Il debutto della Elise restyling, al salone di Ginevra, non ha affatto esaurito la vitalità del marchio Lotus. Anzi, la Evora - da buona ammiraglia - ha ricevuto le attenzioni maggiori chiamando al lavoro sia designer che ingegneri. Donato Coco ed il suo team, ad esempio, hanno realizzato la Evora Carbon Concept, esemplare unico dall’accentuata sinergia visiva fra grigio e bianco, fra carbonio e tinta perlata della carrozzeria. I tecnici hanno creato splitter, estrattore e parte inferiore delle portiere in fibra creando una dualità fra il bianco corpo vettura e la zona del tetto (in fibra anch’esso), resa ancora più evidente dai montanti neri.
L’Evora Carbon riceve poi un nutrito dispiegamento di pellami (Alcantara compreso) per l’abitacolo, dove non manca un inserto di carbonio a “foderare” il volante. I cerchi in lega da 19 pollici sono invece rivestiti da pneumatici Pirelli P-Zero Corsa. Il secondo prototipo - e pane per gli ingegneri di Lotus Engineering - esposto è la Evora 414E Hybrid, immortalata in nuove immagini ufficiali, equipaggiata con il Lotus Range Extender sostenuto da due unità elettriche disposte sull’assale posteriore, una per lato, così da poter muovere le ruote anche con moto indipendente. La potenza erogata da un singolo propulsore è di 207 cavalli per una coppia motrice di 400 Nm.
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Lotus e Cosworth hanno raggiunto un’intesa per lo sviluppo congiunto di motori ad alte prestazioni, pensati sia per l’utilizzo stradale che agonistico. Nello specifico, il preparatore britannico dovrà spremere l’attuale famiglia di unità Toyota per emulare i risultati raggiunti dal V6 4.0 montato al centro della Evora Cup, prima interprete della nuova alleanza: carter secco, 405 cavalli ed un comportamento più affilato e burbero rispetto al pur ottimo propulsore d’origine.
“Mi auguro che l’alleanza abbia successo non solo nel mondo delle competizioni, ma anche fra vetture di serie dove Lotus recita da protagonista assoluta”, commenta Tim Routsis, amministratore delegato del gruppo Cosworth. “Sono soddisfatto per veder nuovamente accostate due realtà storiche, entrambe britanniche”.
La prima Lotus ibrida ha debuttato insieme alla classica interprete della sportiva “made in Hethel”, per uno stand più inglese del thè alle cinque. La Lotus Evora 414E Hybrid ha introdotto al debutto la piattaforma composta dal motore 1.2 tre cilindri da 48 cavalli (con funzione di Range Extender per il sistema ibrido EREV) più due batterie disposte sull’assale posteriore che comandano ciascuna una ruota, anche indipendentemente.
Lotus ha poi tolto i veli alla Elise S3, interessata da un aggiornamento estetico a cui corrisponde il rinnovato propulsore 1.6 da 136 cavalli e 160Nm di coppia. Viene poi confermato il peso di 876 chili (con pieno di carburante), superiore di 16 chili rispetto alla precedente versione pesata a secco. La dirigenza Lotus ha poi comunicato di aver raccolto 1.4 milioni di euro tramite l’iniziativa benefica in favore dei terremotati di Haiti e patrocinata da Naomi Campell.
Presente anche la Evora in configurazione “base” e la versione Cup da gara equipaggiata con il V6 4.0 da 405 cavalli, alleggerita fino a pesare 1.200 chili.
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All’imminente Salone di Ginevra, Lotus esporrà la concept Evora 414E Hybrid che anticipa una futura variante ibrida dell’ultima sportiva di Hethel, caratterizzata dalla propulsione elettrica con alimentazione Plug-In. Si tratta di due motori elettrici - ognuno da 207 CV di potenza e 400 Nm di coppia massima - montati su ciascuna delle ruote posteriori ed integrati con trasmissioni ad ingranaggio fisso montate in blocco che permettono di utilizzare la coppia motrice per controllare meglio il comportamento del veicolo. L’elettricità è immagazzinata in un pacchetto di batterie ai polimeri di litio, alloggiate al centro del veicolo per migliorarne la stabilità e la sicurezza che sono state ottimizzate dal punto di vista della densità energetica, dell’efficienza di funzionamento e della capacità di fornire elevate potenze.
Il motore termico ad iniezione diretta della Evora 414E Hybrid è un inedito 1.2 a tre cilindri da 48 CV, abbinato ad un cambio a 7 marce con comandi a bilancieri che ottimizza di fatto il recupero dell’energia, anche attraverso le modalità di guida Eco o Sport. Inoltre, i sistemi HALOsonic Internal ed External Electronic Sound Synthesis creano una particolare sonorità all’interno dell’abitacolo e migliorano la sicurezza dei pedoni che si trovano in prossimità del veicolo. La propulsione ibrida ben si adatta alla piattaforma Lotus VVA, acronimo di Versatile Vehicle Architecture, mentre gli interni sono stati progettati dalla divisione Lotus Design che ha curato anche gli originali tetto e copri-motore in vetro. La Lotus Evora ibrida accelera da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi, con un’autonomia di ben 483 km.
Robert Hentschel, direttore di Lotus, ha detto che “l’innovazione è sempre stata un aspetto centrale di tutte le attività Lotus ed oggi deve esserlo più che mai. La Evora 414E Hybrid è la dimostrazione perfetta delle competenze più profonde di Lotus Engineering: leggerezza costruttiva, efficienza prestazionale, integrazione delle componenti elettriche ed elettroniche, comportamento su strada. Questa ‘vetrina tecnologica’ racchiude le avanzate tecnologie che Lotus Engineering continua a sviluppare per affrontare con successo le sfide ambientali che l’industria automobilistica mondiale deve oggi affrontare ed indica la direzione verso la quale ci si sta indirizzando e perchè Lotus Engineering si trova in un’ottima posizione per guidare lo sviluppo tecnologico in questo settore”.
La prima fra le otto Lotus Evora allestite per la campagna benefica “Naomi for Haiti” è stata battuta all’asta per oltre 367.000 euro. A firmare l’assegno sarà Vladimir Doronin, imprenditore russo ed attuale fidanzato di Naomi Campbell, madrina e patrocinatrice della campagna benefica destinata a raccogliere fondi in favore della popolazione haitiana colpita dal sisma.
La Venere Nera ha poi presentato la serata di gala “Fashion For Relief”, in cui sono stati assegnati altri due esemplari della sportiva britannica: un facoltoso collezionista si è assicurato la coupé numero 2 per oltre 344.000 euro, mentre la numero 3 è stata battuta ad un prezzo comunicato. Le cinque restati Evora “Naomi for Haiti” potranno essere acquistate sul sito dedicato fino al 28 febbraio.
Dopo l’antipasto di qualche ora fa, torniamo sulla Lotus Elise restyling con una più ricca gallery di immagini ed altri dati e notizie ufficiali. Prima di tutto, vi confermiamo che la Elise S3 sarà presentata al Salone di Ginevra il prossimo 2 marzo e che la versione entry-level, la Elise S, adotterà un inedito 1.6 in luogo dell’attuale 1.8.
La potenza di questo nuovo motore rimarrà di 136 CV (a 6800 giri) e la coppia massima sarà di 160 Nm a 4400 giri, contro i 172 del 1.8. La vettura peserà (con il pieno di carburante, non a secco) 876 kg, contro gli 860 kg a secco della 1.8, e accelererà da 0 a 100 in 6,7 s, raggiungendo una velocità massima di 200 km/h.
Elise R ed Elise SC manterranno valori di potenza rispettivamente di 192 e 220 CV e scenderanno, come scritto nell’articolo precedente sotto i 200 g/km di CO2. Per quanto riguarda lo stile infine, qualcuno di voi lettori ha già notato una certa “CaliforniZation” dei gruppi ottici anteriori…la mano di Donato Coco ha lasciato il suo primo segno?
Lotus Elise restyling: tutte le foto ufficiali
Continua a leggere: Lotus Elise restyling: nuove foto e dati ufficiali
Lotus ha appena rivelato le prime foto ufficiali della Elise restyling. La sua iconica, essenziale roadster è stata rivista nello stile -per avvicinarsi alla recente sorellona Evora- e nella meccanica, per diventare più “brava” in termini di riduzione dei consumi e delle emissioni nocive.
La Elise restyling si fa notare per un frontale profondamente diverso dall’attuale: compaiono qui le luci diurne a LED, i gruppi ottici stessi si presentano più squadrati, la presa d’aria centrale si è fatta più ampia e le due piccole laterali si presentano con un nuovo design. I cerchi inoltre sfoggiano un design inedito.
Le modifiche estetiche hanno portato benefici anche in termini di aerodinamica: il coefficiente di penetrazione è migliorato del 4% e l’efficienza ne ha risentito in maniera positiva: il 1.6 della Elise S ha visto scendere le emissioni di CO2 dai 196 g/km del vecchio 1.8 a 155 g/km, mentre il 1.8 si è portato da 208 a 196 g/km nella versione aspirata R da 192 CV e da 202 a 199 nella volumetrica SC da 222 CV.
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Otto unità di Una versione speciale della Lotus Evora “Naomi per Haiti” saranno messe all’asta in favore delle popolazioni colpite dal disastro naturale. La sportiva inglese presentata circa un anno fa ora si veste di solidarietà con la bandiera haitiana e il nome della top model più famosa, Naomi Campbell. La grafica della vettura è stata disegnata da Donato Coco, capo del design Lotus, e rifletterebbe anche lo stile della modella.
Se qualcuno fra voi dovesse essere interessato, le auto verranno messe all’asta mercoledì 18 febbraio in occasione della London Fashion Week alla Somerset House. Le Evora che non saranno vendute in quell’occasione saranno comunque disponibili sul sito www.naomiforhaiti.com, dal 19 febbraio sino a fine mese. Il totale della somma raccolta con la vendita di queste 8 Evora sarà comunicato dalla stessa Naomi al Salone di Ginevra.
Naomi ha spiegato di essere “profondamente addolorata per la tragedia di Haiti. Tante persone sono morte o gravemente colpite dal terremoto. Sono contenta che Lotus stia sostenendo la mia iniziativa e sono sicuro che grazie a questa collaborazione si riusciranno a raccogliere molti soldi utili alla vita di tante famiglie haitiane. Vi ricordiamo i numeri stimati dalla Croce Rossa: 3 milioni le persone colpite dal sisma ed oltre 200mila le vittime.
10 ed 11 febbraio 2010. Circuito di Snetterton, nell’Inghilterra orientale. Jarno Trulli, pilota ufficiale del team Lotus Formula 1, ha portato a termine la due giorni di test al volante della Evora Cup, berlinetta destinata ad essere impegnata nell’omonimo campionato monomarca. “E’ stato gratificante essere il primo pilota a poter collaudare l’Evora Cup”, ha commentato il pilota abruzzese, “anche se la cattiva sorte ha messo lo zampino spargendo un fastidioso velo di neve lungo la pista”.
“L’auto riceverà ulteriori aggiornamenti nel corso dei prossimi mesi”, ha proseguito Trulli”, anche se la base di partenza mostra già un potenziale degno di nota”. La Lotus Evora Cup è spinta da un propulsore V6 da 4.0 litri accreditato di 405 cavalli, che impone modifiche all’intera struttura anche per contenere il peso complessivo a 1.200 chili, 200 in meno rispetto alla versione d’origine.
Il team Lotus ha presentato la Formula 1 per la stagione 2010 sigliata T127. Il nome Lotus torna quindi nei gran premi, con i classici colori verde e giallo e con una coppia di piloti d’esperienza come Jarno Trulli e Heikki Kovalainen. Dalle immagini ufficiali la vettura sembra piuttosto “tradizionale” rispetto alle ardite interpretazioni dei nuovi regolamenti viste sulle vetture degli avversari.
Lotus è uno dei nuovi Team che debuttano in Formula 1 e fa capo ad un gruppo Malese, all’interno del quale è presente anche Proton, attuale proprietaria della casa inglese, che si ritirò dalla massima formula come costruttore nel 1994.
Dopo quarantaquattro anni di collaborazione, innumerevoli modelli svezzati ed un mezzobusto ormai legittimato nell’ipotetica Lotus “Hall of Fame”, Roger Becker può concedersi una meritata pensione. Lo storico responsabile della progettazione, 64enne, in azienda dal 1966, ha infatti svuotato il suo ufficio presso la fabbrica di Hethel , ricevuto i ringraziamenti dell’amministratore delegato Dany Bahar che ha tuttavia prospettato un impegno di consulenza. “So che non andrà lontano”, gli ha strizzato l’occhiolino Bahar.
Becker ha iniziato la propria carriera Lotus a Cheshunt, dove nel 1966 veniva assemblata la Elan. Le sue spiccate qualità di tecnico e pilota emersero fino a stuzzicare Colin Chapman, che promosse il giovane Becker nel settore sviluppo, dove nel corso degli anni ricoprì un ruolo da protagonista nella nascita delle Esprit, Excel, Elan, Elise, Exige ed Evora.
Come scrivevamo qualche giorno fa, il futuro della Tesla Roadster è a un bivio: il costruttore californiano dovrebbe fermarne la produzione l’anno prossimo, e le notizie di oggi ci aiutano a far luce su quello che sarà il futuro della due posti elettrica.
Gli ultimi aggiornamenti confermano che il “responsabile” ultimo di questo stop è proprio Lotus, nella cui fabbrica britannica di Hethel avviene parte dell’assemblaggio della Tesla: l’anno prossimo il costruttore britannico lancerà la sua nuova Elise e non potrà più occuparsi della produzione della Roadster americana.
Non solo: un altro impegno contribuirà ad allontanare i destini delle due case. Lotus è intenzionata a lanciare nei prossimi anni l’erede della Esprit, e questo modello assorbirà tutte le energie migliori del costruttore britannico. Insomma, pare proprio che la spider elettrica avrà vita breve. Vero, ma non finisce qui per il primo modello Tesla.
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