Una vecchia giapponese con un motore V12 che canta da dio
Una Datsun 240Z è stata equipaggiata con un V12 Mercedes, cambio T56 e centralina Megasquirt MS3 Pro. Un progetto di Jordan Easter e Michael Tung per gare in salita e suono inconfondibile
Un progetto che unisce passato e futuro, artigianalità e tecnologia, è quello realizzato da Jordan Easter e Michael Tung, due nomi che hanno lasciato il segno nella comunità degli appassionati di restomod grazie a una trasformazione senza precedenti: la loro Datsun 240Z è diventata il laboratorio ideale dove sperimentare soluzioni estreme, mantenendo però il fascino senza tempo delle linee classiche. Questo intervento, che ha richiesto anni di sviluppo e una dedizione fuori dal comune, è diventato simbolo di un nuovo modo di intendere la passione per le auto storiche, dove l’innovazione non cancella il passato, ma lo reinterpreta con coraggio e competenza.
La metamorfosi
Al centro di questa metamorfosi meccanica troviamo un cuore inedito: il poderoso V12 Mercedes, un motore che originariamente era destinato a una Mazda RX-7 ma che, grazie all’ingegno dei due preparatori, ha trovato posto sotto il cofano della sportiva giapponese. Il processo di swap motore non è stato un semplice esercizio di stile, ma una vera e propria sfida ingegneristica. Il generoso vano motore della Datsun 240Z ha infatti permesso di ospitare il dodici cilindri tedesco senza dover ricorrere a compromessi strutturali, offrendo così una base solida per lo sviluppo di una vettura pensata per affrontare competizioni come l’Empire Hill Climb.
La scelta dei componenti non è stata lasciata al caso. La trasmissione è affidata a un cambio manuale T56 a sei marce, abbinato a una campana frizione proveniente da una Mercedes S600. Questo abbinamento, raro e tecnicamente complesso, è stato possibile grazie a una progettazione su misura, che ha coinvolto ogni dettaglio, dalla trasmissione al differenziale, fino alla gestione elettronica. Proprio quest’ultimo aspetto è stato affidato a una centralina aftermarket Megasquirt MS3 Pro, elemento chiave per ottenere una messa a punto precisa e sfruttare al massimo il potenziale del motore tedesco.
Il telaio è stato rinforzato
Non solo motore: il telaio della Datsun 240Z è stato completamente rinforzato, con sospensioni e freni maggiorati per gestire la nuova potenza e garantire affidabilità anche nelle condizioni più estreme. L’impianto di scarico è stato progettato ad hoc, non solo per ottimizzare le prestazioni ma anche per esaltare la componente acustica, regalando un sound che molti hanno paragonato a quello di una Ferrari. Questo dettaglio, apparentemente secondario, si è rivelato invece uno degli elementi più distintivi dell’intero progetto, capace di catturare l’attenzione sia degli addetti ai lavori sia degli appassionati più esigenti.
Le sfide tecniche affrontate da Jordan Easter e Michael Tung sono state numerose e complesse: dal bilanciamento dei pesi alla gestione termica, dal controllo elettronico all’ottimizzazione dei sistemi di raffreddamento e delle tubazioni. Ogni soluzione adottata riflette la volontà di combinare robustezza meccanica e adattabilità, rispondendo alle esigenze di una vettura destinata a correre e non solo a stupire per la sua unicità.
La reazione della comunità
La reazione della comunità automobilistica non si è fatta attendere. Da un lato, specialisti e portali di settore hanno riconosciuto in questo progetto l’apice dell’ingegneria amatoriale, un esempio virtuoso di come passione e competenza possano generare risultati fuori dal comune. Dall’altro, non sono mancate le critiche dei puristi, che vedono in queste trasformazioni una perdita dell’identità originale della Datsun 240Z. Il dibattito si è acceso anche su questioni pratiche come costi, omologazioni e difficoltà di immatricolazione, problemi che i proprietari stanno affrontando con la prospettiva di trasferire l’intera meccanica su una scocca in condizioni migliori.
Sul piano prestazionale, i risultati parlano da soli: il dodici cilindri, l’impianto di scarico dedicato e la messa a punto elettronica firmata Megasquirt MS3 Pro hanno regalato alla vettura un carattere unico, capace di emozionare sia in pista che durante i raduni. Per molti, il vero valore di questo progetto non si misura solo in termini di cavalli o velocità, ma nella capacità di reinventare una leggenda come la Datsun 240Z attraverso scelte coraggiose e innovative.
La creazione di Jordan Easter e Michael Tung rappresenta una sintesi perfetta tra tradizione e modernità, dimostrando che la passione per le auto d’epoca può evolvere senza rinunciare all’identità, ma anzi trovando nuove forme di espressione tecnica e creativa. Un esempio che continua a ispirare la comunità dei preparatori indipendenti e degli amanti delle auto storiche, alimentando un dibattito costruttivo su cosa significhi davvero innovare nel rispetto della storia.