata infatti scelta la stessa disposizione meccanica poi abbandonata in favore della classica accoppiata motore/trazione anteriore per far fronte ai costi elevati e alla possibile instabilità del veicolo in caso di vento laterale. Non ci resta che attendere il 2010 per scoprire il tutto.
Via | Autoexpress
davidecross
03 ago 2008 - 11:21 - #101”Una collaborazione che andrà in crescendo, nel vero senso del termine, con lo sviluppo congiunto del pianale della prossima Mini e Alfa-Mito.”
scusate ma la mi.to è appena uscita e stan gia pensando alla prossima???? boooh.
Axelsaurus
03 ago 2008 - 11:45 - #102la seg. A bmw sarà marchiata mini, non BMW. possibile questa alleanza, visto il recente accordo. per la mini è prevista anche una seg.B grande, probabilmente avrà la piattaforma in comune con la nuova GP.
Paoloparapa
03 ago 2008 - 16:07 - #103è un segnale molto buono come la 500 elettrica. complimenti alla Fiat nella speranza che il marchionne rimanga. se ci fosse solo un briciolo di coraggio in più (aprire uno stabilimento negli USA per le piccole Fiat, 500-punto-etc. per il nord america) la Fiat spopolerebbe nel mondo.
PinoloPino
03 ago 2008 - 23:08 - #104Ma l’Isetta Msport la faranno?
Frisk
04 ago 2008 - 10:24 - #105@88 e si in fatto di marketing è proprio il caso che BMW vada a scuola da Mb…creare un altro marchio come Smart…
ma vai a fare funghi
nyda
18 ago 2008 - 12:17 - #106@ n°5:
di certo BMW non è un competitor di Fiat…
semmai lo è mercedes o audi, o anche alfa romeo.
comunque credo che questa alleanza a fiat possa fare solo bene. sia per immaggine sia per meccanica ecc
per caso
13 feb 2009 - 12:58 - #107La verità è che la BMW se l’è tirata troppo. Adesso se andasse in porto il salvataggio della Chrysler, la FIAT si troverebbe con notevoli sinergie e una massa critica tale da giustificare lo sviluppo autonomo di pianali TP, SUV, VAN, 4WD, …. + distribuzione americana ……
Non è certo un problema di tecnologia ma di massa critica, di numeri, per recuperare gli investimenti.
Alla fine BMW non sarebbe così utile alla Fiat a meno che l’accordo non sia di più ampio respiro, con evidenti vantaggi anche per Fiat.