Volvo EX60, la produzione è in difficoltà: solo 39 auto consegnate a settembre
Volvo conferma le difficoltà produttive della EX60: appena 39 esemplari immatricolati a settembre in Svezia. Ecco perché la produzione procede a rilento
A rendere evidente la situazione sono soprattutto i numeri. Secondo i dati di Mobility Sweden, nel mese di settembre sono stati immatricolati in Svezia appena 39 esemplari della EX60, mentre il totale registrato dall’inizio dell’anno fino al 30 settembre si ferma a 291 unità.
Cifre ancora contenute per un modello sul quale Volvo ripone grandi aspettative, soprattutto considerando che il costruttore ha più volte sottolineato il forte interesse manifestato dalla clientela.
Le nuove tecnologie rallentano la fabbrica
La spiegazione arriva direttamente da Magnus Holst, responsabile delle pubbliche relazioni e della comunicazione di Volvo Cars in Svezia, che ha risposto alle domande della testata Elbilen. Il problema principale riguarda la complessità dell’introduzione di una piattaforma completamente nuova nello stabilimento di Torslanda, dove prosegue contemporaneamente la produzione di altri modelli.
La EX60 porta infatti al debutto soluzioni industriali particolarmente avanzate, tra cui il mega casting, che permette di realizzare grandi componenti strutturali mediante fusione, e la tecnologia cell-to-body, che integra le celle della batteria nella struttura del veicolo.
Secondo Holst, l’introduzione contemporanea di queste innovazioni richiede tempi di assestamento superiori alle previsioni iniziali. Il responsabile ha riconosciuto che l’incremento dei ritmi produttivi sta procedendo più lentamente di quanto programmato.
Non si tratterebbe quindi di un semplice ritardo logistico, ma delle difficoltà legate alla messa a punto di processi industriali che rappresentano un cambiamento significativo rispetto ai metodi tradizionali.
Sotto osservazione batterie e motori elettrici
Alle dichiarazioni ufficiali si aggiungono alcune indiscrezioni riguardanti problemi nell’assemblaggio dei pacchi batteria e nella produzione dei motori elettrici. Questi ultimi vengono realizzati a Floby, anziché nello storico stabilimento motoristico Volvo di Skövde. L’impianto avrebbe una capacità produttiva teorica di 300.000 motori all’anno, ma le segnalazioni emerse sulla stampa svedese indicano possibili difficoltà nella fase iniziale.
Si tratta, tuttavia, di informazioni non confermate nel dettaglio dal costruttore, che ha riconosciuto più genericamente la complessità dell’avvio industriale. La situazione assume particolare rilevanza anche alla luce delle prospettive economiche del Gruppo. Volvo Cars ha recentemente comunicato che non raggiungerà le precedenti previsioni per il 2026 relative ai volumi di vendita e al flusso di cassa.
L’analista automobilistico Hampus Engellau, di Handelsbanken, ha collegato il ridimensionamento delle aspettative anche alle difficoltà della EX60. Secondo quanto riferito a EFN, le indicazioni precedenti lasciavano prevedere una produzione di circa 40.000 esemplari nel 2026, con una quota significativa destinata alle consegne entro l’anno.
La EX60 P6 slitta al 2027
Le conseguenze interessano già alcuni clienti. Chi aveva ordinato la versione d’ingresso EX60 P6, a trazione posteriore, ha ricevuto indicazioni su consegne rinviate al 2027, anziché a settembre 2026 come inizialmente previsto.
Volvo ha spiegato di aver modificato la pianificazione industriale, concentrando inizialmente la produzione sulla EX60 P10 a trazione integrale, per la quale la domanda sarebbe risultata particolarmente elevata.
La scelta comporta un avvio più tardivo della produzione della P6 e dovrebbe consentire una crescita più ordinata dei volumi. Per Volvo la sfida è adesso trasformare un progetto tecnologicamente ambizioso in una produzione stabile. La domanda, almeno secondo le indicazioni del costruttore, non manca. Il problema è riuscire a costruire le automobili abbastanza rapidamente da soddisfarla.