Jaguar dimenticata in garage per 21 anni: sono state conservate persino le multe
Una Jaguar XJ40 del 1987 è rimasta nascosta per oltre vent'anni in un garage svedese. Il proprietario conservava ogni ricevuta, comprese le multe
Il suo primo proprietario era un ingegnere svedese, un uomo benestante che nel 1987 decise di acquistare nuova la berlina britannica, pagandola interamente in contanti. Viaggiava spesso per lavoro in Germania e nel resto d’Europa, ma soprattutto aveva un’attenzione quasi maniacale per la propria automobile.
Conservava tutto. Fatture degli interventi, ricevute dei ricambi, spese di manutenzione e perfino le multe per divieto di sosta. Nulla doveva andare perduto, nemmeno la documentazione relativa a una semplice lampadina.
Una Jaguar e vent’anni di silenzio
Con il passare degli anni, l’ingegnere cominciò a utilizzare sempre meno la sua Jaguar. L’età avanzava e anche mantenere la vettura nelle condizioni desiderate diventava più complicato. Un problema riguardava gli pneumatici montati sui cerchi originali TRX, particolarmente costosi e difficili da reperire. Così, anziché rinunciare all’automobile, il proprietario scelse di custodirla nel proprio garage riscaldato.
Quella che probabilmente doveva essere una pausa si trasformò in un lunghissimo riposo. La Jaguar rimase ferma per oltre vent’anni, lontana dalle strade sulle quali aveva accompagnato il suo proprietario.
Quando l’uomo morì e arrivò il momento di occuparsi dell’eredità, il destino della berlina sembrava già segnato. Rischiava infatti di finire demolita, come accade a tante automobili dimenticate delle quali nessuno conosce più il valore affettivo.
A cambiare le cose fu Daniel Landeström, appassionato svedese del marchio Jaguar, che venne a conoscenza dell’esistenza della vettura attraverso un video su YouTube.
Un archivio che racconta tutta una vita
Landeström acquistò la XJ40 con l’intenzione di riportarla su strada. Ma la sorpresa più grande arrivò quando esaminò la documentazione lasciata dal precedente proprietario.
L’ingegnere aveva annotato anno dopo anno tutte le spese sostenute, conservando le ricevute di ogni intervento. Una sorta di diario meccanico che raccontava, attraverso numeri e piccoli dettagli, il rapporto tra un uomo e la sua automobile.
Per Landeström recuperare vecchie Jaguar non è soltanto un’attività legata ai motori. Ogni anno cerca di salvarne alcune, senza inseguire necessariamente grandi guadagni. L’obiettivo è restituire alla strada automobili che altrimenti rischierebbero di scomparire.
La XJ40 è stata quindi rimessa in condizioni di circolare, conservando il carattere di una berlina d’epoca vissuta, anziché trasformarsi in un esemplare da concorso.
Ora cerca un nuovo proprietario
Oggi la Jaguar ha percorso poco più di 190.000 chilometri. Sotto il cofano conserva il sei cilindri a benzina di 3,6 litri da 185 CV, abbinato al cambio automatico. La carrozzeria è stata riverniciata nella tinta originale e, secondo il venditore, la vettura è revisionata e funzionante.
L’annuncio pubblicato sulla piattaforma svedese Blocket indica un prezzo di 34.000 corone, una cifra che la rende accessibile anche a chi desidera avvicinarsi al mondo delle classiche britanniche.
Landeström racconta di averla utilizzata anche per una gita in famiglia a Nynäshamn, lungo la costa svedese. Una giornata di sole, una passeggiata vicino all’acqua e un picnic seduti sugli scogli.
Un ricordo semplice, lontanissimo dalle grandi collezioni automobilistiche. E forse è proprio questo il destino più bello per una Jaguar rimasta immobile così a lungo: tornare a viaggiare, accumulando nuovi ricordi accanto alle vecchie ricevute custodite per una vita.