Volvo 240 con motore Lamborghini V10 biturbo: vola a 221 km/h in 200 metri

Una Volvo 240 del 1975 trasformata con un V10 Lamborghini biturbo e trazione integrale da supercar percorre 200 metri in appena 5,34 secondi

Volvo 240 con motore Lamborghini V10 biturbo: vola a 221 km/h in 200 metri
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Giorgio Colari
Pubblicato il 8 ott 2026
Ci sono automobili che sembrano nate per una vita tranquilla, tra viaggi in famiglia, commissioni quotidiane e lunghi trasferimenti autostradali. La Volvo 240 appartiene certamente a questa categoria. Squadrata, robusta e rassicurante, è stata per decenni il simbolo di un’automobile costruita per durare. Difficile immaginarla mentre solleva le ruote anteriori sull’asfalto di una pista di accelerazione.

Eppure, in Svezia, qualcuno è riuscito a trasformare proprio una Volvo 240 del 1975 in un’autentica macchina da drag racing. Il responsabile è Peter Björck, preparatore e appassionato conosciuto per le sue creazioni che uniscono meccanica italiana e carrozzerie svedesi.

Il risultato si chiama Waffle e nasconde sotto una silhouette apparentemente familiare un V10 Lamborghini biturbo, una trasmissione integrale derivata dalle supercar italiane e una struttura completamente riprogettata. Il suo ultimo risultato? Appena 5,34 secondi per percorrere poco più di 200 metri.

Dalla tranquilla Volvo 240 a una supercar travestita

Quando debuttò nel 1974, la famiglia Volvo 200 aveva obiettivi molto diversi dalle prestazioni estreme. Sicurezza, affidabilità e capacità di affrontare percorrenze elevate rappresentavano le sue caratteristiche principali.

Tra il 1974 e il 1993 furono prodotti oltre 2,8 milioni di esemplari, considerando berline e station wagon. Anche se alcune versioni Turbo ottennero risultati importanti nelle competizioni, la 240 rimase soprattutto un’automobile pratica e razionale.

Björck ha deciso di conservarne l’identità estetica, rivoluzionando completamente ciò che si trova sotto la carrozzeria. Waffle utilizza infatti un telaio tubolare conforme alla specifica 25.2 per le competizioni drag. La parte posteriore è stata notevolmente allargata, mentre il motore è stato collocato centralmente, stravolgendo l’architettura originaria.

Un V10 Lamborghini da 5,2 litri completamente modificato

Il protagonista del progetto è il dieci cilindri da 5,2 litri utilizzato dalle Lamborghini Gallardo e Huracán, profondamente modificato per sopportare pressioni e sollecitazioni elevatissime. Il propulsore dispone di due turbocompressori, cilindri rialesati con camicie in acciaio, albero motore bilanciato, bielle e pistoni forgiati e valvole da competizione. L’alimentazione utilizza carburante E85, adatto a gestire le elevate pressioni di sovralimentazione.

La trasmissione comprende il cambio a doppia frizione DL800 e un sistema di trazione integrale Lamborghini, mentre la gestione elettronica è affidata a una centralina MoTeC. Attualmente la vettura pesa circa 1.437 kg, ma Björck punta a ridurre sensibilmente la massa attraverso componenti in fibra di carbonio, avvicinandosi idealmente alla soglia dei 1.000 kg.

Duecento metri in 5,34 secondi

La prova più significativa è arrivata sull’asfalto dell’Hudiksvall Raceway, in Svezia, durante una sessione dedicata alle accelerazioni sull’ottavo di miglio.

Passaggio dopo passaggio, la Volvo ha migliorato i propri tempi fino a fermare il cronometro su 5,34 secondi, raggiungendo una velocità vicina ai 221 km/h. Un primato personale per questa preparazione, ottenuto utilizzando una pressione di sovralimentazione di circa 1,1 bar. Secondo le indicazioni disponibili, il motore avrebbe quindi ancora margini di sviluppo.

La potenza è tale che durante le accelerazioni la parte anteriore tende a sollevarsi. In queste situazioni interviene il sistema elettronico di controllo dell’assetto, che riduce la coppia per limitare il rischio di ribaltamento.

Un progetto salvato anche dopo un furto

La realizzazione ha attraversato momenti complicati. Björck ha dovuto affrontare un furto di componenti dal valore stimato di circa 90.000 euro, un episodio che aveva messo seriamente a rischio il completamento dell’automobile.

Il preparatore non si è arreso e ha ricostruito progressivamente la vettura, con l’obiettivo di partecipare anche alla Street Week Sweden. Waffle non è peraltro la sua prima creazione fuori dagli schemi: Björck aveva già realizzato una Volvo station wagon con motore Lamborghini, soprannominata Volvoghini.

Adesso il lavoro continua tra alleggerimento, messa a punto del telaio ed elettronica. Perché quei 5,34 secondi potrebbero essere soltanto l’inizio. E perché, evidentemente, anche una vecchia Volvo familiare può nascondere un’anima decisamente insospettabile.

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