Taglia una folta siepe e scopre una rara e vecchia supercar
Una rara Reliant Scimitar GTE è stata ritrovata in una siepe da UK Barn Finds; il video è stato rilanciato da Supercar Blondie, riaccendendo l'interesse per questo modello storico
Dimenticata per quasi due decenni tra i rami e la vegetazione di una campagna inglese, una Reliant Scimitar GTE è recentemente tornata a far parlare di sé, suscitando entusiasmo e curiosità tra gli appassionati di auto d’epoca e collezionisti di tutto il Regno Unito. Il ritrovamento, documentato con attenzione e passione dal canale YouTube UK Barn Finds, ha permesso di riportare alla luce uno dei modelli più iconici e amati dell’automobilismo britannico, offrendo un’occasione unica per riscoprire la storia e il fascino di questa leggendaria station wagon sportiva.
Una sfida da affrontare
L’avventura inizia circa un anno fa, quando i gestori di UK Barn Finds decidono di affrontare la fitta barriera di rovi e arbusti che da diciotto anni custodiva gelosamente la vettura. Armati di tagliasiepi, videocamere e tanta determinazione, gli esploratori automobilistici hanno gradualmente liberato la carrozzeria, restituendo alla luce i fari, le linee e i dettagli della Scimitar. Il recupero, interamente documentato e poi condiviso sui social, ha rapidamente raggiunto una vasta platea, anche grazie alla condivisione del profilo Supercar Blondie, noto per portare storie straordinarie di auto rare e fuori dal comune a milioni di follower in tutto il mondo.
La Reliant Scimitar GTE non è una semplice vettura abbandonata: rappresenta una vera e propria pietra miliare nella storia delle auto d’epoca britanniche. Lanciata nel 1968 e prodotta fino al 1986, la Scimitar GTE – acronimo di Grand Touring Estate – è riconosciuta come la prima vera station wagon sportiva a quattro posti. Questo modello, grazie al perfetto equilibrio tra dinamica di guida e praticità, ha saputo conquistare sia le famiglie che gli amanti delle prestazioni, distinguendosi per l’innovativo design e per una versatilità senza precedenti.
Fascino britannico
Il fascino della Scimitar GTE è stato amplificato dalla sua associazione con la famiglia reale britannica. Nel 1970, la Principessa Anna ricevette come regalo per il suo ventesimo compleanno proprio una di queste vetture, diventando un’appassionata sostenitrice del modello e contribuendo a rafforzarne il prestigio. Non meno importante è il legame con Carlo III, che in gioventù guidò spesso una Scimitar, consolidando il mito di questa station wagon tra le icone automobilistiche d’Oltremanica.
Dal punto di vista conservativo, il ritrovamento di questa Reliant Scimitar GTE offre uno spaccato affascinante sulle opportunità e sulle sfide legate al restauro di un’auto d’epoca rimasta così a lungo esposta agli agenti atmosferici. Sebbene la carrozzeria, come mostrato nel video, appaia in condizioni sorprendentemente buone, è essenziale un’analisi accurata dello stato del telaio, della meccanica e del grado di ossidazione dei componenti. Prima di poter stabilire il reale valore restaurabile, sarà necessario procedere con l’identificazione tramite numero di telaio, una verifica strutturale approfondita e la raccolta di tutta la documentazione relativa alla proprietà.
Regina delle auto d’epoca inglesi
Il mercato attuale riconosce alla Reliant Scimitar GTE lo status di vera e propria regina tra le auto d’epoca britanniche. Gli esemplari restaurati e ben documentati possono raggiungere quotazioni di rilievo, soprattutto se appartenenti a versioni particolari o dotati di una storia di proprietà prestigiosa. Tuttavia, il valore finale dipenderà dalla versione specifica, dalla presenza di certificazioni e dalle condizioni raggiunte al termine del restauro. Un elemento che spesso fa la differenza, soprattutto tra i collezionisti più esigenti.
Il caso della Scimitar GTE riscoperta tra i rami è emblematico di come le campagne inglesi siano ancora oggi scrigni di tesori automobilistici dimenticati, pronti a riemergere grazie alla passione e all’intraprendenza di veri detective dell’automobile. Le piattaforme digitali come UK Barn Finds e Supercar Blondie hanno dimostrato come una semplice azione di ricerca possa trasformarsi in un evento mediatico e storico, catalizzando l’attenzione di esperti, collezionisti e semplici curiosi attorno a un obiettivo comune: restituire alle glorie dimenticate dell’automobilismo la dignità e il valore che meritano.