Esagerata, appariscente e cabriolet, ecco la Classe G più folle di sempre
Tra porte con apertura "suicide" e rinforzi strutturali: l'audace sfida di Mansory per trasformare l'iconica Classe G in una scoperta estrema
Nella scintillante cornice del Principato di Monaco, dove la fiera “Top Marques Monaco” raduna collezionisti e amanti del lusso estremo, Mansory ha svelato un capolavoro di ingegneria e design: la Mansory Azura. Si tratta di una trasformazione radicale della Mercedes-AMG G 63, mutata da iconico fuoristrada in una rarissima cabriolet a due porte capace di sprigionare l’incredibile potenza di 820 CV. Questo esemplare unico, il cui nome evoca le tonalità del mare monegasco, non è solo una vettura scoperta, ma una sfida tecnica che ridefinisce i limiti della personalizzazione high-end.
Interventi molto estesi
La metamorfosi della Azura è profonda e richiede interventi strutturali molto estesi sulla carrozzeria. Per passare dalla configurazione standard a quella di una cabriolet a due sole porte, il tuner ha dovuto allungare le portiere e convertirle nel suggestivo sistema “suicide”, con apertura incernierata posteriormente al montante B.
Poiché la rimozione del tetto sottrae un elemento portante fondamentale, l’intera struttura del veicolo è stata adeguata con sostanziali rinforzi al telaio e alle soglie. Il risultato è una linea filante coronata da una capote in tessuto foderata, apribile elettricamente e progettata per garantire un isolamento ottimale in tutte le stagioni.
Massima artigianalità
L’abitacolo è un trionfo di artigianalità dove nulla è lasciato al caso: dalla scelta delle pelli pregiate alle cuciture artigianali, fino al disegno delle parti in carbonio. La zona posteriore è stata completamente ripensata con una configurazione a sedute singole, separata da una console centrale personalizzabile che trasforma il SUV in una lounge a cielo aperto.
Un motore potentissimo
Sotto il cofano, il V8 biturbo da 4,0 litri ha ricevuto una “cura ricostituente” che ne ha innalzato le prestazioni ben oltre i livelli di serie. Grazie a turbine maggiorate, un nuovo impianto di scarico e una gestione elettronica ricalibrata, la coppia massima ha raggiunto i 1.150 Nm. Questa forza bruta permette all’Azura di scattare da 0 a 100 km/h in appena 4,0 secondi, raggiungendo una velocità massima limitata elettronicamente a 250 km/h. A completare l’estetica aggressiva contribuiscono le maestose ruote da 24 pollici con cerchi bicolore, che rendono la Azura una dichiarazione di potenza inconfondibile nel panorama delle trasformazioni più esclusive al mondo.