The Grand Tour riparte senza Clarkson: ecco i nuovi conduttori
The Grand Tour torna su Prime Video dal 4 settembre con un cast completamente rinnovato. Scopri chi sono i nuovi conduttori e cosa aspettarsi dai sei episodi
Dopo l’addio di Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May, molti appassionati pensavano che The Grand Tour fosse arrivato definitivamente ai titoli di coda. Invece Amazon ha deciso di rilanciare uno dei programmi automobilistici più seguiti degli ultimi anni con una formula rinnovata e un cast completamente inedito.
La nuova stagione debutterà su Prime Video il 4 settembre e segnerà l’inizio di una nuova fase per lo show, che manterrà lo stesso spirito dedicato alle auto e ai grandi viaggi, ma con protagonisti completamente diversi.
Chi sono i nuovi conduttori di The Grand Tour
La sfida più difficile sarà inevitabilmente quella di raccogliere l’eredità di un trio che ha scritto una pagina importante della televisione dedicata ai motori. Per il rilancio del programma Amazon ha deciso di puntare su personalità già molto conosciute sul web, scegliendo figure capaci di parlare a un pubblico più giovane senza allontanarsi dall’universo automotive.
I nuovi protagonisti saranno:
- James Engelsman;
- Thomas Holland;
- Francis Bourgeois.
Engelsman e Holland sono i creatori di Throttle House, uno dei canali YouTube dedicati alle automobili più seguiti a livello internazionale. Negli anni si sono fatti apprezzare per recensioni approfondite, test su strada e uno stile ironico che molti appassionati conoscono già molto bene.
Più particolare la scelta di Francis Bourgeois, diventato celebre su TikTok grazie ai suoi video dedicati al mondo ferroviario. Grande appassionato di treni e con una formazione da ingegnere meccanico, porterà un punto di vista diverso rispetto ai tradizionali giornalisti automotive.
Per presentare il nuovo corso dello show, Amazon ha scelto anche uno slogan che sintetizza il cambio di rotta: “Stesso show, nuovi pomelli”, un messaggio che lascia intendere la volontà di preservare la formula originale cambiando però i protagonisti.
Sei episodi tra supercar e viaggi spettacolari
La nuova stagione sarà composta da sei episodi, che saranno resi disponibili contemporaneamente il 4 settembre, permettendo agli abbonati di guardarli senza attendere un’uscita settimanale. Le prime anticipazioni raccontano un programma ricco di prove e viaggi in perfetto stile Grand Tour.
Tra le sfide previste ci saranno:
- un attraversamento del deserto dell’Angola con vetture nate per la pista;
- un viaggio dedicato alla cultura automobilistica della Malesia;
- test delle più recenti supercar sulle strade della California;
- una sfida che, secondo le anticipazioni, metterà i protagonisti contro il sistema legale di un Paese.
Il format continuerà quindi a combinare prove su strada, viaggi, ironia e situazioni fuori dall’ordinario, elementi che hanno contribuito al successo del programma negli ultimi anni.
Un’eredità difficile da raccogliere
Il confronto con Clarkson, Hammond e May sarà inevitabile. Per oltre vent’anni il trio ha costruito un’intesa che è diventata il vero punto di forza prima di Top Gear e successivamente di The Grand Tour, trasformando ogni prova automobilistica in uno spettacolo fatto di battute, discussioni e sfide improbabili.
Il nuovo cast dovrà quindi trovare rapidamente una propria identità, evitando di limitarsi a imitare uno stile che appartiene ormai alla storia del programma.
Un segnale positivo, però, è arrivato proprio da Jeremy Clarkson, che nei mesi scorsi aveva partecipato con ironia all’annuncio dei nuovi conduttori attraverso un video pubblicato sui canali ufficiali dello show. L’ex volto simbolo del programma aveva scherzato sulle candidature ricevute, per poi dare simbolicamente la propria approvazione alla scelta finale.
Il pubblico avrà l’ultima parola
L’entusiasmo per il ritorno di The Grand Tour è inevitabilmente accompagnato da molta curiosità. Se da un lato il format rimane uno dei più apprezzati tra gli appassionati di motori, dall’altro sostituire un trio diventato iconico rappresenta una delle operazioni più delicate degli ultimi anni nel panorama televisivo automotive.
Il 4 settembre sarà quindi il pubblico a decretare se la nuova squadra riuscirà a scrivere un nuovo capitolo della storia di The Grand Tour oppure se il ricordo di Clarkson, Hammond e May continuerà a rappresentare un termine di paragone troppo difficile da superare.