Porsche prepara una supercar sopra la 911 e un maxi SUV: il piano da qui al 2035

Porsche annuncia una nuova strategia fino al 2035: una supercar sopra la 911, un SUV a sette posti oltre la Cayenne e più spazio ai motori termici

Porsche prepara una supercar sopra la 911 e un maxi SUV: il piano da qui al 2035
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Giorgio Colari
Pubblicato il 8 ott 2026
Una nuova supercar destinata a superare la leggendaria 911, un SUV a sette posti ancora più grande della Cayenne e una gamma nella quale i motori a combustione continueranno a svolgere un ruolo fondamentale. Porsche cambia strategia, ma lo fa cercando di recuperare alcuni dei principi che hanno costruito la sua identità.

A delineare il futuro del marchio è stato Michael Leiters, amministratore delegato subentrato a Oliver Blume nel gennaio 2026, durante la presentazione del piano Sports Car Factory 2035 nel centro di sviluppo di Weissach.

L’obiettivo non è semplicemente aumentare il numero di automobili vendute. Porsche vuole rafforzare la propria presenza nei segmenti più esclusivi, migliorare la redditività e offrire ai clienti una scelta più ampia tra motorizzazioni tradizionali, ibride ed elettriche.

Una nuova supercar oltre la 911

La novità più affascinante riguarda una sportiva a motore centrale, identificata provvisoriamente come Mission S. Sarà posizionata sopra la 911, entrando in un territorio riservato alle automobili più prestigiose e performanti. Il progetto dovrebbe utilizzare un’architettura specifica per sportive a motore centrale, ma Porsche non ha ancora comunicato caratteristiche tecniche, prestazioni o tempistiche definitive.

A Weissach, la presenza di una storica 550 Spyder ha idealmente collegato questa nuova prospettiva alle radici sportive del marchio. La precedente concept Mission X rappresenta un possibile riferimento per le ambizioni della Casa, senza necessariamente anticipare le caratteristiche della futura supercar.

Leiters ha promesso ulteriori dettagli nelle prossime settimane. Il nuovo modello rientrerà nell’ampliamento dell’offerta di fascia alta, considerata strategica per migliorare i margini.

Un SUV a sette posti sopra la Cayenne

L’altra grande novità sarà un SUV di grandi dimensioni, capace di ospitare sette persone e destinato a collocarsi al vertice della gamma a ruote alte. Il modello, oggetto di indiscrezioni già da tempo, permetterà a Porsche di rafforzarsi nel mercato dei SUV di lusso, particolarmente importante negli Stati Uniti.

Il piano industriale prevede inoltre un nuovo prodotto ogni anno fino al 2030. Il 2028 dovrebbe rappresentare il primo anno completo di produzione delle 718 Boxster e Cayman elettriche, mentre dal 2029 la Macan a batteria sarà affiancata da una nuova proposta a benzina, sviluppata in collaborazione con Audi.

Porsche intende infatti mantenere un’offerta articolata, comprendente motori quattro cilindri, V6, V8 e boxer, oltre a sistemi ibridi plug-in e propulsioni completamente elettriche.

Meno automobili, ma più redditizie

La trasformazione coinvolgerà anche l’organizzazione aziendale. Porsche punta a ridurre il proprio punto di pareggio sotto le 200.000 vetture annue, privilegiando la redditività rispetto ai volumi.

Sono previsti tagli fino al 20% ai costi di sviluppo e una razionalizzazione della gamma, con circa il 20% di varianti in meno. Il piano contempla inoltre una riduzione dei costi del personale e, nel medio periodo, interventi significativi sulla struttura occupazionale e dirigenziale.

La collaborazione con Audi sarà rafforzata per condividere piattaforme e risorse tecniche. Parallelamente, Porsche aumenterà al 67% la partecipazione in Manthey Racing, consolidando il legame con il motorsport.

Sul piano commerciale, l’azienda vuole difendere la propria posizione europea, compensare il rallentamento cinese e crescere negli Stati Uniti e nei nuovi mercati.

La Porsche 911 non diventerà elettrica

Nonostante l’arrivo di una sportiva ancora più esclusiva, la 911 resterà il modello simbolo del marchio. Porsche prevede anzi di ampliarne ulteriormente le varianti, rafforzando anche il ruolo produttivo dello stabilimento di Zuffenhausen.

Leiters ha infine pronunciato una dichiarazione destinata a rassicurare molti appassionati: «Non ci sarà mai una 911 elettrica». Una posizione netta, almeno nella strategia attualmente delineata, che riassume la nuova filosofia di Porsche: investire nell’elettrificazione senza abbandonare il carattere meccanico delle sportive che hanno reso celebre il marchio.

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